Questa volta la Gabanelli ha dato i numeri

Milena Gabanelli è una giornalista che stimo, per la serietà, l'obbiettività e il coraggio. Era forse troppo brava e indipendente per una Rai ridotta a Telerenzi e preferì andarsene dopo avere ricevuto proposte inadeguate al suo valore. Attualmente dirige Dataroom, una rubrica del Corriere che si prefigge lo scopo di spiegare i fatti alla luce dei dati e con l'ausilio delle nuove tecnologie. Spesso è ospite nel programma di Floris il quale ieri le chiedeva di spiegare con i numeri la differenza tra l'epidemia da coronavirus in corso e l'influenza stagionale. Ebbene, con mio grande stupore, sull'influenza la Gabanelli ha dato i numeri. Nel senso che li ha sballati di brutto. Ha detto che l'influenza stagionale colpisce mediamente un 10% della popolazione italiana. Secondo l'ISS è il 9%, ma siamo lì. Poi però ha detto che mediamente fa 8000 morti all'anno, aggiungendo che qualche anno fa ne fece addirittura 24.000, sempre in Italia. Signori, se queste cifre fossero vere, non sarebbero molto lontani dal vero quelli che tuttora si ostinano a sostenere la bufala che il Covid sarebbe poco più mortale della banale influenza. Per qualche tempo anch'io ho creduto agli 8000 morti di influenza, avendone letto da più fonti. Poi ho capito l'origine di questo equivoco. Il grosso dei contagiati dai virus influenzali si concentra in un periodo di 3 o 4 mesi dell'anno. Dato che sono circa il 10% della popolazione, viene quasi naturale pensare che nel 10% dei decessi nazionali di quel periodo una quota rilevante sia legata in qualche modo all'influenza. Una deduzione scorretta che conduce alla cifre di cui sopra. In realtà ci sono due riflessioni da fare. La prima è che le misure profilattiche attuate contro l'influenza, vaccino a parte, sono irrisorie se paragonate a quelle, straordinarie e senza precedenti, in atto contro il Covid. Ma il meccanismo di trasmissione è praticamente lo stesso. Inoltre il vaccino antinfluenzale viene di solito somministrato solo a una piccola percentuale della popolazione. Se ne deduce che a parità di profilassi il numero dei morti per influenza probabilmente calerebbe in modo drastico. Questo è per l'appunto successo nell'emisfero australe, dove la stagione influenzale coincide approssimativamente con la nostra estate. Grazie alle misure attuate contro il Covid (mascherine, distanziamento, igiene delle mani) in Australia, Sudafrica, Argentina, etc. l'influenza del 2020 è passata quasi inosservata. Già questo ci dà un'idea dell'enorme differenza tra le due patologie.  La seconda riflessione è che, come ho già avuto modo di sottolineare in precedenti post,

 la strage causata dal Covid è attestata dalle statistiche prima ancora che dalle cartelle cliniche.

Serve a poco spaccare il capello distinguendo tra morti da Covid e morti con il Covid. Il fatto oggettivo è che nei primi 9 mesi del 2020, in particolare in marzo e aprile, in Italia la mortalità è cresciuta in modo anomalo rispetto allo stesso periodo degli ultimi anni. C'è stato un balzo di circa 50.000 decessi in più e l'unica spiegazione plausibile di un dato così anomalo, ma oggettivo, è il coronavirus. Senza il quale molto probabilmente la mortalità sarebbe cambiata poco, cioè avremmo avuto circa 50.000 decessi in meno. Si noti che, come ha riconosciuto fra le righe la stessa Gabanelli, il Covid molto probabilmente ha fatto ben più vittime delle 36.000 certificate. Ma quante sono le vittime certificate dell'influenza? Sorprende che una giornalista del Corriere non abbia letto l'articolo pubblicato una settimana fa proprio dal suo giornale dove si legge (testuale):

"Nella passata stagione influenzale ci sono stati in Italia 8.072.000 casi con 812 persone ricoverate in terapia intensiva e 205 morti". 

In definitiva 205 morti contro 36.246 (a oggi ma il bilancio 2020 del Covid non è ancora chiuso). Altro che poco più di un'influenza! Stando ai dati uffi.ciali, Covid-19 risulta, in Italia, quasi 200 volte più mortale dell'influenza. E questo sebbene il primo sia fronteggiato con misure profilattiche eccezionali.   

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14 messaggi in questa discussione

Purtroppo le persone che si ostinano a non voler per forza vedere ne accettare la dannosità di questo virus sono tante e non sempre degli sprovveduti.. non sono in grado di valutare o meno i conteggi ma vedo e sento di tante persone che stupidamente vogliono per forza negare...l'ultimo e un certo montesano che fermato a Roma perchè non indossava la mascherina è sbottato dicendo che era un sequestro di persona..sembra avesse appena incontrato il salvini:(...questo almeno scrive il corriere...

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5 ore fa, sempre135 ha scritto:

Purtroppo le persone che si ostinano a non voler per forza vedere ne accettare la dannosità di questo virus sono tante e non sempre degli sprovveduti.. non sono in grado di valutare o meno i conteggi ma vedo e sento di tante persone che stupidamente vogliono per forza negare...l'ultimo e un certo montesano che fermato a Roma perchè non indossava la mascherina è sbottato dicendo che era un sequestro di persona..sembra avesse appena incontrato il salvini:(...questo almeno scrive il corriere...

Montesano chi? Ah, quel guitto che all'epoca di giganti come Noschese e Villaggio non faceva ridere neppure le iene? Io posso sopportare di tutto, continuo perfino a pagare le tasse a un paese che non è mai riuscito a mettere in gabbia un delinquente come Berlusconi. Ma non accetterò MAI, mai e poi mai, manco morto, che della gente debba morire tra atroci sofferenze infettata da scellerati che non hanno voluto rinunciare all'happy hour o alla movida notturna. O infettata da decerebrati che si sono fidati delle tragiche fandonie di personaggetti vomitevoli come Montesano, Sgarbi e Zangrillo. Naturalmente non me lo auguro e non lo auguro all'Italia, ma sarei proprio curioso di rivedere bollettini da 700 morti al giorno per capire se questa gentaglia continuasse a essere invitata in tv.

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Prima o poi, con covid o senza covid, andremo tutti all'inferno o in paradiso. Decidete voi.

Vale la pena contare i morti giorno per giorno, quando ci sono già i Comuni a contarli e archiviarli?

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Credere a quello che dice la Cina è un po' troppo sig fosforo.

Facciamo già fatica in Italia a stabilire il numero esatto dei morti per covid, figuriamoci un paese vasto e numeroso come la Cina.

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16 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

... O infettata da decerebrati che si sono fidati delle tragiche fandonie di personaggetti vomitevoli come Montesano, Sgarbi e Zangrillo. Naturalmente non me lo auguro e non lo auguro all'Italia, ma sarei proprio curioso di rivedere bollettini da 700 morti al giorno per capire se questa gentaglia continuasse a essere invitata in tv.

Te sei un pezzodimmerda che confermi quello che ho già detto spesso e che vado a ripetere : Quello che si augura , ogni giorno , centinaia di morti e terapie intensive al collasso , sei te !! Sei te perché lo speri pur di venire sul forum a poter dire “ Lo dicevo io”.  Sei un essere spregevole quando definisci un luminare come Zangrillo come vomitevole personaggetto responsabile di molte morti quando e’ stato appurato ed accertato che invece grazie a lui ( e tanti altri ) di vite ne sono state salvate a migliaia. Non hai nemmeno il pudore di vergognarti nel dire ciò . Sei un pezzodimmerda fallito nella vita e , suppongo , anche in famiglia dove probabilmente ti sopportano ma dove nessuno ti stima o prova un benché minimo sentimento verso di te . 

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12 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Prima o poi, con covid o senza covid, andremo tutti all'inferno o in paradiso. Decidete voi.

Vale la pena contare i morti giorno per giorno, quando ci sono già i Comuni a contarli e archiviarli?

Giusto, egregio, ma forse meglio poi che prima.

Contare i morti di questa pandemia secondo me serve soprattutto a una cosa. Serve a misurare l'imperfezione (o l'imbecillità) umana. Perché la grandissima parte (se non la totalità) di questi lutti si potrebbe evitare applicando con un po' di pazienza e rigore, da parte di TUTTI, regolette semplicissime. Non lo dico io, lo dicono gli scienziati e lo dimostra la Cina. Dove dal 17 maggio non muore più nessuno di Covid e dove l'economia si sta riprendendo alla grande.

Saluti

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4 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Giusto, egregio, ma forse meglio poi che prima.

Contare i morti di questa pandemia secondo me serve soprattutto a una cosa. Serve a misurare l'imperfezione (o l'imbecillità) umana. Perché la grandissima parte (se non la totalità) di questi lutti si potrebbe evitare applicando con un po' di pazienza e rigore, da parte di TUTTI, regolette semplicissime. Non lo dico io, lo dicono gli scienziati e lo dimostra la Cina. Dove dal 17 maggio non muore più nessuno di Covid e dove l'economia si sta riprendendo alla grande.

Saluti

Se lo lasci dire da un vecchio comunista......ma esiste una elevata probabilità che le statistiche cinesi siano "lievemente influenzate dal Partito".

Comunque c'è chi ha fatto molto meglio della Cina:

Covid: Kim, 'da noi in Corea del Nord non ci sono casi'

Provi a chiedere conferma al Senatore Razzi.....

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3 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Se lo lasci dire da un vecchio comunista......ma esiste una elevata probabilità che le statistiche cinesi siano "lievemente influenzate dal Partito".

Comunque c'è chi ha fatto molto meglio della Cina:

Covid: Kim, 'da noi in Corea del Nord non ci sono casi'

Provi a chiedere conferma al Senatore Razzi.....

La Corea del Nord è un caso a sé, una dittatura isolata dal resto del mondo, per la quale sarebbe un gioco da ragazzi tenere nascosti 100.000 forse anche 200.000 morti. La Cina è un regime a economia mista dove migliaia di aziende straniere hanno filiali, stabilimenti, reti di vendita. I lavoratori stranieri residenti sono alcuni milioni, inclusi gli irregolari. Sicuramente i dati cinesi furono alterati nelle fasi iniziali della pandemia, quando il governo scelse la linea negazionista, duramente censurata dall'OMS. Ma il virus era troppo più contagioso di quello della Sars e ci fu una svolta radicale: la popolazione e il resto del mondo furono informati della minaccia epocale e il Covid fu preso di petto. Grandi e modernissimi ospedali costruiti a tempo di record, una zona rossa di 57 milioni di abitanti, quarantena rigidissima, tracciamento certosino dei contatti. Risultato: la curva epidemiologica fu piegata in poche settimane e l'OMS, che mandò pure qualche osservatore, cominciò a elogiare la Cina. Un riconteggio aggiunse 1300 morti in aprile, qualche ulteriore decesso sporadico fino al 17 maggio, poi stop. In giugno si sviluppò un focolaio di 300 casi a Pechino. Chiuse all'istante scuole, bar e ristoranti, 7 milioni di tamponi in pochi giorni, 28 giorni di quarantena (ad abundantiam) per chiunque avesse avuto un minimo contatto con un positivo. Focolaio estinto brute force in men che non si dica. Da allora i nuovi casi (10 o 20 al giorno) sono pressoché tutti di importazione. Se atterri in Cina non fai 20 metri dalla scaletta dell'aereo che ti ficcano un tampone nel naso, se sei positivo, anche se stai benone, vieni trasferito di peso dall'aeroporto in ospedale. Inutile dire che la gente si attiene alle regole senza aspettare che gli puntino il fucile: lo fanno per spirito civico, per senso della collettività più che per senso dello Stato. Comunismo significa superiorità del bene comune. Inutile dire che gli eventuali Zangrillo e Sgarbi cinesi non fanno molta strada. Pardon, in realtà ne fanno perché vengono mandati a concimare i campi nelle regioni aride e fredde del nord-ovest, e sono già fortunati se non fanno da concime essi stessi. Cosa  che peraltro darebbe un senso alle inutili vite dei due autorevoli friggitori di aria nostrani. Se in Cina hanno dichiarato oltre 4600 morti fino al 17 maggio, non vedo perché tenere nascosti eventuali decessi successivi a quella data. Peraltro in Rete non ho trovato grosse critiche e grossi dubbi su questo dato di mortalità azzerata. Ne ho trovati invece sui dati cinesi della prima fase ma soprattutto sui dati di India, Iran e Brasile. Ribadisco che zero morti sono quelli della Cina mainland, ma il regime considera Hong Kong territorio cinese anche se con qualche autonomia. E a Hong Kong si continua a morire. Nello stile di vita occidentale il bene comune è un optional ma la movida e l'happy hour sono più irrinunciabili della salute. O almeno della salute degli altri. 

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Si è accorto sig fosforo che ha parlato solo di due grandi  città?

La Cina è molto grande, pensa che al di fuori delle megalopoli, il covid non abbia attecchito?

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Si è accorto sig fosforo che ha parlato solo di due grandi  città?

La Cina è molto grande, pensa che al di fuori delle megalopoli, il covid non abbia attecchito?

Egregio, la Cina, pur essendo solo al 50° posto al mondo per numero di casi positivi diagnosticati, è il paese che ha fatto più tamponi di tutti, 160 milioni secondo Worldometer contro i circa 120 milioni degli USA. Già questo ci induce a pensare che la diffusione del virus in Cina sia stata fortemente arginata dal testing (e dal conseguente tracciamento dei contatti). Ma il dato cinese non viene aggiornato da molto tempo quindi è probabile che i test totali siano oggi molti di più. Di sicuro sono stati testati almeno una volta TUTTI gli 11 milioni di abitanti di Wuhan e probabilmente tutti i 60 milioni della provincia di Hubei. Per farci un'idea del metodo cinese di fronteggiare il Covid, metodo che ho definito "a forza bruta", consideriamo che oggi in Italia abbiamo battuto il nostro record dei tamponi, oltre 152.000 in un giorno, e abbiamo anche scoperto un numero record di nuovi casi: 7332, mai così tanti neppure a marzo (quando però di tamponi ne facevamo circa 30.000 al giorno). Ebbene, pochi giorni fa i cinesi hanno scoperto un piccolo focolaio di 12 nuovi casi nella città portuale di Qingdao, e per spegnerlo hanno fatto la bellezza di oltre 3 milioni di tamponi in un solo giorno! Immagina il dispiego rapidissimo e imponente di personale, di mezzi e di laboratori mobili in quella città. Francamente io resto ammirato di fronte a tanto pragmatismo da parte delle autorità e del partito. Ma soprattutto io resto ammirato di fronte al comportamento civilissimo e responsabile del popolo cinese. Supponiamo, per esempio, che per spegnere sul nascere un focolaio a Roma si decidesse di fare il tampone in un solo giorno a tutti i romani, che sono un po' meno di 3 milioni. Già mi immagino i mal di pancia, le proteste di chi non vuole mettersi in fila per ore, di chi non vuole farsi infilare un bastoncino in fondo al naso e in fondo alla gola (un mio parente mi ha detto che la cosa non è piacevole) e di chi rivendica, magari pur militando in Forza Nuova, i diritti costituzionali, le libertà civili, l'obiezione di coscienza e via dicendo. I cittadini cinesi invece hanno capito, fin da subito, che in una pandemia siamo come tante cellule di un unico organismo malato. E che a volte è doveroso rinunciare a qualche diritto individuale per il bene supremo di tutti, cioè per il diritto alla vita. Perché senza la vita non esiste né diritto né libertà.  

https://www.fanpage.it/esteri/qingdao-la-citta-che-ha-fatto-3-milioni-di-test-in-un-giorno-per-spegnere-un-focolaio-di-12-contagi/

Naturalmente la Cina ha 1,4 miliardi di abitanti e qualche piccolo focolaio o qualche caso isolato sarà sicuramente sfuggito perfino al metodo cinese "a forza bruta", specie nelle campagne. Ma tieni conto che nelle campagne la propagazione del virus è molto più lenta rispetto alle aree urbane (cioè il famoso coefficiente Rt è più basso). Immagino anche che nelle campagne l'aria sia più pulita, la vita più sana, i polmoni e il sistema immunitario più forti. Saluti 

Modificato da fosforo311

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Una piccola e amara riflessione in appendice al post precedente. Se faccio un confronto tra i 3 milioni tamponi a tappeto effettuati in un solo giorno nella città cinese di Quingdao per spegnere un focolaio di 12 casi (!) e lo screening sierologico effettuato in Italia dall'ISTAT e dal ministero della Salute, mi cascano letteralmente le braccia. Ci abbiamo messo quasi due mesi solo per fare 64.000 test (peraltro molto più semplici, più rapidi ed economici dei tamponi), e altri 20 giorni per pubblicare i risultati preliminari (quelli definitivi li stiamo ancora aspettando dopo oltre 2 mesi). Il campione doveva essere formato da 150.000 persone ma moltissimi incivili si sono rifiutati di essere testati e ci siamo ridotti a un campione distorto e non rappresentativo di appena 64.000, che ha reso del tutto inattendibili i risultati. Gli abitanti di Quingdao si sono invece messi in fila per molte ore, tutti, e in un solo giorno hanno fatto i test, hanno spento il focolaio e hanno liberato la loro città dal virus. Non ha caso, a oggi, la mortalità del Covid in Cina è oltre 200 volte più bassa che da noi. In Cina non hanno più decessi da maggio e l'economia e le esportazioni ripartono alla grande. Noi siamo investiti dalla seconda ondata (84 morti e 13.000 casi in due giorni) e andiamo incontro a un disastro economico senza precedenti. E la colpa non è del governo ma degli italiani irresponsabili, egoisti e incivili. 

 https://forum.virgilio.it/argomento/92365-penoso-fallimento-dello-screening-sierologico-nazionale/

 

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Non so dove abbia preso le notizie sulla Cina, sig fosforo, io comunque rimango sospettoso che siano vere.

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11 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Non so dove abbia preso le notizie sulla Cina, sig fosforo, io comunque rimango sospettoso che siano vere.

Egregio, ti ho allegato un articolo di Fanpage che è un sito serio, ora ti allego anche un video. Nell'articolo c'era un'imprecisione perché i risultati dei 3 milioni di test sono stati ottenuti in due giorni. Ma l'intera popolazione della metropoli, che con i sobborghi conta 9,4 milioni di abitanti, sarà testata in 5 giorni. Questo per estinguere sul nascere un focolaio di 12 casi. 

https://www.youtube.com/watch?v=fsV9wengS24

 

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La prima cosa che mi ha insospettito, sig fosforo, sono stati i 3 milioni di tamponi in un giorno (24 ore? o meno?)

Ora sono diventati 1,5 milioni al giorno.

Domani quanti saranno....al giorno?

Rimango sospettoso, sig fosforo, già in Italia le notizie sono discordanti, figurarsi in Cina, dove è stato zittito lo scopritore del virus che, per il regime, parlava troppo. Morto pure lui, chissà per quali circostanze.

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