Cordless e memorie interne

Cordless e memorie interne – sui cellulari la rubrica telefonica ed altre memorie personali sono contenute nella sim. Cambiando dispositivo basta trasferire la sim sul nuovo telefono. Sui cordless occorre ricopiare una ad una le varie memorie – domanda – per quale motivo non esistono cordless con sim interna spostabile dal vecchio al nuovo. 

 

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8 messaggi in questa discussione

domenica venticinque luglio  

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Il 12/10/2020 in 09:18 , dune-buggi ha scritto:

Cordless e memorie interne – sui cellulari la rubrica telefonica ed altre memorie personali sono contenute nella sim. Cambiando dispositivo basta trasferire la sim sul nuovo telefono. Sui cordless occorre ricopiare una ad una le varie memorie – domanda – per quale motivo non esistono cordless con sim interna spostabile dal vecchio al nuovo. 

 

La SIM dei cellulari, almeno quando uscirono inizialmente, avevano lo scopo di abilitare i servizi della linea con associazione di un numero telefonico e di un PIN per evitare l'uso improprio in caso di furto. Ma non erano destinate specificamente per essere usate come rubrica, anche perché in quell'epoca avevano una capacità di memoria molto limitata. Oggi effettivamente sarebbe comodo averla anche per i cordless, ma la controindicazione è il costo e una minore affidabilità per via dei contatti elettrici tra telefono e scheda SIM. Ma poi non c'è solo un problema di trasportabilità della rubrica: gli attuali cordless (almeno quelli economici, tipo quello che uso io) hanno una rubrica che fa ridere. Quindi, per fare quello che dici tu, come minimo questi cordless dovrebbero essere dotati di una rubrica decente.

Tra l'altro la SIM è una cosa che probabilmente sparirà anche dai cellulari. Infatti si stanno diffondendo dei cellulari con delle SIM "virtuali", cioè senza nessuna scheda fisica da montare sul cellulare o smartphone. 

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6 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

 

Grazie per la interessante risposta - a me basterebbe una capacità di memoria di duecento nomi. Doverli ricopiare tutti ogni volta che cambio cordless scoccia. La vita media di un cordless è circa cinque sei anni ... raramente durano di più - faccio un uso casalingo, non per lavoro e duecento nomi mi bastano sulla sim trasportabile - ciao buon lunedi da d/b - 

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7 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Grazie per la interessante risposta - a me basterebbe una capacità di memoria di duecento nomi. Doverli ricopiare tutti ogni volta che cambio cordless scoccia. La vita media di un cordless è circa cinque sei anni ... raramente durano di più - faccio un uso casalingo, non per lavoro e duecento nomi mi bastano sulla sim trasportabile - ciao buon lunedi da d/b - 

Veramente ci sarebbe un modo, anche senza usare la SIM, per trasferire la rubrica (e altri dati, come il registro chiamate, per esempio), molto comodo e a costo quasi zero. I dati, usando un apposito cavetto, potrebbero, tramite audio, passare da un cordless all'altro. Tra l'altro esiste già una cosa del genere e si usa tra un PC e un tipo di telecomando per TV che c'è in commercio. Con il PC scarichi l'apposito software, colleghi un comunissimo cavetto audio tra la  presa per la cuffia del PC su una presa del telecomando da programmare. Dopo pochi secondi il Telecomando è programmato per comandare il tuo TV o altro apparato. Nel caso di 2 cordless, basterebbe collegare il cavetto audio, abilitare tramite menu uno in trasmissione e l'altro in ricezione, e dopo uno o due minuti hai il nuovo cordless completamente configurato. Naturalmente i software interni ai telefoni dovrebbero essere compatibili anche tra marche diverse. Non solo: la rubrica potrebbe transitare da e verso il PC. Addirittura la rubrica potrebbe essere compilata sul PC e poi trasferita sul cordless. Basterebbe volerle fare le cose.

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Interessante, mi trovo bene con i cordless Panasonic, costano poco e sono affidabili. Anche come cellulare mi basta quello base, senza internet, anche se non è Panasonic ma altra marca. Quando sono fuori casa meno sono raggiungibile e più felice sono. Solamente ... colf, amici, morosa riescono a raggiungermi. (dimenticavo anche il cardiologo visto che da qualche anno perdo colpi). - Buon Martedi. 

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6 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Interessante, mi trovo bene con i cordless Panasonic, costano poco e sono affidabili. Anche come cellulare mi basta quello base, senza internet, anche se non è Panasonic ma altra marca. Quando sono fuori casa meno sono raggiungibile e più felice sono. Solamente ... colf, amici, morosa riescono a raggiungermi. (dimenticavo anche il cardiologo visto che da qualche anno perdo colpi). - Buon Martedi. 

Come cordless ho un Gigaset e mi trovo bene, a parte il Menu e la rubrica che sono minimali e di difficile utilizzo. Solo le operazioni di base sono facili e intuitive.
Quanto allo smartphone, la mia intenzione era quella che avrei tenuto sempre il mio NOKIA. Però il mio operatore telefonico, Wind, mi ha offerto un Samsung J3 al prezzo di 30 Euro, con l’unico impegno di tenere la linea per almeno 3 anni. I 3 anni sono trascorsi, ma la linea ancora ce l’ho e non ho intenzione di cambiarla.
Svantaggi: come tutti gli smartphone è un po’ grande, ma molto meno della maggior parte di quelli che si vedono in giro. Batteria di durata limitata, dura circa un giorno e mezzo, si può arrivare a due se si carica completamente e si utilizza poco.
Vantaggi: posso fare chiamate con whatsapp anche all’estero senza spendere mezza lira (e con mio figlio in Inghilterra non ne posso fare a meno); ho due navigatori (Waze e Google Maps), a seconda dei casi conviene usare l’uno oppure l’altro: normalmente preferisco Waze, ma Google Maps può funzionare anche in caso di disservizio della linea Internet. Sono totalmente gratuiti e funzionano alla grande tenendo conto anche del traffico momentaneo; il percorso viene ricalcolato continuamente, e se trova una strada migliore ti fa andare su quella, anche se al momento della partenza ne aveva trovata una diversa. Poi hai una lunga lista di accessori comodissimi. Questi sono quelli che trovo irrinunciabili: posso controllare una (o più di una) telecamera che ho installato in casa; posso interrogare dei sensori che mi permettono di sapere se ho un allagamento in casa (in quel caso mi arriva una notifica e posso decidere se rientrare subito o mandare qualcuno a chiudere il rubinetto generale). Poi ho un calendario di appuntamenti veramente molto comodo. Posso scattare foto e fare dei video. Lo uso poco, ma volendo c’è anche Internet. Insomma 600 Euro non ce li spenderei, ma direi che fino a 150 Euro ne vale la pena. Stamattina, per dire, sono dovuto andare in un posto dentro Roma (io abito in periferia); conoscevo benissimo la strada, ma ho comunque usato il navigatore perché lui mi trova sempre la strada migliore in quel momento. Questi navigatori, poi, hanno il vantaggio che non occorre che tu scriva l’indirizzo preciso e soprattutto accettano anche i comandi vocali. Se ad esempio vuoi andare all'ufficio postale più vicino, basta che tu dica: “ufficio postale”. Lui te ne propone alcuni con indicata la distanza da te, scegli quello che vuoi e lui ti ci porta.

 

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Ciao LupoGrigio, grazie per la collaborazione. Di cordless Panasonic ne ho cambiati diversi e mi sono sempre trovato bene. Semplici, solidi, affidabili, costi contenuti. Poi a me piace il colore, avere un arnese nero in mano quando telefono mi mette a disagio, allora scelgo il bianco neutro. Magari fossero arancio, giallo, a strisce, a cerchi, insomma fantasia. Come cellulare lo preferisco piccolo, possibilmente a conchiglia, semplice da usare, leggero da tenere in tasca, con uno schermo luminoso con lettere e cifre grandi e leggibili. Il mio uso è limitato alle telefonate, ai messaggi, a qualche foto. Non riesco a capire come possa il telefono a sapere quale sia il benzinaio o il ristorante più vicino ed anche il percorso più agevole, cosa diversa dal più breve, in base alle condizioni del traffico. Un tempo vi era la compagnia telefonica “blu” poi confluita in “wind” e “omnitel”. Mentre “poste mobili” … molti cercano di scappare e tornare alla compagnia precedente. - ciao, tra poco parto da casa, vado a prendere la mia compagna per portarla in ristorantino sul lungo fiume … ristorantino trovato da lei in internet. Alle prossime (nella vita ho imparato a superare le avversità, spesse volte i male intesi nascono da una parola o una frase detta o ricevuta, al momento sbagliato).-   

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Inviata (modificato)

5 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Non riesco a capire come possa il telefono a sapere quale sia il benzinaio o il ristorante più vicino ed anche il percorso più agevole, cosa diversa dal più breve, in base alle condizioni del traffico.

Eppure fa (molto bene) tutte queste cose. Non ti dice solo quale benzinaio è più vicino, ma ti dice anche il prezzo del carburante (comunicato dagli utenti), quindi tu puoi scegliere quello che costa di meno, oppure puoi scegliere una marca in particolare. Credo che siano gli stessi esercenti delle varie attività economiche a segnalare la loro esistenza ai gestori dei navigatori; possono anche pagare per pubblicizzare la loro presenza durante il percorso. Naturalmente i banner pubblicitari (che sono pochissimi) vengono visualizzati solo quando sei fermo, senza comunque interferire con le indicazioni del percorso. Per il traffico si basa sulle segna lazioni (in automatico) ricevute dagli stessi utenti, quindi il "cervellone" conosce in tempo reale i tempi di percorrenza di un certo tratto di strada. Il navigatore riceve i dati dal "cervellone" (compresi i tempi di percorrenza) e in base a quelli calcola il percorso. E' chiaro che se un percorso non è "agevole" (per esempio una strada piena di buche o con incroci pericolosi) il tempo di percorrenza si allunga e magari viene scelto un altro percorso. Gli utenti possono segnalare strade bloccate, traffico, incidente, strada chiusa, pericolo generico, ecc. Ma dirlo così non rende: bisognerebbe provarlo per rendersi conto. Pensa solo alla comodità di doverti recare in un posto dove non sei mai stato; non serve neanche che ti studi il percorso in anticipo.

Modificato da lupogrigio1953
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