De Luca o De Magistris ?

Il forumista Mark ha affermato, relativamente alla situazione epidemiologica (grave) della città di Napoli che "...Il responsabile sanitario della città e’ il Sindaco della città stessa e non il Governatore."

 

CORTESEMENTE LO INVITO A CITARE LEGGE, ARTICOLO, COMMA SUI QUALI FONDA QUESTA SUA CONVINZIONE.

PS: si ritenga pure esonerato dal produrre la Gazzetta Ufficiale.....

Modificato da cortomaltese-im

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17 messaggi in questa discussione

Gli dia il tempo di cercare, sig cortomaltese, vedrà che riuscirà a scoprire gli articoli giusti della o delle leggi che autorizzano il sindaco ad emanare le ordinanze giuste in caso di emergenze sanitarie. Ekkekaxzo!

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1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Il forumista Mark ha affermato, relativamente alla situazione epidemiologica (grave) della città di Napoli che "...Il responsabile sanitario della città e’ il Sindaco della città stessa e non il Governatore."

 

CORTESEMENTE LO INVITO A CITARE LEGGE, ARTICOLO, COMMA SUI QUALI FONDA QUESTA SUA CONVINZIONE.

PS: si ritenga pure esonerato dal produrre la Gazzetta Ufficiale.....

Siccome la vedo , diciamo , abbastanza “grintosetto” nella formulazione della domanda relativa di chi fosse il responsabile sanitario delle città ed avendo io , magari mi sbaglio , aver intuito che lei non aspetti altro che poter dire che ho sbagliato, facciamo così :” Mei dica lei . Magari si faccia aiutare dalla Trottolina “.  Tanto il mio parere l’ho già dato e lo conosce . Ora aspetto il suo. A differenza sua io non la esonero dal produrre legge, articolo e comma della Gazzetta Ufficiale . Con un consiglio : cerchi di interpretare al meglio l’art 40 commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9.  Ed un’occhiata la darei pure alla legge 833 art 7 del 1978.  Infine , per completezza , si rilegga bene la risposta che ho dato alla sua “amica”  Trottolina sulle competenze regionali . Aspetto con pazienza e fiducia . 

                              
 
 

 

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Siccome la vedo , diciamo , abbastanza “grintosetto” nella formulazione della domanda relativa di chi fosse il responsabile sanitario delle città ed avendo io , magari mi sbaglio , aver intuito che lei non aspetti altro che poter dire che ho sbagliato, facciamo così :” Mei dica lei . Magari si faccia aiutare dalla Trottolina “.  Tanto il mio parere l’ho già dato e lo conosce . Ora aspetto il suo. A differenza sua io non la esonero dal produrre legge, articolo e comma della Gazzetta Ufficiale . Con un consiglio : cerchi di interpretare al meglio l’art 40 commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9.  Ed un’occhiata la darei pure alla legge 833 art 7 del 1978.  Infine , per completezza , si rilegga bene la risposta che ho dato alla sua “amica”  Trottolina sulle competenze regionali . Aspetto con pazienza e fiducia . 


                              
 
 

 

Perfetto. Sig. Mark, mi scuso per la provocazione. In realtà condivido al 100% la sua interpretazione.

La responsabilità è del Sindaco, in base alla legge 833/78, da lei esattamente ricordata.

Ed ora però applichi la medesima legge a Napoli, Alzano e Nembro.

Perché se da un lato capisco il suo astio verso Giuseppi, la responsabilità per Alzano e Nembro è tutta e solo della Regione Lombardia.

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3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Siccome la vedo , diciamo , abbastanza “grintosetto” nella formulazione della domanda relativa di chi fosse il responsabile sanitario delle città ed avendo io , magari mi sbaglio , aver intuito che lei non aspetti altro che poter dire che ho sbagliato, facciamo così :” Mei dica lei . Magari si faccia aiutare dalla Trottolina “.  Tanto il mio parere l’ho già dato e lo conosce . Ora aspetto il suo. A differenza sua io non la esonero dal produrre legge, articolo e comma della Gazzetta Ufficiale . Con un consiglio : cerchi di interpretare al meglio l’art 40 commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9.  Ed un’occhiata la darei pure alla legge 833 art 7 del 1978.  Infine , per completezza , si rilegga bene la risposta che ho dato alla sua “amica”  Trottolina sulle competenze regionali . Aspetto con pazienza e fiducia . 


                              
 
 

 

chiedo venia, sempre più ridicola marketta pisana, mentre attende con fiducia che il sig cortomaltese legga la risposta cha ha dato alla sua "amica" trottolina, visto che lei ha già interpretato al meglio  l’art 40 commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9., sarebbe così gentile di darcene la sua particolare interpretazione?

Sono sicuro che non lo farà, ma, almeno io, rimarrò in attesa con pazienza e fiducia, come  sono stato in attesa, paziente e fiducioso, di una risposta a tutte le richieste che le ho fatto nel monumento a lei dedicato,  ma alle quali mai ha saputo rispondere.

Modificato da ahaha.ha

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3 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Perfetto. Sig. Mark, mi scuso per la provocazione. In realtà condivido al 100% la sua interpretazione.

La responsabilità è del Sindaco, in base alla legge 833/78, da lei esattamente ricordata.

Ed ora però applichi la medesima legge a Napoli, Alzano e Nembro.

Perché se da un lato capisco il suo astio verso Giuseppi, la responsabilità per Alzano e Nembro è tutta e solo della Regione Lombardia.

Guardi , io non nutro nessun astio verso Giuseppi e nemmeno verso i 5 stelle . Il primo lo considero un semiincapace ed opportunista perché , secondo il mio parere , non si può fare il Presidente del Consiglio con i razzisti e con Salvini ed un mese dopo fare il Presidente del Consiglio di un governo di csx. I 5 stelle lì considero una sciagura . Una delle peggiori che ci potevano capitare . Non molto dissimili dai leghisti con i quali, ovviamente e naturalmente , si sono alleati senza avere il benché minimo rigurgito di vomito .  Per quel che riguarda Alzano e Nembro se andrà a leggere quel che ho scritto all’epoca , vedrà che ho semite usato la parola prudenza . Io la invidio per aver già individuato nella Regione Lombardia , la responsabilità per quel che avvenne . Io invece No. Ma , visto il tempo oramai intercorso , direi che pure la Magustrstura qualche dubbio ce l’ha non avendo ancora emesso nessun provvedimento . 

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Io rimango comunque in fiduciosa attesa di sentire come ha interpretato al meglio l'art 40 commi 1-2-3-4-5-6-7-8-9, nonostante sia sicuro che non lo farà, sempre più ridicola marketta pisana.

 

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9 ore fa, mark222220 ha scritto:

Guardi , io non nutro nessun astio verso Giuseppi e nemmeno verso i 5 stelle . Il primo lo considero un semiincapace ed opportunista perché , secondo il mio parere , non si può fare il Presidente del Consiglio con i razzisti e con Salvini ed un mese dopo fare il Presidente del Consiglio di un governo di csx. I 5 stelle lì considero una sciagura . Una delle peggiori che ci potevano capitare . Non molto dissimili dai leghisti con i quali, ovviamente e naturalmente , si sono alleati senza avere il benché minimo rigurgito di vomito .  Per quel che riguarda Alzano e Nembro se andrà a leggere quel che ho scritto all’epoca , vedrà che ho semite usato la parola prudenza . Io la invidio per aver già individuato nella Regione Lombardia , la responsabilità per quel che avvenne . Io invece No. Ma , visto il tempo oramai intercorso , direi che pure la Magustrstura qualche dubbio ce l’ha non avendo ancora emesso nessun provvedimento . 

La vedo prudente ad Alzano e Nembro, mentre punta deciso il dito a Napoli......

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Confermo la prudenza su Alzano e Nembro. E’ pure la stessa prudenza dei Magistrati. Su Napoli no per un motivo molto semplice : il responsabile sanitario delle città e’ il Sindaco. Ma su questa affermazione non c’è da fare nessuna indagine. Lo dice la Legge . E lo conferma pure De Magistris ( vedi intervista Huffington Post del 9 c.m.).  

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24 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Confermo la prudenza su Alzano e Nembro. E’ pure la stessa prudenza dei Magistrati. Su Napoli no per un motivo molto semplice : il responsabile sanitario delle città e’ il Sindaco. Ma su questa affermazione non c’è da fare nessuna indagine. Lo dice la Legge . E lo conferma pure De Magistris ( vedi intervista Huffington Post del 9 c.m.).  

".....il responsabile sanitario delle città e’ il Sindaco"

Premesso che condivido appieno il principio, facciamo attenzione e siamo prudenti:

se il fatto epidemico si verifica SOLO a Pisa, è il Sindaco di Pisa.

Ma se tocca Pisa e Livorno ??

La legge 833/78 è chiara:

UN comune = SINDACO

DUE O PIÙ comuni:

a) se nella stessa Regione = GOVERNATORE

b) se in Regioni diverse = CAPO DEL GOVERNO.

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Confermo la prudenza su Alzano e Nembro. E’ pure la stessa prudenza dei Magistrati. Su Napoli no per un motivo molto semplice : il responsabile sanitario delle città e’ il Sindaco. Ma su questa affermazione non c’è da fare nessuna indagine. Lo dice la Legge . E lo conferma pure De Magistris ( vedi intervista Huffington Post del 9 c.m.).  

E guarda caso, con De Magistris, non ci sono centina di funerali come diceva la sempre più ridicola marketta pisana.

Il che vuol dire che se non ci sono centinaia di funerali, De Magistris e cioè il responsabile sanitario delle città   ha bene amministrato la gestione antipandemica.

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17 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

".....il responsabile sanitario delle città e’ il Sindaco"

Premesso che condivido appieno il principio, facciamo attenzione e siamo prudenti:

se il fatto epidemico si verifica SOLO a Pisa, è il Sindaco di Pisa.

Ma se tocca Pisa e Livorno ??

La legge 833/78 è chiara:

UN comune = SINDACO

DUE O PIÙ comuni:

a) se nella stessa Regione = GOVERNATORE

b) se in Regioni diverse = CAPO DEL GOVERNO.

Facciamo così : le mando per intero l’ordinanza della Regione Toscana . La invito , per la risposta alla sua domanda , a leggere quel che dice l’Art 1 comma 2 ed Art. 5

 REGIONE TOSCANA
  Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale N° 7 del 04 Marzo 2020
Oggetto:
Definizione delle strutture organizzative per la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Revoca ordinanza n.4/2020
Dipartimento Proponente: DIREZIONE DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE Struttura Proponente: DIREZIONE DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE CIVILE
Pubblicita’/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD) ALLEGATI N°1
ALLEGATI:
Denominazione Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento
A Si Cartaceo+Digitale Circolare Capo DPC
      
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA
Visto l’art. 32 della Costituzione;
Visto lo Statuto della Regione Toscana;
Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n.40 (Disciplina del servizio sanitario regionale);
Vista la legge regionale 29 dicembre 2003, n.67 (Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attività);
Visto la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 febbraio 2020, n. 45, che, tra l’altro, dispone che le autorità competenti hanno facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia da COVID-19;
Preso atto della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTA l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” e seguenti recanti ulteriori interventi urgenti in relazione all'emergenza in corso;
RICHIAMATO altresì il decreto del Capo del Dipartimento della Protezione civile rep. n. 630 del 27.02.2020 con cui il sottoscritto è nominato soggetto attuatore ai sensi della citta OCDPC n. 630/2020;
Preso atto delle proprie ordinanze n. 4 del 26.02.2020 e n. 6 del 02.03.2020;
Vista la circolare del Capo Dipartimento della Protezione Civile, trasmessa con nota prot. n. COVID/0010656 del 3.03.2020, avente ad oggetto “Misure operative di protezione civile per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, allegata al presente atto a costituirne parte integrale e sostanziale (Allegato A);
Ritenuto necessario recepire integralmente la sopra citata circolare, dando nel contempo la massima diffusione della stessa a tutti i soggetti di livello regionale coinvolti;
Ritenuto, altresì, necessario, visto l’evolversi della situazione epidemiologica, definire la struttura organizzativa di livello regionale con cui raccordarsi sia a livello nazionale che locale;

Richiamata la D.G.R. n. 865 del 13.10.2014 avente ad oggetto “Gruppo operativo di coordinamento regionale per le maxiemergenze – Istituzione”;
Richiamate le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
a) D.G.R. n. 1040 del 25.11.2014 avente ad oggetto "Approvazione del piano operativo regionale" con particolare riferimento alla disciplina, ivi contenuta, della Unità di crisi regionale;
b) D.G.R. n. 567 del 29.05.2018 avente ad oggetto "Approvazione disposizioni operative per l'attivazione ed il coordinamento della Funzione 2 "Sanità, *** sociale e veterinaria" della Regione Toscana - eventi di protezione civile con cui si raccorda, in caso di emergenza nell'ambito della protezione civile, l'attività del settore di Protezione civile regionale con il su richiamato Gruppo operativo di coordinamento regionale per le maxi - emergenze;
c) D.G.R. n. 636 del 11.06.2018, avente ad oggetto “Individuazione del Referente sanitario regionale per le grandi emergenze” nonché il D.P.G.R. n. 115 del 18 luglio 2018 con il quale è stato nominato Referente sanitario regionale per le grandi emergenze;
Preso atto, altresì, della D.G.R. n. 1249 del 12.11.2018 avente ad oggetto “Revisione competenze strutture di vertice della Giunta regionale e disposizioni ai sensi dell'art. 4 ter, comma 2 bis, della L.R. 1/2009” che disciplina, tra l'altro, l'attività di coordinamento della Unità di crisi regionale;
Considerato che la definizione di una chiara e coerente struttura organizzativa sia indispensabile per affrontare, con la massima efficacia, l’emergenza in corso al fine di adottare in tempi celeri le decisioni più opportune e necessarie per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività;
Ritenuto che le situazioni di fatto e di diritto fin qui esposte e motivate integrino le condizioni di eccezionalità ed urgente necessità di tutela della sanità pubblica;
ORDINA
Ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978 n.833 in materia di igiene e sanità pubblica, le seguenti misure:
ART.1
1. Con il presente atto è attivata l’ UNITA’ DI CRISI REGIONALE, sulla base delle attuali disposizioni regionali.
2. L’UNITA’ DI CRISI REGIONALE, in relazione alla emergenza nazionale in atto per fronteggiare il COVID-19 e per le finalità da perseguire, risulta così composta composta In modalità permanente da:
-Presidente della Giunta Regionale che la convoca e la presiede;
-Direttore della Direzione Difesa del suolo e Protezione Civile, al quale è attribuito il coordinamento in caso di assenza del Presidente della Giunta Regionale;
-Direttore della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione sociale;
-Dirigente del Settore Prevenzione Collettiva, individuato con il presente atto Responsabile Sanitario regionale per l’emergenza COVID-19 ;
-Rappresentante della Prefettura di Firenze, anche allo scopo di garantire il raccordo con le altre Prefetture – UTG del territorio regionale;
-Rappresentanti delle altre Prefetture –UTG coinvolte;
-Rappresentanti della Città Metropolitana di Firenze e delle Province coinvolte;
-Sindaci dei Comuni coinvolti;

3. Sono, altresì, invitati a partecipare alle riunioni dell’Unità di Crisi Regionale, i Direttori Generali delle ASL e delle Aziende Ospedaliere.
ART.2
1. L’Unità di Crisi Regionale si avvale di una TASK FORCE SANITARIA (di seguito indicata con l’acronimo T.F.S.), come disciplinata dal comma 2.
2. La TASK FORCE SANITARIA è coordinata dal Direttore Regionale della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione sociale ed è composta dal Responsabile Sanitario regionale per l’emergenza COVID-19 e dai Direttori Generali delle ASL e delle Aziende Ospedaliere.
3. Il Direttore della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione sociale disciplina con proprio atto il funzionamento della T.F.S. E dei rapporti funzionali con il Coordinamento regionale per le maxi- emergenze, definendo, altresì:
- una struttura tecnica-operativa a supporto della T.F.S., denominata UNITA’ SANITARIA DI EMERGENZA e presieduta e coordinata dal Responsabile Sanitario regionale per l’emergenza COVID-19 .
- una struttura tecnica-operativa, nell’ambito del Coordinamento Regionale per le maxi-emergenze di cui alla D.G.R. 865/2014, a supporto della T.F.S., per l’elaborazione di procedure e linee di indirizzo specifiche connesse all’emergenza in atto.
ART. 3
1. La SALA OPERATIVA REGIONALE, per l’emergenza in atto, è costituita dalla SOUP integrata con il Referente sanitario delle grandi emergenze di cui alla D.G.R. n. 636/2018.
2. La SALA OPERATIVA REGIONALE, per il tramite del Direttore della Direzione Difesa del suolo e Protezione Civile, opera in stretto raccordo con l’Unità di Crisi Regionale.
3. Il coordinamento della Sala Operativa Regionale è garantito dal Responsabile del Settore Protezione Civile Regionale.
ART. 4
1. L’Unità di Crisi Regionale e la Sala Operativa Regionale assicurano, per quanto concerne il livello regionale, il recepimento delle misure contenute nella circolare del Capo Dipartimento della Protezione Civile, trasmessa con nota prot. n. COVID/0010656 del 3.03.2020, avente ad oggetto “Misure operative di protezione civile per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” (Allegato A al presente atto), ovvero in eventuali successive modifiche e/o integrazioni della stessa.
2. L’Unità di Crisi Regionale assicura, altresì, il coordinamento, a livello regionale, del recepimento delle misure di livello provinciale e comunale contenute nella sopra citata circolare e sue eventuali successive modifiche e/o integrazioni.
ART. 5
1. Con la presente ordinanza cessano gli effetti dell’ordinanza n. 4 del 26.02.2020. 2. La presente ordinanza ha validità di novanta giorni.
Le disposizioni di cui alla presente ordinanza possono essere oggetto di ulteriori integrazioni o eventuali modifiche, in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e delle sopravvenute disposizioni normative o amministrative nazionali. Tali modifiche derivanti da provvedimenti nazionali trovano applicazione automatica, mediante massima diffusione a tutti i soggetti di livello regionale coinvolti;
La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, è trasmessa: ·al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute; . al Dipartimento della Protezione civile;

·ai Sindaci del territorio toscano; ·ai Prefetti;
.Al Sindaco Metropolitano e ai Presidenti di Provincia; ·alle Aziende ed Enti del SSR
Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della legge regionale n. 23/2007 e nella banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai

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ecco qua quello che riesce meglio alla sempre più ridicola marketta pisana: copia incollare.

Vorrei informare la sig.ra marketta, che siamo capaci anche noi a fare ricerche e poi leggere quanto trovato.

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

ecco qua quello che riesce meglio alla sempre più ridicola marketta pisana: copia incollare.

Vorrei informare la sig.ra marketta, che siamo capaci anche noi a fare ricerche e poi leggere quanto trovato.

Errore. L'ordinanza citata dal sig. Mark è chiarissima:

"IL PRESIDENTE GIANI ORDINA......

Ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978 n.833 in materia di igiene e sanità pubblica, le seguenti misure:

(...omissis...)"

LA FONTE DEI POTERI DEL PRESIDENTE GIANI È ESATTAMENTE CITATA DALLA REGIONE TOSCANA IN  QUELLA LEGGE 833/1978 CHE CONSENTIVA IN QUALSIASI MOMENTO UNA ORDINANZA:

"  ILPRESIDENTE FONTANA ORDINA......

Ai sensi dell’art.32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978 n.833 in materia di igiene e sanità pubblica, le seguenti misure:

È ISTITUITA LA ZONA ROSSA NEI COMUNI DI NEMBRO ED ALZANO."

O no ???

 

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I presidenti i di regione emettono ordinanze che i Sindaci hanno l’obbligo e la responsabilità di farle rispettare . Ecco , detta così , mi sembra più consona . 

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17 minuti fa, mark222220 ha scritto:

I presidenti i di regione emettono ordinanze che i Sindaci hanno l’obbligo e la responsabilità di farle rispettare . Ecco , detta così , mi sembra più consona . 

Condivido. Quindi Fontana non ha voluto ordinare nulla ai Sindaci di Alzano e Nembro.

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Va chiesto ai Magistrati che indagano . Io non lo so ed immagino nemmeno lei . 

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Va chiesto ai Magistrati che indagano . Io non lo so ed immagino nemmeno lei . 

Può sempre chiedere a Il Riformista,  li sono molto aggiornati.

 

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