Attenti ai brogli !

Una norma assurda della legge elettorale siciliana, introdotta dal centrodestra e non abolita dal centrosinistra, fa iniziare gli scrutini non alla chiusura delle urne come avviene nel resto d'Italia e in tutte le elezioni serie, bensì alle otto del mattino del giorno dopo. Ma altrettanto assurdamente sono consentiti gli exit poll che potranno essere diffusi un istante dopo la chiusura dei seggi elettorali (alle 22 di domenica). Ora supponiamo che questi exit poll diano due candidati pressoché alla pari, nella fattispecie potrebbero essere Musumeci e Cancelleri. È chiaro che sarebbe forte la tentazione di organizzare dei brogli durante la notte e metterli in atto al mattino in modo da spostare l'ago della bilancia dalla propria parte truccando solo un numero limitato di schede. Sinistra e M5s protestano e denunciano questo rischio, il governatore uscente Crocetta ammette che è stato un errore non cambiare quella norma, mentre Micari e Musumeci dicono che va bene così. Lascio a voi ogni commento. Tenete solo presente dove stanno i candidati cosiddetti impresentabili. Per parte mia dico solo che se a Roma ci  fosse un governo serio, avrebbe già provveduto a proibire con un decreto la diffusione degli exit poll prima delle otto di lunedì. 

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18 messaggi in questa discussione

sempre forte balbettava il PoveroMangiapanini610.

BaS

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1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

Una norma assurda della legge elettorale siciliana, introdotta dal centrodestra e non abolita dal centrosinistra, fa iniziare gli scrutini non alla chiusura delle urne come avviene nel resto d'Italia e in tutte le elezioni serie, bensì alle otto del mattino del giorno dopo. Ma altrettanto assurdamente sono consentiti gli exit poll che potranno essere diffusi un istante dopo la chiusura dei seggi elettorali (alle 22 di domenica). Ora supponiamo che questi exit poll diano due candidati pressoché alla pari, nella fattispecie potrebbero essere Musumeci e Cancelleri. È chiaro che sarebbe forte la tentazione di organizzare dei brogli durante la notte e metterli in atto al mattino in modo da spostare l'ago della bilancia dalla propria parte truccando solo un numero limitato di schede. Sinistra e M5s protestano e denunciano questo rischio, il governatore uscente Crocetta ammette che è stato un errore non cambiare quella norma, mentre Micari e Musumeci dicono che va bene così. Lascio a voi ogni commento. Tenete solo presente dove stanno i candidati cosiddetti impresentabili. Per parte mia dico solo che se a Roma ci  fosse un governo serio, avrebbe già provveduto a proibire con un decreto la diffusione degli exit poll prima delle otto di lunedì. 

Scusa,ma alla chiusura dei seggi lasciano le Urne incustodite?

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2 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Una norma assurda della legge elettorale siciliana, introdotta dal centrodestra e non abolita dal centrosinistra, fa iniziare gli scrutini non alla chiusura delle urne come avviene nel resto d'Italia e in tutte le elezioni serie, bensì alle otto del mattino del giorno dopo. Ma altrettanto assurdamente sono consentiti gli exit poll che potranno essere diffusi un istante dopo la chiusura dei seggi elettorali (alle 22 di domenica). Ora supponiamo che questi exit poll diano due candidati pressoché alla pari, nella fattispecie potrebbero essere Musumeci e Cancelleri. È chiaro che sarebbe forte la tentazione di organizzare dei brogli durante la notte e metterli in atto al mattino in modo da spostare l'ago della bilancia dalla propria parte truccando solo un numero limitato di schede. Sinistra e M5s protestano e denunciano questo rischio, il governatore uscente Crocetta ammette che è stato un errore non cambiare quella norma, mentre Micari e Musumeci dicono che va bene così. Lascio a voi ogni commento. Tenete solo presente dove stanno i candidati cosiddetti impresentabili. Per parte mia dico solo che se a Roma ci  fosse un governo serio, avrebbe già provveduto a proibire con un decreto la diffusione degli exit poll prima delle otto di lunedì. 

Te non sei un idio ta !! Di più ...di più ...di più ...molto di più !! 

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2 ore fa, virus128 ha scritto:

Scusa,ma alla chiusura dei seggi lasciano le Urne incustodite?

In Sicilia ci sono più di 5000 sezioni elettorali (per l'esattezza erano 5308 alle regionali del 2012), quindi ci saranno più di 5000 urne da custodire durante la notte tra domenica e lunedì. Se credi che ci sarà un carabiniere o un poliziotto a vegliare per 9 ore su ciascuna di queste oltre 5000 urne, puoi credere tutto, puoi credere perfino che Renzi e Berlusconi siano due persone sincere. In ogni caso io non sono il solo a temere brogli. Per esempio il governatore uscente Crocetta (Pd) dichiara a Repubblica di avere chiesto al ministro dell'Interno Minniti maggiori controlli "non solo per i tanti impresentabili nelle liste del centrodestra, ma anche per vigilare con attenzione nella notte tra domenica e lunedì". 

Saluti

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beh    se  ci  basiamo   su  quanto  avvenuto  prima delle  elezioni    temere  i  brogli   è lecito  da  chi   ha   fatto  un  atto  illegale  ovvero    la  raccolta  di  firme  false  con   relative  denunce,  ci  si  può aspettare  anche  questo   ops   loro  sono  gli  unici   HOnesti.

Modificato da pm610

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7 ore fa, fosforo31 ha scritto:

In Sicilia ci sono più di 5000 sezioni elettorali (per l'esattezza erano 5308 alle regionali del 2012), quindi ci saranno più di 5000 urne da custodire durante la notte tra domenica e lunedì. Se credi che ci sarà un carabiniere o un poliziotto a vegliare per 9 ore su ciascuna di queste oltre 5000 urne, puoi credere tutto, puoi credere perfino che Renzi e Berlusconi siano due persone sincere. In ogni caso io non sono il solo a temere brogli. Per esempio il governatore uscente Crocetta (Pd) dichiara a Repubblica di avere chiesto al ministro dell'Interno Minniti maggiori controlli "non solo per i tanti impresentabili nelle liste del centrodestra, ma anche per vigilare con attenzione nella notte tra domenica e lunedì". 

Saluti

L'ultima volta che andai a votare alla chiusura dei seggi elettorali a presidiare le Urne c'era l'Esercito,polizia e Carabinieri.

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parlare di brogli in terra sicula,è come parlare di bagnati al mare.cmq,è gia' terreno di scuse per la sinistra,che grida gia' al complotto... certo e scontato  della sua disfatta.

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9 ore fa, pm610 ha scritto:

beh    se  ci  basiamo   su  quanto  avvenuto  prima delle  elezioni    temere  i  brogli   è lecito  da  chi   ha   fatto  un  atto  illegale  ovvero    la  raccolta  di  firme  false  con   relative  denunce,  ci  si  può aspettare  anche  questo   ops   loro  sono  gli  unici   HOnesti.

È vero, fu un atto illegale quello commesso dagli ingenui e imbranati grillini di Palermo. Ma è falso che essi raccolsero firme false. Essi raccolsero firme vere poi le ricopiarono maldestramente per correggere un banale errore contenuto in alcuni moduli per la raccolta delle firme sul luogo di nascita di uno dei candidati al consiglio comunale.i

Molto diverso e moralmente molto più grave il caso di  Matteo Rossi, presidente piddino della Provincia di Bergamo, il quale alle regionali del 2010 autenticò due firme provenienti dall'oltretomba, le firme di due defunti. Inoltre tra le firme autenticate risultarono tre numeri di carta d'identità non corrispondenti a quelli registrati all'anagrafe, una firma di una persona non iscritta nelle liste elettorali del luogo di raccolta e una firma disconosciuta dal presunto firmatario. Per questi atti illegali che nei paesi seri troncherebbero all'istante la carriera di qualsiasi politico il piddino Matteo Rossi ha patteggiato una condanna a sei mesi di carcere, pena ovviamente sospesa, ma non è stato sospeso dal Pd (in barba allo statuto) ed è tuttora presidente della Provincia di Bergamo. Lo spazio dedicato dai media nazionali al caso di Bergamo sarà stato neanche l'un percento di quello riservato al caso di Palermo, che ancora oggi viene sistematicamente ricordato ed enfatizzato (vedasi per es. La Stampa di ieri l'altro) per dipingere i 5stelle come un movimento di disonesti e di falsari. Ancora meno abbiamo saputo del caso della sindaca piddina di Vercelli, Maura Forte, condannata in primo grado a 9 mesi di carcere per firme false raccolte per le elezioni provinciali del 2011. Il processo è destinato alla prescrizione. 

Modificato da fosforo31

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34 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

È vero, fu un atto illegale quello commesso dagli ingenui e imbranati grillini di Palermo. Ma è falso che essi raccolsero firme false. Essi raccolsero firme vere poi le ricopiarono maldestramente per correggere un banale errore contenuto in alcuni moduli per la raccolta delle firme sul luogo di nascita di uno dei candidati al consiglio comunale.i

Molto diverso e moralmente molto più grave il caso di  Matteo Rossi, presidente piddino della Provincia di Bergamo, il quale alle regionali del 2010 autenticò due firme provenienti dall'oltretomba, le firme di due defunti. Inoltre tra le firme autenticate risultarono tre numeri di carta d'identità non corrispondenti a quelli registrati all'anagrafe, una firma di una persona non iscritta nelle liste elettorali del luogo di raccolta e una firma disconosciuta dal presunto firmatario. Per questi atti illegali che nei paesi seri troncherebbero all'istante la carriera di qualsiasi politico il piddino Matteo Rossi ha patteggiato una condanna a sei mesi di carcere, pena ovviamente sospesa, ma non è stato sospeso dal Pd (in barba allo statuto) ed è tuttora presidente della Provincia di Bergamo. Lo spazio dedicato dai media nazionali al caso di Bergamo sarà stato neanche l'un percento di quello riservato al caso di Palermo, che ancora oggi viene sistematicamente ricordato ed enfatizzato (vedasi per es. La Stampa di ieri l'altro) per dipingere i 5stelle come un movimento di disonesti e di falsari. Ancora meno abbiamo saputo del caso della sindaca piddina di Vercelli, Maura Forte, condannata in primo grado a 9 mesi di carcere per firme false raccolte per le elezioni provinciali del 2011. Il processo è destinato alla prescrizione. 

ma lo rispondi pure a sto cacciatore di api detto PM71  th?id=OIP.oRRpx42HSsLZxtpi4AnRwQEsEq&pid=Api lui ha una malattia cronoca la grillonite speriamo bene per il suo fegato, intanto si gode il renzusconismo che sicuramente vincerà in Sicilia e alle prossime politiche contento lui o, forse gli conviene sai i fulminati sperano nelle raccomandazioni e nei favoritismi !

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Dimenticavo di aggiungere il caso, ancora più grave ma anch'esso trascurato e sepolto nel dimenticatoio dai media di regime, della lista civica Napoli Vale che alle ultime comunali sosteneva la candidata sindaca e parlamentare del Pd Valeria Valente, vincitrice delle primarie inquinate dal "disgustoso mercimonio" messo in atto dai galoppini della Valente, denunciato da Antonio Bassolino e mostrato dalle videocamere di Fanpage. Ebbene, in quella lista c'erano nove candidati a loro insaputa, tra i quali una ragazza disabile. Nove cittadini napoletani che in teoria potevano essere eletti consiglieri comunali senza avere mai sognato di candidarsi. L'on. Valente non è stata sospesa dal partito e ricopre tuttora la carica di segretaria della Camera dei deputati. Provate a immaginare i putiferi mediatici che sarebbero scoppiati se la Valente fosse stata una parlamentare dei 5s.

Modificato da fosforo31

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33 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Quella dei presunti brogli in Italia è una storia vecchia,  basti pensare alle polemiche che ci furono quando ci fu il referendum fra repubblica e monarchia

https://it.wikipedia.org/wiki/Broglio_elettorale

Il caso di broglio elettorale che dovrebbe essere il più clamoroso ma di cui nessuno parla è quello del (cosiddetto) plebiscito del 21 ottobre 1860 per l'unificazione del Sud nel nascente Regno d'Italia (ma sarebbe più corretto chiamarla annessione al Piemonte). Il voto dei meridionali non fu né libero né segreto. Le cronache e vari storici dell'epoca riportano che nella città di Napoli i seggi elettorali erano presidiati dai garibaldini e dai loro alleati camorristi del sanguinario bandito Tore 'e Crescienzo. Lo storico Cesare Cantù, deputato del Regno d'Italia, convinto unitarista e antiborbonico, scrive che quel plebiscito fu "ridicolo". Infatti c'erano due urne distinte, una per il Sì e una per il No. Chi osava votare contro l'unificazione/annessione veniva immediatamente riconosciuto e doveva vedersela coi coltelli dei guappi. Il famigerato ministro dell'Interno borbonico Liborio Romano, venduto ai piemontesi, garantì a quei camorristi totale impunità e perfino uno stipendio.

Egregio Etrusco, così nacque l'Italia: tutti i brogli elettorali successivi, la corruzione, il clientelismo, i legami politico-mafiosi, le Tangentopoli, i vari Craxi, Berlusconi, Renzi, etc. sono solo le naturali, logiche conseguenze.

Saluti

http://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/politica/115046-21-ottobre-1860-il-plebiscito-organizzato-dalla-camorra-consegna-napoli-al-piemonte/

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1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

È vero, fu un atto illegale quello commesso dagli ingenui e imbranati grillini di Palermo. Ma è falso che essi raccolsero firme false. Essi raccolsero firme vere poi le ricopiarono maldestramente per correggere un banale errore contenuto in alcuni moduli per la raccolta delle firme sul luogo di nascita di uno dei candidati al consiglio comunale.i

Molto diverso e moralmente molto più grave il caso di  Matteo Rossi, presidente piddino della Provincia di Bergamo, il quale alle regionali del 2010 autenticò due firme provenienti dall'oltretomba, le firme di due defunti. Inoltre tra le firme autenticate risultarono tre numeri di carta d'identità non corrispondenti a quelli registrati all'anagrafe, una firma di una persona non iscritta nelle liste elettorali del luogo di raccolta e una firma disconosciuta dal presunto firmatario. Per questi atti illegali che nei paesi seri troncherebbero all'istante la carriera di qualsiasi politico il piddino Matteo Rossi ha patteggiato una condanna a sei mesi di carcere, pena ovviamente sospesa, ma non è stato sospeso dal Pd (in barba allo statuto) ed è tuttora presidente della Provincia di Bergamo. Lo spazio dedicato dai media nazionali al caso di Bergamo sarà stato neanche l'un percento di quello riservato al caso di Palermo, che ancora oggi viene sistematicamente ricordato ed enfatizzato (vedasi per es. La Stampa di ieri l'altro) per dipingere i 5stelle come un movimento di disonesti e di falsari. Ancora meno abbiamo saputo del caso della sindaca piddina di Vercelli, Maura Forte, condannata in primo grado a 9 mesi di carcere per firme false raccolte per le elezioni provinciali del 2011. Il processo è destinato alla prescrizione. 

Ahahahaha , che idio ta !! 

 

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ricordate quel capitolo de "Il gattopardo" quando Don Ciccio Tumeo, a caccia col Pprincipe Corbera, gli raccontò d'aver votato contro l'annessione della Sicilia al Regno d'Itaglia ma il sindaco faccendiere arrivista Sedara proclamò il consenso all'inanimità? 

va bene ke oggi nn si tratta d'annessioni o divisioni ma il concetto della "veridicità" degli esiti potrebbe essere la stessa.

Modificato da uvabianca111

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10 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

ricordate quel capitolo de "Il gattopardo" quando Don Ciccio Tumeo, a caccia col Pprincipe Corbera, gli raccontò d'aver votato contro l'annessione della Sicilia al Regno d'Itaglia ma il sindaco faccendiere arrivista Sedara proclamò il consenso all'inanimità? 

va bene ke oggi nn si tratta d'annessioni o divisioni ma il concetto della "veridicità" degli esiti potrebbe essere la stessa.

si  può  rapportare  anche   ai  referendum lombardoveneti  naturalmente  o alle  primarie  grulline   quelle  fatte  da  click  controllati da  nessuno

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2 ore fa, fosforo31 ha scritto:

È vero, fu un atto illegale quello commesso dagli ingenui e imbranati grillini di Palermo. Ma è falso che essi raccolsero firme false. Essi raccolsero firme vere poi le ricopiarono maldestramente per correggere un banale errore contenuto in alcuni moduli per la raccolta delle firme sul luogo di nascita di uno dei candidati al consiglio comunale.i

 

Si raccolsero   firme   vere  per  una  cosa    e  usarono  quelle  firme  diventando  di fatto  false  per  le  liste.  Questo  è   quanto...certo   che  ormai   sei  obluminato  dai  grilli  ma  tant'è . 

La Digos - su richiesta del procuratore aggiunto Dino Petralia e del sostituto Claudia Ferrari - ha convocato molti firmatari della lista, che hanno disconosciuto la firma. Una perizia grafologica ha confermato i falsi

Modificato da pm610

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59 minuti fa, pm610 ha scritto:

Si raccolsero   firme   vere  per  una  cosa    e  usarono  quelle  firme  diventando  di fatto  false  per  le  liste.  Questo  è   quanto...certo   che  ormai   sei  obluminato  dai  grilli  ma  tant'è . 

La Digos - su richiesta del procuratore aggiunto Dino Petralia e del sostituto Claudia Ferrari - ha convocato molti firmatari della lista, che hanno disconosciuto la firma. Una perizia grafologica ha confermato i falsi

Caro Los , sono contento che tu ti sia accorto che il Bufalaro Fosforo abbia gettato la maschera e si riveli per quello che e’ e per quello che e’ sempre stato. Un nemico della sx . Lo fa perché e’ un tronfio e presuntuoso aderente a quella sx che gode ad apparire di essere più a sx di quelli che sono più a sx di quelli che sono di sx per poi poter pontificare con ricette magiche e già sotterrate dalla storia . Si crede di essere un “apostolo “ di Travaglio su questo forum ricopiando a Calandrino perfino termini e vocaboli mentre invece e’ un pericoloso ed utile idio ta per la destra che senza questi inbexcilli Cazzari sarebbe solo e sempre minoranza . Per quel che mi riguarda lo sputtane.ro’ a vita . Ciao 

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