To' chi si rivede! Il Deposito nucleare

Vi ricordate del fantomatico Deposito Nazionale di scorie nucleari? Se ne parla, a intermittenza, da 33 anni (come minimo). Cioè dal primo referendum sul nucleare, quello che nel 1987, sull'onda emotiva del disastro di Chernobyl, ci fece di fatto uscire dal nucleare civile, settore in cui, con USA e UK, eravamo stati i pionieri. Nel 2011 Berlusconi e Scajola, su mandato dei colossi del settore, provarono a riaprire quel problematico libro, ma il secondo NO del popolo sovrano fu meno emotivo, più consapevole, inappellabile e definitivo. Resta il problema di dove stoccare le scorie radioattive delle nostre 4 piccole centrali atomiche dismesse da decenni. Che io sappia, nessuna delle 4 è stata completamente decommissionata (con lo smantellamento del reattore e la bonifica del sito). Al momento le scorie sono stoccate in depositi provvisori, ma il problema si complicherà nei prossimi anni quando bisognerà stoccare i materiali di risulta delle demolizioni e quando rientreranno le scorie che abbiamo mandato all'estero, in particolare in Francia, UK e Slovacchia, per essere riprocessate. Tuttora non è stata decisa l'ubicazione del Deposito Nazionale. Ovviamente indesiderata da tutte le Regioni e i Comuni italiani, peggio di un focolaio di Covid. Una patata bollente con cui un governo prima o poi dovrà pur decidere di scottarsi, anche perché siamo stati deferiti alla Corte europea e rischiamo sanzioni. Ebbene, questo governo coraggioso potrebbe essere l'attuale. Si parla infatti di costruire il deposito con i soldi del Recovery Fund. Sono d'accordo. Il costo sarebbe circa 2 miliardi e mezzo ma potrebbe essere un'opportunità per le aziende nazionali per ottenere analoghe commesse all'estero. 

https://infosannio.com/2020/09/29/il-deposito-nucleare-si-fara-con-fondi-ue/

VNIMANIYE, VNIMANIYE...

Modificato da fosforo311

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13 messaggi in questa discussione

10 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Ebbene, questo governo coraggioso potrebbe essere l'attuale. Si parla infatti di costruire il deposito con i soldi del Recovery Fund

A' CAZZAROOOO

Nei 557 progetti

https://www.corriere.it/economia/lavoro/20_settembre_14/recovery-fund-tutti-557-progetti-ecco-documento-integrale-d3bef9a0-f5e6-11ea-9237-257205f52e6d.shtml

che potrebbero essere finanziati tramite Recovery Fund non troviamo nessunissimo deposito di stoccaggio per scorie radioattive.

Troviamo invece la Torino-Lione, vedasi pagina 5, progetto 532.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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11 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Vi ricordate del fantomatico Deposito Nazionale di scorie nucleari? Se ne parla, a intermittenza, da 33 anni (come minimo). Cioè dal primo referendum sul nucleare, quello che nel 1987, sull'onda emotiva del disastro di Chernobyl, ci fece di fatto uscire dal nucleare civile, settore in cui, con USA e UK, eravamo stati i pionieri. Nel 2011 Berlusconi e Scajola, su mandato dei colossi del settore, provarono a riaprire quel problematico libro, ma il secondo NO del popolo sovrano fu meno emotivo, più consapevole, inappellabile e definitivo. Resta il problema di dove stoccare le scorie radioattive delle nostre 4 piccole centrali atomiche dismesse da decenni. Che io sappia, nessuna delle 4 è stata completamente decommissionata (con lo smantellamento del reattore e la bonifica del sito). Al momento le scorie sono stoccate in depositi provvisori, ma il problema si complicherà nei prossimi anni quando bisognerà stoccare i materiali di risulta delle demolizioni e quando rientreranno le scorie che abbiamo mandato all'estero, in particolare in Francia, UK e Slovacchia, per essere riprocessate. Tuttora non è stata decisa l'ubicazione del Deposito Nazionale. Ovviamente indesiderata da tutte le Regioni e i Comuni italiani, peggio di un focolaio di Covid. Una patata bollente con cui un governo prima o poi dovrà pur decidere di scottarsi, anche perché siamo stati deferiti alla Corte europea e rischiamo sanzioni. Ebbene, questo governo coraggioso potrebbe essere l'attuale. Si parla infatti di costruire il deposito con i soldi del Recovery Fund. Sono d'accordo. Il costo sarebbe circa 2 miliardi e mezzo ma potrebbe essere un'opportunità per le aziende nazionali per ottenere analoghe commesse all'estero. 

https://infosannio.com/2020/09/29/il-deposito-nucleare-si-fara-con-fondi-ue/

VNIMANIYE, VNIMANIYE...

Cazzaro , sei un inverecondo falsario e formidabile impostore . Devi dire dove e’ scritto che con il Recovery Fund sarà costruito il nuovo deposito nazionale delle scorie nucleari . Ma te , immenso bugiardo, devi anche dirci da dove ricavi il relativo costo ( 2 miliardi di euro). Dedicati alla lettura di *** Sannio , vai !! Però le bufale tienitele per te senza tentare di imbonire i forumisti . Ecco la lista : 


660 PA e PMI Digitali: coinvolgere e facilitare il passaggio delle imprese al digitale
668 Investire in intelligenza artificiale, robotica e IoT, mobilità innovativa e favorirne l'adozione sul territorio
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per la Pubblica Amministrazione
Ministro per il Sud e la Coesione territoriale
Ministro per il Sud e la Coesione territoriale
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Poste Italiane S.p.A. Poste Italiane S.p.A.
Poste Italiane S.p.A.
Poste Italiane S.p.A.
Poste Italiane S.p.A. Sogei S.p.A.
Sogei S.p.A.
Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione
Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione
300.000.000,00
1.000.000.000,00 1.000.000.000,00
500.000.000,00
500.000.000,00
250.000.000,00
310.000.000,00
5.000.000.000,00 42.000.000,00
17.000.000,00
4.000.000,00
180.000.000,00 200.000.000,00
90.000.000,00
50.000.000,00
40.000.000,00 120.000.000,00
10.000.000,00
80.000.000,00
3.000.000.000,00
Investimento
Investimento Investimento
Investimento
Investimento
Investimento
Riforma
Investimento Riforma
Investimento
Investimento
Investimento Investimento
Investimento
Investimento
Investimento Investimento
Investimento
Investimento
Investimento
Cyber

 670
MadeIT – progetto per mettere a sistema il mondo delle startup e delle PMI innovative e tecnologiche italiane con i soggetti del settore pubblico e privato
Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione
25.000.000,00
5 anni
"MadeIT" ha l'obiettivo di avvicinare e mettere a sistema il mondo delle startup e delle PMI innovative e tecnologiche con i soggetti del settore pubblico e privato, attraverso una piattaforma che fornisce accesso privilegiato a tutte le misure nuove ed esistenti e grazie ad un programma strutturale volti a dare impulso alla formazione, alla crescita e all'internazionalizzazione
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
671
E-commerce nazionale per la rinascita locale
Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione
2.000.000.000,00
5 anni
Il progetto si propone di sviluppare piattaforme di e-commerce locali su tutto il territorio italiano per il mantenimento della realtà imprenditoriale e tradizionale italiana. L’e-commerce in Italia, nonostante la recente epidemia abbia accelerato le vendite online, resta arretrato (solo il 10% delle PMI italiane vende online vs. media UE del 18% e solo il 6% effettua vendite transfrontaliere vs. media UE dell’8%).
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
672
Innovazione e digitalizzazione solidali
Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione
250.000.000,00
5 anni
Il progetto si propone di sostenere sui territori le fasce più deboli con iniziative di digitalizzazione e innovazione in grado di distribuire democraticamente i benefici della transizione e di diffondere omogeneamente le competenze e le capacità digitali non lasciando indietro in questo processo, per esempio, anziani, bambini... e quindi creando una transizione basata su fondamenta solide grazie al principio d'inclusività. Si prevede di mettere in atto tale progetto grazie al lancio di appalti innovativi e call4ideas ad aziende per creare nuovi prodotti o servizi in grado di offrire servizi sul territorio specifici che verranno identificati e selezionati centralmente nell'ambito del progetto (e.g., Innovazione per anziani e disabili: un bando per la realizzazione di servizi di supporto che potranno spaziare dalla consegna a domicilio delle medicine alla messa a disposizione di esoscheletri per la locomozione autonoma).
Industria sostenibile
Cofinanziati MEF
Investimento
685
SDA - Servizi Digitali Accessibili della PA
Ministro per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione
80.000.000,00
5 anni
Monitorare e verificare che le amministrazioni centrali e locali rendano accessibili e usabili tutti i servizi digitalizzati, fornendo alle PA procedure, metodologie e strumenti di supporto atte a implementare al meglio servizi pienamente accessibili, promuovere la diffusione di una cultura dell'accessibilità e contribuire a una transizione inclusiva al digitale della Pubblica Amministrazione
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
714
Restauro e valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico del patrimonio vincolato del Fondo Edifici del Culto
Dipartimento per le Liberta' civili e l'immigrazione
66.542.988,87
3 anni
Il restauro e adeguamento alle misure di sicurezza di nr.247 edifici vincolati giusta decreto legislativo n.42/2004 proposti a seguito di censimento nazionale da nr.37 Prefetture-UTG e soprintendenze sulla scorta di puntuali relazioni tecniche corredate di elaborati tecnici
Cofinanziati MEF
Investimento
719
Potenziamento Infrastrutture di rete – Cabling in tecnologia Software Defined Network (S.D.N.)
Ministero dell'Interno
119.000.000,00
4 anni
Nell'ambito del più ampio Programma di interventi proposti dal Dipartimento - Layer 1 - "Interventi abilitanti sulle Infrastrutture di Telecomunicazioni e Data Center", il progetto si propone l'obiettivo di aumentare la resilienza, la flessibilità e la sicurezza della rete attraverso un'architettura basata su software (Software Defined Networking). A tal fine sono necessari interventi strutturali per la realizzazione di una nuova architettura e infrastruttura di rete e l’adeguamento e il completamento del cabling delle circa 1800 sedi centrali e periferiche dell’Amministrazione per garantire la necessaria infrastruttura di networking a supporto dei nuovi workload digitali.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
720
Implementazione di accessi a banda ultralarga per tutte le sedi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Ministero dell'Interno
190.000.000,00
4 anni
Il progetto, nell'ambito del più ampio Programma di interventi proposti dal Dipartimento - Layer 1 - "Interventi abilitanti sulle
Infrastrutture di Telecomunicazioni e Data Center", si propone di dotare tutte le sedi del Dipartimento della Pubblica Sicurezza presenti sul territorio nazionale di accessi in fibra ottica a banda ultralarga (10 Gbps per le 500 sedi maggiori, 1 Gbps per le restanti 1200) alla rete ministeriale. Ciò avverrà mediante l'upgrade degli attuali collegamenti in fibra ottica di proprietà dell'Amministrazione, laddove esistenti, ovvero tramite la fornitura all'Amministrazione di nuovi collegamenti in fibra ottica. In tal modo si adegueranno le capacità degli accessi delle sedi dell'Amministrazione a supportare i workload digitali che l'Amministrazione implementerà mediante altre progettualità e si perserguirà, quindi, l'obiettivo finale di incrementare la produttività degli uffici territoriali e abilitare sia l'interscambio delle *** sia l'accesso alle banche dati più performanti rispetto agli standard attuali. L'implementazione di un network a banda ultralarga e altamente perfomante rappresenta un fattore abilitante per il processo di "Digital Transformation" che l'Amministrazione intende attuare.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
721
Riqualificazione ed efficientamento energetico dei Data Center della Polizia di Stato
Ministero dell'Interno
19.000.000,00
4 anni
Nell'ambito del Layer 1 - Interventi abilitanti sulle Infrastrutture di Telecomunicazioni e Data Center, il progetto si propone l’obiettivo di effettuare degli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico del Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato di Napoli e del Centro Unico di Backup di Bari per il Disaster Recovery. La Digital Trasformation, per rispondere alla domanda costante di spazio di archiviazione da parte dei servizi informatici , esercita un impatto ambientale sia in termini di surriscaldamento globale che di fabbisogno energetico. Pertanto, al fine di governare e indirizzare la trasformazione digitale del Dipartimento della P.S., risulta necessario attuare un ammodernamento delle componenti energetiche (Power/UPS System), di raffreddamento (Cooling System) e del sistema BMS (Green Building Management & Smart Automation), incrementandone la produttività, l'efficienza operativa e il risparmio di energia.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
724
Implementazione di meccanismi di API Management per l’interoperabilità delle banche dati e dei sistemi secondo il principio once only
Ministero dell'Interno
20.000.000,00
4 anni
Nell'ambito del più ampio Programma di Interventi - Layer 2 - "Realizzazione di framework abilitanti per l’interoperabilità tra le banche dati" il progetto si propone l'obiettivo di effettuare interventi mirati all’introduzione di meccanismi di API Management per l’interoperabilità delle banche dati e dei sistemi della PA secondo il principio once only. Per garantire l’interoperabilità è necessario che tutti i sistemi si possano scambiare i dati in modo standard e attraverso un framework condiviso sia all’interno che all’esterno dell’Amministrazione. È necessario dotarsi di una piattaforma di API management per creare, ottimizzare e rendere sicuro l’utilizzo delle API tramite il controllo degli accessi, l’applicazione delle policy di sicurezza, il routing, il caching, gli strumenti di analisi e monitoraggio.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
725
Meccanismi di virtualizzazione IT per il cloud e l’accesso in mobilità ai servizi
Ministero dell'Interno
19.000.000,00
4 anni
Nell'ambito del più ampio Programma di Interventi - Layer 2 - "Realizzazione di framework abilitanti per l’interoperabilità tra le banche dati" il progetto si propone l'obiettivo di effettuare degli interventi mirati all’introduzione di meccanismi di virtualizzazione IT per il cloud e per l’accesso in mobilità ai servizi attraverso l’utilizzo di una piattaforma cloud interna che consenta di accedere a Virtual App e Desktop fornite dal Dipartimento al singolo operatore. In tal modo l’operatore può accedere tramite un'unica interfaccia ed un unico meccanismo di *** ad un ambiente sicuro e affidabile che gli consente di interrogare tutte le banche dati di interesse, i sistemi interni e la propria area personale cloud. La soluzione in parola si completa includendo anche una gestione unificata degli Endpoint (Unified Endpoint Management) ai fini di un controllo completo di tutti i device che usufruiscono dei servizi erogati.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
729
Potenziamento dei servizi per il poliziotto in mobilità mediante digitalizzazione dei processi interni
Ministero dell'Interno
70.000.000,00
4 anni
Nell'ambito del più ampio Programma di Interventi - Layer 3 - "App e Servizi Digitali", il progetto si pone l'obiettivo di aumentare la capacita della Polizia di Stato nel formire una risposta più efficiente ed efficace al servizio reso al cittadino mediante lo sviluppo di nuovi applicativi software e l'evoluzione degli attuali per aumentare e migliorare i servizi in mobilità svolti dagli operatori di polizia
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
730
Digitalizzazione dei Servizi al Cittadino della Polizia di Stato ed integrazione con l’APP IO e le infrastrutture abilitanti
Ministero dell'Interno
25.000.000,00
4 anni
Nell'ambito del più ampio Programma di Interventi - Layer 3 - "App e Servizi Digitali", il progetto si propone l'obiettivo di realizzare nuovi applicativi e modifcare gli esistenti affinchè sia possibile la loro integrazione nella App IO per consentire al cittadino l'accesso in digitale a tutti servizi erogati dalla Polizia di Stato (polizia amministrativa e sociale, immigrazione, stradale etc.) mediante l'unica App IO, utilizzando le infrastrutture abilitanti condivise (ANPR, PagoPA, SPID, etc.)
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
734
Efficientamento energetico di immobili demaniali in uso alla Polizia di Stato
Ministero dell'Interno
17.000.000,00
6 anni
Riduzione dei consumi energetici degli edifici e delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera mediante l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Si prevede la realizzazione di interventi su 9 edifici della Polizia di Stato. In linea generale, per ogni immobile sono previsti interventi specifici, valutati sulla base di una Diagnosi Energetica, che vanno dall’isolamento delle pareti opache e trasparenti (cappotto termico e sostituzione degli infissi), alla sostituzione dei sistemi impiantistici (generatori di calore, gruppi frigoriferi, apparecchi illuminanti), fino all’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici.
Cofinanziati MEF
Investimento
735
Ammodernamento e potenziamento degli Uffici della Polizia di Stato, aventi funzioni amministrative, sociali e di attività giudiziaria
Ministero dell'Interno
14.000.000,00
4 anni
Investire per favorire il miglioramento degli ambienti, presenti negli immobili della Polizia di Stato, aperti al pubblico o funzionali all'attività giudiziaria, al fine di migliorare la qualità e l'efficienza del servizio ai cittadini. Si prevede la realizzazione di interventi su circa 200 organismi della Polizia di Stato dislocati su tutto il territorio nazionale.
Cofinanziati MEF
Investimento
738
Ripristino degli habitat e delle specie di Rete Natura 2000
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
497.000.000,00
3 anni
Il progetto mira a rafforzare l'azione pubblica di ripristino del capitale naturale italiano negli asset più di pregio come gli habitat e le specie di interesse comunitario ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat", recuperando il valore anche economico dei servizi ecosistemici ad essi connessi e del patrimonio naturale. In particolare il porgetto è teso al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifi: - ripristino degli habitat degradati di interesse comunitario - miglioramento dello stato di conservazione degli habitat e delle specie - rafforzamento del sistema di monitoraggio ai sensi dell'art. 17 della Direttiva "Habitat"
Energia Pulita?
Cofinanziati MEF
Investimento
                            
 794
E-Visa: digitalizzazione e razionalizzazione delle trattazione delle domande di visto, della selezione degli ousourcer visti e dell'Unità per i visti del MAECI
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
9.098.000,00
5 anni
Il progetto consta di tre obiettivi: a) creare un portale digitale attraverso il quale i cittadini di paesi terzi possano presentare domanda di visto per l’Italia nell’ambito del più ampio progetto di digitalizzazione delle domande di visto promosso dalla Commissione UE. La digitalizzazione dovrebbe riguardare i diversi momenti della procedura di rilascio del visto (consegna dei documenti, raccolta dei dati biometrici, intervista del richiedente) che allo stato attuale devono necessariamente svolgersi con la presenza fisica dei richiedenti in consolato o presso i locali dei fornitori esterni di servizi (outsourcer); b) l'avvio di collaborazioni con Università europee per riqualificare le risorse umane della rete diplomatico consolare incaricate di realizzare le procedure ad evidenza pubblicare finalizzate alla selezione degli operatori economici cui affidare in concessione i servizi ausiliari alla trattazione delle domande di visto (c.d. outsourcer) ed eventuali contenziosi da esso derivanti; c) l'ammodernamento dell’Unità visti, attraverso l’adeguamento delle strutture informatiche e dei locali, che saranno oggetto di efficientamento energetico. Tali obiettivi sono essenziali per assicurare una più efficace politica attiva dei visti.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
837
Potenziare il Servizio civile universale
Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport
430.000.000,00
3 anni
Obiettivo è potenziare il Servizio civile universale, attraverso un incremento del numero di giovani che possono accedere a tale opportunità – con una stabilizzazione a 50.000 posti annui – e un innalzamento del livello di qualità dei programmi e progetti in cui i giovani vengono impegnati. Più giovani e progetti migliori si traducono in interventi più efficaci a favore dei territori e delle comunità.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
839
Un Piano per le nuove competenze. Rilancio delle politiche attive a sostegno delle transizioni occupazionali
Agenzia per le Politiche Attive del Lavoro
11.200.000.000,00
7 anni
Chiara è la necessità che tali interventi di formazione a supporto della transizione occupazionale siano strutturati e governati dalle istituzioni competenti e che siano accompagnati da un sistema di servizi per il lavoro adeguato e rafforzato, anch'esso "competente" che opera al tempo stesso in sinergia con i servizi territoriali, in particolare quelli sul lato sociale, per una presa in carico integrata e multidimensionale di individui e famiglie, laddove ritenuta necessaria. Di qui la necessità di prevedere all'interno dello stesso progetto di investimento una linea di azione dedicata al potenziamento dei servizi pubblici per l'impiego, lavorando sulla loro capacità di erogare servizi di qualità e sulla capacità di comunicare e pubblicizzare all'esterno la gamma dei servizi erogabili e quindi di essere "appealing" per tutti i lavoratori e non solo per le categorie di svantaggio. Solo operando sinergicamente in questi ambiti di intervento potranno essere conseguiti solidi risultati in termini di rafforzamento del potenziale di crescita, di creazione di posti di lavoro (anche attraverso l'autoimprenditorialità) e la resilienza sociale ed economica del sistema paese.
Cofinanziati MEF
Investimento
840
Percorsi di empowerment femminile
Agenzia per le Politiche Attive del Lavoro
4.200.000.000,00
7 anni
Il progetto di Empowerment femminile si propone: - Aumentare l'occupazione femminile attraverso la programmazione di incentivi alle assunzioni; - Aumentare la permanenza delle lavoratorici nel mercato del lavoro anche mediante la creazione di specifici incentivi al mantenimento occupazione al rientro dalla maternità; - Migliorare la qualità del lavoro femminile, anche attraverso il contrasto al part-time involontario; - Promuovere percorsi di ingresso nel mercato nel lavoro fondati sull'acquisizione di nuove competenze in risposta ai nuovi fabbisogni delle imprese e incentivare la formazione tecnologica delle donne e l’accesso alle discipline STEM (quest'ultima nell'ambito di una più ampia strategia a cura del DPO-PCM); - Promuovere strumenti di condivisione delle responsabilità genitoriali all'interno della famiglia e di conciliazione con la vita lavorativa, anche attraverso il rafforzamento del sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia (nidi, micronidi e servizi integrativi, innovativi e flessibili) e di servizi per la long-term care; - Promuovere la trasparenza nella gestione del rapporto di lavoro, in particolare con riferimento ai differenziali retributivi di genere e per contrastare il fenomeno di dimissioni "involontarie"; - Diminuire in maniera strutturale il gender pay gap anche ricorrendo a incentivi sul salario di produttività che portino le imprese ad adottare di indici di produttività del lavoro "gender oriented".
Industria sostenibile
Cofinanziati MEF
Investimento
841
Una ripresa con il lavoro
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
10.000.000.000,00
4 anni
L’obiettivo del progetto è quello di introdurre in sinergia e complementarità con tutti gli interventi contenuti nelle schede presentate dal Ministero del lavoro una misura consistente nella temporanea riduzione del costo del lavoro per far sì che l’auspicata crescita del PIL sia accompagnata dalla creazione di posti di lavoro, accelerando il lasso di tempo in cui dopo la caduta il numero di occupati possa recuperare ciò che ha perso durante la crisi della COVID 19 e aumentare, tenendo conto del diverso impatto della crisi medesima in chiave territoriale, di genere e in particolare sui giovan
Cofinanziati MEF
Investimento
844
I servizi sociali come strumento di resilienza. Azioni di sostegno alle capacità genitoriali e di prevenzione delle vulnerabilità di famiglie e minori
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
75.000.000,00
2 anni
Con il rafforzamento dei dispositivi di presa in carico secondo il modello di progetto individualizzato di presa in carico multidisciplinare e con l'attivazione dei dispositivi di educativa domiciliare per un sostegno intensivo e temporaneamente limitato si intende perseguire una molteplicità di obiettivi al fine di creare le condizioni per l'uscita dal circolo della povertà, materiale ed educativa di bambini e ragazzi in cndizione di fragilità:
Industria sostenibile
Cofinanziati MEF
Investimento
856
Riduzione del gap strutturale e tecnologico nel settore del Trasporto ferroviario regionale (su infrastruttura secondaria) nell’ambito del contesto nazionale (Nord-Centro vs.Sud o Italia vs. Europa)
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
1.000.000,00
5 anni
Il progetto si pone due obiettivi: 1) incremento della sostenibilità ambientale e abbattimento dell'età media della lotta dei treni per il trasporto regionale italiano mediante acquisizione di unità di elettroreni con locomotiva elettrica e semipilota 2) innovazione della flotta dei treni per il trasporto regionale italiano mediante l'acquisizione di rotabili ad idrogeno
Cofinanziati MEF
Investimento
866
Green Cultural Heritage e decoro urbano 3. Piano nazionale borghi - Riqualificazione centri storici, borghi, aree interne e patrimonio rurale
Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo
1.700.000.000,00
3 anni
Valorizzare le destinazioni non ancora pienamente sviluppate sotto il profilo turistico ma incredibilmente dotate di enorme potenziale naturalistico, paesaggistico e culturale così da ampliare l’offerta turistico-culturale del Paese garantendo destagionalizzazione, mitigazione dell’overtourism e maggiore impatto economico del settore.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
Investimento
4
Forma la scuola - Valorizzazione e sviluppo professionale continuo del personale scolastico (dirigenti scolastici, personale docente,
personale ATA)
Ministero dell'Istruzione
600.000.000,00 €
5 anni
A. Le funzioni che il dirigente scolastico esercita nella scuola dell’autonomia sono molteplici, strategiche e di grande complessità. E’ necessario sostenere questa figura professionale con una formazione periodica per la gestione dei sistemi complessi, oltre che su tematiche via via emergenti. B. La formazione dei docenti è la leva decisiva per il miglioramento del sistema nazionale di istruzione e formazione. In considerazione della rapida evoluzione della società è prioritario assicurare una formazione pedagogica e didattica che, unitamente ad una approfondita conoscenza disciplinare, sia adatta ad affrontare efficacemente le sfide culturali e digitali che si pongono per garantire un’elevata qualità dell’insegnamento. La condizione professionale dei docenti registra le seguenti criticità: 1. non adeguata valorizzazione dei programmi formativi previsti dal Piano Nazionale Scuola Digitale e dal Piano Nazionale Formazione Docenti; 2. frammentazione degli obiettivi della formazione e discontinuità dei moduli formativi; 3. non adeguata partecipazione dei docenti a percorsi di formazione continua, in servizio. C. La condizione professionale del Personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) registra le seguenti criticità: 1. assenza di un percorso di reclutamento selettivo e formativo finalizzato al passaggio al ruolo di Assistente Amministrativo/Tecnico di personale proveniente da altri profili; 2. necessità di costante aggiornamento professionale di tutto il personale coerente con progresso tecnologico e con le modifiche normative; 3. non adeguata definizione dei piani di formazione del personale amministrativo , tecnico e Ausiliario ATA nell’ambito dei Piani Triennali dell’offerta Formativa ai sensi dell’art. 1 comma 12 L. 107/2015.
Costruire e ristrutturare
Cofinanziati MEF
8
Scuol@Italia – Ecosistema delle competenze digitali nella scuola italiana
Ministero dell'Istruzione
1.012.000.000,00 €
5 anni
L’obiettivo di Scuol@Italia è la creazione di un sistema permanente di sviluppo delle competenze digitali nella scuola, che si articola in 4 misure: 1) l’implementazione di curricoli per le competenze digitali in ogni ordine e grado di scuola in blended learning; 2) la realizzazione di uno specifico piano di formazione mirato alle competenze digitali dei docenti, dei dirigenti, del personale ATA; 3) l’attivazione di una piattaforma nazionale "Hub Scuola"; 4) iniziative progettuali “bandiera” per uno sviluppo a sistema delle metodologie didattiche innovative. In particolare, il progetto HUB scuola può essere definito un progetto "fondante" in quanto ho lo scopo di creare delle solide fondamenta su cui innescare la trasformazione digitale prevista dell'art. 4 della proposta di regolamento COM (2020) final.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
                         
 162
Digitalizzazione Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) e strutture ICT dell'Amministrazione
Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali
160.000.000,00 €
3 anni
Sviluppo di tecnologie abilitanti su cui implementare i colloqui tra amministrazioni e tra amministrazioni e aziende agricole, basato su un sistema cloud e real time, finalizzato ad una reingegnerizzazione e conseguente digitalizzazione dei processi amministrativi, con sistemi block- chain e servizi decentralizzati di input e di output. Il sistema consente di garantire il continuo scambio di *** e dati tramite processi affidabili e certificati, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento GDPR. Inoltre, il sistema prevede dashboard per il supporto alle decisioni di policy e al monitoraggio e valutazione delle stesse per le amministrazioni, alle decisioni di business per le aziende agricole e gli operatori e per il sistema di contrasto alle frodi alimentari. Il sistema prevede inoltre il rafforzamento della connettività dell’ICQRF e l’innovazione tecnologica nell’attività analitica di laboratorio; l’integrazione e interscambio dati con la Rete di Informazione Contabile Agricola; realizzazione di un sistema agrometeorologico nazionale attraverso l’integrazione della raccolta dati sul territorio e la creazione di una piattaforma capace di rendere interoperabili le banche dati esistenti nelle diverse Regioni e Province autonome. Infine, la messa a punto di un efficiente sistema informativo che possa implementare tutte le azioni da attuare nell’ambito delle attività relative alla gestione del Fondo nazionale per gli indigenti e per la lotta agli sprechi ed eccedenze alimentari. Tale sistema viene finalizzato a creare una vera rete di net-work che possa consentire sia alle Amministrazioni competenti in materia che alle Organizzazioni caritative per gestire al massimo livello di efficacia le attività relative a queste tematiche, con particolare riferimento alla gestione ed al monitoraggio delle attività di *** alimentare e di lotta agli sprechi con particolare riferimento al recupero delle eccedenze. Sviluppo di tecnologie abilitanti su cui implementare i colloqui tra amministrazioni e tra amministrazioni e aziende agricole, basato su un sistema cloud e real time, finalizzato ad una reingegnerizzazione e conseguente digitalizzazione dei processi amministrativi, con sistemi block-chain e servizi decentralizzati di input e di output. Il sistema consente di garantire il continuo scambio di *** e dati tramite processi affidabili e certificati, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento GDPR. Inoltre, il sistema prevede dashboard per il supporto alle decisioni di policy e al monitoraggio e valutazione delle stesse per le amministrazioni, alle decisioni di business per le aziende agricole e gli operatori e per il sistema di contrasto alle frodi alimentari. Il sistema prevede inoltre il rafforzamento della connettività dell’ICQRF e l’innovazione tecnologica nell’attività analitica di laboratorio; l’integrazione e interscambio dati con la Rete di Informazione Contabile Agricola; realizzazione di un sistema agrometeorologico nazionale attraverso l’integrazione della raccolta dati sul territorio e la creazione di una piattaforma capace di rendere interoperabili le banche dati esistenti nelle diverse Regioni e Province autonome. Infine, la messa a punto di un efficiente sistema informativo che possa implementare tutte le azioni da attuare nell’ambito delle attività relative alla gestione del Fondo nazionale per gli indigenti e per la lotta agli sprechi ed eccedenze alimentari. Tale sistema viene finalizzato a creare una vera rete di net-work che possa consentire sia alle Amministrazioni competenti in materia che alle Organizzazioni caritative per gestire al massimo livello di efficacia le attività relative a queste tematiche, con particolare riferimento alla gestione ed al monitoraggio delle attività di *** alimentare e di lotta agli sprechi con particolare riferimento al recupero delle eccedenze. Sviluppo di tecnologie abilitanti su cui implementare i colloqui tra amministrazioni e tra amministrazioni e
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
185
Le competenze digitali della PA come leva di rilancio del Paese Italia
Ministero dell'Economia e delle Finanze
17.000.000,00 €
4 anni
aziende agricole, basato su un sistema cloud e real time, finalizzato ad una reingegnerizzazione e conseguente digitalizzazione dei processi
Il rilancio del sistema Paese non può prescindere da una Pubblica Amministrazione all’avanguardia sulle competenze e sulle logiche digitali dei processi amministrativi di gestione del personale pubblico. A tal fine, in coerenza con i mandati istituzionali del DAG e con la strategia Digitale Italiana, che vede il sistema NoiPA quale infrastruttura immateriale per la gestione dei Dipendenti Pubblici, il programma prevede una serie di interventi che offrendo servizi digitali al dipendente pubblico ne aumenta la cultura digitale inducendolo a pensare in una logica "digital first".
RPT stampa
186
Piattaforma di Governance IT: dalla pianificazione strategica al controllo integrato dei progetti
Ministero dell'Economia e delle Finanze
12.000.000,00 €
5 anni
Il Progetto mira alla realizzazione di una piattaforma che gestisca in maniera integrata tutto il ciclo dei servizi IT e al conseguente efficientamento dei processi amministrativi di attivazione, controllo e rendicontazione anche a supporto dei processi decisionali strategici. La soluzione è progettata per essere fruibile da tutte le Amministrazioni Pubbliche Italiane, poiché interamente realizzata in logica cloud e secondo gli standard di interoperabilità attualmente in vigore.
La diffusione della stessa favorirebbe inoltre la
standardizzazione e interoperabilità informativa su tutti gli interventi di digitalizzazione della PA italiana
RPT stampa
187
Security Awareness & Detection/Prevention systems
Ministero dell'Economia e delle Finanze
13.500.000,00 €
4 anni
L’intervento nasce dalla necessità di rafforzare la sicurezza informatica della PA a supporto della digitalizzazione di servizi e processi anche gestiti da remoto. L’approccio prevede di strutturare differenti linee progettuali di natura organizzativa e tecnologica dove il dipendente pubblico sia supportato nella gestione della sicurezza con percorsi di formazione e conoscenza, con strumenti avanzati di prevenzione e monitoraggio e con aree di lavoro cloud protette sia per un normale utilizzo che per una gestione ed elaborazione di dati con particolari livelli di riservatezza. Le soluzioni saranno attivate nell’ambito del servizio NoiPA (il sistema di gestione del personale della PA che già oggi gestisce oltre 2 mln di dipendenti pubblici) ma potranno essere fruibili anche da altre Amministrazioni nella logica di interoperabilità e di servizi infrastrutturali erogati dai Poli Strategici Nazionali (PSN) e quindi rese disponibili anche al singolo cittadino su scala nazionale.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
188
Soluzione per la digitalizzazione di servizi interoperabili tra PA, Cittadini ed Enti privati, basata sullo sviluppo di una infrastruttura
blockchain
Ministero dell'Economia e delle Finanze
18.000.000,00 €
5 anni
La realizzazione dei servizi offerti dalla PA a cittadini, enti privati e imprese intende non solo digitalizzare i processi attualmente gestiti con procedure “tradizionali” (in presenza, con supporti cartacei, firme, timbri, etc.), ma anche evolvere servizi digitali ormai datati e non più efficaci rispetto alle esigenze degli utenti finali.
In questa ottica la proposta progettuale è finalizzata a ridisegnare i servizi erogati in
maniera integrata, ponendo l’utente e i suoi dati al centro.
Questo significa superare la logica per flussi nel rapporto tra le Pubbliche
Amministrazioni e tra la Pubblica Amministrazione e i Cittadini che inevitabilmente presenta momenti di blocco e possibili asimmetrie informative. Diversamente, seguendo le logiche blockchain, la "pratica" o il "Cittadino" vengono posti al centro del processo digitale e tutti i soggetti coinvolti "scrivono e gestiscono" le *** necessarie, ciascuno per la sua parte di competenza, attraverso una condivisione certificata, trasparente e istantanea grazie alle logiche innovative di distribuzione del dato della blockchain.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
190
Interoperabilità banche dati del procurement pubblico e semplificazione accesso mercato appalti pubblici
Ministero dell'Economia e delle Finanze
25.000.000,00 €
entro 2024
1. Realizzare l'interoperabilità tra la Piattaforma nazionale di e-Procurement e le altre piattaforme telematiche di acquisto, le banche dati e i sistemi coinvolti nel Public Procurement (Compro PA) anche mediante un sistema a Rete, tra i Soggetti Aggregatori, 2. ePASS, un passaporto elettronico unico per la qualificazione degli operatori economici che intendono partecipare alle procedure di appalto indette da tutte le PP.AA.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
200
Smart Building per Smart Working
Agenzia del Demanio
2.500.000.000,00 €
2 anni
Il progetto si pone come obiettivo l'ottimizzazione dei fabbisogni logistici della PAC attraverso la transizione al modello di funzionamento Smart Working riducendo i costi connessi all'uso degli immobili, generando meccanismi virtuosi di riduzione di costi di sistema e rimodellando il tessuto socio-economico delle aree urbane e extra urbane.
RPT stampa
202
Case digitali per i giovani
Dipartimento per le politiche giovanili ed il Servizio civile universale
105.000.000,00 €
2 anni
Il Progetto risponde all’obiettivo di sostenere la formazione dei giovani per consentire la transizione digitale mitigando l'impatto economico della crisi e ripristinando le condizioni della futura crescita economica, come da art. 4 della proposta di regolamento. Il progetto, tramite la formazione giovanile nelle aree digitali e dell'alta tecnologia è funzionale a incentivare “la creazione di posti di lavoro nel periodo successivo alla crisi della Covid-19” favorendo processi di skilling- reskilling e upskilling promuovendo tre azioni integrate: * la creazione di HUB digitali o case digitali per i giovani in un numero non inferiore a 70, per Province o aree metropolitane, che siano utilizzabili come spazi di co-working a disposizione dei giovani, per superare le difficoltà dovute al digital divide, ossia assenza di infrastrutture, dispositivi, attrezzature e spazi fisici per consentire l'aggregazione e dove sia possibile tenere corsi di formazione specialistici e tecnici, servizi di incubazione e formazione nella cybersecurity e materie STEM , attività di orientamento e placement, consulenza e supporto ai giovani imprenditori, partite IVA e start up; consulenza per la conversione digitale delle attività di impresa tradizionali.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
Cyber
222
II. Investimenti per il turismo
2. Decontribuzione lavoratori turismo
Ministero per i beni e le attivita' culturali e per il turismo
0,00 €
In fase di elaborazione
Costruire e ristrutturare
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 236
Remote Surveillance Development
Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
60.000.000,00 €
6 anni
Riqualificazione del patrimonio immobiliare penitenziario mediante interventi di miglioramento della performance funzionale, in termini di sicurezza gestionale penitnziaria interna e perimetrale. Riqualificazione professionale del personale tecnico e amministrativo interno e di Polizia Penitenziaria, prevedendone un consistente impiego nella manutenzione impiantistica delle tecnologie informaiche nella sicurezza.
RPT stampa
251
Programma di Rilievo delle caratteristiche geometriche, architettoniche, tecnologiche, impiantistiche e strutturali, da restituirsi in
modalità BIM, finalizzato all’acquisizione della piena conoscenza dello stato di fatto del Bene. degli immobili demaniali in uso al
Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.
Ministero della Giustizia
115.885,70 €
può variare tra i 18 ed i 24 mesi
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258
L’attività del controllo tecnico degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE): percorso di intervisione e supervisione professionale.
Ministero della Giustizia
737.300,00 €
3 anni
Percorsi di intervisione (spazio professionale di riflessione riconosciuto dove più professionisti con preparazione equivalente riflettono intorno alle loro prassi supportandosi reciprocamente nel miglioramento delle loro competenze) e di supervisione (spazio di riflessione guidato da un esperto esterno all’organizzazione per analizzare le dimensioni e metodologiche dell’intervento) rivolti rispettivamente ai Responsabili dell’Area Misure e Sanzioni di Comunità e ai Funzionari di Servizio Sociale , finalizzati al miglioramento della qualità delle indagini sociofamiliari e degli interventi professionali elaborati e realizzati, anche attraverso le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie (video colloqui, ecc.).
RPT stampa
279
Potenziamento dell'Ufficio per il processo e delle risorse umane per la giurisdizione
Ministero della Giustizia
35.000.000,00 €
18 mesi
Potenziare le struttura collaborative per la giurisdizione - Ufficio per il processo. Agli ammessi ai tirocini formativi è attribuita una borsa di studio determinata in misura non superiore ad euro 400 mensili. L'ammontare delle risorse destinate a tali interventi, per l'anno 2019, è stato pari a euro 11.889.710,00. L'accesso al beneficio della borsa di studio ha luogo fino ad esaurimento delle risorse disponibili, secondo l'ordine di graduatoria in base al valore cescente dell'ISEE calcolato per le prestazioni erogate agli studenti nell'ambito del diritto allo studio universitario.
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292
Piano Nazionale di Monitoraggio Satellitare PNMS, per l'innovazione funzionale ed operativa della infrastruttura Geoportale Nazionale,
Punto di Accesso Nazionale all’informazione territoriale e ambientale (D.Lgs. 32/2010 che recepisce a livello nazionale la Direttiva
2007/2/CE - Direttiva INSPIRE)
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
20.000.000,00 €
3 anni
Progetto di investimento per il completamento dei telerilevamenti a livello nazionale mediante le tecnologie satellitari nazionali esistenti (Cosmo SkyMed, PRISMA, etc.) e per lo svilupp di applicazioni "verticali" innovando il Geoportale Nazionale del MATTM, anche mediante logiche di intelligenza artificiale, che consentano di monitorare, analizzare e diffondere dati telerilevati dallo Spazio, grezzi ed elaborati, in materia di sicurezza del suolo e delle acque, compresi gli elementi antropici vulnerabili e le opere di mitigazione dei rischi, con un livello di dettaglio specifico su 4 tematiche critiche (1 -frane ed opere di mitigazione - 2 opere di mitigazione alluvioni, 3 edifici strategici e di demanio, 4 infrastrutture di mobilità).
RPT stampa
294
Digitalizzazione ed innovazione delle reti tecnologiche
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
95.750.000,00 €
6 anni
Rendere fruibili agli utenti, con modalità informatizzate e digitali, dati e *** utili per la protezione del territorio e della risorsa idrica dagli effetti dei cambiamenti climatici, garantendo al contempo lo sviluppo di conoscenze e competenze e valorizzazione del capitale ambientale nei bacini distrettuali del Fiume Po, Appennino Settentrionale e Sardegna
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
317
Formazione avanzata - Una didattica moderna e innovativa
Ministero dell'Universita' e della Ricerca
440.000.000,00 €
5 anni
Al momento non c’è una strategia nazionale di intervento nel nuovo ecosistema formativo digitale globale, che orienti lo sviluppo di metodi e contenuti alle specifiche esigenze del sistema paese. Vi è inoltre un rischio che le nascenti eccellenze nazionali siano soffocate dalle strategie aggressive dei grandi player mondiali, insieme con una scarsa integrazione tra offerta universitaria e domanda lifelong learning delle imprese.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
331
Poli tematici - polo Agri-Tech
Ministero dell'Universita' e della Ricerca
150.000.000,00 €
6 anni
Il settore agroalimentare italiano è un’eccellenza e un settore fondamentale del tessuto produttivo nazionale contribuendo al 12% del PIL italiano e generando oltre 45 €/mld di esportazioni nel mondo. Inoltre, la filiera italiana è prima in Europa per prodotti di qualità e sta registrando un incremento degli investimenti in R&D e nel VC.
Negli ultimi anni il comparto si sta trovando ad affrontare importanti sfide
strutturali quali una maggiore componente innovativa nei processi di ricerca, un uso più esteso di tecnologie nei processi produttivi e la conseguente necessità di maggiori investimenti nel capitale umano che rappresentano grandi opportunità da cogliere per il settore.
Inoltre,
l’evoluzione della domanda, sempre più focalizzata sulla qualità dei prodotti e sui processi produttivi e i cambiamenti climatici che spingono al rinnovamento di sistemi agricoli tradizionali rappresentano ulteriori opportunità di innovazioni che stanno incoraggiando mutamenti strutturali nel settore primario.
Non di meno, l’emergenza COVID 19 sta stimolando ulteriori cambiamenti nel modus operandi delle
aziende agroalimentari legati, tra l’altro, alla necessità di adeguare le supply chain a possibili shock sanitari e geopolitici alla necessità di migliorare l’utilizzo delle tecnologie adottate alla nascita di nuove forme di distribuzione (e g door delivery) e a nuovi standard di sicurezza e nuove attitudini dei consumatori.
Il Polo Agri-Tech ha come obiettivo porsi come centro per l’innovazione e lo sviluppo del settore agroalimentare.
Il Polo coprirà l’intera catena del valore dell’innovazione della filiera agro-alimentare, riunendo tutti gli attori interessati. Il
progetto fungerà da hub fisico di aggregazione delle attività di ricerca e venture capital sia a livello nazionale – attraverso il coinvolgimento di altri centri di ricerca e Università – sia a livello internazionale, con l’attrazione di start up straniere che si incubano e accelerano presso il Polo.
RPT stampa
332
Poli tematici - polo FinTech
Ministero dell'Universita' e della Ricerca
80.000.000,00 €
6 anni
Numerose banche centrali negli ultimi anni hanno istituito innovation hubs per supportare l’evoluzione digitale del mercato e favorire l’utilizzo di tecnologie innovative da parte degli operatori finanziari. Tra i molteplici motivi alla base della diffusione presso le Autorità di questi innovation facilitators, le stesse banche centrali utilizzano la tecnologia digitale per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali. In particolare, nell’esercizio dell’attività di supervisione il ricorso all’innovazione tecnologica (SupTech) appare di particolare rilievo nell’ottica di assicurare la stabilità finanziaria sia a livello micro che in una dimensione sistemica. Inoltre, le esternalità di rete positive che le banche centrali sono chiamate a favorire possono essere supportate dall’utilizzo di tecnologie innovative.
La scelta di Milano come sede
dell’hub è coerente con la presenza, in ciascun paese europeo, di centri di innovazione digitale localizzati nelle città che esprimono un maggiore spessore finanziario: Milano, con la diffusa presenza di intermediari che la caratterizza e la naturale vocazione al dialogo con interlocutori europei e internazionali, può rappresentare un volano di qualità per tutto il Paese, in grado di attrarre talenti e investimenti, far crescere nuove imprese, stimolare il progresso tecnologico, valorizzare a sistema ciò che già in parte esiste.
RPT stampa
340
Potenziamento e rinnovo capacità Cyber Defence marina
Ministero della Difesa
6.000.000,00 €
2 anni
Adeguamento alle misure minime di sicurezza ICT (Circolare AgID nr.2/2017 del 18 aprile 2017) per la prevenzione e reazione ad eventi cibernetici.
RPT stampa
Cyber
                        
 341
Alfabetizzazione digitale e Cybersecurity
Ministero della Difesa
100.000.000,00 €
4 anni
Il progetto intende attuare un piano di formazione digitale diffusa, attuabile per tutto il personale della Pubblica Amm.ne, ma in particolare orientato al Ministero della Difesa, con possibilità di estensione in campo scolastico ed universitario, fino al comune cittadino, attraverso un processo stratificato di formazione. Il progetto prevede altresì la razionalizzazione del patrimonio ICT, il consolidamento di data center e cloud computing.
Industria Sostenibile
RPT stampa
Cyber
342
Vigilanza cibernetica per edifici pubblici ed aree sensibili
Ministero della Difesa
200.000.000,00 €
Numerose aziende italiane si occupano di ricerca, sviluppo e produzione industriale in ambito Computer Vision tramite Deep Learning. Le tecnologie Deep Learning italiane possono risolvere alcune criticità del Paese che necessita sempre di più di sicurezza etica. Se oggi si dotassero gli edifici pubblici ed aree sensibili di sistemi di vigilanza automatizzata ci si troverebbe paradossalmnete di fronte al problema di dover cedere immagini e dati sensibili a Paesi stranieri che detengono la quasi totalità del mercato di tecnologie di deep leanring. Potenziare, al contrario, la produzione di tecnologie italiane delle molte piccole e medie imprese, con forte capacità innovativa, può consentire di mantenere in Italia sia il know how, sia i capitali che i dati sensibili. Le tecnologie di Deep Learning, così sviluppate, in ambito sicurezza potrebbero consentire l’ottenimento di molteplici benefici:
- edifici pubblici, aree sensibili, piazze e strade potrebbero godere di
sistemi di sicurezza capaci di rilevare autonomamente anomalie, segnalandole al personale addetto (ad esempio pacchi sospetti, automezzi in aree pedonali, persone che litigano, persone che impugnano armi da fuoco, persone con passamontagna,ecc).
- le stesse tecnologie
possono essere anche molto utili in periodo Covid-19 perché possono segnalare persone troppo vicine tra loro, assembramenti, ingresso in edifici di persone senza mascherina, ecc
Industria Sostenibile
RPT stampa
343
Trasformazione Digitale e Cyber Security
Ministero della Difesa
60.000.000,00 €
5 anni
Incentivare la Trasformazione Digitale della componente aerea della Difesa, introducendo un modus operandi e dei modelli di business che abbandonino i procedimenti cartacei. La finalità è quella di sfruttare gli strumenti digitali per migliorare le dinamiche interne e le attività precipue dello strumento aereo, attivando un processo “circolare e crossdipartimentale” che coinvolga tutto il personale, interessi tutti i processi e preveda l’adozione delle tecnologie IT più innovative. Gli obiettivi sono quelli di intervenire sui processi e sulle attività di core business, sulla formazione e sull'adozione di nuovi strumenti procedendo con il contestuale potenziamento della capacità di Cyber Security direttamente commisurata ai nuovi servizi erogati.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
Cyber
346
Cultura delle STEM, Spazio e Robotica.
Ministero della Difesa
3.000.000,00 €
4 anni
Il progetto intende attuare un progetto pilota di formazione nel campo delle Scienze, delle Tecnologie, del'Ingegneria e della Matematica, coinvolgendo studenti in età scolare, dai 6 ai 19 anni, con l'obiettivo di stimolare creatività e passione per le scienze in generale, ma in particolare verso le tecnologie innovative adottate in campo spaziale e robotico.
Costruire e ristrutturare
RPT stampa
350
Digitalizzazione e incremento delle capacità Cyber della Difesa.
Ministero della Difesa
1.902.600.000,00 €
5 anni
Il progetto promuove la digitalizzazione dei sistemi peculiari di gestione del personale e delle risorse materiali del dicastero - sotto tutti gli aspetti pertinenti - e l'incremento della sicurezza delle reti (Cyber Protection) al fine di disporre di una struttura efficace, tecnologicamente avanzata e tempestivamente dispiegabile nei concorsi in eventi quali Pubbliche Calamità e/o altre esigenze di Pubblica Utilità e per garantire la resilienza di comunicazioni voce/dati (reti LTE/5G, Banda Ultra Larga e Digital Mobile Radio) e mappatura delle risorse umane e materiali senza soluzione di continuità.
Industria Sostenibile
RPT stampa
Cyber
352
Realizzazione di una rete mobile proprietaria in tecnologia LTE 5G.
Ministero della Difesa
150.000.000,00 €
5 anni
Realizzazione di un'architettura proprietaria per supportare sistemi di telefonia mobile LTE 5G, e definire i relativi standard di interoperabilità e le tecnologie per le possibili esigenze di funzionamento del dicastero della Difesa
RPT stampa
356
5G space based (costellazione satelliti bassa latenza per garantire banda larga)
Ministero della Difesa
170.000.000,00 €
1 anno
Realizzare una costellazione di satelliti modulare (3 famiglie di 12 esemplari ciascuna) al fine di garantire capacità 5G a banda larga e bassa latenza e copertura sul territorio nazionale, europeo e globale a unità della Difesa e altri Corpi dello Stato Organzizzazioni Nazionali
RPT stampa
403
Sistemi per la sicurezza della navigazione, la ricerca ed il soccorso su alti fondali
Ministero della Difesa
331.400.000,00 €
5 anni
Potenziamento della capacità nazionale di ricerca e soccorso (già residente presso la Marina Militare) su alti fondali marini a salvaguardia della vita umana, anche attravero l'incremento della sicurezza della navigazione a scopo preventivo di eventali incidenti.
RPT stampa
419
SERVIZIO DI RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISSEMINAZIONE DELLE OSSERVAZIONI METEOROLOGICHE DELL’AM (SWS/RADAR/RDS/DRONES/NANOSAT/FULMINAZIONI/MDH)
Ministero

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Sicuro di aver letto tutto ridicola marketta pisana?

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2 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:
12 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Ebbene, questo governo coraggioso potrebbe essere l'attuale. Si parla infatti di costruire il deposito con i soldi del Recovery Fund

A' CAZZAROOOO

Nei 557 progetti

https://www.corriere.it/economia/lavoro/20_settembre_14/recovery-fund-tutti-557-progetti-ecco-documento-integrale-d3bef9a0-f5e6-11ea-9237-257205f52e6d.shtml

che potrebbero essere finanziati tramite Recovery Fund non troviamo nessunissimo deposito di stoccaggio per scorie radioattive.

Troviamo invece la Torino-Lione, vedasi pagina 5, progetto 532.

 

Xxxxxxxxxx

Bene si potrà usare la galleria per il deposito delle scorie radioattive

 

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Sicuro di aver letto tutto ridicola marketta pisana?

Te che dici Signorina Trottolina Amorosa ?? 

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40 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Te che dici Signorina Trottolina Amorosa ?? 

Dico che non ha letto la riga dove parla dello smaltimento delle scorie nucleari.

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Ecco brava . Sei d’accordo con me e confermi che il Cazzaro e’ un idio ta . Vedi che se stai attenta ci arrivi pure tu ??

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L'articolo del Corriere linkato frettolosamente da Saurino risale al 14 settembre e fa riferimento a una bozza preliminare. Due articoli successivi, uno di Repubblica datato 19 settembre e uno di Milano-Finanza datato 28 settembre (e ripreso da Infosannio al link che avevo allegato, ma ignorato da Saurino alle prese con il suo fiasco), citano due documenti del governo dai quali si evince l'intenzione di realizzare il Deposito Nazionale di scorie nucleari con i fondi europei. In particolare su MF leggiamo: 

Al punto 468 della lunga lista messa a punto dal governo (che non è la bozza preliminare pubblicata dal Corriere, nda) compare infatti la struttura di cui l’Italia deve necessariamente dotarsi e il cui progetto giace al ministero dello Sviluppo Economico da ormai cinque anni...

L’obiettivo del progetto, si legge nel documento del governo, "è quello di contribuire alla realizzazione di un parco tecnologico, al cui interno verrà posizionato il deposito nazionale per i rifiuti radioattivi prodotti in Italia, generati dall'esercizio e dallo smantellamento delle centrali e degli impianti nucleari, dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca".

Al forumista Saurino pane e vino rinnovo caldamente l'invito a contattare con urgenza il ministero della Salute al 

NUMERO VERDE ALCOL: 800 632 000  

Mentre il suo patetico e incivile amichetto pisano eviti di intasare il forum con i suoi copiaincolla chilometrici e non si distragga dal suo prezioso lavoro di pulizia e sanificazione delle spiagge. 

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/09/18/news/deposito_nazionale_rifiuti_radioattivi_entro_dicembre_la_mappa_sara_pubblica-267766389/

http://app.milanofinanza.it/news/il-deposito-nucleare-si-fara-con-fondi-ue-202009282002044706

VNIMANIYE VNIMANIYE...

Modificato da fosforo311

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E qui

https://www.corriere.it/economia/lavoro/20_settembre_16/recovery-fund-linee-guida-governo-documento-integrale-definitivo-pdf-8044589a-f804-11ea-b07a-89de8d9d3d69.shtml

abbiamo le linee guida del governo retto da Giuseppi l'Egoarca. Il documento è definitivo e la lettura dello stesso permette di evincere che la notizia del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi finanziato con il Recovery Fund fa coppia con la notizia del milione di morti in India a causa di Covid19.

Invito nuovamente il cialtronissimo peracottaro seriale fosforo31 a fare pace con la realtà e a rivolgersi quanto prima ad un bravo psichiatra.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Una cosa sono le linee guida altra cosa sono i progetti definitivi. Se il frettoloso e superficiale Saurino pane e vino non usasse la testa per separare le orecchie capirebbe la differenza e avrebbe contezza di quello che sono le semplificazioni giornalistiche. Quelle linee guida del 15 settembre non contemplavano il progetto del deposito di scorie nucleari di cui invece parlano Repubblica il 19 settembre e MF il 28. La logica temporale induce a credere a queste ultime fonti. Se non erro, il piano definitivo deve pervenire in sede UE entro il 15 ottobre. In ogni caso, come ho scritto, in un modo o nell'altro il deposito nucleare nazionale si dovrà fare. È possibile che l'Europa non gradisca il finanziamento di un progetto del genere (non legato alla crisi Covid e sul quale l'Italia è in forte e colpevole ritardo) con il Recovery Fund. I 209 miliardi europei ci permetteranno in ogni caso di destinare 2 miliardi e mezzo al deposito nucleare senza sottrarli a finalità più urgenti. 

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4 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ecco brava . Sei d’accordo con me e confermi che il Cazzaro e’ un idio ta . Vedi che se stai attenta ci arrivi pure tu ??

Deduco che non ha capito ciò che ho scritto, ridicola marketta pisana, eppure erano solo due righe.

Colpa del fiasco?

 

 

 

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Il cialtronissimo peracottaro napoletano fosforo31 non sa più cosa scrivere e tira fuori LE SEMPLIFICAZIONI GIORNALISTICHE!

Le linee guida del governo retto da Giuseppi l'Egoarca sono chiarissime: per quanto leggiamo nel DOCUMENTO DEFINITIVO il deposito nucleare non sarà finanziato con il Recovery Fund.

Invito il cialtronissimo peracottaro napoletano fosforo31 a riconciliarsi con la realtà non indugiando ulteriormente nel chiedere l'aiuto di un bravo psichiatra.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Le linee guida, se la lingua italiana non è un'opinione, non sono progetti definitivi. Se il Deposito Nazionale di scorie nucleari sarà finanziato direttamente o meno con i soldi del Recovery Fund lo scopriremo solo vivendo. Ma se il progetto verrà avviato a breve, è pressoché certo che verrà avviato, in ogni caso, grazie ai soldi del Recovery Fund, atteso che senza quei fondi molto difficilmente oggi potremmo affrontare una spesa di ben 2,5 miliardi per un'opera tecnicamente problematica (dopo avere sprecato miliardi di dollari in studi e lavori preliminari, continua negli USA l'annoso tira e molla sul deposito di Yucca Mountain) e per giunta politicamente scomoda perché in Italia quasi nessuno la vuole entro un raggio di 50 km dalla propria residenza. Resta il fatto che almeno tre autorevoli fonti giornalistiche, DOPO che il Corriere aveva pubblicato le linee guida "definitive" datate 15 settembre, hanno parlato del Deposito inserendolo tra i possibili impieghi del Recovery Fund. Questo almeno in base alle intenzioni del governo perché, come ho scritto, non è affatto scontato che l'UE sia d'accordo. Alle già citate Repubblica e Milano-Finanza si aggiunge La Stampa che in un articolo del 21 settembre parla dell'apertura del sindaco di Trino Vercellese all'eventualità che il suo Comune ospiti il Deposito Unico di scorie nucleari. L'articolo purtroppo non è in chiaro ma di sicuro vi si accenna al Recovery Fund:

https://www.lastampa.it/topnews/edizioni-locali/vercelli/2020/09/21/news/trino-il-giorno-la-proposta-del-sindaco-deposito-unico-per-le-scorie-autocandidarsi-e-sconsiderato-1.39341085

Ovviamente le parole del sindaco di Trino hanno destato un vespaio di polemiche nella cittadinanza e tra gli ambientalisti. Ma non sono parole insensate. Trino, infatti, è la sede di uno dei 4 reattori nucleari italiani dismessi ma non ancora completamente decommissionati (che io sappia). Inoltre, non lontano, a Saluggia, c'è un altro vecchio impianto nucleare, che salì alla ribalta delle cronache nel 2000 quando, per effetto di una esondazione della Dora, si rischiò, secondo il Nobel Carlo Rubbia, la "catastrofe planetaria" o la "Chernobyl padana". Ora è chiaro che con il Deposito Unico di scorie nucleari ubicato in zona, non solo le popolazioni godrebbero di rilevanti "compensazioni" a livello fiscale e altro, ma andrebbe finalmente completato lo smantellamento di quei vecchi e pericolosi impianti e i siti verrebbero bonificati e messi in sicurezza. 

VNIMANIYE, VNIMANIYE...

 

Modificato da fosforo311

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