casa degli orrori

La casa degli orrori islamica si trovava nel popoloso quartiere multietnico padovano dell’Arcella. L’orco, un tunisino di 52 annim capace di frustare i suoi tre figli e costringere la moglie italiana di 44 anni sotto la minaccia di un coltello ad avere rapporti sessuali anche quando era in gravidanza.

Un incubo durato 18 anni, dal 2000 al 2018.

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5 messaggi in questa discussione

2 ore fa, director12 ha scritto:

La casa degli orrori islamica si trovava nel popoloso quartiere multietnico padovano dell’Arcella. L’orco, un tunisino di 52 annim capace di frustare i suoi tre figli e costringere la moglie italiana di 44 anni sotto la minaccia di un coltello ad avere rapporti sessuali anche quando era in gravidanza.

Un incubo durato 18 anni, dal 2000 al 2018.

Una gravidanza di 18 anni ?? Allora è nato già maggiorenne !!! MIRACOLO !!!

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21 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Una gravidanza di 18 anni ?? Allora è nato già maggiorenne !!! MIRACOLO !!!

TU SGHINNAZZA PURE..MA ALMENO LEGGI CHE FANNO LE TUE RISORSE!!

Stando ai racconti delle vittime (la prima a testimoniare dinanzi alla gia è stata la maggiore dei tre figli della coppia), il tunisino, un nullafacente di 52 anni, non solo non contribuiva al benessere della famiglia ma fagocitava lo stipendio della moglie spendendo ingenti somme di denaro al bar per bere degli alcolici. Una condizione, quella dell’ebbrezza, a cui gli altri componenti del nucleo familiare erano oramai abituati.

Spesso il nordafricano rincasava nel cuore della notte e, completamente ubriaco, costringeva i figli a svegliarsi per sfogare su di essi tutta la sua rabbia. In ginocchio e con le braccia alzate, i piccoli (oggi hanno rispettivamente 18, 12 e 10 anni) erano costretti a subire le botte del padre, che non si faceva alcuno scrupolo ad utilizzare degli oggetti con lo scopo di infliggere loro maggiori sofferenze: talvolta il telefono cellulare o una sedia, più spesso la cinghia dei pantaloni. Le frustate venivano inferte anche alla moglie dell’uomo, per la quale arrivava puntualmente la punizione ogni volta che si frapponeva tra il tunisino ed i figli con lo scopo di proteggerli.

La 44enne, inoltre, veniva spesso e volentieri minacciata con un coltello, che il suo aguzzino le rivolgeva contro con lo scopo di ottenere dei rapporti sessuali. Dei veri e propri stupri compiuti ai danni della compagna, abusata dal tunisino anche quando era incinta e colpita con pugni e schiaffi nelle occasioni in cui tentava di ribellarsi a quella terribile violenza.

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7 ore fa, director12 ha scritto:

benessere della famiglia ma fagocitava lo stipendio della moglie spendendo ingenti somme di denaro al bar per bere

Bisogna proprio essere fasci per non accorgersi che queste cose accadono anche in Italia...

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A parte solfeggiare col piffero infilato nel posteriore, al Sig Frizz, anche le letture di queste notizie gli procurano or-gasmi irripetibili.

Modificato da ahaha.ha
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