e adesso ?

adesso che la TAV è sparita, il TAB anche, chi voleva il RdC l'ha avuto, i vitalizi sono stati tolti e segati i deputati il M5S si stà disgregando.

ci vuole una nuova bandiera e/o nuove proposte.

copio e incollo un articolo

Ti metto un articolo di una del Movimento che si chiama Angela Raffa, siciliana, idee chiare molto simili alle mie:

Giorni di confronto nel M5S. Offro qui due idee. Una programmatica e l’altra organizzativa.

1. Facciamo funzionare meglio il reddito di cittadinanza.

Tutti quelli che lo prendono devono svolgere le 8 ore lavorative settimanali. Non deve bastare più che siano disponibili a svolgerle, le devono proprio fare. Solo prevedendo questo obbligo, tutti si attiveranno seriamente per trovare il modo di impiegare queste persone. Investiamo quello che serve, il governo affianchi i comuni se necessario.

Inoltre i beneficiari, entro un termine stabilito, devono presentarsi al centro per l’impiego per firmare il patto per il lavoro ed iniziare un percorso di formazione, riqualificazione e di ricerca attiva del lavoro. Non è tollerabile che molti non rispondono quando vengono chiamati o poi non si presentano alle convocazioni. L’obbligo che attualmente è ‘entro trenta giorni è convocato’, deve diventare ‘entro tot giorni deve sottoscrivere ed impegnarsi’.

In questo modo otteniamo due vantaggi. Il primo è che truffatori, e furbetti del lavoro in nero, spariranno. Costoro se devono iniziare a lavorare, frequentare corsi e dimostrare di cercare lavoro, lasceranno perdere. Il secondo è che le comunità locali percepiranno positivamente questa misura. Così creiamo le condizioni per poterlo ampliare in futuro e realizzare completamente quanto previsto nel nostro programma. Inoltre lo mettiamo al sicuro da chi, sia nella Lega prima, che nell’attuale maggioranza, vorrebbe addirittura abolirlo.

2. Concediamo l’utilizzo del nome e del simbolo ai gruppi locali anche dove non abbiamo consiglieri comunali. Diciamo tutti che si deve partire dal territorio. Per farlo bisogna dare potere ai nostri attivisti nei comuni. Non possono sottostare agli umori del deputato locale, che è anche in palese conflitto di interessi (esisterà sempre, nell’animo umano, la tentazione di eliminare chi si percepisce come concorrente e favorire amici e sodali). Stabiliamo regole e garanzie per farlo, ma mettiamo gli attivisti in condizione di fare politica locale nei confronti del sindaco e della comunità in maniera forte ed autonoma, con il nostro supporto, magari aprendo delle sedi.

ciao

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