Un curioso teorema

Solo in serata ho potuto guardare la rassegna stampa di oggi. Salta sgradevolmente all'occhio, ma non è una novità, la prima pagina di Libero (anzi Occupato, secondo Travaglio). Partiamo dal basso con due titoli a dir poco infelici. 

Troppi omaggi alla Rossanda - Il virus comunista non se ne va mai

A me pare che la scomparsa di Rossana, eroica partigiana e comunista libertaria, espulsa nel 1969 dal Pci con i compagni del Manifesto per le sue critiche al modello sovietico, abbia avuto assai meno spazio del dovuto sui media. L'accostamento del suo nome al "virus" la dice lunga sul becerume che affolla la redazione di Libero (anzi Occupato).

Meno becero ma totalmente truffaldino il titolo di Filippo Facci, detto il mechato, o boccastorta:

Gas serra -24% in 30 anni - Crollano lo smog e le balle sul clima

Naturalmente lo smog è cosa ben diversa dai gas serra. La pandemia ha fatto calare ambedue per effetto del lockdown e del rallentamento delle attività industriali e del traffico veicolare, ma il trend globale degli ultimi 30 anni per i gas serra è tutt'altro che in decrescita. Il 24% in meno rispetto al 1990 si riferisce alle emissioni climalteranti della sola UE, ma queste (incluso UK) oggi sono solo il 9% delle emissioni globali. E con buona pace di boccastorta i dati  attestano che la temperatura globale continua mediamente a crescere in stretta correlazione con le emissioni di origine antropica e con la crescente concentrazione dei gas serra in atmosfera.

Ma veniamo al titolone centrale:

Scontata vittoria del Sì al referendum

Mattarella sciolga le Camere

NON SONO PIÙ COSTITUZIONALI

Gli italiani hanno votato per tagliare deputati e senatori. La modifica della Carta va compiuta a breve per rispettare la volontà popolare. Questo parlamento è illegittimo, elezioni subito

Signori, così parlò Vittorio Feltri. Sulla stessa posizione, ma in modo meno enfatico, è anche il Giornale  di Sallusti. In verità la vittoria del Sì non era poi così scontata, almeno per i lettori di Libero. Un sondaggio tuttora reperibile sul sito del quotidiano la dava al 51%. Sullo stesso sito un articolo di domenica sera aveva il seguente titolo:

Referendum, affluenza oltre il 30% alle 19: pronostici stracciati, ora il risultato è imprevedibile.

Personalmente io mi aspettavo il Sì sopra il 60% e avevo scritto che una percentuale inferiore mi avrebbe deluso. Abbiamo vinto con il 70% (per l'esattezza 69,96%) ed è un risultato straordinario tenuto conto della campagna mediatica a senso unico per il No (con la lodevole eccezione del FQ). Eccovi un esempio proprio da Libero di sabato scorso: 

Referendum costituzionale, tagliare i parlamentari aumenta l'influenza di quelli più incapaci

Naturalmente è logico il contrario ma questo titolo di un giornaletto leghista, quindi in teoria schierato per il Sì, la dice lunga sul tentativo potato avanti fino all'ultimo dai poteri forti e dai media asserviti per convincere gli italiani a non toccare i numeri e i privilegi della Casta. 

Il teorema di Feltri e Sallusti è davvero bizzarro. Solo un ubriaco può pensare che una riforma approvata dal parlamento e confermata dal popolo sovrano delegittimi in modo retroattivo il parlamento in carica. Non a caso recentemente una giornalista, non del FQ ma di Rete4, ha dato dell'ubriaco al direttore di Libero. Il quale può chiedere una nuova legge elettorale che si conformi al meglio con la consistenza numerica delle assemblee nella prossima legislatura e con il principio di rappresentanza democratica. Ma non può chiedere a Mattarella di sciogliere le Camere, cioè di fare un golpe istituzionale. Ben diverso era il caso della precedente legislatura. Quel parlamento fu eletto con una legge doppiamente incostituzionale. La distribuzione dei seggi e la formazione della maggioranza politica fu gravemente alterata da un bonus di maggioranza incostituzionale perché in plateale contrasto con il principio di rappresentanza. La sentenza di incostituzionalità fu emessa con colpevole ritardo dalla Consulta quando le assemblee si erano già insediate da molti mesi, avevano (ri)eletto il capo dello Stato e dato la fiducia a un governo. Impensabile quindi delegittimare quegli atti. Però, dopo la sentenza, quel parlamento aveva un preciso dovere, non imposto formalmente dalla Consulta ma nella sostanza da un minimo di serietà e di rispetto per la democrazia e per il popolo sovrano: varare rapidamente una legge elettorale conforme alla Costituzione e poi dimettersi in blocco. Posso sbagliarmi, ma non mi pare che Feltri e Sallusti abbiano mai definito illegittimo quel parlamento. Forse perché Berlusconi era all'epoca troppo malmesso per rischiare le elezioni anticipate, mentre Salvini e Meloni non avevano i consensi di oggi, e forse anche perché il Porcellum era stato scritto dalla destra. E così quel parlamento sostanzialmente illegittimo finì per durare un'intera legislatura e per varare una riformaccia che manometteva ben 47 articoli della Costituzione. Poi perentoriamente bocciata dal popolo sovrano. Quello stesso popolo sovrano che domenica e lunedì ha mostrato ancora una volta di essere migliore dei suoi rappresentanti.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

14 messaggi in questa discussione

Parlando di certi quotidiani vale il detto di peppino in "la malafemmina"...e ho detto tutto....xD

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, sempre135 ha scritto:

Parlando di certi quotidiani vale il detto di peppino in "la malafemmina"...e ho detto tutto....xD

E pensare che quel giornaletto, spacciandosi per organo di un fantomatico partito monarchico, incassa finanziamenti pubblici milionari. È necessario e urgente un taglio, molto grosso, a questi sprechi. Anche per limitare il consumo di carta. Se il FQ va avanti, fin dalla nascita, senza un euro di finanziamento pubblico, possono (e devono) farlo anche gli altri giornali. Saluti

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Carissimo Fosforo, piovosi saluti dal Veneto. I sinistri delle sinistre non riescono a capire semplici regole di logica e di comportamento sociale e socievole. - per prima cosa devono imparare ad ascoltare. Solo dopo che avranno imparato a ascoltare, potranno imparare a parlare e scrivere. Il passaggio successivo sarà quello di imparare a comunicare. Proprio la comunicazione per prima verso se stessi, poi verso gli alleati di gruppo, ed infine verso gli altri in generale. Il crollo delle elezioni è proprio quello. Si presentano senza alcuno e nessuno programma proprio. Solo e solamente critiche agli altri. - carissimi sinistri delle sinistre – presentatevi con programmi semplici, lineari, realizzabili. Ad esempio programma primo – punti a / b / c / d / e …. programma secondo – punti 1 / 2 / 3 / 4 / 5 …. ed infine prima di parlare e di scrivere … imparate le semplici regole della lingua italiana, proprio non le conoscete. Del resto se vi eleggete e RI.eleggete tra di voi … per due euro, neppure la edizione economica del dizionario a fumetti, riuscite a comperare. 

 

Modificato da dune-buggi

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Chiamate i meccanici, l'auto da sabbia ha bisogno di una messa a punto.

3 persone è piaciuto questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Carissimo Fosforo, piovosi saluti dal Veneto. I sinistri delle sinistre non riescono a capire semplici regole di logica e di comportamento sociale e socievole. - per prima cosa devono imparare ad ascoltare. Solo dopo che avranno imparato a ascoltare, potranno imparare a parlare e scrivere. Il passaggio successivo sarà quello di imparare a comunicare. Proprio la comunicazione per prima verso se stessi, poi verso gli alleati di gruppo, ed infine verso gli altri in generale. Il crollo delle elezioni è proprio quello. Si presentano senza alcuno e nessuno programma proprio. Solo e solamente critiche agli altri. - carissimi sinistri delle sinistre – presentatevi con programmi semplici, lineari, realizzabili. Ad esempio programma primo – punti a / b / c / d / e …. programma secondo – punti 1 / 2 / 3 / 4 / 5 …. ed infine prima di parlare e di scrivere … imparate le semplici regole della lingua italiana, proprio non le conoscete. Del resto se vi eleggete e RI.eleggete tra di voi … per due euro, neppure la edizione economica del dizionario a fumetti, riuscite a comperare. 

Carissimo D/B, se permetti, io credo di conoscere sia le regole della lingua italiana sia le regole dell'ascolto. Infatti ho letto questo tuo post che c'entra poco con il tema della discussione (anche stamane Libero insiste nel dire che questo parlamento è delegittimato dal referendum) e lo commento volentieri. Ammiro la semplicità come una delle virtù più belle e cerco di praticarla nel mio piccolo. Devo lottare con mia moglie (le donne sono sempre complicate) la quale per esempio sostiene che la nostra casa somiglia a quella di una coppia di contadini (ma io lo prendo come un elogio). La semplicità è il sigillo della verità, dicevano gli antichi. Purtroppo ci siamo allontanati molto da questa virtù, di conseguenza oggi la vita è molto più complicata che nei tempi antichi, in particolare lo sono la politica e l'amministrazione della cosa pubblica. Alla caduta dell'Antico Regime bastavano ancora tre parole per sintetizzare un programma politico: Libertà, Uguaglianza, Fraternità. Anche Salvini ha un programma molto semplice e lineare: meno tasse, meno Stato, meno immigrati. Ancora più semplice e scarno il programma di Zaia (annunciato nel discorso dopo il trionfo alle regionali) che si riduce a un unico punto: autonomia. Avrai notato che per Salvini e Zaia ho usato le minuscole. Non a caso: francamente i loro programmi non mi sembrano all'altezza di quello della Rivoluzione Francese. E non mi sembrano nemmeno all'altezza di questi tempi difficili e complicati. Qualche giorno fa un tg dava alcuni dati. Non li ricordo esattamente ma il succo era questo: in questa crisi senza precedenti le imprese private italiane stanno tagliando gli investimenti mentre le imprese pubbliche li stanno aumentando. L'economia non è una scienza esatta e le sue leggi vanno prese con le pinze. Ma esse dicono che la strategia delle imprese pubbliche (investimento anticiclico) oggi è quella giusta. Con buona pace di Salvini e Zaia, oggi c'è bisogno di più Stato. E non solo nell'economia. Forse non è un caso che il paese più colpito dalla pandemia sia anche quello più ricco, più federalista e più liberista: gli Stati Uniti (più di 200.000 morti, quasi 1000 solo ieri). Mentre in Cina, il paese più statalista del mondo, da quattro mesi non muore più nessuno di Covid. Si muore, e non poco, solo a Hong Kong, l'ex colonia britannica i cui abitanti insegnarono agli inglesi a lavarsi tutti i giorni e che oggi difendono l'autonomia e lo stile di vita occidentale. Probabilmente i cinesi della main-land oggi curano la profilassi collettiva e l'igiene personale meglio dei cinesi di Hong Kong. Hai ragione nel dire che la sinistra (la sinistra italiana) ha idee, metodi e programmi troppo complicati. Le primarie del Pd, con i gazebo e i 2 euro a voto erano quasi dappertutto un brutto spettacolo e l'ho scritto più volte. Spero che non si ripetano più: certe pagliacciate lasciamole alla politica americana. Devo dire che Zingaretti mi sembra una persona semplice, almeno rispetto alla media dei nostri politici. Così come lo sono (forse fin troppo, fino all'ingenuità) i grillini. Hanno proposto una riforma semplicissima quanto utile: un taglio secco alle poltrone del parlamento elettivo più affollato e più costoso del mondo. E gli italiani hanno approvato in massa. Molto semplice e utile, a mio avviso, anche il Reddito di cittadinanza. Utile per il sistema economico nel suo insieme (quindi anche per i benestanti e per le imprese) perché le famiglie più povere sono quelle con la più alta propensione marginale al consumo. Anche il programma grillino mi pare sintetizzabile in tre punti: ambiente, legalità, solidarietà. Li trovo condivisibili e attuali. Non parlerei di "crollo". Alle regionali, come dimostrano alcuni sondaggi, molti elettori del Movimento5S hanno votato responsabilmente per il candidato del Pd. E poi una buona riforma della Costituzione vale, a mio avviso, più di 100 poltrone nelle Regioni. Enti per lo più inutili, in molti casi dannosi, in tutti i casi costosi, che io abolirei. Lo ribadisco: il declino dell'Italia è iniziato con l'avvento delle Regioni e dei nuovi feudatari alla De Luca. Saluti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, fosforo311 ha scritto:

E pensare che quel giornaletto, spacciandosi per organo di un fantomatico partito monarchico, incassa finanziamenti pubblici milionari. È necessario e urgente un taglio, molto grosso, a questi sprechi. Anche per limitare il consumo di carta. Se il FQ va avanti, fin dalla nascita, senza un euro di finanziamento pubblico, possono (e devono) farlo anche gli altri giornali. Saluti

Il bugiardone matricolato Cazzaro di Napoli continua imperterrito a sciorinare bugie su bugie . Il Fatto Quotidiano e’ stato finanziato dallo Stato tramite le Poste italiane che non si chiamerebbero così se non fossero dello Stato . Come ??  Attraverso tariffe molto agevolate sulla spedizione del quotidiano agli abbonati . Ma lasciamo perdere e andiamo oltre . Non più tardi di 3 mesi fa , il giornaletto del pluricondannato Calandrino Travaglio ha ottenuto un prestito di 2,5 milioni di euro garantiti per il 99% dallo Stato tramite Medio Credito Centrale.  Ma voi avete idea di cosa sia Medio Credito Centrale? Ve lo dico: una società con un unico azionista: Invitalia. E voi avete idea di cosa sia Invitalia? Vi dico anche questo: una società alle immediate dipendenze del Monistero dell’Economia. Il ministero dell’Economia – questo sicuramente lo sapete – è una articolazione del governo. Troppo complicato? Voi dite che è una specie di quelle cose delle scatole cinesi? Non so, a me sembra però tutto piuttosto semplice: il prestito è un aiuto all’azienda che edita il Fatto, l’aiuto viene dallo Stato, il prestito è un aiuto di Stato. Sulla base di una legge del 1996? No, sulla base di una legge del 1996 modificata (a favore di chi prende il prestito) nel 2020 nell’ambito delle misure contro il Covid . Quindi sulla base di norme emanate dal governo Conte. Il Fatto è amico del Governo Conte ?  Sì !! Punto e fine delle trasmissioni . Però andiamo avanti nello sbugiardare l’ignomignoso Falsario . Se il Fatto – che ha un bilancio 2019 in rosso di circa un milione e mezzo e possibilità assai scarse di migliorare questo bilancio nel 2020 e nel 2021 , si fosse presentato a UniCredit  e avesse chiesto un prestito di due milioni e mezzo, l’impiegato si sarebbe messo a ridere. Giusto? Invece non ha riso perché c’era la garanzia del ministero dell’Economia. Giusto? Allora, chiedo a Calandrino se in tutta questa faccenda c’entra o no lo Stato? E il Governo, inteso in quanto ministero, c’entra? E questi due milioni e mezzo sono stati o no un aiuto, quindi un aiuto di Stato? Dopodiché niente di male, figuriamoci : nessuna violazione della legge, solo, magari, un po’ di violazione dei sacri principi sempre dichiarati e gridati da Calandrino Travaglio e dalla testadiminkia Fosforuccio 311 volte bugiardo : Mai aiuti di Stato !! I casi sono due. O quei principi sono stati abbandonati, operazione sempre possibile , oppure  l’aiuto è avvenuto a insaputa del direttore pluripregiudicato Travaglio Calandrino Marco ed anche della colossale ed acclarata testadiminkia Fosforuccio 311 volte pluripregiudicato . Si diffida quindi il Cazzaro napoletano a spargere formidabili panzane sul forum approfittando del fatto che la stragrande maggioranza dei forumisti siano all’oscuro degli accadimenti. Può’ espletare siffatta operazione solo nel Barber Shop di Carmine Petruzziello tra una spuntatura di barba alla Bud Spencer . No qui dove mi troverà puntuale a ricacciargliele tutte in bocca . Saluti 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Fosforo, si avvicina l'ora del pranzo, la mia compagna lo prepara ed io lavo i piatti e riordino casa. Coppia è anche questo. Per il signor Nicola, i suoi discorsi sono parecchio sgrammaticati ed irreali, forse è convinto di vivere sugli anelli del pianete Saturno. Preferisco una persona che mi indica le probabili soluzioni (le probabili, diverse, mai la unica soluzione). Un personaggio da palco microfonato che sa solo dire male degli altri senza analizzare se stesso ed i propri alleati ... lo considero alla pari del venditore di "cocco fresco" alle piazze dei mercati. Ciao, a presto - dimenticavo - la rubrica funziona male (molto male) poiché ci sono i personaggi che offendono le persone, al posto di proporre idee alternative ... un esempio ... il signor Trentotto.-  

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao Fosforo, si avvicina l'ora del pranzo, la mia compagna lo prepara ed io lavo i piatti e riordino casa. Coppia è anche questo. Per il signor Nicola, i suoi discorsi sono parecchio sgrammaticati ed irreali, forse è convinto di vivere sugli anelli del pianete Saturno. Preferisco una persona che mi indica le probabili soluzioni (le probabili, diverse, mai la unica soluzione). Un personaggio da palco microfonato che sa solo dire male degli altri senza analizzare se stesso ed i propri alleati ... lo considero alla pari del venditore di "cocco fresco" alle piazze dei mercati. Ciao, a presto - dimenticavo - la rubrica funziona male (molto male) poiché ci sono i personaggi che offendono le persone, al posto di proporre idee alternative ... un esempio ... il signor Trentotto.-  

A me invece piace cucinare e tinteggiare le pareti.

Sicuramente Zinga non brilla per cultura e ricchezza di idee. Per es. sono mesi che gira come un disco rotto sul MES, esattamente come Tajani. Ma sa benissimo che Conte e i 5Stelle non lo  vogliono (in Europa finora lo ha prenotato solo Cipro) e che lo otterrà (forse) solo se avremo di nuovo le terapie intensive sature (tocchiamo ferro). Tuttavia a me quel suo faccione giocondo e quella cadenza da orso Yoghi ispirano fiducia. Più che un venditore di cocco Zinga mi ricorda molto 'o srngàr (leggasi il siringaro), una figura professionale tuttora presente nei quartieri più poveri e popolari di Napoli. In pratica un infermiere non abilitato e in nero (ma esperto) che va a casa dei malati a effettuare iniezioni, flebo, prelievi di sangue etc. Questi siringari, con la loro giovialità, riescono ad addolcire il dolore della puntura. Mentre, a proposito di venditori di cocco, sottopongo alla tua attenzione questo breve ma esilarante filmato dall'ultima campagna elettorale. Saluti

https://youtu.be/15tBbgYlyLs

Modificato da fosforo311

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Non capisco cosa aspetti la mia fedele e pedante ombretta Sauro24 (esperta in ragioneria) a intervenire in questa discussione per bacchettare duramente sulle mani la sua collega pisana (esperta in falsi e bufale) la quale confonde bovinamente un finanziamento pubblico diretto, milionario e a fondo perduto (quello versato ogni anno a Libero in quanto organo di stampa di un fantomatico Movimento Monarchico), con le tariffe postali agevolate di cui godono gli editori di giornali e riviste, e con un prestito bancario parzialmente garantito dallo Stato. Non si capisce perché il Fatto Quotidiano, che non prende un euro dei fondi per l'editoria, non debba godere delle tariffe agevolate per spedire poche migliaia di copie cartacee al giorno ai suoi abbonati. Sarebbe una plateale violazione delle regole sulla concorrenza. E non si capisce perché l'editore del Fatto debba rinunciare a un prestito bancario (erogato da una banca privata e ovviamente da restituire) coperto al 90% (e non al 99% come scrive il falsario) da una garanzia statale introdotta per dare una mano alle imprese durante la crisi pandemica. Le condizioni previste sono due:

- essere in buona salute aziendale;

- non avere crediti classificati "in sofferenza" e inesigibili.

Evidentemente il Fatto (che è anche quotato in Borsa) soddisfa queste condizioni (vedasi anche allegato) e ha ottenuto la garanzia pubblica sul prestito. Che non è assolutamente un finanziamento pubblico se non nella zucca vuota del falsario decerebrato pisano.

https://www.dailyonline.it/it/2020/seif-ad-aprile-crescono-vendite-del-nuovo-fatto-quotidiano-adv-multicanale-vangogh

 

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Gulp....cosa dice sig fosforo, contesta le notizie di Sansone il riformista prese in prestito dalla ridicola marketta pisana?

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao Fosforo, si avvicina l'ora del pranzo, la mia compagna lo prepara ed io lavo i piatti e riordino casa. Coppia è anche questo. Per il signor Nicola, i suoi discorsi sono parecchio sgrammaticati ed irreali, forse è convinto di vivere sugli anelli del pianete Saturno. Preferisco una persona che mi indica le probabili soluzioni (le probabili, diverse, mai la unica soluzione). Un personaggio da palco microfonato che sa solo dire male degli altri senza analizzare se stesso ed i propri alleati ... lo considero alla pari del venditore di "cocco fresco" alle piazze dei mercati. Ciao, a presto - dimenticavo - la rubrica funziona male (molto male) poiché ci sono i personaggi che offendono le persone, al posto di proporre idee alternative ... un esempio ... il signor Trentotto.-  

Scusi, ma per Venezia lei è PRO MOSE o ANTI MOSE ?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Non capisco cosa aspetti la mia fedele e pedante ombretta Sauro24 (esperta in ragioneria) a intervenire in questa discussione per bacchettare duramente sulle mani la sua collega pisana (esperta in falsi e bufale) la quale confonde bovinamente un finanziamento pubblico diretto, milionario e a fondo perduto (quello versato ogni anno a Libero in quanto organo di stampa di un fantomatico Movimento Monarchico), con le tariffe postali agevolate di cui godono gli editori di giornali e riviste, e con un prestito bancario parzialmente garantito dallo Stato. Non si capisce perché il Fatto Quotidiano, che non prende un euro dei fondi per l'editoria, non debba godere delle tariffe agevolate per spedire poche migliaia di copie cartacee al giorno ai suoi abbonati. Sarebbe una plateale violazione delle regole sulla concorrenza. E non si capisce perché l'editore del Fatto debba rinunciare a un prestito bancario (erogato da una banca privata e ovviamente da restituire) coperto al 90% (e non al 99% come scrive il falsario) da una garanzia statale introdotta per dare una mano alle imprese durante la crisi pandemica. Le condizioni previste sono due:

- essere in buona salute aziendale;

- non avere crediti classificati "in sofferenza" e inesigibili.

Evidentemente il Fatto (che è anche quotato in Borsa) soddisfa queste condizioni (vedasi anche allegato) e ha ottenuto la garanzia pubblica sul prestito. Che non è assolutamente un finanziamento pubblico se non nella zucca vuota del falsario decerebrato pisano.

https://www.dailyonline.it/it/2020/seif-ad-aprile-crescono-vendite-del-nuovo-fatto-quotidiano-adv-multicanale-vangogh

 

Oltre ad essere un formidabile bugiardo ( dici di non leggermi invece mi leggi sempre come e’ dimostrato ma non hai la dignità di dirlo pubblicamente perché sei napoletano e la dignità non sai dove abita ) oltre a sparare panzane quotidianamente sul forum , sei pure un losco individuo che non sa niente di niente . Allora ti rinfresco la memoria , idio ta e co@lione . Dillo anche alla semianalfabeta della Trottolina ...!! 

“Il Fatto Quotidiano non riceve contributi pubblici”… ma poi ottiene un prestito garantito di 2milioni e mezzo

“Il Fatto Quotidiano non riceve contributi pubblici”… ma poi ottiene un prestito garantito di 2milioni e mezzo

Provate ad essere un imprenditore con un bilancio in perdita per 1,492 milioni (questo il risultato del bilancio 2019 della società Editoriale il Fatto ) e con i vostri ricavi caratteristici derivanti dalle vendite crollati nello stesso anno di un milione e mezzo di euro, in un settore non proprio florido come quello dell’editoria, e sopratutto immaginatevi essendo in analoghe condizioni del Fatto di recarvi dal direttore dalla vostra banca e di chiedere un prestito di 2,5 milioni garantito: che risposta potreste ricevere?

ROMA – Il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha ottenuto ieri un finanziamento erogato da Unicredit, dell’importo di 2 milioni e mezzo di euro con  garanzia pubblica quasi totale (al 90%) . Sarà il Fondo di Garanzia a concederla grazie agli ultimi decreti del premier Conte il governo dovrà rifinanziare, secondo notizie di queste ultime ore, aumentando il deficit per poter fare operazioni, appunto come quelle appena deliberate , , . Nel comunicato, che prima incredibilmente prevedeva l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti si precisa: “Il contratto di finanziamento prevede il rimborso in n. 60 mesi, inclusivo di un preammortamento di 12 mesi, ad un tasso variabile in linea con gli standard di mercato. Il finanziamento è assistito dalla garanzia concessa dal Fondo Centrale di Garanzia pari al 90% dell’importo”.

1542379042749_1542379067.jpg-l_inquisitoMarco Travaglio, socio e direttore del Fatto Quotidiano

Quel famoso slogan su cui Travaglio & company vari hanno marciato per anni, “non riceviamo aiuti pubblici”, adesso non potrà più comparire sulla testata del Fatto Quotidiano, perchè altrimenti sarebbe pubblicità ingannevole, a dire poco….. Cosa è la garanzia dello Stato,  per la società editrice de Il  Fatto Quotidiano , se non un “chip” messo dal Governo con i soldi dei contribuenti per rendere più garantito un prestito bancario altrimenti inesigibile ? 

Sarebbe molto interessante conoscere il tasso di interesse, applicato da Unicredit che il comunicato indica allineato a quelli di mercato, giusto per poter fare un raffronto con quanto avviene per l’universo mondo delle imprese.

Schermata-2020-06-13-alle-18.58.14-720x5è proprio vero: l’indipendenza….dà dipendenza (dal M5S)

Legittimo porsi una domanda molto semplice.Provate ad essere un imprenditore con un bilancio in perdita per 1,492 milioni (questo il risultato del bilancio 2019 della società Editoriale il Fatto ) e con i vostri ricavi caratteristici derivanti dalle vendite crollati nello stesso anno di un milione e mezzo di euro, in un settore non proprio florido come quello dell’editoria, e sopratutto immaginatevi essendo in analoghe condizioni del Fatto di recarvi dal direttore dalla vostra banca e di chiedere un prestito di 2,5 milioni garantito: che risposta potreste ricevere?

Schermata-2020-06-13-alle-19.01.22.png

Ma se vi illudete che il Fatto Quotidiano sia un giornale realmente indipendente infine immaginate di essere voi per una volta al posto di Marco Travaglio e dover commentare il fatto che il giornale oggi più “vicino” al Governo Conte (M5S-Pd -LeU) , ottiene un bel prestito, nonostante i conti societari in profondo rosso, e per di più garantito dal Governo stesso attraverso la longa manu dal Ministero dello Sviluppo economico, retto dal ministro “grillino” Stefano Patuanelli. Cioè da un esponente di quel Movimento 5 Stelle che da sempre vuole togliere i contributi di Legge sull’ Editoria !

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Il 23/9/2020 in 19:23 , cortomaltese-*** ha scritto:

Scusi, ma per Venezia lei è PRO MOSE o ANTI MOSE ?

Gentile signor (nipote di Hugo Pratt) – se lei leggesse i miei scritti su ambiente e natura (sia su fo rum che su ge nio) troverebbe le mie relazioni tecniche (relazioni tecniche, non bla/bla/bla) in base alle quali dimostro come il mose di Venezia ed altri progetti (dighe, ferrovie, urbanizzazioni, ecc.) presentano grosse falle di progettazione e di realizzazione. Nella antica isola greca di Samo (si trova vicino alla attuale Turchia) si radunavano i saggi di allora (duemila anni fa) – uno di essi diceva spesso – è preferibile che un buon progetto non abbia luogo, piuttosto che venga realizzato un progetto scellerato. - Gentile signor nipote di Hugo Pratt … è ancora convinto che i miei studi si siano interrotti con la sola terza media ottenuta in quattro anni al posto dei normali tre. - Cordiali saluti da d/b. 

   

Modificato da dune-buggi

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Il 25/9/2020 in 08:16 , dune-buggi ha scritto:

Gentile signor (nipote di Hugo Pratt) – se lei leggesse i miei scritti su ambiente e natura (sia su fo rum che su ge nio) troverebbe le mie relazioni tecniche (relazioni tecniche, non bla/bla/bla) in base alle quali dimostro come il mose di Venezia ed altri progetti (dighe, ferrovie, urbanizzazioni, ecc.) presentano grosse falle di progettazione e di realizzazione. Nella antica isola greca di Samo (si trova vicino alla attuale Turchia) si radunavano i saggi di allora (duemila anni fa) – uno di essi diceva spesso – è preferibile che un buon progetto non abbia luogo, piuttosto che venga realizzato un progetto scellerato. - Gentile signor nipote di Hugo Pratt … è ancora convinto che i miei studi si siano interrotti con la sola terza media ottenuta in quattro anni al posto dei normali tre. - Cordiali saluti da d/b. 

   

Allora è ANTI MOSE. E come la mettiamo se un ANTI MOSE vota chi sostiene il MOSE ?

Diremo che ha sbagliato verde.....invece di votare "il sole che ride" ha votato .....(boh....non lo dice chiaro....Lega ? Zaia ? Liga ? ....).

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963