Tradurre i forestierismi?

ciao ragazzi sono uno studente di lingue e sto facendo il mio primo lavoro di traduzione. Si tratta di un blog di un portale disponibile in diverse lingue tra cui anche l’italiano. la traduzione sarebbe dall’inglese. 

La mia difficolta sta nel fatto che ci sono molti forestierismi che non so se tradurre o se lasciare invariati. Termini come payout ratio ad esempio. 

Quale potrebbe essere secondo voi la soluzione più giusta? Lasciare intradotto o azzardare una traduzione calzante? non esistono infatti dei termini corrispettivi nella lingua italiana. 

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2 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Purtroppo il servilismo culturale e direi politico dell'Italia nei confronti degli Stati Uniti, erroneamente definiti come "America", quando gli USA sono solo una parte  e non il tutto. Io da italiano - non sono di destra - uso i termini italiani e non quelli aglo-statunitensi. Solo se non esiste un corrispondente termine nella nostra lingua, oppure si dovesse ricorrere ad un giro di parole per sostituire il termine straniero sono costretto ad usare quel termine: tanto per fare esempi il termine sponsor è una assurdità in quanto esiste il termine tutto italiano sponsore, oppure nomination in vece di nomina, oppure competitor invece di competitore e cosi via. Per curiosità ho composto un archivio di 120 voci (sempre suscettibili di aumenti) straniere - anche francesi - ed il corrispettivo termine italiano. Per cui io seguo il criterio cui ho accennato in grassetto e sottolineato. Naturalmente si regoli come più preferisce. (odio l'ormai ok in vece di si o va bene). Cordiali saluti.
 

Modificato da ignotaoppureo
solo formale

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Visto il totale disinteresse circa questo, che reputo grave, problema sopratutto da parte degli "italia agli italiani - date le risposte  a 0, a parte la mia, al suo quesito, non ci resta che perdere quel poco di cultura nostrana e di esprimerci come i nostri padroni culturali e non - gli USA - e dire OK in vece del semplice "si" e di prostituirci ai padroni! 

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