quando si parla di rekord,sono tutti nostri...in negativo ovviamente

Il fenomeno dei matrimoni combinati e precoci si sta diffondendo per effetto dei flussi migratori. Segno che certe culture sono incompatibili con le nostre leggi. «O ti sposi o ti ammazzo». È la minaccia che subiscono migliaia e migliaia di fanciulle persino in Paese come l’Italia, che reputiamo libero, civile e progredito.

Ebbe un epilogo tragico la storia di Sana Cheema, 25enne di origini pakistane sgozzata dal padre e dal fratello a Brescia nell’aprile del 2018 poiché era innamorata di un italiano e intendeva sposarlo. Qualche mese dopo un tunisino di 44 anni a Comiso, Ragusa, era pronto ad assassinare la figlia sedicenne se non avesse accettato di volare in Tunisia per legarsi ad un individuo scelto dal padre. Lo scorso gennaio, a Modena, una donna di 26 anni di origine indiana e con cittadinanza italiana ha finalmente ottenuto l’annullamento del matrimonio forzato a cui era stata obbligata dalla famiglia mediante intimidazioni e percosse. Le nozze erano avvenute in India, dove la signorina era stata spedita al fine di maritarsi con quell’uomo violento e sconosciuto che si rivelò poi essere il suo nuovo aguzzino.

MERCE DI SCAMBIO

Talvolta le ragazzine vengono date in spose addirittura a 11-12 anni. Come è accaduto a Ravenna nel 2016 ad una dodicenne del Bangladesh, ceduta dal babbo per saldare un debito di 30 mila euro ad un trentenne che ha abusato di lei per anni. Come è successo lo scorso settembre a Pisa a due minori vendute ai cugini dal papà bosniaco al costo di 12 mila euro ciascuna.

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