quanto vale in termini di pena la vita di una ragazza?

“Ha pagato”, dicono, i conti con la giustizia, pochi mesi e Chamile Ponnamperumage Wimal, il giovane cingalese che nell’estate 2006 uccise la studentessa italiana 24enne Elena Lonati nella chiesa di Santa Maria a Mompiano, dove faceva il sacrestano, sarà libero: dopo nemmeno quattordici anni. Così poco vale la vita di una ragazza italiana.
L’immigrato era stato condannato a 18 anni e 4 mesi per l’omicidio. Ma è uscito dal carcere già due anni fa: negli ultimi due anni rientrava in cella solo la notte. Ora non più.dicono si sia "riabilitato"....gia',dicono;il fatto

La vita della famiglia di Elena, in tasca un diploma da operatrice sociale, cambiò per sempre nella tarda mattinata del 18 agosto 2006. Era mezzogiorno e Chamile, raccontò lui il giorno seguente costituendosi, stava per chiudere il santuario. La studentessa entrò all’ultimo minuto per accendere una candela. Tra i due nacque un battibecco. Il sagrestano spiegò che l’aveva più volte invitata a uscire, ma lei si sarebbe attardata. Una discussione, una spinta e la giovane cadde all’indietro, finendo con la testa sull’appoggiapiedi di un banco. A quel punto Chamile credendo Elena morta, quando in realtà era solo svenuta, la impacchettò con sacchi di plastica e nastro adesivo, girando lo scotch su bocca e collo della giovane, e trascinò il corpo su una scala di un pulpito: la studentessa morì soffocata.

Modificato da director12

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