Un ricordo di Amalia Signorelli

Con profondo dolore ho appreso la notizia della scomparsa della prof.ssa Amalia Signorelli. Esperta antropologa, negli ultimi anni si era dedicata con passione all'impegno civile in difesa della Costituzione, dei valori democratici e dei diritti della persona. Lei e la costituzionalista Lorenza Carlassare, due donne intelligenti e coraggiose, non più giovani per l'anagrafe ma giovanissime nello spirito, sono state in prima linea sul fronte del NO al referendum costituzionale e si sono battute come due leonesse per la grande vittoria del popolo sovrano del 4 dicembre. Pur gravemente malata di cuore, la Signorelli era spesso in tv a battagliare con la forza delle idee e della ragione, con l'ardore della pasionaria e il rigore argomentativo della scienziata. Ma senza mai tradire uno stile fatto soprattutto di dolcezza, che definirei materna, di semplicità e chiarezza, e con il quale riusciva a "bucare il video" e a rendersi simpatica a tutti, eccetto i faziosi. Collaboratrice del FQ, ci lascia illuminanti articoli come questo che allego, dove l'antropologa analizza un elemento tipico della degenerata comunicazione politica di questi anni: quel linguaggio assertivo comune ai due (cosiddetti) grandi comunicatori Renzi e Berlusconi:

https://www.google.it/amp/www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/06/comunicazione-politica-renzi-e-b-i-maghi-del-linguaggio-assertivo/1145154/amp/

Riposa in pace professoressa. Ci mancheranno il tuo sorriso e la tua simpatia, non dimenticheremo la tua lezione di libertà e democrazia.

 

 

 

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