Conte - Willy

5 messaggi in questa discussione

Quelli  invece  che  correvano  a  Genova  invece  ?

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Modificato da pm610

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6 minuti fa, pm610 ha scritto:

Quelli  invece  che  correvano  a  Genova  invece  ?

 

Conte?

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33 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

Conte?

Salvini ,  di  mejo , e  compagnia  bella   certo   nominarli  per  azioni  che   si  condannano  ad  altri da   fastidio  ai fasciodestri 

Modificato da pm610
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LEZIONE DI DIGNITA'

Povero paese, come ci siamo ridotti se degli assassini già autori di altri reati possono circolare liberi e compiere un atroce misfatto.
Quello che colpisce è la differenza di reazioni da parte dei genitori di Willy, il coraggioso giovane eroe che si è immolato per salvare un suo amico e i genitori di quegli esseri inqualificabili che lo hanno volutamente uccidere, martoriare il suo corpo inerme, cresciuti col culto della violenza e dell'odio instillato da una destra becera, razzista, violenta.
I l padre di Willy, nle suo immenso dolore, ha voluto ribadire la grandezza del gesto eroico compiuto dal figlio, un esempio per tutti coloro che quando vedono una violenza sui più deboli rimangono indifferenti e vuoti di empatia.
Un genitore di quegli esseri che non definisco neanche animali, perché gli animali hanno una loro sensibilità,  ha voluto minimizzare il fatto in modo disgustoso affermando che tanto si trattava solo di un extracomuniatrio.
 Il tempo passa, monta la rabbia e sui social iniziano a circolare le prime immagini dei Bianchi, tatuati e palestrati, in pose da duri. La gogna è partita e continua a non risparmiare nessuno, con insulti irripetibili e di stampo razzista nei confronti della famiglia di Willy.
Ho provato una vergogna indicibile.
Questi esseri immondi hanno cercato, vigliaccamente, come tutti i fasciti, di negare e poi, messi alle strette, di scaricare le colpe l'uno sull'altro.
Io sono buonista, ma in questo caso, prenderei questi esseri immondi e li metterei a spaccare le pietre sotto il sole e il gelo, frustandoli non appena si dovessero fermare per riposarsi, senza sosta, spaccare le pietre a pane e acqua, fino a vederli cadere esanimi, a terra,
Ma anche allora, giustizia non sarebbe stata fatta.
Un appello a tutti i cittadini sensibili e coraggiosi a non arrendersi mai alla prepotenza e all'arroganza di certi personaggi, a non cedere ai richiami del razzismo  e di un certo neofascismo di ritorno.
 

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Ma quale pubblicità!!? Ma che cavolo scrivi!!? Il presidente del Consiglio parla con i fatti, è il premier più stimato degli ultimi decenni, l'unico che può stare in mezzo alla gente senza problemi, cittadino tra i cittadini, e non ha nessun bisogno di pubblicità (anche perché non corre alle elezioni). Sei tu, insieme ai giornaletti della destraccia, a strumentalizzare politicamente la doverosa partecipazione del presidente del Consiglio, a nome del governo e del popolo italiano, all'estremo saluto a un giovane e coraggioso cittadino, a un eroe, e nel contempo alla richiesta forte e unanime di giustizia. "Pene severe e certe", invoca, esige, Giuseppe Conte come invocano ed esigono tutti gli italiani onesti. L'uno e gli altri ben consapevoli delle falle di una giustizia colabrodo. Questa volta nessuna clemenza, nessuno sconto e nessuna scappatoia per le belve assassine di Willy, responsabili di uno dei crimini più efferati e gratuiti degli ultimi decenni. Questo chiedono gli italiani e di questa istanza sacrosanta si è fatto portavoce autorevole il presidente del Consiglio. In mezzo al popolo e applaudito dal popolo. Willy è un eroe che si è immolato per compiere un gesto esemplare, per fare il suo dovere civico: far da paciere, sedare una lite che non lo riguardava. Altri avrebbero messo la testa sotto la sabbia. Willy no. Willy era un ragazzo laborioso, buono e altruista anche nella vita di tutti i giorni. Un ragazzo modello, un cittadino esemplare. Faccia il suo dovere anche il presidente della Repubblica e gli conferisca al più presto la Medaglia d'oro al valore civile alla memoria. Se non ci stringiamo tutti, semplici cittadini e politici, affranti del dolore ma uniti e orgogliosi, intorno alla bara e intorno ai familiari di un italiano così, in quale altra occasione possiamo dimostrare di essere un popolo, un popolo serio, un popolo vero? Semmai ci sarebbe da scandalizzarsi per l'assenza dei rappresentanti dell'opposizione. C'era Conte, c'era Zingaretti, ma dov'erano i Salvini e le Meloni? Erano in giro a far comizi elettorali. Ma anche senza comizi io penso che non sarebbero andati alle esequie di Willy. Sanno benissimo di essere fomentatori di odio, odio razziale in particolare, e sanno benissimo che il popolo di Colleferro non avrebbe gradito la loro presenza. Ma un politico serio, se non è una pecora, ha, in certe occasioni, il dovere di andare anche dove non è gradito, e di andarci a testa alta, anche senza scorta. Come senza scorta era Willy nell'affrontare quattro schifosi energumeni fascisti. Fascisti schifosi nell'anima, ammesso che le bestie abbiano un'anima. 

Modificato da fosforo311
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