siena:quando scambiano le zucche per anguria

Se non ci fosse l’Anpi, dovremmo inventarla. Sarebbe un po’ come inventarsi “inequivocabili riferimenti al fascismo” rinvenendo in un mercato cittadino i simboli della Guardia Civil spagnola. La differenza, piuttosto sostanziale, è che nel primo caso parliamo di un’opzione burlesca: ci inventeremmo l’Anpi per non farci mancare una risata a denti stretti da Settimana Enigmistica, perché un po’ di umorismo grottesco ogni tanto ti risolleva le giornate. Nel secondo caso, invece, è tutto incredibilmente reale e già accaduto: i nuovi partigiani hanno sul serio denunciato la presenza di fasci littori in vendita al mercato di Siena. Così hanno infatti scritto in un lungo, quanto soporifero, comunicato: “Una bancarella tra le tante che offrono mascherine di varia foggia, ne offre una con il fascio littorio e la corona regia: un inequivoco riferimento al fascismo. C’era da attenderlo: ne avevamo viste già, di mascherine antivirus, infettate dal virus del neofascismo: nere, con simboli nazionali ostentati da figure di primo piano del nostro panorama politico chiaramente nazionaliste e use a frequentare simboli e marchi commerciali della galassia neofascista”.

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