QUALCHE PUGLIESE PENSA DI VOTARLO ? COSA HA SCORDATO

UNA CURA DI FOSFORO PER SALVARE LA PUGLIA

Prima puntata

Sarebbe da consigliare una cura di fosforo a chi si accinge in Puglia a dare fiducia al partito di Pontida e al giovin signore di Maglie, che campa di politica da quando aveva 19 anni.

Eppure il pesce (di cui noi siamo esperti) così ricco di fosforo, non dovrebbe mancare in quella regione così bella e baciata dal mare per ben oltre 800 chilometri di costa.

Così da pesci che hanno a cuore quella penisola, ricca, aperta e porta sul mediterraneo, la cura di fosforo ve la offriamo noi.

Perché bisogna andare indietro di vent'anni per ricordarsi che Fitto ha già amministrato in Puglia e amministrato male. A cominciare dalla sanità che sembra essere il suo grido di vendetta in questa campagna elettorale contro l’uscente Michele Emiliano.

Una sana cura di fosforo aiuterebbe invece tutti a ricordare che il Fitto figlio (suo padre aveva già governato la Regione dal 85 al 88) e attuale candidato alla presidenza per il centro destra, quando diventò presidente della Puglia nel 2000 proprio sull'orlo del default più imponente della storia per l’ente regionale, ereditato a sua volta dal suo predecessore, il forzaitaliota Distaso, una delle prime cose che fece fu mettere mano alla sanità regionale.

Il risultato fu degno delle mitiche sforbiciate di Edward Mani di Forbice, il “ragazzo artificiale” portato sui grandi schermi da Tim Burton. Ma mentre il personaggio del film amava trasformare aride acconciature e alberi in piccole opere d’arte, al “nostro” vennero in mente due diversi “capolavori”: la chiusura di ben 22 ospedali e la genialata di coprire la voragine delle allora 55 USL (Unità Sanitarie Locali), con un prestito obbligazionario del valore di 870 milioni di euro.

In Puglia si dice: “curnut e mazziat”. Come dire che non solo i pugliesi videro impoverire la risposta ai loro bisogni di salute (nella famosa legge 28 del 2000 c’era anche il blocco agli acquisti e alle assunzioni), ma furono pure chiamati a indebitarsi con le emissioni di Bond che l’allora ministro del tesoro Tremonti benedì dall'alto, ma che la Procura di Bari attenzionò subito dopo.

Poi cosa accadde, sempre in tema di sanità, e di sanità al Sud, quando Raffaele Fitto divenne Ministro degli Affari Regionali del Governo Berlusconi, ve lo racconteremo in un’altra puntata della nostra campagna “Una pillola di fosforo per salvare la Puglia”

118766501_319546626161109_6936037232836908707_o.jpg?_nc_cat=1&_nc_sid=8bfeb9&_nc_ohc=iY-oikpBGG8AX9UPkVs&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=566729072d048317ccea4c6652efd6a5&oe=5F772F57

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

4 messaggi in questa discussione

Questo è il salvini del sud, non ha mai lavorato in vita sua.

Ha vissuto sempre di politica.

Si è girato tutti i partiti del centro destra, adesso manca che passi alla lega nord. Gia presidente della Puglia, facendo solo danni. Adesso è parlamentare europeo, ma siccome non gliene *** niente dell'incarico che ha, si candida di nuovo come presidente della regione Puglia. Disgustoso è dire poco.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

CALENDA: FITTO DIECI VOLTE MEGLIO DI EMILIANO.

Mi sa che Calenda non conosce né Fitto né EMILIANO e né la PUGLIA!

La PUGLIA di ora e la PUGLIA di 15 anni fa!!

"Caro Calenda, pensare che Fitto sia dieci volte meglio di Emiliano significa non sapere cos'era la Puglia di 15 anni fa. Significa non aver mai parlato con una generazione che fino a pochi anni fa se ne andava per non tornare e che oggi torna invece per contare, per valorizzare sé stessa e la propria regione. Significa non sapere cosa fosse la sanità pugliese, non essere mai entrato in un ospedale, non aver mai parlato con una persona che non abbia le risorse per permettersi una clinica privata. Significa non sapere o far finta di non conoscere le vicende giudiziarie, gli intrecci opachi, la mala politica. Significa non conoscere la bellezza e la vivacità del Salento oggi, non aver mai compreso le difficoltà dei tarantini che finalmente vedono un cambio di scenario nella politica italiana e locale.Significa vivere la politica in un salotto televisivo, lontani dalla realtà. Significa sostituire il populismo con l' elitismo  ( etilismo ) . E non si sa cosa sia peggio.Noi siamo altro. Per questo non candidiamo un sottosegretario di governo ancora in carica, Scalfarotto, per fare un danno a qualcuno e intanto restare saldamente sulla poltrona a Roma.Perché questo non è il modo di fare politica.Anzi, a pensarci meglio è un modo: il peggiore che esista. Perché mette davanti i giochi d’interesse alle persone. Le persone al fianco delle quali intendiamo lottare in Puglia e in tutta Italia per costruire, assieme a loro, la cosa più importante che abbiamo: il futuro di tutte e tutti noi."

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Scalfarotto scudiero di Leopoldino?

E' Leopoldino che lo ha candidato in Puglia allora, per rompere i zebedei all'attuale governo.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963