I komu nisti pur essendo rossi scrivono libri neri -

 

I komu nisti pur essendo rossi scrivono libri neri -

Il libro nero del comunismo (Le Livre noir du communisme: Crimes, terreur, répression), a cura dello storico del comunismo Stéphane Courtois, è una raccolta di saggi sugli Stati comunisti e sui crimini e abusi compiuti dai regimi di tali stati. I saggi sono scritti da diversi ricercatori del CNRS francese, alcuni già collaboratori di François Furet, autore di un precedente libro sull'argomento, ossia Il passato di un'illusione. Il libro fu originariamente pubblicato nel 1997 dalla Éditions Robert Laffont.

Il libro si propone innanzitutto come raccolta di dati sui crimini compiuti dai regimi comunisti nel mondo. Esso descrive una storia di repressioni commesse dagli stati comunisti, che includono genocidi, esecuzioni extragiudiziali, deportazioni e carestie. L'enfasi del testo è spesso sul resoconto di tali crimini in termini numerici (in genere ricavati dal lavoro di altri autori) per arrivare a un totale stimato di 100 milioni di vittime del comunismo. Nelle fonti sono citati gli autori del Libro nero e quelli usati come fonti dagli stessi. Il Libro nero porta a sostegno delle proprie tesi numerosi riferimenti bibliografici. Inoltre i dati riportati dal libro sono grossomodo coerenti con quelli di molte altre pubblicazioni.

Questa e l'ultima parte sono scritte direttamente da Stéphane Courtois ed espongono le sue conclusioni, sezione più controversa del libro. Nel Libro nero Courtois ha contato la seguente enumerazione delle vittime, per un totale di poco inferiore ai novantacinque milioni di morti.[1]

Unione Sovietica, 20 milioni di morti

Cina, 65 milioni di morti

Vietnam, un milione di morti

Corea del Nord, 2 milioni di morti

Cambogia, 2 milioni di morti

Europa dell'Est, un milione di morti

America Latina, 150 000 morti

Africa, un milione e 700 000 morti

Afghanistan, un milione e 500 000 morti

Movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10 000 morti

Successivamente Courtois indica le principali fasi della repressione che in Unione Sovietica sono la fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; la deportazione ed eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; la carestia russa del 1921-1923, che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; l'assassinio di decine di migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930; la deportazione tra i due e i 3 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932; lo sterminio di 7 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non soccorsa (Holodomor); l'eliminazione di quasi 690 000 persone durante le grandi purghe del 1937-1938; e la deportazione di centinaia di migliaia di polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e ingusci negli anni fra il 1939 e il 1945. 

 

 

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1 ora fa, dune-buggi ha scritto:

 

I komu nisti pur essendo rossi scrivono libri neri -

Il libro nero del comunismo (Le Livre noir du communisme: Crimes, terreur, répression), a cura dello storico del comunismo Stéphane Courtois, è una raccolta di saggi sugli Stati comunisti e sui crimini e abusi compiuti dai regimi di tali stati. I saggi sono scritti da diversi ricercatori del CNRS francese, alcuni già collaboratori di François Furet, autore di un precedente libro sull'argomento, ossia Il passato di un'illusione. Il libro fu originariamente pubblicato nel 1997 dalla Éditions Robert Laffont.

Il libro si propone innanzitutto come raccolta di dati sui crimini compiuti dai regimi comunisti nel mondo. Esso descrive una storia di repressioni commesse dagli stati comunisti, che includono genocidi, esecuzioni extragiudiziali, deportazioni e carestie. L'enfasi del testo è spesso sul resoconto di tali crimini in termini numerici (in genere ricavati dal lavoro di altri autori) per arrivare a un totale stimato di 100 milioni di vittime del comunismo. Nelle fonti sono citati gli autori del Libro nero e quelli usati come fonti dagli stessi. Il Libro nero porta a sostegno delle proprie tesi numerosi riferimenti bibliografici. Inoltre i dati riportati dal libro sono grossomodo coerenti con quelli di molte altre pubblicazioni.

Questa e l'ultima parte sono scritte direttamente da Stéphane Courtois ed espongono le sue conclusioni, sezione più controversa del libro. Nel Libro nero Courtois ha contato la seguente enumerazione delle vittime, per un totale di poco inferiore ai novantacinque milioni di morti.[1]

Unione Sovietica, 20 milioni di morti

Cina, 65 milioni di morti

Vietnam, un milione di morti

Corea del Nord, 2 milioni di morti

Cambogia, 2 milioni di morti

Europa dell'Est, un milione di morti

America Latina, 150 000 morti

Africa, un milione e 700 000 morti

Afghanistan, un milione e 500 000 morti

Movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10 000 morti

Successivamente Courtois indica le principali fasi della repressione che in Unione Sovietica sono la fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; la deportazione ed eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; la carestia russa del 1921-1923, che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; l'assassinio di decine di migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930; la deportazione tra i due e i 3 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932; lo sterminio di 7 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non soccorsa (Holodomor); l'eliminazione di quasi 690 000 persone durante le grandi purghe del 1937-1938; e la deportazione di centinaia di migliaia di polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e ingusci negli anni fra il 1939 e il 1945. 

 

 

Lei elenca tutte le abominevoli stragi comuniste,le piacerebbe andare in vacanza?? Esempio In Brasile?? Si va x i grandi giocatori e le donne,magari lei dune ci va x operarsi di ernia,oppure x gufare Bolsonaro che a discapito dei gufi allarmisti ha superato brillantemente il Covid, insomma piuttosto che guardare il passato e vivere di rimpianti e nostalgia, meglio osservare il futuro, del resto se dovessimo parlare di fascismo....vero?? Quindi basta demagogia,  se riesce,vada in Brasile e si diverta cosicché  non perde tempo  

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2 ore fa, dune-buggi ha scritto:

 

I komu nisti pur essendo rossi scrivono libri neri -

Il libro nero del comunismo (Le Livre noir du communisme: Crimes, terreur, répression), a cura dello storico del comunismo Stéphane Courtois, è una raccolta di saggi sugli Stati comunisti e sui crimini e abusi compiuti dai regimi di tali stati. I saggi sono scritti da diversi ricercatori del CNRS francese, alcuni già collaboratori di François Furet, autore di un precedente libro sull'argomento, ossia Il passato di un'illusione. Il libro fu originariamente pubblicato nel 1997 dalla Éditions Robert Laffont.

Il libro si propone innanzitutto come raccolta di dati sui crimini compiuti dai regimi comunisti nel mondo. Esso descrive una storia di repressioni commesse dagli stati comunisti, che includono genocidi, esecuzioni extragiudiziali, deportazioni e carestie. L'enfasi del testo è spesso sul resoconto di tali crimini in termini numerici (in genere ricavati dal lavoro di altri autori) per arrivare a un totale stimato di 100 milioni di vittime del comunismo. Nelle fonti sono citati gli autori del Libro nero e quelli usati come fonti dagli stessi. Il Libro nero porta a sostegno delle proprie tesi numerosi riferimenti bibliografici. Inoltre i dati riportati dal libro sono grossomodo coerenti con quelli di molte altre pubblicazioni.

Questa e l'ultima parte sono scritte direttamente da Stéphane Courtois ed espongono le sue conclusioni, sezione più controversa del libro. Nel Libro nero Courtois ha contato la seguente enumerazione delle vittime, per un totale di poco inferiore ai novantacinque milioni di morti.[1]

Unione Sovietica, 20 milioni di morti

Cina, 65 milioni di morti

Vietnam, un milione di morti

Corea del Nord, 2 milioni di morti

Cambogia, 2 milioni di morti

Europa dell'Est, un milione di morti

America Latina, 150 000 morti

Africa, un milione e 700 000 morti

Afghanistan, un milione e 500 000 morti

Movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10 000 morti

Successivamente Courtois indica le principali fasi della repressione che in Unione Sovietica sono la fucilazione di decine di migliaia di persone imprigionate senza essere state sottoposte a giudizio e massacro di centinaia di migliaia di operai e di contadini insorti fra il 1918 e il 1922; la deportazione ed eliminazione dei cosacchi del Don nel 1920; la carestia russa del 1921-1923, che ha provocato la morte di 5 milioni di persone; l'assassinio di decine di migliaia di persone nei campi di concentramento fra il 1918 e il 1930; la deportazione tra i due e i 3 milioni di kulaki (o presunti tali) nel 1930-1932; lo sterminio di 7 milioni di ucraini nel 1932-1933 per carestia indotta e non soccorsa (Holodomor); l'eliminazione di quasi 690 000 persone durante le grandi purghe del 1937-1938; e la deportazione di centinaia di migliaia di polacchi, ucraini, baltici, moldavi, bessarabi, tedeschi, tatari, ceceni e ingusci negli anni fra il 1939 e il 1945. 

 

 

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_libro_nero_del_comunismo&ved=2ahUKEwiu78vNsb7rAhUFzKQKHcz1CPAQFjACegQIAxAC&usg=AOvVaw2C9gPJ59B3bSI4ap9vIsAT

SQUALLIDO COPIAINCOLLATORE:

1) ALMENO CITA LA FONTE, QUANDO NON È FARINA DEL TUO SACCO;

2) MA NON SEI TU A SOSTENERE CHE CHI È DI SINISTRA NON HA IDEE SUE ?

VEDO CHE LE TUE LE HAI A COPIAINCOLLA........BRAVO !!

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Simpatico “professorino supplente” (alias soldatino marinaio, alias plagiato stalin, alias wronski) … pensa di tornare presto in classe a leggere i pensieri tratti dal suo libro preferito: “i rossi pensieri del komu nismo” (oppure si tratta del libro: “i pensieri rossi del komu nismo”. Nel frattempo dia una ripassata alla saggezza e lungimiranza dei latini e greci … mi scusi … ma lei è in grado di leggere e comprendere l'antico latino e l'antico greco. Ci istruisca e ci documenti tutti noi, ma prima vada lei ad istruirsi e documentarsi. - cordialmente buona domenica mattina, oggi trenta agosto duemila venti. 

Modificato da dune-buggi

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55 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Simpatico “professorino supplente” (alias soldatino marinaio, alias plagiato stalin, alias wronski) … pensa di tornare presto in classe a leggere i pensieri tratti dal suo libro preferito: “i rossi pensieri del komu nismo” (oppure si tratta del libro: “i pensieri rossi del komu nismo”. Nel frattempo dia una ripassata alla saggezza e lungimiranza dei latini e greci … mi scusi … ma lei è in grado di leggere e comprendere l'antico latino e l'antico greco. Ci istruisca e ci documenti tutti noi, ma prima vada lei ad istruirsi e documentarsi. - cordialmente buona domenica mattina, oggi trenta agosto duemila venti. 

COPIAINCOLLA LIBREIDEE.ORG

COPIAINCOLLA ESERCITO.DIFESA.IT

COPIAINCOLLA WIKIPEDIA.ORG

Macché Dune-Buggi.....questo è Vina-Vil !!!

 

 

 

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Un piccolo ripasso di matematica. Sommando il komu nismo russo al komu nismo cinese abbiamo il doppio (il doppio) degli abitanti dell'intera Francia. Bel numero di morti, almeno quelli certificati e registrati (anzi cancellati … cancellati) dall'anagrafe. – a seguire quelli spariti, dispersi nel nulla. 

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