Bankitalia, asse Renzi- Boschi sulla mozione anti -Visco? Bersani: “Si attaccano guardie per difendere ladri”

Accerchiato, l'ex premier si difende attaccando. O meglio tirando in mezzo tutti, allargando la cerchia di delle responsabilità, di coloro che erano al corrente del documento presentata dal Pd contro il governatore di Palazzo Koch Ignazio Visco. Intanto incassa l'inatteso sostegno del leader di Forza Italia (ahahahah)

Il governo sapeva, Gentiloni sapeva, Banca Etruria non c’entra niente. Accerchiato, Matteo Renzi si difende attaccando. O meglio tirando in mezzo tutti, allargando la cerchia delle responsabilità, di coloro che erano al corrente della mozione presentata dal Pd contro il governatore di Bankitalia Ignazio Visco. “Il governo non era semplicemente informato: era d’accordo – dice il segretario del Pd in un’intervista a Quotidiano Nazionale – la mozione parlamentare non solo era nota al governo, ma come sa chi conosce il diritto parlamentare, prevedeva che il governo desse un parere. Che c’è stato ed è stato positivo”. “L’esecutivo è fatto di persone serie, non danno parere positivo senza sapere di cosa stiamo parlando”, aggiunge.

Secondo il Corriere della Sera, invece, l’unica tra le figure istituzionali collocabili nell’orbita del premier a sapere della mozione era Maria Elena Boschi, “schieratissima con l’iniziativa di Renzi e al centro di un caso dentro il caso Bankitalia. Perché se è vero che Gentiloni era ignaro del blitz organizzato dal segretario del Pd, se è vero che ne è venuto a conoscenza ‘casualmente’ — come ha spiegato a Mattarella — è altrettanto vero che la sottosegretario alla presidenza del Consiglio sapeva anzitempo del testo”. Una ricostruzione respinta dal segretario del Pd, che in una diretta Instagram con il responsabile della comunicazione Matteo Richetti sottolinea “quante balle e quante cose poco chiare ci siano in questa storia”. Una ricostrizione smentita da Renzi e dallo stesso Gentiloni che ha fatto filtrare dalle immancabili “fonti” di palazzo Chigi come “la sottosegretaria Maria Elena Boschi goda della piena fiducia“. Insieme il premier prova ad abbassare i toni, mentre sul caso Visco, Renzi si trova a incassare un sostegno inaspettato. Quello, cioè, di Silvio Berlusconi. “Certamente laBanca d’Italia non ha svolto il controllo che ci si attendeva, non sono del tutto senza senso le volontà di un controllo su quello che si è verificato”, ha detto il leader di Forza Italia, che per evitare di essere troppo renziano ha poi ribattuto: “In questo si può vedere quella voglia della sinistra di occupare tutte le posizioni di potere una volta lo facevano dopo le elezioni ora lo fanno prima”. 

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3 messaggi in questa discussione

Hai mai visto, caro Monello, un politico incapace e arrogante ma rispettoso e corretto nei riguardi delle istituzioni? Io non ne ho mai visti. Mi ricordo per esempio di Berlusconi che più d'una volta avrà indotto al peccato di bestemmia perfino quel sant'uomo di Oscar Luigi Scalfaro, tutto chiesa, patria e Quirinale. Oggi abbiamo un altro bel campione di sfascismo istituzionale: il tappetaro di Rignano. Tre anni da abusivo a palazzo Chigi non gli hanno insegnato nulla, anzi hanno incrementato la sua boria, la sua puerile e becera convinzione di poter trattare la cosa pubblica come cosa sua, di poter giocare con le istituzioni come con il trenino o la playstation. La battuta di Bersani sulla mozione del Pd contro Visco è, come sempre, azzeccata e illuminante. Napolitano aveva parlato di mozione deplorevole, Prodi l'aveva definita improvvida, Veltroni incomprensibile e ingiustificabile. Bersani non usa aggettivi e va al nocciolo: si attaccano le guardie per difendere i ladri. Il governatore di Bankitalia avrà le sue colpe, fosse dipeso da me l'avrei già rimosso per responsabilità oggettiva, in analogia con la giustizia sportiva. Ma è chiaro che al tappetaro, che da premier aveva sempre difeso Visco, e alla sua amica Maria Etruria Boschi serve solo un capro espiatorio da sacrificare in campagna elettorale per la spinosa faccenda dei crac bancari. Ed è anche chiaro che sul piano formale il suo, per restare nell'analogia calcistica, più che a un intervento falloso a gamba tesa, che fa comunque parte del gioco, può paragonarsi al lancio di un petardo da parte di un teppista delle curve contro l'arbitro o un giocatore in campo. Infatti nella nomina e nella revoca del governatore della banca centrale un segretario di partito non deve mettere becco: è fuori gioco. Al massimo, se guida un partito della maggioranza, può dire una parolina nell'orecchio del premier, ma non può certo far esplodere il petardo di una mozione parlamentare senza precedenti, per comunicare all'opinione pubblica che lui è un uomo di sinistra schierato con i risparmiatori contro i banchieri (esattamente quel che ha detto ieri il tappetaro in collegamento con Lilli Gruber dal suo trenino). Ma il botto, nelle intenzioni di questo teppista istituzionale, doveva sentirsi forte anche a palazzo Chigi e al Quirinale,  in modo da essere decifrato come segue dai rispettivi inquilini: anche se da un po' non mi vedete fare il gradasso in tv e nei summit internazionali, ricordatevi che chi comanda sono sempre io. Questo sfascista ha già tentato di manomettere la Costituzione, ha già imitato due volte i fascisti mettendo la fiducia su due leggi elettorali (una più incostituzionale dell'altra), ora sfida il Quirinale e palazzo Chigi (peraltro non presidiati da cuordileone) e allunga le mani pure su Bankitalia. Eppure è un abusivo non eletto da nessuno, a parte le primarie (taroccate) del Pd. E se questo aspirante caudillo ricevesse un mandato popolare vincendo le elezioni con la sua porcata, cosa sarebbe capace di fare? Da questi buoni a nulla capaci di tutto, come li definiva Flaiano, il Cielo ce ne scampi e liberi!

Saluti

 

Modificato da fosforo31

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10 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Hai mai visto, caro Monello, un politico incapace e arrogante ma rispettoso e corretto nei riguardi delle istituzioni? Io non ne ho mai visti. Mi ricordo per esempio di Berlusconi che più d'una volta avrà indotto al peccato di bestemmia perfino quel sant'uomo di Oscar Luigi Scalfaro, tutto chiesa, patria e Quirinale. Oggi abbiamo un altro bel campione di sfascismo istituzionale: il tappetaro di Rignano. Tre anni da abusivo a palazzo Chigi non gli hanno insegnato nulla, anzi hanno incrementato la sua boria, la sua puerile e becera convinzione di poter trattare la cosa pubblica come cosa sua, di poter giocare con le istituzioni come con il trenino o la playstation. La battuta di Bersani sulla mozione del Pd contro Visco è, come sempre, azzeccata e illuminante. Napolitano aveva parlato di mozione deplorevole, Prodi l'aveva definita improvvida, Veltroni incomprensibile e ingiustificabile. Bersani non usa aggettivi e va al nocciolo: si attaccano le guardie per difendere i ladri. Il governatore di Bankitalia avrà le sue colpe, fosse dipeso da me l'avrei già rimosso per responsabilità oggettiva, in analogia con la giustizia sportiva. Ma è chiaro che al tappetaro, che da premier aveva sempre difeso Visco, e alla sua amica Maria Etruria Boschi serve solo un capro espiatorio da sacrificare in campagna elettorale per la spinosa faccenda dei crac bancari. Ed è anche chiaro che sul piano formale il suo, per restare nell'analogia calcistica, più che a un intervento falloso a gamba tesa, che fa comunque parte del gioco, può paragonarsi al lancio di un petardo da parte di un teppista delle curve contro l'arbitro o un giocatore in campo. Infatti nella nomina e nella revoca del governatore della banca centrale un segretario di partito non deve mettere becco: è fuori gioco. Al massimo, se guida un partito della maggioranza, può dire una parolina nell'orecchio del premier, ma non può certo far esplodere il petardo di una mozione parlamentare senza precedenti, per comunicare all'opinione pubblica che lui è un uomo di sinistra schierato con i risparmiatori contro i banchieri (esattamente quel che ha detto ieri il tappetaro in collegamento con Lilli Gruber dal suo trenino). Ma il botto, nelle intenzioni di questo teppista istituzionale, doveva sentirsi forte anche a palazzo Chigi e al Quirinale,  in modo da essere decifrato come segue dai rispettivi inquilini: anche se da un po' non mi vedete fare il gradasso in tv e nei summit internazionali, ricordatevi che chi comanda sono sempre io. Questo sfascista ha già tentato di manomettere la Costituzione, ha già imitato due volte i fascisti mettendo la fiducia su due leggi elettorali (una più incostituzionale dell'altra), ora sfida il Quirinale e palazzo Chigi (peraltro non presidiati da cuordileone) e allunga le mani pure su Bankitalia. Eppure è un abusivo non eletto da nessuno, a parte le primarie (taroccate) del Pd. E se questo aspirante caudillo ricevesse un mandato popolare vincendo le elezioni con la sua porcata, cosa sarebbe capace di fare? Da questi buoni a nulla capaci di tutto, come li definiva Flaiano, il Cielo ce ne scampi e liberi!

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C’e più una possibilità che il Cazzaro non provi nessuna vergogna quando si attacca ad ogni cosa per attaccare Renzi ed il PD ?? Pur di farlo , questo emerito ebe te , smentisce se stesso e quello che ha sempre detto e pensato dei rapporti che Renzi ed il PD hanno avuto sul problema banche . Dove e’ , Cazzaro, il Renzi uomo delle establishment ?? Dei poteri forti ?? Il Galoppino dei banchieri a cui ha fatto enormi favori ? Il Roobin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi ?  Eppure , nei mesi scorsi , sto ebe te Napoletano c’ha fatto du’ pal.le tanto con discorsi del genere , sul Caudillo che in un Paese normale sarebbe stato preso a calci nel Ku.lo tanto si era esposto così smaccatamente a favore dei banchieri . Ora , il Cazzaro , in crisi di astinenza di odio contro Renzi , rinnega se stesso , ammesso che il Bufalaro Campano abbia una dignità da difendere , visto che l’ha persa pure in famiglia tanto da esere relegato , dalle donne di casa , ai lavori domestici . E dopo aver ribadito le sue idiozie  come l’abusivo non eletto da nessuno , che vince le primarie perche’ taroccate , che tenta il colpo di stato con la legge elettorale fatta passare a colpi di fiducia come solo  i Fascisti hanno fatto prima di lui , si attacca al “bon ton” istituzionale che non avrebbe avuto pur di attaccare Renzi.E nel farlo si dimentica perfino tutte le critiche che fece nei confronti di Visco perché qyestiltimo , come Givernatore della Banca d’Italia , non vigilo’ su quelle banche che avevano affamato i risparmiatori . E per il Cazzaro,  il motivo per cui Renzi era sceso in campo in difesa di Visco , dipendeva dall’ atteggiamento difensivo verso Banca Etruria in cui operava il babbo di ME Boschi che definiva oca ed incapace facendo finta di non sapere che fu proprio il PD che commissario’ le 4 banche compreso Banca Etruria . Per il Cazzaro non basterebbero 2 ore di vomi to , un uomo squallido che “combatte “ politucamente in maniera che defirla vergognosa sarebbe un eufemismo . Il paladino  dei più indifesi, nel suo odierno odio viscerale ed innaturale verso Renzi , si dimentica perfino di loro non dedicando nemmeno una parola verso di loro . Al Cazzaro di loro non gliene frega un *** perché oggi non sono funzionali al suo obbiettivo , anzi , rischierebbero di portare acqua al mulino di Renzi . Meno male che c’è il PD dove  chi  sbaglia paga . Ed e’ un detto che nessuno si sognerebbe di contestare, perché è principio di indiscutibile buon senso.Tutto cambia se a dirlo e’ il PD . Se a fronte di una serie incredibile di errori e disattenzioni che hanno messo in crisi il sistema bancario italiano, il Pd afferma di voler fare chiarezza si scatena un putiferio incredibile: ma è uno scandalo, gridano in tanti, troppi. Ma che modi !! è la critica che si leva negli editoriali curiosamente uguali della grande stampa. Ed il Cazzaro si unisce al coro degli scandalizzati e corre ad aggiungersi ai molti leader storici della sinistra italiana e qualche loro epigono, giovani leoni che ruggiscono quando c’è da fare la sinistra nei convegni e nei talk show, ma fanno le fusa come gattini coccolosi quando si ritrovano di fronte il salotto buono del paese. È uno strano paese il nostro,anche se a ben vedere non c’è molto di nuovo in quello che sta accadendo in queste ore. Sono ventanni che si ripete lo stesso schema. C’è una parte della sinistra italiana , quella che viene dai tempi pc -pds-ds – che per ansia di legittimazione , e’ pronta a difendere l’indifendibile e a fare le scelte più improbabili pur di ottenerne apprezzamento e consenso. Farebbe persino sorridere se non fosse che a questo atteggiamento il Paese ha pagato un prezzo altissimo,  se in questi 20 anni si è privatizzato troppo e male, se abbiamo il fiscal compact, se il PD non si fosse impegnato siamo dovuti impegnare per anni a cercare di correggere questi erriri,?se milioni di giovani hanno una vita precaria, se una parte del Paese , spesso la parte più debole, si sente abbandonata dalla sinistra, la ragione sta proprio qui, in questa ossequiosa subalternità. E sia chiaro a Cazzari e similari : questa stagione è finita !! Il Pd non ha alcun dubbio sulla propria collocazione. Il PD starà sempre dalla parte dei cittadini. E dei risparmiatori !! Chi ci chiede per ragioni di bon ton di nascondere la polvere sotto al tappeto, si rassegni: in questa storia il Pd cercherà la verità. E la racconterà senza omissioni Perché è questo il dovere del più grande partito della sinistra europea !! Capito Cazzaro ??                                                   Scusate vado a vomitare...!! 

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16 minuti fa, mark20172 ha scritto:

C’e più una possibilità che il Cazzaro non provi nessuna vergogna quando si attacca ad ogni cosa per attaccare Renzi ed il PD ?? Pur di farlo , questo emerito ebe te , smentisce se stesso e quello che ha sempre detto e pensato dei rapporti che Renzi ed il PD hanno avuto sul problema banche . Dove e’ , Cazzaro, il Renzi uomo delle establishment ?? Dei poteri forti ?? Il Galoppino dei banchieri a cui ha fatto enormi favori ? Il Roobin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi ?  Eppure , nei mesi scorsi , sto ebe te Napoletano c’ha fatto du’ pal.le tanto con discorsi del genere , sul Caudillo che in un Paese normale sarebbe stato preso a calci nel Ku.lo tanto si era esposto così smaccatamente a favore dei banchieri . Ora , il Cazzaro , in crisi di astinenza di odio contro Renzi , rinnega se stesso , ammesso che il Bufalaro Campano abbia una dignità da difendere , visto che l’ha persa pure in famiglia tanto da esere relegato , dalle donne di casa , ai lavori domestici . E dopo aver ribadito le sue idiozie  come l’abusivo non eletto da nessuno , che vince le primarie perche’ taroccate , che tenta il colpo di stato con la legge elettorale fatta passare a colpi di fiducia come solo  i Fascisti hanno fatto prima di lui , si attacca al “bon ton” istituzionale che non avrebbe avuto pur di attaccare Renzi.E nel farlo si dimentica perfino tutte le critiche che fece nei confronti di Visco perché qyestiltimo , come Givernatore della Banca d’Italia , non vigilo’ su quelle banche che avevano affamato i risparmiatori . E per il Cazzaro,  il motivo per cui Renzi era sceso in campo in difesa di Visco , dipendeva dall’ atteggiamento difensivo verso Banca Etruria in cui operava il babbo di ME Boschi che definiva oca ed incapace facendo finta di non sapere che fu proprio il PD che commissario’ le 4 banche compreso Banca Etruria . Per il Cazzaro non basterebbero 2 ore di vomi to , un uomo squallido che “combatte “ politucamente in maniera che defirla vergognosa sarebbe un eufemismo . Il paladino  dei più indifesi, nel suo odierno odio viscerale ed innaturale verso Renzi , si dimentica perfino di loro non dedicando nemmeno una parola verso di loro . Al Cazzaro di loro non gliene frega un *** perché oggi non sono funzionali al suo obbiettivo , anzi , rischierebbero di portare acqua al mulino di Renzi . Meno male che c’è il PD dove  chi  sbaglia paga . Ed e’ un detto che nessuno si sognerebbe di contestare, perché è principio di indiscutibile buon senso.Tutto cambia se a dirlo e’ il PD . Se a fronte di una serie incredibile di errori e disattenzioni che hanno messo in crisi il sistema bancario italiano, il Pd afferma di voler fare chiarezza si scatena un putiferio incredibile: ma è uno scandalo, gridano in tanti, troppi. Ma che modi !! è la critica che si leva negli editoriali curiosamente uguali della grande stampa. Ed il Cazzaro si unisce al coro degli scandalizzati e corre ad aggiungersi ai molti leader storici della sinistra italiana e qualche loro epigono, giovani leoni che ruggiscono quando c’è da fare la sinistra nei convegni e nei talk show, ma fanno le fusa come gattini coccolosi quando si ritrovano di fronte il salotto buono del paese. È uno strano paese il nostro,anche se a ben vedere non c’è molto di nuovo in quello che sta accadendo in queste ore. Sono ventanni che si ripete lo stesso schema. C’è una parte della sinistra italiana , quella che viene dai tempi pc -pds-ds – che per ansia di legittimazione , e’ pronta a difendere l’indifendibile e a fare le scelte più improbabili pur di ottenerne apprezzamento e consenso. Farebbe persino sorridere se non fosse che a questo atteggiamento il Paese ha pagato un prezzo altissimo,  se in questi 20 anni si è privatizzato troppo e male, se abbiamo il fiscal compact, se il PD non si fosse impegnato siamo dovuti impegnare per anni a cercare di correggere questi erriri,?se milioni di giovani hanno una vita precaria, se una parte del Paese , spesso la parte più debole, si sente abbandonata dalla sinistra, la ragione sta proprio qui, in questa ossequiosa subalternità. E sia chiaro a Cazzari e similari : questa stagione è finita !! Il Pd non ha alcun dubbio sulla propria collocazione. Il PD starà sempre dalla parte dei cittadini. E dei risparmiatori !! Chi ci chiede per ragioni di bon ton di nascondere la polvere sotto al tappeto, si rassegni: in questa storia il Pd cercherà la verità. E la racconterà senza omissioni Perché è questo il dovere del più grande partito della sinistra europea !! Capito Cazzaro ??                                                   Scusate vado a vomitare...!! 

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