anziano senza mangiare da 5 giorni nella terra degli sbarchi

Poliziotti e commerciante lo sfamano portandogli la spesa. La sua pensione minima è 1/3 della paghetta che lo Stato destina a chiunque sbarchi.

Non mangiava, né beveva da cinque giorni. Allo stremo, disperato, non ha potuto fare altro il numero unico d’emergenza – il 112 – e chiedere aiuto. All’operatore che ha risposto al telefono ha raccontato di vivere da solo e d’essere in condizioni economiche precarie a causa della pensione minima percepita.

Sfogandosi, l’anziano – residente nel centro storico di Agrigento, terra di sbarchi, dove gozzovigliano migliaia di clandestini a 35 euro al giorno – ha riferito d’essere riuscito a pagare soltanto le utenze e l’affitto della casa. Ma i soldi erano finiti e lui – ormai da cinque giorni – non aveva da mangiare e neanche da bere. A questo punto siamo: per ogni clandestini spediamo in vitto, alloggio, paghetta e schede telefoniche ben 35 euro, oltre 70 se presunto minore. Invece, ad un anziano italiano viene tata una pensione minima di nemmeno 10 euro al giorno. E deve pagarsi tutto.

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