L'ASINO PISANO MARK525 E IL DIRITTO COMMERCIALE

Questa settimana si conclude con tre notizie :

la prima riguarda Banca Etruria e il papi del ministro per caso Maria Etruria Boschi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/11/banca-etruria-liquidatore-chiede-400-milioni-citati-in-sede-civile-gli-ex-amministratori-tra-cui-pierluigi-boschi/3906938/

la seconda è l'appassionata difesa che il somaro pisano mark525 fa del papi di cui sopra;

la terza riguarda il livello di preparazione del perissodattilo pisano nel campo del diritto commerciale, dove l'asino pisano fornisce prova di toccare vette di enciclopedico analfabetismo.

L'asino pisano mark525 partorisce la serie di notevole perle che segue:

PERLA NUMERO 1 : le accuse a Pieluigi Boschi sono state archiviate per quanto riguarda i processi penali, e le motivazioni sono semplici, era vicepresidente senza deleghe, senza poteri operativi

PERLA NUMERO 2 : se un amministratore senza deleghe non viene correttamente informato sull’andamento della gestione non può essere equiparato, e quindi chiamato a risponderne, nello stesso modo verso chi questa gestione, invece, ce l’ha in virtù delle deleghe ricevute

PERLA NUMERO 3 : ergo PLB non aveva nessun vantaggio nella vicenda in virtù del fatto che non avendo deleghe, non poteva avere profitti

Come noto, la Consob ha già detto la sua sulla questione

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/01/banca-etruria-consob-multa-i-vertici-per-27-milioni-di-euro-a-pierluigi-boschi-sanzioni-per-120mila-euro/3830511/

Adesso ci pensa il liquidatore di Banca Etruria a citare in giudizio i sindaci e i componenti dei tre consigli di amministrazione che si sono avvicendati dal 2010.

Tra cui il papi di Maria Etruria Boschi, in qualità di membro del consiglio di amministrazione di Banca Etruria.

Secondo il pensiero (si fa per ridere, NdA) dell'asino pisano mark525, un amministratore di SpA non avrebbe deleghe.

Non si capisce per cosa, dal momento che:

1 - l'articolo 2384 c.c. dispone che ”il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla deliberazione di nomina è generale”;

2 – l'articolo 2410 c.c. dispone che “se la legge o lo statuto non dispongono diversamente, l'emissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori”.

Da cui segue che il liquidatore Giuseppe Santoni tira in ballo papi Boschi per il semplice motivo che il medesimo può non essere responsabile del disastro chiamato Banca Etruria.

Inoltre un amministratore non può non essere correttamente informato sull'andamento della gestione per il semplice motivo che l'articolo 2423 c.c. dispone che “gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio”.

L'analfabeta pisano mark525 viene miseramente sbugiardato riguardo a quanto da lui sostenuto nelle perle 1 e 2.

La perla numero 3 invece esula dal campo del diritto commerciale.

Qui occorre rivolgersi alla scienza medica

http://www.ao-pisa.toscana.it/index.php?option=com_content&id=375%3Apsichiatria-1d&Itemid=80

Il perissodattilo pisano non indugi ulteriormente e contatti la Professoressa Liliana Dell'Osso al numero 050 99 26 47.

Capito? 050 99 26 47

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

5 messaggi in questa discussione

Cosa dice il somaro pisano mark525?

Non dice niente.

Appunto.

Rimani in silenzio e forse riesci a fare la figura di quello vagamente intelligente.

BFODIDSAT

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
18 minuti fa, docgalileo ha scritto:

Cosa dice il somaro pisano mark525?

Non dice niente.

Appunto.

Rimani in silenzio e forse riesci a fare la figura di quello vagamente intelligente.

BFODIDSAT

Formidabile testadiminkia, con me e’ inutile che metta in atto il tuo giochino preferito , quello quando ti accorgi di essere stato mazzolato ed ungulato profondamente su un post , ne apri un altro sullo stesso argomento  confidando , così , che i forumisti non possono più vedere l’ungulazione che ti infliggo . Impara a rispondere nel post ed io continuerò a traforarti lì come ho sempre fatto da anni ed anni. Ora ti invio la mia ultima risposta sul post precedente e su questo chiudo per riaprire il “dibattito” sul primo post. Capito testadiminkia ?? 
Il 12/10/2017 in 19:52 , mark20172 ha scritto:

Mi fai pena , testadikazzo........    “in sintesi e conclusione: nell’ipotesi, assai ricorrente, in cui la gestione sia nelle mani di uno solo degli amministratori (quello munito di deleghe), gli altri non rispondo dei danni da mala gestio qualora non vengono correttamente e completamente informati sull’andamento della gestione; l’ignoranza (nel senso detto) deve però essere – per così dire - “incolpevole” essendo decisivo accertare (come ricorda la sentenza n. n. 17441/16) se tra le *** comunicate agli amministratori privi di deleghe “vi fossero elementi tali da richiamare la loro attenzione, tenuto conto delle *** loro fornite e della apparente plausibilità di esse, sì da verificare se la condotta di inerzia, che la Corte d'appello risulta aver loro addossato nella sua mera oggettività, fosse invece connotata da colpa”.            Fonte : www.eclegal. It 

Quindi , e concludo per il somaro e testadiminkia Docgalileo: se un amministratore senza deleghe non viene correttamente informato sull’andamento della gestione non può essere equiparato, e quindi chiamato a risponderne ,  nello stesso modo verso chi questa gestione , invece , ce l’ha in virtù delle deleghe ricevute . Sarebbe stato diverso se PLBoschi fosse stato informato correttamente della gestione . Ma così non e’ stato come ha declinato la sentenza di assoluzione intervenuta proprio nel merito . Quindi si conferma che :                                                   1) La testadiminkia Docgalileo farfuglia qualcosa perché gli hanno detto che la bocca non serve solo ad ingurgitare ghiande noto cibo per suini  2) che la testadiminkia Docgalileo ha varcato la soglia di un ‘aula universitaria solo come garzone di un bar che porta le bevande per i coffee-Brescia. 3) che come autodidatta non conosce la sentenza della Cassszione n. 17441/16. 4) Continua a lottare con Direttoretto per strappargli il gradino posto più in alto del podio destrebete .  Saluti 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
17 ore fa, docgalileo ha scritto:

il papi

Ma questo non era riservato al berlu, o meglio, al tempo era quasi una sorta di complimento che i vari destrosi si scambiavano quasi enfatizzando le virtù del capo....ora si vuol denigrare con questo?....ma come si cambia eh.....:D

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

L'asino pisano, oltre a non avere MAI aperto un manuale di diritto commerciale, cita a casaccio, OVVIAMENTE senza averne letto una riga che sia una,  una sentenza della Cassazione che

ci azzecca con il caso Banca Etruria e con papi Boschi esattamente quanto l'asino pisano ci azzecca con l'intelligenza.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

A proposito di Consob.

La fotografia completa delle sanzioni, parzialmente anticipate in alcuni casi, è stata ufficializzata dalla Commissione di Borsa al completamento dell’iter di notifica. Nella delibera che colpisce le inadeguate *** in documenti o supplementi in prospetti informativi si parla di documenti del maggio 2012 e dell’aprile, giugno e dicembre 2013.

In questa tranche, che colpisce 23 persone, Fornasari viene sanzionato per 70 mila euro, mentre papà Boschi per 40 mila euro.

Rispetto alle violazioni dell’articolo 21 del Tuf (il testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) sulla valutazione di adeguatezza degli investimenti (33 sanzionati) l’allora presidente viene sanzionato per 45 mila euro, mentre Boschi per 50mila euro.

Di 50 mila euro anche la sanzione per l’ex presidente del collegio sindacale Massimo Tezzon, che tra l’altro è anche ex direttore generale della Consob, come è un ex della Commissione anche un altro sanzionato, l’ex componente del Cda. Claudio Salini.

Sul prospetto dell’aumento 2013 la multa al presidente è di 80 mila euro, per Boschi di 30 mila euro.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963