Oggi non sono d'accordo con il presidente Conte

La differenza tra il lekkinaggio e la stima è che il lekkino è un automa che dice sempre di sì mentre l'estimatore razionale è una persona libera di giudicare. Come sapete nutro sincera e motivata stima nei confronti del presidente del Consiglio, ma delle sue tre importanti esternazioni odierne ne condivido solo una essendo contrarissimo alle altre due. 

Non avevo dubbi sulla scelta oculata di Giuseppe Conte di votare SI' nel referendum sul taglio dei parlamentari. 945 eletti (più i senatori a vita) sono decisamente sopra la media rispetto alle altre democrazie parlamentari, sia in rapporto alla popolazione sia in considerazione della presenza di 20 parlamenti regionali (anzi 19 + i due provinciali del Trentino Alto Adige) in uno Stato non federale. Va ricordato che per oltre un ventennio dalla nascita della repubblica (fino al 1970) ci sono stati solo il parlamento centrale e i consigli regionali delle Regioni a statuto speciale. Ed è stato il nostro ventennio migliore, quello della ricostruzione postbellica e del boom economico. A chi dice che con 600 parlamentari avremo un deficit di rappresentanza dei territori rispondo chiedendogli: chi sono il deputato e il senatore che oggi rappresentano il tuo territorio? A questo sondaggio condotto da un giornale locale in Campania ha saputo rispondere correttamente lo 0,4% degli intervistati. Il taglio dei parlamentari non ucciderà la rappresentanza territoriale: è stata già uccisa e seppellita da leggiacce elettorali una peggiore dell'altra. A chi dice che con 600 parlamentari avremo un deficit di produttività del parlamento rispondo: oggi i deputati e i senatori lavorano dal martedì al giovedì, dopo il taglio facciamoli lavorare dal lunedì al venerdì e la produttività potrebbe perfino salire.

Non sono assolutamente d'accordo sull'idea di Conte di non rendere obbligatorio il vaccino antiCovid.  Se e quando arriverà, dovranno vaccinarsi tutti. Sarebbe davvero singolare avere una decina di vaccini obbligatori in Italia ma facoltativo quello contro una piaga epocale. Spero che il presidente del Consiglio cambi idea e che la cambi prima che gliela faccia cambiare una eventuale e tragica seconda ondata. Dirò di più: trattandosi di una pandemia, dovrebbero essere l'ONU e l'OMS a raccomandare fermamente l'obbligo a tutti i paesi membri.

Non sono assolutamente d'accordo sull'idea di Conte, per ora solo a livello di ipotesi di studio, di un tunnel sottomarino nello Stretto di Messina. Così come per il Ponte, ormai abortito (eccetto che nei sogni dei renzusconiani e dei colossi delle costruzioni) si tratta di un'idea molto ambiziosa per un (eventuale) progetto che sarebbe faraonico e costoso ma anche problematico sotto l'aspetto ingegneristico. La fattibilità di un ponte sospeso a campata unica di oltre 3000 metri (finora mai realizzata al mondo) è largamente condivisa dagli esperti, anche se non ancora all'unanimità. La fattibilità di un tunnel subalveo in una zona geologicamente difficile (per la presenza di rocce particolari e di una faglia sismica) è tutta da dimostrare. Di primo acchito sembrerebbe un'opera meno impegnativa del famoso Eurotunnel sotto il Canale della Manica dato che quest'ultimo è oltre 10 volte più largo dello Stretto di Messina.  In realtà un tunnel ferroviario tra Calabria e Sicilia sarebbe poco meno lungo dell'Eurotunnel (50 km) che è solo ferroviario. Il motivo tecnico è il seguente. Per motivi di stabilità e sicurezza le "talpe" dovrebbero scavare il tunnel a non meno di 150-200 metri sotto il livello del mare. Ma i treni, anche quelli ad alta velocità, non possono superare pendenze eccessive quindi lo scavo dovrebbe iniziare da ambo i lati ben prima della linea di costa. Per le automobili il limite di pendenza è maggiore e il tunnel potrebbe essere un po' più corto. In ogni caso i costi di un doppio tunnel, stradale e ferroviario, sarebbero simili a quelli del ponte. Di conseguenza io sono contrario per lo stesso motivo: sarebbe un'opera costosa ma inutile, ovvero molto probabilmente non giustificabile in termini di rapporto costi/benefici (come un'accurata analisi ha già dimostrato per il TAV Torino-Lione). C'è però un'ovvia differenza tra il tunnel e il ponte. Il primo sarebbe un'opera di altissima ingegneria, ma alquanto prosaica sul piano estetico ed emozionale. Un tunnel è un tunnel e chi vi entra non aspetta altro che di uscirne al più presto. Un tunnel di 40-50 km sarebbe alquanto noioso e asfissiante. Gli esseri umani non sono talpe né lombrichi, siamo fatti per gli spazi aperti. Più lunga ma molto più godibile l'attuale traversata marittima. Mentre il ponte sarebbe anche un'opera spettacolare, straordinaria, unica. Potrebbe essere il nuovo Colosseo. Nel senso che, almeno fino a quando non venisse superato da un altro ponte sospeso a campata più lunga, il Ponte sullo Stretto potrebbe attirare milioni di turisti e crocieristi ogni anno. In questo caso il rapporto costi benefici potrebbe cambiare. Se dobbiamo spendere 10 miliardi di Recovery Fund, meglio, molto meglio, un bellissimo ponte sospeso che un invisibile e anonimo tunnel sottomarino. 

 

 

 

 

 

 

Modificato da fosforo311

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1 messaggio in questa discussione

Anche il prof. Pregliasco non è d'accordo con il premier orientato contro l'obbligatorietà dell'eventuale vaccino. Bene, però non mi è piaciuta la parte finale dell'intervista dove Pregliasco sostiene che in fondo potrebbe bastare anche un 60% di vaccinati per proteggere tutti con l'immunità di gregge (soglia corrispondente a Ro=2,5). Questa idea dell'immunità di gregge ha già fatto troppi danni, sarebbe bene accantonarla. Peraltro si tratta di una protezione relativa e non assoluta. 

https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/08/10/news/vaccino-264331324/?ref=RHPPTP-BH-I264185861-C12-P1-S3.4-T1

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