muti i somari
Salvare il nano per continuare la mangiatoia

Bocciata norma anti Berlusconi. Non è passata la norma cosiddetta anti Berlusconi che prevedeva di indicare come capo della forza politica "chi in base alle leggi vigenti non possa essere candidato e non possa comunque ricoprire la carica di deputato". C'è stato un acceso dibattito. Sisto di Forza Italia ha sostenuto che si trattava di un emendamento ad personam (contro il premier forzista, appunto), poi ha replicato al M5s che lo sosteneva dicendo: "si attaccano su questi argomenti perché sono sull'orlo di una crisi di nervi", e parlando di "inutile accanimento" contro Berlusconi.

I grillini sono intervenuti sostenendo che non si trattava affatto di una norma ad personam ma di una regola buon senso: essendo già previsto dalla legge Severino, è la tesi 5 Stelle, non si capisce perché non farlo valere anche per chi si fa indicare come capo di una forza politica. Per il verdiniano Parisi "i partiti sono costituzionalmente liberi di dispiegare come meglio credono la loro offerta e scegliersi il proprio 'capo'. Il fatto che questo poi non possa essere candidabile come parlamentare non può limitare la libertà di associazione"
 

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2 messaggi in questa discussione

Voglio fondare un partito con a capo Totò Reina, vice - Renato Vallanzasca, sostenitori- una cosca trapanese.

Si può fare ?

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Era una norma ineccepibile, niente affatto ad personam. È del tutto ovvio che un condannato, incandidabile in base alla legge vigente, può capeggiare una lista elettorale solo nel paese di Pulcinella. Lo stesso che mandò ai mondiali negli Usa del '94 Franco Baresi, condannato a 10 mesi di carcere per evasione fiscale, e gli diede la fascia di capitano della nazionale. Speriamo che Strasburgo non riabiliti politicamente il Delinquente, girano strane voci sul collegio giudicante. Sarebbe un mostro giuridico, rischieremmo di ritrovarci il Piduista, che so, presidente del Senato. Se i suoi voti risultassero decisivi per il governo, il suo amico Renzi sarebbe capace di tutto, perfino di promettergli il Quirinale nel 2022. Il cielo ce ne scampi e liberi!

 

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