Disobbedienza incivile

fosforo311
Da fosforo311 In Politica,
Si è svolta stamane in una sala del Senato della Repubblica una ignobile, vergognosa e incivile manifestazione che qualcuno ha definito convegno dei negazionisti (no Covid e no mask). Tra i partecipanti Salvini, Sgarbi e Zangrillo, ed è tutto un dire. Ma c'erano anche il cantante Bocelli e qualche costituzionalista ammuffito. Salvini è entrato in Senato senza mascherina e non ha voluto indossarla nemmeno dopo gli inviti dei commessi. La disobbedienza incivile è consentita, ma un paese serio non può consentire a NESSUNO di minacciare la salute pubblica. Se io fossi stato un commesso del Senato, avrei gentilmente offerto al senatore Salvini la seguente alternativa: essere portato fuori di peso (come successe al patetico Sgarbi qualche settimana fa) o essere sbattuto fuori a calci. Il patetico Sgarbi ha citato le balzane teorie del dottor Zangrillo con la solennità di chi cita Aristotele o Einstein. Dal canto suo il medico personale del frodatore Berlusconi ha ribadito quello che disse il 31 maggio, ovvero che il virus clinicamente non esiste più. Forse i quasi 1800 morti contati in Italia da quel giorno li ha fatti un sosia. Di certo il suo paziente Berlusconi non si fida troppo, visto che è passato dal confinamento nella villa in Costa Azzurra a quello nella villa in Sardegna. I costituzionalisti ammuffiti hanno blaterato contro il presidente del Consiglio, la sua presunta "decretite" e il prolungarsi dello stato di emergenza. Avrebbero invece dovuto elogiarlo e ringraziarlo per il lavoro fatto che oggi ci consente di stare meno peggio di quasi tutti i paesi europei benché la curva  pandemica sia in netta crescita. Chi ha toccato il fondo del patetico, al limite del ridicolo è stato, mi duole dirlo, Andrea Bocelli. Un intervento sconcertante addirittura demenziale. Bocelli è un buon cantante, buono per Sanremo non certo per il San Carlo, intendiamoci. Ma non ho capito cosa ci facesse tra i negazionisti uno che mesi fa dichiarava di essersi ammalato di Covid. Ora dice di essersi sentito "umiliato e offeso" dalle restrizioni del lockdown e rivendica di averle violate perché aveva bisogno di aria, sole e movimento. A differenza di Berlusconi, la sua faraonica villa gli andava stretta. Poi questo sopravvalutato e patetico tenore ha colmato la misura: "Conosco tanta gente, ma non conosco nessuno che sia andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?". Gli ha risposto Selvaggia Lucarelli: "Non conosco ciechi ma non per questo nego la cecità". Ancora più incisiva la risposta del cantante Fedez: "Caro Bocelli, ti presento un mio amico che a 18 anni ha subito un trapianto di polmoni per il Covid".  
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