Ennesimo +1 per il Bufalaro di Pisa

Consip, procura chiede archiviazione per pm Woodcock e per giornalista Sciarelli

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/02/consip-procura-chiede-archiviazione-per-pm-woodcock-e-per-giornalista-sciarelli/3889764/

Come volevasi dimostrare. Il somaro pisano  si appresti a porgere le scuse al PM Woodcock, alla giornalista Sciarelli e a dimostrare  l’avviso di garanzia per il giornalista Marco Lillo per i fatti CONSIP.

Visto che il somaro non riuscirà nell’intento a causa della sua completa abnegazione verso le figuredemmerda, Invitiamo il perissodattilo a tornare su discussioni intrinsecamente alla sua portata, come ad esempio la tentata vendita, presso le salsicciate di partito, di panini imbottiti e strabordanti di freschissima m.er.da.

BaS

 

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6 messaggi in questa discussione

54 minuti fa, shinycage ha scritto:

Consip, procura chiede archiviazione per pm Woodcock e per giornalista Sciarelli

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/02/consip-procura-chiede-archiviazione-per-pm-woodcock-e-per-giornalista-sciarelli/3889764/

Come volevasi dimostrare. Il somaro pisano  si appresti a porgere le scuse al PM Woodcock, alla giornalista Sciarelli e a dimostrare  l’avviso di garanzia per il giornalista Marco Lillo per i fatti CONSIP.

Visto che il somaro non riuscirà nell’intento a causa della sua completa abnegazione verso le figuredemmerda, Invitiamo il perissodattilo a tornare su discussioni intrinsecamente alla sua portata, come ad esempio la tentata vendita, presso le salsicciate di partito, di panini imbottiti e strabordanti di freschissima m.er.da.

BaS

 

Sono perfettamente consapevole che i ragli del somaro Shinicaghetta lo portano inesorabilmente a togliersi la sete con il prosciutto , ma e' altrettanto vero che il suo stato di semianalfabetismo allo stadio terminale incidono profondamente sul suo stato psicofisico profondamente disturbato e già sotto pressione per altro grave handicap fisico . Ed allora mi tocca ricordargli che se e' vero come e' vero che la posizione del giudice Woodcock , per gli amici John Nonvincemai, e' stata archiviata per la parte meno importante , direi quella che non conta un cazxo a fini dell'inchiesta bufala Consip, relativa alla diffusione del segreto d'ufficio , rimane ben in piedi quella ben più importante e corposa : Quella di Falso . Ripeto Falso !! E questo avviso di garanzia verte e gli e' stato affibbiato grazie alle rivelazioni ed al "colloquio" presso la Procura di Roma del di lui sicario Scafarto che ha ben delineato e ben definito chi sia il mandante dell'inchiesta Bufalara atta ad incastrare il padre di Renzi , portatore sano per arrivare alla bomba di arrivare a Renzi jounior .  Fossi Shinycaghetta andrei piano , molto piano a cantare vittoria . Capisco che per lui , dopo una estate passata bulimicamente ad ingurgitare Maloox, anche un piccolissimo contentino rappresenta il cosiddetto lume nell'olio , ma , insomma , a tutto c'è un limite e qualcosa e qualcuno mi dice che la fase di ingurgitamento non e' affatto terminata . Di certo  la prima opzione , quella di arrivare al Caudillo e' già miseramente fallita , ma , come dice il proverbio , se arrivasse pure la ciliegina sulla torta , non mi dispiacerebbe affatto . Ritengo quindi giusto e necessario rispedire velocemente al mittente i panini strabordanti di mer da che hanno sostenuto la dieta estiva dell'abbuiato con la speranza, non malriposta ,  che lo sia anche per la dieta autunno/invernale . 

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Non esiste cura per un somaro azzoppato duramente e in tenera età scolare.

Solo questa potrebbe essere una plausibile scusa per il perissodattilo di Pisa. 

Il falso  

Per quanto riguarda l’altra accusa mossa da Pignatone, Ielo e Palazzi al pm anglo-napoletano ovvero quella di falso (in concorso con il solito Scafarto), i magistrati hanno creduto alla versione fornita da Woodcock il 7 luglio scorso in sede di interrogatorio. «Mi fidavo dei miei uomini, del capitano Gianpaolo Scafarto e dei carabinieri del Noe che indagavano su Consip», aveva spiegato il pm, accompagnato dal suo legale Bruno La Rosa. Poi, entrando nel merito della contestazione aveva spiegato che il capitolo sotto accusa: quello sul presunto coinvolgimento dei Servizi Segreti era stato si condiviso con Scafarto, ma era stato pensato proprio per proteggere i nomi dei nostri 007 da possibili fughe di notizie. Aveva detto Woodcock a verbale: «Quando Scafarto mi raccontò di essere seguito da uomini dei Servizi Segreti gli ho semplicemente chiesto di metterlo nero su bianco nell’informativa conclusiva. Da un lato era un modo per approfondire il materiale e dall’altro avrei potuto omissare i nomi e le circostanze che riportavano agli uomini dell’intelligence per evitare fughe di notizie su un tema così delicato». Quel capitolo fu uno di quelli più contestati dagli indagati, anche perché gettava ombre inquietanti sull’ex premier e attuale segretario del Pd Matteo Renzi da cui l’intelligence dipendeva.  

Quindi appare in tutta la sua evidenza che il ridicolo post del somaro acciambellato vanta una mostruosa pretestuosità senza aver letto una riga, che sia una, sul caso Woodcock.

Non mi meraviglio più di tanto, visto che ci troviamo davanti ad un calunniatore seriale, con seri problemi psichiatrici  che non smentisce affatto la sua esposizione nei confronti di Marco Lillo, ritenendo il giornalista del FQ, indagato. Altra bufala inventata dal bufalottaro di Pisa per darsi un tono di saccenza che lo porta a girare con gli spaghetti in tasca e le scarpe rattoppate,  come buona parte dei suoi concittadini. 

Dai retta a questo umile  e autorevole ipovedente: dalla mia comparsa in questo forum hai rimediato solo MAZZOLATE E FIGUREDEMMERDA da condividere con il povero e sodale bimboscemo.

La speranza  per quanto vana è quella di augurarti ancora lunga vita per collezionare quanto più possibile, figuredemmerda e pernacchie, giusto per raggiungere e competere con il nonno coppolone.

Ricordalo al nonno; la quercia non fa melograni, ma solo ghiande per porci.

 

BaS

 

 

 

 

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1 ora fa, shinycage ha scritto:

Non esiste cura per un somaro azzoppato duramente e in tenera età scolare.

Solo questa potrebbe essere una plausibile scusa per il perissodattilo di Pisa. 

Il falso  

Per quanto riguarda l’altra accusa mossa da Pignatone, Ielo e Palazzi al pm anglo-napoletano ovvero quella di falso (in concorso con il solito Scafarto), i magistrati hanno creduto alla versione fornita da Woodcock il 7 luglio scorso in sede di interrogatorio. «Mi fidavo dei miei uomini, del capitano Gianpaolo Scafarto e dei carabinieri del Noe che indagavano su Consip», aveva spiegato il pm, accompagnato dal suo legale Bruno La Rosa. Poi, entrando nel merito della contestazione aveva spiegato che il capitolo sotto accusa: quello sul presunto coinvolgimento dei Servizi Segreti era stato si condiviso con Scafarto, ma era stato pensato proprio per proteggere i nomi dei nostri 007 da possibili fughe di notizie. Aveva detto Woodcock a verbale: «Quando Scafarto mi raccontò di essere seguito da uomini dei Servizi Segreti gli ho semplicemente chiesto di metterlo nero su bianco nell’informativa conclusiva. Da un lato era un modo per approfondire il materiale e dall’altro avrei potuto omissare i nomi e le circostanze che riportavano agli uomini dell’intelligence per evitare fughe di notizie su un tema così delicato». Quel capitolo fu uno di quelli più contestati dagli indagati, anche perché gettava ombre inquietanti sull’ex premier e attuale segretario del Pd Matteo Renzi da cui l’intelligence dipendeva.  

Quindi appare in tutta la sua evidenza che il ridicolo post del somaro acciambellato vanta una mostruosa pretestuosità senza aver letto una riga, che sia una, sul caso Woodcock.

Non mi meraviglio più di tanto, visto che ci troviamo davanti ad un calunniatore seriale, con seri problemi psichiatrici  che non smentisce affatto la sua esposizione nei confronti di Marco Lillo, ritenendo il giornalista del FQ, indagato. Altra bufala inventata dal bufalottaro di Pisa per darsi un tono di saccenza che lo porta a girare con gli spaghetti in tasca e le scarpe rattoppate,  come buona parte dei suoi concittadini. 

Dai retta a questo umile  e autorevole ipovedente: dalla mia comparsa in questo forum hai rimediato solo MAZZOLATE E FIGUREDEMMERDA da condividere con il povero e sodale bimboscemo.

La speranza  per quanto vana è quella di augurarti ancora lunga vita per collezionare quanto più possibile, figuredemmerda e pernacchie, giusto per raggiungere e competere con il nonno coppolone.

Ricordalo al nonno; la quercia non fa melograni, ma solo ghiande per porci.

 

BaS

 

 

 

 

Poveraccio , non riesci nemmeno a farmi pena !! Guarda la data , idio ta ...!!!

POLITICA

Inchiesta Consip: Woodcock indagato per falso

di Ivan Cimmarusti 
16 Settembre 2017 

(Scavuzzo / AGF)

Nuova imputazione per il pm di Napoli Henry John Woodcock. La Procura di Roma lo ha iscritto con l'accusa di falso: avrebbe indotto l'investigatore del Noe, Gianpaolo Scafarto, a predisporre un capitolo dell'informativa Consip, pur essendo al corrente che fosse non veritiero. La nuova iscrizione del magistrato partenopeo - primo pm ad aprire l'indagine sulla Centrale acquisti della Pa - fa riferimento al verbale d'interrogatorio di Scafarto, ascoltato a maggio scorso.

L'interrogatorio di Scafarto 
Il militare è stato ascoltato dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, dall'aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi, in merito ai fatti contestati. Le domande hanno riguardato soprattutto il capitolo 17 della maxi informativa Consip, che tratta proprio il coinvolgimento dei servizi segreti. Gli accertamenti dei carabinieri di Roma, però, hanno escluso questo particolare. A questo si aggiunga che Scafarto avrebbe omesso alcune indagini con lo scopo di suffragare l'accusa di un coinvolgimento dei servizi, gettando così un'ombra sul Governo.

Woodcock e “il capitolo specifico” 
«La necessità di compilare un capitolo specifico, inerente al coinvolgimento di personaggi legati ai servizi segreti fu a me rappresentata come utile direttamente dal dottor Henry John Woodcock, che mi disse testualmente: al posto vostro farei capitolo autonomo su tali vicende, che io condivisi». È il verbale d'interrogatorio del capitano dei carabinieri del Noe, Gianpaolo Scafarto, indagato dalla Procura della Repubblica di Roma con l'accusa di aver falsificato gli atti dell'inchiesta Consip per «incastrare» Tiziano Renzi. Verso la richiesta di archiviazione, invece, l'accusa di rivelazione del segreto commessa in concorso con la giornalista Federica Sciarelli in favore del vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo.

Verbale al Csm getta nuove ombre su Scafarto e De Caprio 
Intanto la Prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha inviato alla Procura di Roma il verbale del procuratore capo di Modena Lucia Mussi, la quale getta una ulteriore ombra sia sullo stesso Scafarto sia sull'allora comandante del Noe, il colonnello Sergio De Caprio alias Ultimo, l'investigatore che ha arrestato Totò Riina. Stando alla Mussi -che ora sarà ascoltata dalla Procura - sul caso Consip seppe da Scafarto che “scoppierà un ***, arriviamo a 

L'inquirente, all'epoca dei fatti al comando del Nucleo tutela ambiente, nel corso di un incontro con il procuratore Mussi, avrebbe fatto espresso riferimento all'informativa del caso Cpl Concordia - in cui erano presenti le telefonate intercettate tra il generale della Guardia di finanza Michele Adinolfi e Matteo Renzi, poi pubblicate sul Fatto Quotidiano - dicendo che “lei ha una bomba in mano, se vuole la può far esplodere”. 

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Andiamo avanti .....

Repubblica.it

Consip, pm Woodcock indagato per falso

102248260-8060b8fc-9df7-4517-b2c9-fc3a93 Il pm Woodcock

Alfano: "In ballo tenuta democrazia". Delrio: "Notizie preoccupanti per la nostra democrazia"

16 Settembre, 2017
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Il pm di Napoli Henry John Woodcock sarebbe indagato dalla Procura di Roma per falso, in concorso con l' ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, nell' ambito della vicenda Consip.

Sarebbe stato proprio l' *** del Noe  - secondo quando scrivono oggi Il Corriere della Sera, il Messaggero e il Mattino - a dire ai pm di Roma di essere stato indotto dal magistrato a scrivere in una informativa che i servizi segreti avrebbero spiato i carabinieri che stavano indagando sull' imprenditore Alfredo Romeo.

La circostanza sarebbe emersa durante l'interrogatorio di Scafarto in relazione una prima inchiesta avviata mesi fa dalla Procura di Roma a carico di Woodcock per rivelazione del segreto istruttorio.

L'ipotesi di reato di falso è stato contestata dalla Procura di Roma al pm napoletano Enry John Woodcock il 7 luglio scorso nel corso dell'interrogatorio al quale fu sottoposto dopo aver ricevuto un invito a comparire per rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta Consip.

L'iscrizione anche per falso del pm napoletano, avvenuta precendentemente l'atto istruttorio, è legata alle circostanze che hanno portato la Procura di Roma ad ipotizzare la stessa accusa nei confronti dell'ex capitano del Noe, ora maggiore del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli, Gian Paolo Scafarto in in merito alla fondatezza di una presunta presenza di 007, da lui indicata in una informativa, nell'attività di indagine sugli appalti Consip.
Ai pm di piazzale Clodio Scafarto disse che a rappresentargli la necessità di compilare un capitolo specifico su tale circostanza fu Woodcock. Quest'ultimo confermò tale versione durante l'interrogatorio. Il pm napoletano non ha ricevuto nuovi avvisi di garanzia.

 "Le istituzioni democratiche devono vivere con preoccupazione ed inquietudine quanto è emerso nella vicenda Consip. Credo che bisogna andare fino in fondo per capire che cosa è davvero successo: se c'era qualcuno dietro, e chi ha agito per conto di chi". Così il ministro degli Esteri Angelino Alfano alla festa di Ap. "Bisogna capire tutto - conclude - perché in ballo non c'è il destino di un persona o di una famiglia ma la tenuta delle istituzioni democratiche".

"Le notizie sono davvero inquietanti e preoccupanti per la nostra democrazia". Incalza Graziano Delrio, ministro per le Infrastrutture, parlando del caso Consip, a margine di una iniziativa delle Acli a Napoli.

"Credo che ci sia bisogno di stabilire la verità  - ha affermato - perché la democrazia vive solo se si stabilisce la verità dei fatti". "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso - ma certamente le notizie sono inquietanti"

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Vado avanti ebe te ?? Andiamo avanti...

Lastampa.it

Consip, nuove accuse al pm Woodcock: ora è indagato anche per falso

Polemica sulle frasi di Scafarto e De Caprio. Pinotti: l’Arma si smarchi

Gli uffici del Consip a Roma Gli uffici del Consip a Roma

 

EDOARDO IZZO16/09/2017
ROMA

 

Nuove accuse per il pm napoletano Henry John Woodcock. È indagato per falso in concorso con il maggiore del Noe Gianpaolo Scafarto. A finire sotto la lente di ingrandimento dei pm romani l’informativa nella quale si faceva riferimento a un presunto pedinamento dei servizi segreti nei confronti del Noe che indagava su Consip. Woodcock sarebbe stato tirato in ballo da Scafarto durante uno dei primi interrogatori di garanzia.  

Consip, Renzi: “Il fango finirà addosso a chi ha falsificato le prove”

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Andiamo avanti ...

POLITICA

Henry John Woodcock indagato a Roma per falso. "Prove costruite" sul caso Consip

"Prove costruite" sul caso Consip, secondo capo d'accusa. Renzi: "Non credete alle fake news". Il Capitano Ultimo annuncia azione contro la pm Musti

 16/09/2017 10:30 CEST | Aggiornato 16/09/2017 20:23 CEST
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ANSA
 

Dopo la violazione del segreto istruttorio, il falso. Nuova accusa da parte della procura di Roma nei confronti del pm di Napoli, Henry John Woodcock. La contestazione è avvenuta durante l'interrogatorio dello scorso 7 luglio, quando era stato invitato a comparire per rispondere della prima imputazione. Continua così a far rumore l'inchiesta Consip e l'ex premier Matteo Renzi torna all'attacco: "non credete alle fake news", ha detto agli studenti della scuola politica di Pier Paolo Pasolini a Milano, pur non facendo riferimenti alla vicenda giudiziaria. Intanto, il difensore di Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo, si prepara ad azioni legali nei confronti della pm di Modena, Lucia Musti.

 

La nuova accusa a Woodcock ruota attorno al famigerato capitolo 17 della maxi-informativa sull'inchiesta, quello che dava conto del coinvolgimento di uomini dei servizi segreti, in seguito rivelatosi infondato, con incongruenze e manipolazioni.

 

A scriverlo era stato l'allora capitano (nel frattempo promosso maggiore) Gianpiero Scafarto, che per quel motivo era stato già indagato per falso. Scafarto - nell'interrogatorio dello scorso 11 maggio - spiegò ai magistrati di piazzale Clodio che era stato proprio il pm napoletano a suggerirgli di fare un capitolo specifico sugli 007. Woodcock ha confermato la circostanza ed è quindi finito indagato anche per falso.

 

 

 

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