Talvolta nel corso della storia ci sono i   "giacobini" che vorrebbero distruggere il passato e riscrivere la storia; possono essere i  miliziani dell'isis che distruggono i musei o i talebani che fanno saltare in aria le statue del buddha ,  oppure come sta avvenendo  in questi giorni quelli che negli USA buttano giù le state di Cristoforo Colombo; interessante leggere questo articolo sull'argomento   https://www.ilfoglio.it/cultura/2020/07/09/news/contro-il-momento-giacobino-322058/

 

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

2 messaggi in questa discussione

Mi piace sempre affermare che, se l'Uomo avesse imparato qualcosa dalla Storia, dopo la prima guerra mondiale, probabilmente, non ci sarebbe stata la seconda. Infatti, i generali e gli statisti del secondo conflitto avevano già vissuto il primo da militari, conoscevano già le conseguenze di una discordia armata. Sapevano che la guerra è un posto dove i giovani che non si conoscono e non si odiano, si uccidono a vicenda, a causa di decisioni prese dai vecchi, che si conoscono e si odiano a vicenda, ma non si uccidono. Non è raro nella storia incontrare casi di damnatio memoriae e l'intolleranza giacobina ne è un esempio degenerativo, lontano ma moderno, che si va ad aggiungere a quelli ancor più antichi: dalla drasticità del diritto romano, alla lotta iconoclasta bizantina, fino ai momenti più recenti legati al fascismo e a quelli che viviamo oggi con i nuovi iconoclasti antirazzisti e i fanatici religiosi. L'elemento che fa da collante e che imparenta queste epoche profondamente distanti e diverse è l'ignoranza. La pretesa di poter annullare pensieri e idee con un atto simbolico come quello di deturpare o distruggere una statua è solo una dimostrazione di pochezza intellettuale. Martin Luther King jr. non buttava giù statue per spiegare perché il razzismo è un male e, soprattutto, il razzismo non ha una sola direzione. I vandali di oggi non protestano per dei diritti, danno sfogo ad altri problemi o esternano la propria indole distruttiva: sono teppisti e non c’entra nulla l'ideologia, perché non sanno cosa sia, non avendo nulla in testa, se non il vuoto spinto. Non credo sia superficiale affermare che gli americani che divellono (o divelgono, se vi piace di più) la statua di Colombo sono degli idioti. Rivolgono il loro odio nei confronti di un personaggio storico senza il quale questi paladini dell'uguaglianza (che non esisterà mai, se non come mero concetto da dibattito e motivo di lotta) non esisterebbero. Pensate se a scoprire le Americhe fossero stati i cinesi o se i nativi americani avessero acquisito delle conoscenze scientifiche tali da poter, loro, attraversare l’Atlantico e sbarcare in Europa. Immagino che non ci sarebbero afroamericani a protestare nelle strade. Oppure, immaginiamo gli Usa (concentrato di etnie) senza i suoi Padri fondatori di origine europea ed esponenti della classe dirigente coloniale, molti dei quali sono considerati razzisti. A me piace usare la fantasia per cambiare il corso della storia, mi piace immaginare uno scenario diverso manipolando gli eventi, ma non posso cambiare gli effetti di un percorso storico vivendo in un contesto diverso e distruggendo libri, dipinti, palazzi o statue. Cancellare le testimonianze del passato significa non capire da dove veniamo e perché oggi viviamo in questo tipo di società. Come dicevo prima, è un percorso che dobbiamo spiegare e non distruggere perché non ci piace, è un cammino che abbiamo intrapreso da millenni per arrivare a essere ciò che siamo oggi, ci ha generato. E' lo sviluppo di noi stessi e non possiamo essere intolleranti verso modelli sociali e politici che oggi non esistono più. Dobbiamo, invece, valutarli, farne oggetto di critica affinché dalla Storia si riesca ad imparare e non a odiare.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

In effetti agli indiani ''delle Americhe'' hanno fatto di tutto per cancellargli le testimonianze del passato, quindi, come Benigni in ''Non ci resta che piangere'' tornando indietro nel passato avrei suggerito a Colombo d fare un'inversione a U perché l'India era dalla parte opposta.

Comunque il cammino intrapreso da millenni durerà ancora altri millenni, l'evoluzione (o involuzione) continua.

Scontato il solito noioso passaggio di etrusco, che come sempre parla di miliziani dell'Isis e di talebani, tacendo dei cristiani, autori di carneficine nel corso dei secoli come e più degli altri.

Modificato da lelotto2

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora