Non amo la polemica personale, ma...

26 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Il lavoro non deve essere flessibile, deve essere stabile e duraturo. Cioè dignitoso. Inoltre, le cose che si fanno stabilmente in genere si fanno meglio e si amano di più. La produttività del lavoro stabile e duraturo è molto più alta di quella del lavoro flessibile e precario. Flessibilità e precarietà non sono virtù sociali, sono piaghe sociali. Il lavoro non è un'opportunità, è un diritto. E per affermare questo diritto, nonché il fondamentale principio di uguaglianza, nell'era dell'automazione e dell'intelligenza artificiale non c'è che un modo: ridurre drasticamente gli orari di lavoro: lavorare meno, lavorare tutti.

Saluti

Ma si Cazzaro , ma si !! Cari firumisti , sappiate cosa capiterebbe se Fosforuccio mettesse in pratica gli in pratica gli insegnamenti del suo amico Napoletano De Masi , grande icona (a 5 stelle) del pulcinella partenopeo ...!! 

IntervistaIl sociologo De Masi: “Per battere la disoccupazione, bisogna lavorare gratis”

Nel nuovo libro “Lavorare gratis, lavorare tutti” Domenico De Masi propone che i disoccupati irrompano sul mercato del lavoro offrendo la propria opera gratuitamente, in modo da portare a una redistribuzione dell’occupazione

Hummingbird

Il Movimento cinque stelle gli ha commissionato una ricerca sul futuro del lavoro, che ha preso forma in un volume di 300 pagine dal titolo Lavoro 2025, con l’elenco degli impieghi a più alto tasso di sostituzione da parte delle macchine. Ora il sociologo Domenico De Masi, mentre è impegnato a scrivere un libro «più corposo» sul lavoro nel ventunesimo secolo, è in libreria con il testo Lavorare gratis, lavorare tutti. Sottotitolo: il futuro è dei disoccupati. E già dal titolo si intuisce quale sia la soluzione che il sociologo propone per far fronte all’alto tasso di disoccupazione. «Per dare un lavoro ai disoccupati basterebbe ridurre di poco l’orario di lavoro degli occupati», dice. «Ma questo non avverrà, per cui l’unica cosa che i disoccupati possono fare è scompaginare la situazione, offrendo gratuitamente la propria opera finché non ci sarà una redistribuzione dei carichi di lavoro». De Masi propone un piano d’attacco in undici tappe, compresa la creazione di una piattaforma informatica per l’incontro tra domanda e offerta. «Spero che diventi anche proposta politica e che qualcuno si muova», spiega. «Ad oggi il Movimento cinque stelle sembra il più adatto per un progetto di questo tipo. Che potrebbe anche avere ricadute importanti in termini di voti, visto che in Italia ci sono 3,1 milioni di disoccupati».

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44 messaggi in questa discussione

15 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa.

1 - Stiamo parlando dell'Italia e non dell'Europa. Detto questo, sulla base di quale fondamenti scientifici affermi quanto sopra? Per fondamenti scientifico intendo uno studio basato sull'evidenza dei fatti.

2  - Il dato della letalità osservata di Covid19 e i reparti di terapia intensiva che stavano andando verso la saturazione portavano già marzo a escludere che il tasso di letalità effettiva di Covid19 potesse essere paragonabile a quella della normale influenza stagionale.

Detto questo, non hai ancora capito che il z test serve per valutare se ci sia evidenza statistica o meno per sostenere una ipotesi alternativa.

L'evidenza statistica non c'era ieri e non c'è oggi: NESSUNO SA DOVE SONO I MILIONI DI CONTAGIATI NON RILEVATI DALLE STATISTICHE del Ministero della Salute. Vale il caso di sottolineare che se davvero ci sono milioni di contagiati non rilevati allora l'app Immuni non serve a un ozzac. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

3 - Nel frattempo è arrivato lo studio che sostiene che il tasso di letalità effettiva di Covid19 è circa 1% e non 0,1% e quindi possiamo tranquillamente cestinare l'ipotesi che a fine marzo ci fossero sei milioni di contagiati in Italia. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

4 - Ovviamente 1% non è molto inferiore a 14% mentre potrebbe essere che 0,1% sia molto inferiore rispetto a 14%. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

5 - Vale appena il caso di sottolineare che sostenere che il tasso di mortalità effettiva di Covid19 sia pari a 0,1% significa sostenere che in Italia dall'inizio dell'epidemia ci sono stati 35 milioni di contagiati. Piuttosto improbabile. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

6 - A fine marzo Covid19 aveva fatto ingresso in Italia da più di 24 giorni e aveva avuto tutto il tempo per fare il suo lavoro. Dobbiamo inventarci un milione di contagiati per sostenere che il tasso di mortalità effettiva sia pari a 0,1%. Un milione e non sei. E comunque un milione di contagiati si accorda male con il recente studio che stima il tasso di mortalità effettiva di Covid19 pari a 1%.Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

7 - Hai stravinto 33-1. Ti bastava quanto scritto il 28 febbraio 2020 ne post delle ore 22.12: una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

Una piccola epidemia virale: solo con questa hai vinto 10-1. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: saluta Maria Rita Gismondo

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13 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

1 - Stiamo parlando dell'Italia e non dell'Europa. Detto questo, sulla base di quale fondamenti scientifici affermi quanto sopra? Per fondamenti scientifico intendo uno studio basato sull'evidenza dei fatti.

2  - Il dato della letalità osservata di Covid19 e i reparti di terapia intensiva che stavano andando verso la saturazione portavano già marzo a escludere che il tasso di letalità effettiva di Covid19 potesse essere paragonabile a quella della normale influenza stagionale.

Detto questo, non hai ancora capito che il z test serve per valutare se ci sia evidenza statistica o meno per sostenere una ipotesi alternativa.

L'evidenza statistica non c'era ieri e non c'è oggi: NESSUNO SA DOVE SONO I MILIONI DI CONTAGIATI NON RILEVATI DALLE STATISTICHE del Ministero della Salute. Vale il caso di sottolineare che se davvero ci sono milioni di contagiati non rilevati allora l'app Immuni non serve a un ozzac. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

3 - Nel frattempo è arrivato lo studio che sostiene che il tasso di letalità effettiva di Covid19 è circa 1% e non 0,1% e quindi possiamo tranquillamente cestinare l'ipotesi che a fine marzo ci fossero sei milioni di contagiati in Italia. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

4 - Ovviamente 1% non è molto inferiore a 14% mentre potrebbe essere che 0,1% sia molto inferiore rispetto a 14%. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

5 - Vale appena il caso di sottolineare che sostenere che il tasso di mortalità effettiva di Covid19 sia pari a 0,1% significa sostenere che in Italia dall'inizio dell'epidemia ci sono stati 35 milioni di contagiati. Piuttosto improbabile. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

6 - A fine marzo Covid19 aveva fatto ingresso in Italia da più di 24 giorni e aveva avuto tutto il tempo per fare il suo lavoro. Dobbiamo inventarci un milione di contagiati per sostenere che il tasso di mortalità effettiva sia pari a 0,1%. Un milione e non sei. E comunque un milione di contagiati si accorda male con il recente studio che stima il tasso di mortalità effettiva di Covid19 pari a 1%.Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

7 - Hai stravinto 33-1. Ti bastava quanto scritto il 28 febbraio 2020 ne post delle ore 22.12: una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

Una piccola epidemia virale: solo con questa hai vinto 10-1. Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 concorda?

PS: saluta Maria Rita Gismondo

1) All'inizio di una epidemia il tasso di letalità è zero, a meno che non si tratti di un patogeno fulminante. Ad es. in Germania all'8 marzo avevano 1040 casi ma ancora zero morti. Quindi CFR=0 e anche IFR=0 (ipotizzando che non ci fossero morti da Covid non testati). Dopodiché i valori crescono ma se c'è uno sfasamento medio di quasi 24 giorni tra decessi e contagi (come stimava l'imperial College a fine marzo) è evidente che la letalità effettiva è sottostimata dai decessi effettivi. Specie all'inizio dell'epidemia quando i contagi a denominatore crescono rapidamente. Poi il dato tende ad assestarsi, ma molto lentamente. Perchè IFR non è determinato solo dai decessi entro la media dei 24 giorni ma da tutti i decessi. E nel grafico della densità di probabilità di morte (fig.6) questa si azzera solo dopo circa 60 gg dal contagio. Cioè ci sono malati che muoiono dopo quasi due mesi e anch'essi vanno a determinare, a scoppio ritardato, l'IFR. Che a un certo punto potrebbe anche diminuire, per es. per il miglioramento delle terapie, o della profilassi per le fasce di età più a rischio. In ogni caso, il valore vero e definitivo di IFR si determina (o si stima) solo alla fine dell'epidemia e dei suoi effetti. Non quando si azzerano stabilmente i contagi giornalieri, ma solo quando si azzerano stabilmente anche i casi attivi effettivi, cioè quando tutti i contagiati effettivi sono morti o guariti e nessuno si infetta più.

2) La prima affermazione contiene due banali non sequitur. CFR non tiene conto dei contagiati non testati, mentre la saturazione delle terapie intensive dipende dal valore assoluto dei casi gravi (polmoniti acute) non dalla loro incidenza relativa sul totale dei casi effettivi. Per quanto ne sapevamo a marzo, Covid-19 poteva essere poco più letale di un'influenza ma assai più contagioso. Oggi sappiamo che è 5-10 volte più letale (in realtà anche di più perché lo 0,1% non è l'IFR tipico delle comuni influenze ma il CFR) ma che non è poi molto più contagioso (Ro=2,8 in assenza di profilassi contro una fascia [0,9-2,1] delle influenze). 

Il test Z presuppone un campione di riferimento. Se tu prendi come frequenza di riferimento il CFR dell'Italia (in un dato momento), il test banalmente rifiuterà valori situati intorno alla metà di questo.

IMMUNI è uno strumento profilattico, non certo diagnostico. Solo una zucca vuota può pensare che una app sia in grado di tracciare i contatti di portatori del virus mai testati (o testati quando erano sani). Peraltro IMMUNI dà una segnalazione solo in seguito a un contatto con un caso attivo (o diagnosticato come tale dopo il contatto). È appena ovvio che i casi attivi (effettivi) sono molti meno dei contagiati effettivi totali. Questi sono sicuramente milioni ma per lo più sono guariti (o non hanno mai avuto sintomi) mentre l'1% circa sono morti. 

3) Perseveri nell'errore. Ti ho già spiegato che l'IFR varia nel tempo e quello di marzo non è quello di luglio. Molti dei contagiati effettivi di marzo che non ce l'hanno fatta sono morti in aprile, probabilmente (visto che erano tanti) alcuni anche a maggio.

4) Non concordo affatto. Nelle facoltà di Ingegneria si insegna che due grandezze appartenenti a ordini di grandezza diversi, come 1 e 14, sono "molto diverse". E non è mai possibile scrivere 1~14. Una tensione alternata di 30 volt normalmente è sopportabilissima, una di 420 volt normalmente ti fa secco. Prova anche a chiedere a chi campa con 1000 euro al mese se non pensa che camperebbe "molto meglio" con 14.000. 

5) Vedi il punto (3)

6) 24 giorni non bastano, vedi punto (1). 

È francamente imbarazzante continuare a discutere con un borioso maleducato che si cimenta nei test statistici (con i risultati che sappiamo) ma che nel contempo si appalesa in seria difficoltà con l'aritmetica. Al 28 marzo i decessi in Italia erano 10.023. Con una letalità effettiva pari allo 0,1% questi non corrispondono a 1 milione di contagi bensì a circa 10 milioni.

Con una letalità all'1% e circa 35.000 decessi oggi avremmo circa 3 milioni e mezzo di contagiati, pari a poco meno del 6% della popolazione nazionale. Un valore del tutto plausibile, ma probabilmente sono di più. Anche perché i decessi effettivi sono più di 35.000.

7) Continui a citare miei post di febbraio, per marzo e per il compitino a caso che ti avevo assegnato non riesci a cavare un ragno dal buco. Ti ricordo che una nota esponente del tuo schieramento politico il 29 febbraio, con 29 morti e 1128 casi, lanciava un accorato appello urbi et orbi dal Colosseo (ma in inglese) invitando i turisti di tutto il mondo a non badare all'allarmismo dei media e a venire in massa in Italia, dove "la gente è felice e il tempo è fantastico". Ti ricordo anche che il 5 marzo, con più di 100 morti e di 3000 casi, un inguaribile ottimista e disinformato del forum escludeva ogni possibilità di "strage" benché il giorno prima il presidente del Consiglio avesse chiuso, con un provvedimento senza precedenti neppure in tempo di guerra, tutte le scuole di ogni ordine e grado e tutte le università, nonché tutti i cinema, i teatri e gli stadi sportivi. 

P.S. Salutami Giorgia Meloni e il tuo amico allocco pisano che prevedeva un consuntivo di 96 morti e 3600 casi. 

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1 - Ripartiamo da 

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

Ripeto la domanda: premesso che stiamo parlando dell'Italia e non dell'Europa, sulla base di quale fondamenti scientifici affermi quanto sopra? Per fondamenti scientifici intendo uno studio basato sull'evidenza dei fatti. Uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili.

Per il momento NON LO HAI TROVATO. Quindi concludiamo che hai dato via libera  alla tua fantasia, come consolidata consuetudine.

2 - Per quanto ne sapevamo a marzo, Covid-19 poteva essere poco più letale di un'influenza ma assai più contagioso. Oggi sappiamo che è 5-10 volte più letale in realtà anche di più ... Quindi il 6 marzo avevo ragione a scrivere che non ci sarebbe stata una strage. E adesso scrivi che il tasso di letalità effettiva di Covid19 potrebbe essere maggiore di 1%. Hai scritto tutto e il contrario di tutto, come consolidata consuetudine. E ovviamente l'app IMMUNI non serve a un ozzac poiché lascia fuori almeno il 93% dei contagiati (ipotizzando 3,5 milioni di contagiati sulla base di un tasso di letalità effettiva di Covid19 pari a 1%). Perché dovremmp usare uno strumento profilattico che non serve a un ozzac?

3 - Vedi punto 1. Trovi uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili che supporti quanto hai scritto oppure concluderemo che hai dato via libera  alla tua fantasia, come consolidata consuetudine.

4 - Se 1 è molto minore di 14 allora 1 è molto minore di 0,1. Quindi buttiamo definitivamente a mare l'ipotesi di sei milioni di contagiati e l'ipotesi che il tasso di letalità effettiva di Covid19 deve per forza essere pari a quello dell'Islanda.

5 - Vedi nuovamente punto 1. Trovi uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili che supporti quanto hai scritto oppure concluderemo che hai dato via libera  alla tua fantasia, come consolidata consuetudine.

6 - l 28 marzo i decessi in Italia erano 10.023. Con una letalità effettiva pari allo 0,1% questi non corrispondono a 1 milione di contagi bensì a circa 10 milioni.

Molto semplice: non ho aggiornato il valore 1% nella cella del foglio di calcolo che uso. Detto questo, per avere a fine marzo un tasso di letalità effettiva pari a 0,1% i contagiati in Italia dovevano essere quattro milioni di più rispetto ai sei milioni di cui abbiamo letto notizia.

Dieci milioni di cui nessuno ha dato conto. Tre milioni e mezzo, sei milioni, dieci milioni... Chi offre di più?

Comunque sia, ISS dice che 24 giorni bastano e avanzano tra contagio e decesso

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

Vedere punto 8 della pubblicazione in caso di dubbi.

Quasi dimenticavo: puoi dare prova di questo? Anche perché i decessi effettivi sono più di 35.000. 

Ti ricordo sommessamente che il 25 febbraio (post delle ore 21.27) facevi tue le parole di Maria Rita Gismondi: poco fa la virologa Maria Rita Gismondo intervistata dal TG1: "mi sento di dire che finora NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti".

7 - Hai stravinto 33-1. Il 28 febbraio 2020 nel post delle ore 22.12 hai perfino scritto ...una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

Una piccola epidemia virale. Lo hai scritto veramente!

L'OMS il 28 febbraio 2020 scriveva quanto segue

https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200228-sitrep-39-covid-19.pdf?sfvrsn=5bbf3e7d_4

WHO has increased the assessment of the risk of spread and risk of impact of COVID-19 to very high at the global level .

Mentre tu il 28 febbraio 2020 (post delle ore 22.12) scrivevi ...una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

Una piccola epidemia virale.

E continui a parlare!

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: saluta Maria Rita Gismondo

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E’ un massacro !! Lascia perdere Fosforuccio . Lascia perdere !! 

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Inviata (modificato)

4 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

1 - Ripartiamo da 

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

Ripeto la domanda: premesso che stiamo parlando dell'Italia e non dell'Europa, sulla base di quale fondamenti scientifici affermi quanto sopra? Per fondamenti scientifici intendo uno studio basato sull'evidenza dei fatti. Uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili.

Per il momento NON LO HAI TROVATO. Quindi concludiamo che hai dato via libera  alla tua fantasia, come consolidata consuetudine.

2 - Per quanto ne sapevamo a marzo, Covid-19 poteva essere poco più letale di un'influenza ma assai più contagioso. Oggi sappiamo che è 5-10 volte più letale in realtà anche di più ... Quindi il 6 marzo avevo ragione a scrivere che non ci sarebbe stata una strage. E adesso scrivi che il tasso di letalità effettiva di Covid19 potrebbe essere maggiore di 1%. Hai scritto tutto e il contrario di tutto, come consolidata consuetudine. E ovviamente l'app IMMUNI non serve a un ozzac poiché lascia fuori almeno il 93% dei contagiati (ipotizzando 3,5 milioni di contagiati sulla base di un tasso di letalità effettiva di Covid19 pari a 1%). Perché dovremmp usare uno strumento profilattico che non serve a un ozzac?

3 - Vedi punto 1. Trovi uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili che supporti quanto hai scritto oppure concluderemo che hai dato via libera  alla tua fantasia, come consolidata consuetudine.

4 - Se 1 è molto minore di 14 allora 1 è molto minore di 0,1. Quindi buttiamo definitivamente a mare l'ipotesi di sei milioni di contagiati e l'ipotesi che il tasso di letalità effettiva di Covid19 deve per forza essere pari a quello dell'Islanda.

5 - Vedi nuovamente punto 1. Trovi uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili che supporti quanto hai scritto oppure concluderemo che hai dato via libera  alla tua fantasia, come consolidata consuetudine.

6 - l 28 marzo i decessi in Italia erano 10.023. Con una letalità effettiva pari allo 0,1% questi non corrispondono a 1 milione di contagi bensì a circa 10 milioni.

Molto semplice: non ho aggiornato il valore 1% nella cella del foglio di calcolo che uso. Detto questo, per avere a fine marzo un tasso di letalità effettiva pari a 0,1% i contagiati in Italia dovevano essere quattro milioni di più rispetto ai sei milioni di cui abbiamo letto notizia.

Dieci milioni di cui nessuno ha dato conto. Tre milioni e mezzo, sei milioni, dieci milioni... Chi offre di più?

Comunque sia, ISS dice che 24 giorni bastano e avanzano tra contagio e decesso

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

Vedere punto 8 della pubblicazione in caso di dubbi.

Quasi dimenticavo: puoi dare prova di questo? Anche perché i decessi effettivi sono più di 35.000. 

Ti ricordo sommessamente che il 25 febbraio (post delle ore 21.27) facevi tue le parole di Maria Rita Gismondi: poco fa la virologa Maria Rita Gismondo intervistata dal TG1: "mi sento di dire che finora NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti".

7 - Hai stravinto 33-1. Il 28 febbraio 2020 nel post delle ore 22.12 hai perfino scritto ...una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

Una piccola epidemia virale. Lo hai scritto veramente!

L'OMS il 28 febbraio 2020 scriveva quanto segue

https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200228-sitrep-39-covid-19.pdf?sfvrsn=5bbf3e7d_4

WHO has increased the assessment of the risk of spread and risk of impact of COVID-19 to very high at the global level .

Mentre tu il 28 febbraio 2020 (post delle ore 22.12) scrivevi ...una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

1) Premesso che fino a prova contraria l'Italia fa parte dell'Europa, differentemente da te che usi la testa per dividere le orecchie, io non ho alcun bisogno di studi scientifici per pervenire a semplici e razionali conclusioni né di fogli EXCEL per fare una moltiplicazione (per 1000!). Semmai tocca a te trovare studi scientifici che confutino la mia conclusione, atteso che la tua zucca vuota non è neppure in grado di approcciare il problema. Provo a imboccarti con il cucchiaino. Definito IFR=decessi effettivi/contagi effettivi è del tutto evidente che questa grandezza varia sensibilmente non solo nello spazio (da una nazione all'altra o da una regione all'altra) ma anche e direi soprattutto nel tempo. Basta notare che, a causa dello sfasamento temporale tra contagio ed eventuale decesso, all'inizio di un'epidemia IFR è per definizione pari a zero. Ho già fatto l'es. della Germania che ancora l'8 marzo non registrava decessi (noi già 366) a fronte di 1040 casi accertati. Ma c'è l'Uganda che al momento dichiara 1043 casi e zero decessi. Preso per buono quest'ultimo dato (meno incredibile di quanto si possa pensare dato che l'epidemia si è sviluppata tardi e che l'età mediana della popolazione è 16 anni), a oggi 16 luglio l'IFR in Uganda è pari a zero. Come in Germania fino all'8 marzo e come in Italia fino alla tarda serata del 21 febbraio. Quindi, necessariamente, almeno in una prima fase, IFR cresce nel tempo. Inoltre, nelle prime fasi,  se l'espansione del contagio è molto rapida, è plausibile che IFR sia sensibilmente più basso del valore "di regime", dato che il denominatore cresce rapidamente e lo fa in anticipo rispetto al numeratore che è temporalmente sfasato. Non ci sono studi né zucche vuote che tengano: in marzo, cioè in piena fase ascendente della curva del contagio, l'IFR dell'Italia era logicamente e sensibilmente più basso di oggi. Gli studi scientifici servono a stimare di quanto lo fosse, non se lo fosse. Chiaro? Se poi vogliamo definire IFR come un valore unico, definitivo e caratterizzante la letalità del virus, per stimarlo dobbiamo per forza attendere la fine dell'epidemia e dei suoi effetti (decessi e guarigioni) o la fine della pandemia se vogliamo stimare un valore medio globale. Tale valore potrebbe anche essere più basso di valori stimati nelle fasi intermedie, per es. a causa di miglioramenti nelle terapie, o nella profilassi nelle fasce di età per le quali il virus è tendenzialmente più letale. In ogni caso è solare che la letalità effettiva varia nel tempo sia pure di solito meno di quella apparente. Se disgraziatamente la pandemia continuasse per tutto il 2021, l'IFR del 2021 sarebbe diverso da quello del 2020. Chiaro? 

2) Il tuo tragicomico ottimismo del 5 marzo non era minimamente giustificato. Per quanto ne sapevamo all'epoca, il Covid poteva (che non significa doveva) essere poco più letale di una banale influenza ma terribilmente più contagioso (in effetti c'erano stime di Ro intorno a 4, addirittura ne ricordo una al di sopra di 5). Non a caso, nella premessa ai provvedimenti del DPCM del 4 marzo, non si parlava di mortalità ma del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi sul territorio nazionale. Ma la mortalità, cioè il numero assoluto delle vittime, dipende da ambedue i fattori. Esistono infezioni con letalità uguale o prossima al 100% (come la rabbia) che non destano particolari preoccupazioni sociali, e malattie relativamente poco letali (come la malaria) che fanno centinaia di migliaia di morti l'anno.

A quanto pare di IMMUNI hai capito poco o nulla. È uno strumento profilattico che aiuta a spezzare la catena del contagio. Quindi aiuta ad abbassare la mortalità e a convivere con il virus. Non è affatto vero che IMMUNI non serve a nulla perché lascia fuori milioni di contagiati. È una delle tue tipiche e colossali provolonate. Come ho già scritto, la stragrande maggioranza dei contagiati italiani oggi è guarita, circa l'1% è morto. Parli a sproposito di alcuni milioni di persone, tecnicamente definite "rimossi", che non hanno più alcuna pericolosità, o che sono potenzialmente le meno pericolose in circolazione nell'ipotesi (tuttora in discussione) che possano reinfettarsi e reinfettare. Certo un guarito è meno pericoloso di un suscettibile mai toccato dal virus e privo di anticorpi. Non si vede perché IMMUNI debba considerare queste persone! La app è più intelligente ed efficiente della tua zucca vuota e, come ho scritto, si limita a tracciare i contatti dei casi attivi. Questi, a differenza dei contagi cumulati, non sono affatto milioni, anzi forse in Italia non hanno mai superato il milione, o forse solo di poco. La app si limita a tracciare i contatti dei casi attivi, ma ovviamente può segnalare il contatto solo dopo l'accertamento del caso. Oggi i casi attivi accertati in Italia sono 12.493. Sono da tempo in netta diminuzione (fase discendente della "curva") ma ogni giorno se ne scoprono di nuovi. Se uno di questi, prima della diagnosi, ha avuto "contatti a rischio" tracciati da IMMUNI, la app avvisa i relativi proprietari dei telefonini. Naturalmente IMMUNI sarebbe stata più efficace nella fase ascendente della curva. Il picco dei casi attivi accertati si raggiunse il 19 e il 20 aprile con più di 108.000 casi. Il 24 marzo erano circa 54.000 ma per quella data l'ISPI stimò che i casi attivi effettivi erano quasi dieci volte di più, cioè circa 530.000.

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/coronavirus-la-letalita-italia-tra-apparenza-e-realta-25563

Potremmo quindi grossolanamente estrapolare che al momento del picco di aprile fossero intorno al milione. Se in quella fase tutti gli italiani avessero avuto l'app in funzione sul telefonino, avremmo probabilmente evitato alcune centinaia di migliaia di contagi e alcune migliaia di morti. Ma del senno di poi son piene le fosse. Oggi i numeri dei casi attivi sono (per fortuna) due ordini di grandezza inferiori. Ma evitare, per i prossimi mesi, migliaia di contagi e decine di morti è molto meglio di niente. Per non parlare del rischio di una seconda ondata. Purtroppo fanno malissimo gli incivili e i superficiali a non scaricare IMMUNI (l'ha installata al momento circa il 10% degli italiani) e fa benissimo la ministra Azzolina a reintrodurre da settembre l'insegnamento obbligatorio dell'Educazione Civica.  

3) Vedi punto (1). Peraltro io non ho mai fatto stime personali di IFR: mi sono limitato a dire, come dice anche ISPI nello studio allegato, che per il Covid-19  IFR è sempre minore o molto minore di CFR, e che l'IFR dei paesi che facevano più test di noi era presumibilmente più vicino del nostro al valore del CFR. Fermo restando che, in ogni data nazione, ambedue variano nel tempo.

4) Hai scritto: "Se 1 è molto minore di 14 allora 1 è molto minore di 0,1". Rinnovo sommessamente l'invito: posa il fiasco e discuti con me solo quando sei sobrio

Non ho mai scritto che il nostro IFR doveva per forza essere uguale a quello dell'Islanda (peraltro ignoto), vedi punto (3). L'ipotesi dei quasi 6 milioni di contagi al 28 marzo non era mia ma dell'autorevole Imperial College. A posteriori, dopo gli screening sierologici e le recenti e più accurate stime di IFR nel mondo, possiamo dire che quella stima era molto probabilmente errata per eccesso, ma certo meno di quanto pensi. 

5) Vedi punto (1) ma vedi anche lo studio ISPI citato. Dove tra l'altro si legge: Una volta stabilito che il CFR è una misura NON ATTENDIBILE, c’è estremo bisogno di stimare l’unico dato davvero importante, ovvero il tasso di letalità plausibile (IFR). Con ciò vengono definitivamente buttate nel cesso settimane o mesi di Zuccavuota test prodotti dalla tua zucca vuota nel ridicolo tentativo di dimostrare che l'IFR dell'Italia non può essere molto minore del CFR dell'Italia. Roba da matti! Era l'ipotesi di partenza quella non attendibile! 

6) Della serie "disco rotto". Ripeto pazientemente. Io non ho mai scritto che i casi a marzo erano 6 milioni, l'hanno stimato l'Imperial College e altri. Ho solo scritto che l'IFR di marzo era plausibilmente molto minore del CFR di marzo (vedi ancora punto 3).

Come al solito non sai leggere i grafici. Male, malissimo per un sedicente laureato in Economia. Nella figura al punto 8 dello studio dell'ISS ai 6-10 giorni intercorrenti tra ricovero e decesso (a seconda che il decesso avvenga in reparti ordinari o in rianimazione) devi sommare i 5 giorni tra l'insorgenza dei sintomi e il ricovero. Ma alla somma devi ulteriormente sommare i 2-12 giorni del periodo di incubazione del Covid, cioè tra il contagio e l'insorgenza dei sintomi, se vuoi ottenere una stima mediana congruente con quella dell'Imperial College (time from infection to death). Ovvero lo sfasamento temporale tra contagio e decesso di cui parlavo. Rifai i conti, possibilmente a mano e non con il foglio Excel, così c'è caso che qualche neurone atrofizzato della tua zucca vuota riprenda vita. 

7) Continui a citare come un disco rotto i miei post di febbraio, ma non trovi niente di marzo. Ho ammesso i miei errori di sottovalutazione dell'epoca, altri non lo hanno fatto, pur sottovalutando molto più di me. PUNTO.

In lingua italiana l'aggettivo dimostrativo "questo" indica vicinanza spaziale o temporale. Quando parlavo di lezioni da trarre da "questa piccola epidemia virale" mi riferivo evidentemente alle lezioni da trarre dal pregresso, non facevo certo proiezioni o previsioni per il futuro. E il pregresso in quel momento erano 21 morti e 889 casi, cioè una piccola epidemia virale. Ed era il discorso demenziale e razzista di Zaia sui cinesi che mangiano topi vivi. Cui era dedicato quel post. Il quale Zaia, ancora il primo marzo, nella sua regione epicentro infettivo insieme alla Lombardia, invocava la riapertura di chiese, cinema e teatri. Luoghi chiusi e affollati: roba da matti!

        

Modificato da fosforo311

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1 - Ovviamente non hai trovato nessuno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

Siamo di fronte alla tua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Non c'era nessun ottimismo nella mia affermazione del 6 marzo. L'affermazione era basata su un dato di fatto, come testimoniano i disegnini (identificati con FIGURA 3) a pagina 12 della pubblicazione

https://www.istat.it/it/files//2020/07/Rapp_Istat_Iss_9luglio.pdf

Magari dovresti spiegarci sulla base di quali considerazioni il 28 febbraio 2020 (post delle ore 22.12) scrivevi di ...una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

quando nello stesso giorno l'OMS scriveva

https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200228-sitrep-39-covid-19.pdf?sfvrsn=5bbf3e7d_4

WHO has increased the assessment of the risk of spread and risk of impact of COVID-19 to very high at the global level .

Se poi vuoi esagerare ci spieghi anche come possa IMMUNI spezzare la catena del contagio se intercetta una minima parte dei contagiati.

3 - Vedi punto 1.

4 - Errata corrige: se 1 è molto minore di 14 allora 0,1 è molto minore di 1. Il senso doveva essere chiaro dal contesto, ma nessun problema.

5 - Vedi punto 1. Magari ci spieghi dove leggi in

https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_luglio_13/coronavirus-dieci-volte-piu-letale-dell-influenza-l-italia-media-europea-numero-vittime-5ee69dcc-c369-11ea-bb88-8e386c514e2d.shtml

quanto segue: "una volta stabilito che il CFR è una misura NON ATTENDIBILE, c’è estremo bisogno di stimare l’unico dato davvero importante, ovvero il tasso di letalità plausibile (IFR)".

Vale appena il caso di sottolineare che il governo Conte ha recluso 60 milioni di residenti in Italia sulla base di quello che osservava ovvero l'inattendibile CFR.  

6 - Ovviamente la colpa è dell'Imperial College.

Nello studio dell'ISS

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

si legge "la figura mostra i tempi mediani (in giorni) che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso (12 giorni), dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (5 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (7 giorni)".

Mentre qui

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4060

viene confermato che "le recenti evidenze fornite dallo European Centre for Disease Prevention and Control sui tempi di incubazione che delimitano il periodo tra 2 e 12 giorni, lasciando i 14 giorni come limite massimo di precauzione".

Tra due e dodici giorni. Quindi ventiquattro giorni bastano e avanzano, come ho già detto.

Inoltre vale il caso di ricordare che contagiato NON VUOL DIRE malato.

6 - Stiamo 33-1 per te.

Di cosa azzoc stiamo parlando? Basterà ricordare quanto hai scritto il 28 febbraio 2020 alle ore 22.12: una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

Una piccola epidemia virale!

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: saluta nuovamente Maria Rita Gismondo

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UN GUSTOSISSIMO ADDENDUM

Il 25 febbraio, nel post delle ore 21.27, il cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31 annunciava giulivo quanto segue:

poco fa la virologa Maria Rita Gismondo intervistata dal TG1: "mi sento di dire che finora NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti"

Capito? NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti.

Roba del genere il cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31 aveva già avuto modo di leggerla sul Falso Quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/28/coronavirus-quante-vittime-ha-fatto-davvero-una-riflessione-su-dati-e-criteri-di-classificazione/5720332/

Oggi arriva questo studio

https://www.istat.it/it/files//2020/07/Report_ISS_Istat_Cause-di-morte-Covid.pdf

nel quale si legge COVID-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi di persone positive al test SARS-CoV-2 ...  la quota di deceduti in cui COVID-19 è la causa direttamente responsabile della morte varia in base all’età, raggiungendo il valore massimo del 92% nellaclasse 60-69 annie il minimo (82%) nelle persone di età inferiore ai 50 anni.

FOSFY FACCI LA PRESA e saluta Maria Rita Gismondi !

https://www.youtube.com/watch?v=lNW_NdA9YEI

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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2 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

1 - Ovviamente non hai trovato nessuno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

Siamo di fronte alla tua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Non c'era nessun ottimismo nella mia affermazione del 6 marzo. L'affermazione era basata su un dato di fatto, come testimoniano i disegnini (identificati con FIGURA 3) a pagina 12 della pubblicazione

https://www.istat.it/it/files//2020/07/Rapp_Istat_Iss_9luglio.pdf

Magari dovresti spiegarci sulla base di quali considerazioni il 28 febbraio 2020 (post delle ore 22.12) scrivevi di ...una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

quando nello stesso giorno l'OMS scriveva

https://www.who.int/docs/default-source/coronaviruse/situation-reports/20200228-sitrep-39-covid-19.pdf?sfvrsn=5bbf3e7d_4

WHO has increased the assessment of the risk of spread and risk of impact of COVID-19 to very high at the global level .

Se poi vuoi esagerare ci spieghi anche come possa IMMUNI spezzare la catena del contagio se intercetta una minima parte dei contagiati.

3 - Vedi punto 1.

4 - Errata corrige: se 1 è molto minore di 14 allora 0,1 è molto minore di 1. Il senso doveva essere chiaro dal contesto, ma nessun problema.

5 - Vedi punto 1. Magari ci spieghi dove leggi in

https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_luglio_13/coronavirus-dieci-volte-piu-letale-dell-influenza-l-italia-media-europea-numero-vittime-5ee69dcc-c369-11ea-bb88-8e386c514e2d.shtml

quanto segue: "una volta stabilito che il CFR è una misura NON ATTENDIBILE, c’è estremo bisogno di stimare l’unico dato davvero importante, ovvero il tasso di letalità plausibile (IFR)".

Vale appena il caso di sottolineare che il governo Conte ha recluso 60 milioni di residenti in Italia sulla base di quello che osservava ovvero l'inattendibile CFR.  

6 - Ovviamente la colpa è dell'Imperial College.

Nello studio dell'ISS

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

si legge "la figura mostra i tempi mediani (in giorni) che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso (12 giorni), dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (5 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (7 giorni)".

Mentre qui

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4060

viene confermato che "le recenti evidenze fornite dallo European Centre for Disease Prevention and Control sui tempi di incubazione che delimitano il periodo tra 2 e 12 giorni, lasciando i 14 giorni come limite massimo di precauzione".

Tra due e dodici giorni. Quindi ventiquattro giorni bastano e avanzano, come ho già detto.

Inoltre vale il caso di ricordare che contagiato NON VUOL DIRE malato.

6 - Stiamo 33-1 per te.

Di cosa azzoc stiamo parlando? Basterà ricordare quanto hai scritto il 28 febbraio 2020 alle ore 22.12: una delle varie lezioni positive di questa piccola epidemia virale è... 

1 e 3) Ti ho già (molto) pazientemente spiegato perché l'IFR in marzo era più basso che nella fase discendente della curva epidemica. La seconda volta ti ho addirittura imboccato con il cucchiaino. Se non sei in grado di capire, e men che meno di confutare, il mio semplice e lineare ragionamento, non posso farci niente. Se hai bisogno di vederlo scritto da qualche altra parte, cercatelo tu, io non ho altro tempo da perdere con un decerebrato. Peraltro i tre studi molto seri (La Vecchia - De Natale - Imperial College) citati in questo articolo che avevo già allegato, sono già una prova.

https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/06/news/coronavirus-253286203/

Tutti e tre stimavano quasi 6 milioni di casi effettivi in Italia tra fine marzo e inizio aprile, ovvero in termini equivalenti un tasso di letalità effettivo, in quel periodo:

IFR ~ [0,2% - 0,3%]

Valori decisamente più bassi di quelli stimati ultimamente per l'Italia e su scala globale. Inoltre, incrociando i dati della tabella3 dell'Imperial College con i valori delle popolazioni nazionali e dei decessi cumulati alla data del 28 marzo, ricaviamo i seguenti valori dell'IFR per i principali paesi europei: 

Italia: 0,17%

Germania: 0,72%

Regno Unito: 0,80%

Spagna: 0,85%

Francia: 0,12%

Come si vede, tutti questi valori stimati dall'Imperial College alla data del 28 marzo erano sensibilmente inferiori a quell'1% che attualmente è il valore più accreditato di IFR per l'Europa. C.V.D.

2) I disegnini a pagina 12 (fig.3) possono giustificare solo l'ottimismo irrazionale di un cialtrone disinformato. Quei grafici sono relativi alla mortalità e, come ho già spiegato, la mortalità di un patogeno che ha un tempo MEDIO di quasi 24 giorni tra infezione e decesso è un parametro assai poco significativo nelle primissime fasi dell'epidemia. Tra il 21 febbraio e il 4 marzo avevamo avuto 107 decessi: in quello stesso periodo l'influenza stagionale probabilmente fece più vittime. Ma questo non era affatto un buon motivo per sottovalutare il fenomeno in atto. Non a caso la premessa del più volte citato e drammatico DPCM del 4 marzo, come ho già scritto, non faceva nessun riferimento alla mortalità ma solo alla rapida diffusione del contagio

Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale... 

Considerata la rapida e preoccupante diffusione dell'epidemia, il presidente del Consiglio chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i cinema, i teatri e gli stadi, roba che nemmeno in tempo di guerra, ma il giorno dopo un giuggiolone ottimista e disinformato, considerato che c'erano solo un centinaio di morti che non alteravano in modo apprezzabile l'ordinaria mortalità stagionale, escludeva categoricamente ogni possibilità di strage. 

4) Ti ripeto, non scomodare Excel per una moltiplicazione: i tuoi atrofizzati neuroni hanno disperato bisogno di uscire dal letargo.

5) Mi leggi in modo molto disattento. Il riferimento era all'illuminante studio dell'ISPI: 

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/coronavirus-la-letalita-italia-tra-apparenza-e-realta-25563

6) Nel grafico dell'ISS i tempi sono mediani. Avere una mediana di 12 giorni tra sintomi e decesso non esclude affatto che ci sia chi muore un mese o più dopo i primi sintomi. A questo valore avevi dimenticato di aggiungere la mediana del tempo di incubazione (tra 2 e 12 giorni). Il diagramma dell'Imperial College è una distribuzione di probabilità. Essa mostra che i decessi possono avvenire fino a 60 giorni dopo il contagio e la media è 23,9 giorni. La media è cosa ben diversa dalla mediana. Coincidono per distribuzioni simmetriche ma non è questo il caso. In ogni caso, quello che qui ci interessa è che ci sia un rilevante sfasamento temporale tra contagi e decessi. E che l'IFR relativo a un dato insieme di contagi non è determinato solo dai decessi avvenuti entro il ritardo medio o mediano, ma da tutti i decessi relativi a quell'insieme, i quali possono verificarsi, secondo l'Imperial College, fino a due mesi dopo i contagi. Questo comporta inevitabilmente che, specie nelle prime fasi dell'epidemia quando i contagi crescono più rapidamente dei decessi, l'IFR è sottostimato dai decessi effettivi e tende a crescere. 

7) Ho già ammesso i miei errori di sottovalutazione di febbraio e nel precedente post ho già spiegato cosa intendevo dire con quelle parole (relative al pregresso non al futuro). Mentre tu non ci pensi proprio ad ammettere la tua gigantesca sottovalutazione di MARZO. Comportamento tipico dei boriosi poco educati e con poco cervello.    

 

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1 - COME ERA FACILMENTE PREVEDIBILE NON HAI TROVATO nessuno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

Siamo pertanto di fronte alla tua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

Sommessamente faccio presente che non devo essere io a trovare fondamento alle tue balle galattiche. Sei tu che devi trovare studi scientifici che provino quanto da te affermato, vale a dire un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

2 - Quindi abbiamo avuto un drammatico DPCM (quello del 4 marzo) sulla base di 2.706 casi accertati e 107 morti.

Abbastanza improbabile, tenuto conto che nell’intera stagione influenzale 2018-2019 il 13,6% della popolazione italiana ha avuto una ILI (influenza-like illness)

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un totale di circa 8.072.000 casi.

Molto più probabile che alla base del DPCM ci sia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

I dati lombardi al 4 marzo parlano di 1.820 casi, di cui 209 in terapia intensiva, e 73 deceduti, Significa una letalità apparente pari al 4% (non allo 0,1%), dato che non deve essere sfuggito all'egoarca Conte, che il 4 marzo non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" . Fare ancora riferimento a

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un confronto con l'influnza 2018-2019

3 - Vedi punto 1.

4 - Non vedo ragioni per non usare un foglio di calcolo.

5 - Non sono io che non leggo attentamente. Sei tu che regolarmente parli di altro. Comunque sia, vale appena il caso di sottolineare che nello studio che citi la letalità effettiva di Covid19 viene stimata pari a 1,14%.

In base a questa stima i 10.023 decessi al 28 marzo significano circa 880.000 contagiati. Non sei milioni: 880.000.

Quello che è molto interessante è che nello studio viene assunta una relazione lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali, con allegato ERREGRANDEQUADRATO.

Ricordo male o avevi detto qualcosa a proposito dei modelli lineari che non sono mai una buona approssimazione della realtà (o qualcosa di simile)?

6 - I tempi sono mediani quindi si riferiscono al 50% dei tempi osservati. Concludiamo che il 24 marzo avevamo piena evidenza di quelli che erano gli effetti di Covid19 in Italia. Secondo i dati dell'OMS

https://covid19.who.int/region/euro/country/it

in Italia il picco dei contagi giornalieri si è avuto tra il 20 e il 29 marzo e il picco delle morti giornaliere il 28 marzo. I casi sono due: la realtà complotta contro di te oppure hai inanellato una ca ga ta dietro l'altra.

7 - Hai stravinto 33-1.

No... aspetta... dobbiamo valutare nuovamente quanto da te scritto il 25 febbraio (post delle ore 21.27), quando facevi tue le parole di Maria Rita Gismondi: poco fa la virologa Maria Rita Gismondo intervistata dal TG1: "mi sento di dire che finora NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti".

Alla luce di questo studio

https://www.istat.it/it/files//2020/07/Report_ISS_Istat_Cause-di-morte-Covid.pdf

adesso il post del 25 febbraio (ore 21.27) vale 5.

Dopo il doveroso ricalcolo adesso stravinci 37-1 (nota 1).

Ringrazia l'autorevolissima Maria Rita Gismondi.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Nota 1: se non ricordo male sei un grande appassionato di Vangeli. Come suonava quella storia della pagliuzza e della trave?

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Inviata (modificato)

Il 17/7/2020 in 11:18 , ilsauro24ore ha scritto:

1 - COME ERA FACILMENTE PREVEDIBILE NON HAI TROVATO nessuno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

Siamo pertanto di fronte alla tua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

Sommessamente faccio presente che non devo essere io a trovare fondamento alle tue balle galattiche. Sei tu che devi trovare studi scientifici che provino quanto da te affermato, vale a dire un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

2 - Quindi abbiamo avuto un drammatico DPCM (quello del 4 marzo) sulla base di 2.706 casi accertati e 107 morti.

Abbastanza improbabile, tenuto conto che nell’intera stagione influenzale 2018-2019 il 13,6% della popolazione italiana ha avuto una ILI (influenza-like illness)

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un totale di circa 8.072.000 casi.

Molto più probabile che alla base del DPCM ci sia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

I dati lombardi al 4 marzo parlano di 1.820 casi, di cui 209 in terapia intensiva, e 73 deceduti, Significa una letalità apparente pari al 4% (non allo 0,1%), dato che non deve essere sfuggito all'egoarca Conte, che il 4 marzo non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" . Fare ancora riferimento a

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un confronto con l'influnza 2018-2019

3 - Vedi punto 1.

4 - Non vedo ragioni per non usare un foglio di calcolo.

5 - Non sono io che non leggo attentamente. Sei tu che regolarmente parli di altro. Comunque sia, vale appena il caso di sottolineare che nello studio che citi la letalità effettiva di Covid19 viene stimata pari a 1,14%.

In base a questa stima i 10.023 decessi al 28 marzo significano circa 880.000 contagiati. Non sei milioni: 880.000.

Quello che è molto interessante è che nello studio viene assunta una relazione lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali, con allegato ERREGRANDEQUADRATO.

Ricordo male o avevi detto qualcosa a proposito dei modelli lineari che non sono mai una buona approssimazione della realtà (o qualcosa di simile)?

6 - I tempi sono mediani quindi si riferiscono al 50% dei tempi osservati. Concludiamo che il 24 marzo avevamo piena evidenza di quelli che erano gli effetti di Covid19 in Italia. Secondo i dati dell'OMS

https://covid19.who.int/region/euro/country/it

in Italia il picco dei contagi giornalieri si è avuto tra il 20 e il 29 marzo e il picco delle morti giornaliere il 28 marzo. I casi sono due: la realtà complotta contro di te oppure hai inanellato una ca ga ta dietro l'altra.

Devi iniziare subito non solo una lunga cura di fosforo (per ovvi motivi) ma anche di calcio perché ti stai consumando le unghie arrampicandoti sugli specchi. Mentre resti a bocca asciutta nella vana ricerca di mie sottovalutazioni di marzo. Ma per me e per i forumisti seri puoi anche continuare: ci stiamo facendo grasse risate.

Non solo i dati scientifici (il sensibile sfasamento temporale tra contagio e morte (quasi 24 gg nella media, parametro ben diverso e in genere più significativo della mediana, ma fino a 60 gg secondo l'autorevole Imperial College) ma soprattutto la LOGICA dimostrano, senza ombra di dubbio, che l'IFR nelle prime fasi della pandemia era sensibilmente inferiore al valore attuale stimato. Se la tua zucca vuota è allergica alla LOGICA io non posso farci niente (ma puoi tentare la cura di fosforo), però potevi riflettere (parola grossa per te) sui valori che ti ho estrapolato per l'IFR incrociando le stime dell'autorevole Imperial College per 5 grossi paesi europei. Tutti, guarda caso, ancora sensibilmente inferiori all'1%, benché il 28 marzo non rientri propriamente nelle primissime fasi della pandemia in Europa (ma eravamo ancora nella fase ascendente della "curva").

107 morti sono un bilancio da stagione influenzale per il periodo dal 21 febbraio al 4 marzo, se è vero che l'influenza raggiunge il picco in inverno e fa più o meno 6000 morti l'anno (complicanze incluse). Non a caso nella premessa ai drammatici provvedimenti del DPCM del 4 marzo non si parla affatto di mortalità né di numero assoluto dei casi rilevati, quindi non si parla, neppure implicitamente, di CFR, bensì solo del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale... Che Conte abbia chiuso le scuole sulla base del CFR è una fantasia residente nella tua zucca vuota, non nel suddetto DCPM.  Come ho già scritto, tra il 21 febbraio (data del primo decesso e della mia sottovalutazione basata sui dati cinesi) e il 4 marzo (data del DPCM) i casi totali rilevati (ripeto: totali, non giornalieri) crebbero a un ritmo medio del 52% al giorno (ripeto: al giorno) mentre i decessi totali crescevano in media di oltre il 47% al giorno. Era esattamente questa crescita pressoché esponenziale del fenomeno epidemico ad allarmare giustamente i tecnici e il presidente del Consiglio. Una crescita del genere va fermata o arginata a tutti i costi perché altrimenti, e indipendentemente dai valori assoluti iniziali (cioè i 3092 casi e i 107 morti del 4 marzo), l'esplosione delle cifre è assicurata. Vedasi per es. la famosa leggenda sull'invenzione degli Scacchi, citata anche da Dante con riferimento allo sterminato numero degli angeli del Paradiso (più che il doppiar degli Scacchi si immilla...).  si partiva da un misero chicco di grano sulla prima casella, 2 chicchi sulla seconda, 4 sulla terza... per arrivare a mettere sulla scacchiera (in teoria) 800 volte l'attuale produzione mondiale annua di grano.  Ma tu sei un giuggiolone del tutto privo di spirito logico e matematico, e il giorno dopo, sulla base degli stessi dati e della stessa preoccupante tendenza esponenziale, escludevi bovinamente ogni possibilità di strage. Quei "disegnini" dell'ISTAT da te citati si riferiscono, ripeto, solo alla mortalità generale (inglobando tutte le cause di morte) e non al preoccupante trend dei dati epidemici. Il fatto che fino al 4 marzo non ci fossero significative variazioni di mortalità (o ci fossero addirittura diminuzioni) rispetto agli anni precedenti, era un dato irrilevante in relazione all'epidemia da coronavirus e alla sua possibile evoluzione. Infatti non fu preso in considerazione nelle premesse del DPCM. 107 morti in 13 giorni, dal 21 febbraio al 4 marzo, rientrano in una fluttuazione statistica della mortalità ordinaria, visto che in Italia, in inverno, muoiono normalmente quasi 2000 persone al giorno. Molto preoccupante era invece il trend in rapida crescita dei dati epidemici, mentre il virus aveva bisogno di tempo per fare il suo lavoro più tragico (come purtroppo si evince chiaramente dall'andamento successivo di quelle curve).  

La lettura dello studio dell'ISPI  sarebbe per te illuminante se non avessi la testa dura (per quanto semivuota). Evidenziando il carattere fortemente anomalo, rispetto agli altri paesi, della letalità osservata in Italia a marzo (esattamente come notavo anch'io all'epoca) e il fatto che questa misura solo "una porzione più o meno grande della punta di una piramide" (mentre io parlavo di "punta di un iceberg"), l'ISPI demolisce settimane o mesi di ridicoli sforzi, da parte tua, spesi nel goffo tentativo di dimostrare (tramite un test statistico applicato senza cognizione di causa e in modo tautologico) che quel valore anomalo era attendibile e non molto diverso dalla letalità effettiva. E invece l'ISPI già a marzo affermava senza mezzi termini che "il CFR è una misura non attendibile" (quindi con lo Zuccavuota test hai solo perso tempo) e che l'unico dato davvero importante è l'IFR  (o tasso di letalità plausibile come lo chiama l'ISPI). Esattamente come scriveva e ripeteva il sottoscritto. Essendo la base della piramide ben più estesa della punta, l'IFR, specie in paesi come l'Italia (dove in momenti di espansione dell’epidemia il numero di casi cresce in maniera talmente rapida che può risultare impossibile sottoporre a tampone persino il sottoinsieme di persone sintomatiche e che vorrebbero fare il test: si procede dunque per gravità, limitando i test ai casi via via più critici), risulta ben più piccolo del CFR. Quanto alla stima numerica, quella dell'ISPI si riferisce al 24 marzo e non, come hai scritto, al 28 marzo. Cui invece è datata la stima dell'Imperial College. Ovviamente, essendo ancora una fase di forte espansione dell'epidemia, la base stimata dall'Imperial College (5,9 milioni di casi) era sensibilmente più larga di quella dell'ISPI. Ma questo non spiega che una parte della differenza tra le due stime. Quella dell'ISPI (IFR=1,14% al 24 marzo) non era una stima del tutto indipendente. Si rifaceva infatti a uno studio inglese (Ferguson et al.) tenendo conto della diversa stratificazione della popolazione italiana rispetto a quella del Regno Unito per fasce d'età (che incide sulla letalità). Il 24 marzo avevamo 6820 decessi confermati quindi un IFR=1,14% equivaleva a circa 600.000 casi effettivi. Dei quali secondo l'ISPI ben 530.000 sarebbero stati ancora attivi alla stessa data. Nella nota (6), tuttavia, l'ISPI corregge quest'ultima stima innalzandola a ben 775.000 casi attivi (che sono già più di 600.000). E' chiaro quindi che anche il numero totale dei contagi stimati al 24 marzo andava innalzato e di conseguenza andava ridotta la stima dell'IFR a un valore più basso di 1,14%, valore che però non viene specificato. Facendo una grossolana proporzione tra casi attivi e casi totali la stima corretta dell'IFR scende a circa 0,78%. In conclusione, la stima dell'ISPI e quella dell'Imperial College non sono rigorosamente confrontabili perché si riferiscono a due date diverse, ma oggi, col senno di poi, possiamo ragionevolmente pensare che la prima fosse un'approssimazione per difetto e la seconda per eccesso del numero dei contagiati effettivi. Che comunque in ambedue i casi era sempre largamente maggiore del numero dei casi accertati. Inoltre, tenuto conto della correzione citata, anche la stima dell'IFR dell'ISPI in marzo risultava <1%. Tutto dunque in pieno accordo con le considerazioni qualitative espresse dal sottoscritto. Il quale non ha mai scritto che l'IFR dell'Italia in marzo fosse 0,17 o altri valori, ha solo scritto che era << di CFR e < del valore stimato oggi.

En passant hai confermato per l'ennesima volta di non saper leggere i grafici. Quella che vedi in fig.6 dello studio ISPI è solo un'interpolazione lineare. In teoria si può interpolare linearmente tutto, ma se il fenomeno in oggetto è intrinsecamente non lineare quella retta te la puoi anche ficcare in quel posto, insieme all'attendibilità dell'indicatore che, non a caso, si chiama indice di determinazione lineare. Dalla fig.6 si evince che l'approssimazione lineare del rapporto test/CFR è valida solo per le regioni con i valori più bassi del CFR (<5% o poco più). Compitino a casa per te: giustificare qualitativamente il perché. Mentre per tutte le altre regioni, cioè quelle più colpite, l'approssimazione lineare è a dir poco scadente.

Ti segna.lo infine che il picco significante della curva epidemiologica, ovvero il momento in cui un'epidemia  inverte la tendenza per poi andare a esaurirsi o ad assumere carattere endemico (salvo seconde ondate), non è il picco della curva dei contagi giornalieri e nemmeno quello dei decessi giornalieri. Infatti, se si esaminano queste curve (o istogrammi), per l'Italia e per i diversi paesi, ambedue mostrano spesso andamenti oscillanti, cioè la presenza di diversi picchi, spesso distribuiti in modo irregolare. Il vero picco epidemiologico è quello della curva dei casi attivi (i contagiati non ancora morti né guariti), essendo i casi attivi il vero "motore" del fenomeno epidemico. Non a caso questa curva, pur se determinata ovviamente dai soli casi attivi accertati, ha un andamento per lo più abbastanza regolare, con una fase di crescita, un picco (con eventuale plateau) e la fase di discesa. Stando ai casi attivi confermati, l'Italia ha raggiunto il suo picco epidemiologico tra il 19 e il 20 aprile, quindi l'intero mese di marzo si colloca nella fase ascendente della curva. Sia detto senza offesa, anche l'epidemiologia, con la logica, la matematica, la statistica, l'economia keynesiana e l'educazione civica, è materia per te a dir poco ostica e indigesta. 

https://www.worldometers.***/coronavirus/country/italy/

320px-20200410_Flatten_the_curve%2C_raise_the_line_-_pandemic_%28English%29.gif

 

Modificato da fosforo311

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Di cosa sta parlando il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31?

Confesso che non l'ho capito.

Lascio pertanto il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 alla sua vaniloquenza e ricordo ai forumisti seri di cosa stiamo discutendo.

1 - Stiamo discutendo se esista uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

NO. Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 e quindi concludiamo che siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Stiamo discutendo se è possibile che abbiamo avuto un drammatico DPCM (quello del 4 marzo) semplicemente sulla base di 2.706 casi accertati e 107 morti.

La cosa è piuttosto improbabile, tenuto conto che nell’intera stagione influenzale 2018-2019 il 13,6% della popolazione italiana ha avuto una ILI (influenza-like illness)

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un totale di circa 8.072.000 casi.
L'egoarca Conte il 4 marzo non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" . Basta fare ancora riferimento a

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un confronto con l'influnza 2018-2019.

Invece è molto probabile che alla base del DPCM del 4 marzo ci sia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

I dati lombardi al 4 marzo parlano di 1.820 casi, di cui 209 in terapia intensiva, e 73 deceduti. Una letalità apparente pari al 4% che non deve essere sfuggita all'egoarca Conte.

3 - Stiamo discutendo se in Italia alla fine di marzo potessero esserci sei milioni di contagiati. 

NO sulla base del tasso di letalità effettiva in Italia di Covid19 come stimata da ISS (pari a 1,14%) e tenendo conto che il 28 marzo contavamo 10.023 decessi.

5 - Stiamo discutendo se a fine marzo Covid19 avesse fatto ingresso in Italia da più di 24 giorni e avesse avuto il tempo per fare il suo lavoro.

CERTAMENTE, sulla base dei tempi mediani stimati da ISS e dalle statistiche dell'OMS secondo le quali  in Italia il picco dei contagi giornalieri si è avuto tra il 20 e il 29 marzo e il picco delle morti giornaliere il 28 marzo.

Non stiamo parlando di picco epidemiologico. Come consolidata consuetudine, il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 parla di altro al solo scopo di saltare di palo in frasca.

Invito infine il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 :

a) a prendere in SERIA considerazione l'idea che la realtà non sta complottando contro di lui. Se la realtà lo sbugiarda regolarmente non è per piacere di accanirsi contro un borioso tuttologo senza arte e senza parte.

Il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 faccia pace con la realtà, argomentando sulla base di quanto è dato osservare, e vedrà che si risparmierà ulteriori figuredimedda, come quella rimediata il 23 febbraio 2020 nel post delle ore 20.05: l'epidemia in Cina sta nettamente rallentando. Lo stesso accadrà anche da noi. Ma avremo assai meno morti perché il governo Conte, sulla base dell'esperienza cinese, sta prendendo le dovute contromisure ;

b) a sviluppare un modello che si basi su una relazione NON lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali. Successivamente contatti l'ISS e sottoponga all'attenzione degli esperti il predetto modello. Il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 ci faccia quindi sapere cosa ha risposto l'ISS.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: rinnovo i saluti a Maria RIta Gismondi

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5 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

Di cosa sta parlando il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31?

Confesso che non l'ho capito.

Lascio pertanto il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 alla sua vaniloquenza e ricordo ai forumisti seri di cosa stiamo discutendo.

1 - Stiamo discutendo se esista uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311 , 14 luglio 2020 ore 20.01)

NO. Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 e quindi concludiamo che siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Stiamo discutendo se è possibile che abbiamo avuto un drammatico DPCM (quello del 4 marzo) semplicemente sulla base di 2.706 casi accertati e 107 morti.

La cosa è piuttosto improbabile, tenuto conto che nell’intera stagione influenzale 2018-2019 il 13,6% della popolazione italiana ha avuto una ILI (influenza-like illness)

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un totale di circa 8.072.000 casi.
L'egoarca Conte il 4 marzo non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" . Basta fare ancora riferimento a

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

per un confronto con l'influnza 2018-2019.

Invece è molto probabile che alla base del DPCM del 4 marzo ci sia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

I dati lombardi al 4 marzo parlano di 1.820 casi, di cui 209 in terapia intensiva, e 73 deceduti. Una letalità apparente pari al 4% che non deve essere sfuggita all'egoarca Conte.

3 - Stiamo discutendo se in Italia alla fine di marzo potessero esserci sei milioni di contagiati. 

NO sulla base del tasso di letalità effettiva in Italia di Covid19 come stimata da ISS (pari a 1,14%) e tenendo conto che il 28 marzo contavamo 10.023 decessi.

5 - Stiamo discutendo se a fine marzo Covid19 avesse fatto ingresso in Italia da più di 24 giorni e avesse avuto il tempo per fare il suo lavoro.

CERTAMENTE, sulla base dei tempi mediani stimati da ISS e dalle statistiche dell'OMS secondo le quali  in Italia il picco dei contagi giornalieri si è avuto tra il 20 e il 29 marzo e il picco delle morti giornaliere il 28 marzo. 

Non rivoltare la frittata. Qui sei tu che rompi da giorni gli zebedei a me e ai forumisti su una questione del tutto tecnica e marginale. E cioè la mia osservazione incidentale, ma del tutto logica, che il tasso di letalità effettivo di marzo poteva essere più basso di quello di maggio. La spiegazione è semplicissima, la capirebbe anche un bambino ma proprio non ti entra nella zucca. IFR è il rapporto decessi effettivi/contagi effettivi. Giusto? Il numeratore e il denominatore variano nel tempo quindi in generale anche IFR varierà nel tempo. Giusto? Ma variano in modo temporalmente sfasato. Giusto? Una frazione dei contagiati di oggi morirà, ma non moriranno tutti oggi. Anzi oggi non morirà nessuno di questi (c'è come minimo un tempo di incubazione di 2 giorni). Quindi l'IFR di oggi è influenzato al denominatore dai contagiati di oggi, ma al numeratore non ci sono ancora gli sfortunati tra questi che non ce la faranno (potremmo dunque già intravedere una sottostima e dire che IFR è destinato a crescere). Diciamo che il grosso di questi sfortunati contagiati di oggi morirà in un intervallo compreso tra i prossimi 10 e 30 giorni. Ma semplifichiamo molto, e per comodità supponiamo che muoiano tutti contemporaneamente e appena 10 giorni dopo il contagio. Ti sono venuto incontro perché la media e la mediana dei tempi in realtà sono più alte e secondo l'Imperial College si può morire anche dopo due mesi. Bene, nell'ipotesi fatta, tra 10 giorni il virus avrà completato il suo lavoro sui contagiati di oggi e sarà aggiornato il numeratore di IFR. Ma nel frattempo si sarà aggiornato e sarà cresciuto, giorno per giorno, anche il denominatore, a causa dei nuovi contagi giornalieri. E per ciascun nuovo contagiato bisognerà aspettare 10 giorni per capire se morirà e andrà ad aggiornare il numeratore di IFR. Quindi in realtà, anche nell'ipotesi fatta (che velocizza il lavoro del virus), il numeratore sarà sempre in ritardo sul denominatore e IFR tenderà molto lentamente a crescere avvicinandosi al suo valore finale. Anche se potrebbe ovviamente decrescere se la frazione di decessi effettivi sui contagi effettivi giornalieri diminuisse in modo stabile e sensibile, per es. in seguito all'adozione di una nuova terapia. Non tirare in ballo studi scientifici del cavolo, prova a confutare questo ragionamento con la tua testa, se ti riesce. Peraltro, come ho scritto, sia il citato studio dell'Imperial College su diversi paesi, sia lo studio ISPI per l'Italia (con la correzione alla nota 6) conducono, guarda caso, a valori dell'IFR in marzo minori dell'1% che è il valore ultimamente più accreditato per l'Europa. Quindi il conforto scientifico c'è, eccome! Ma ripeto: si tratta di un dettaglio tecnico marginale. Tu sei convinto che IFR fosse circa l'1% anche in marzo? Benissimo, resta della tua opinione. Quel che importa è che sembri finalmente avere capito il pacchiano errore che commettevi confondendo la letalità effettiva con quella apparente, ovvero un parametro cruciale e oggettivo dell'epidemia con uno pressoché privo di interesse (per questo tipo di patologia con una frazione enorme di casi non testati) e fortemente correlato al numero dei test. Un parametro molto volatile CFR, da stato a stato e da regione a regione, passato in Italia dal 3,5% del 4 marzo al 14,3% di oggi (ma ha toccato anche valori più alti). Un errore, il tuo, che io non potevo lasciar correre, specie nelle mie discussioni. Tu l'hai capito solo nella seconda metà di luglio. Meglio tardi che mai. Ma ancora martedì scorso scrivevi bovinamente:

... ho dimostrato che la tesi "ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi (fosforo31, 09 marzo 2020 ore 12.45)" non trova evidenza statistica nei dati (vedere i post con z-test). 

Hai dimostrato solo di avere idee estremamente confuse, sia in epidemiologia che in statistica. Ora sostieni l'1% ma con i tuoi ripetuti e ridicoli test scartavi perfino valori superiori al 4%. Valori troppo più bassi del CFR italiano (del momento) per superare il test di Zuccavuota. Roba da matti! Mentre la tesi della Gismondo è anche quella di tutti gli studiosi seri, ed è sempre stata anche la mia.

Lascia perdere l'influenza. Conte non emise il drammatico DPCM del 4 marzo  in base a 2706 casi accertati (in realtà i casi erano 3089, sei sempre impreciso e confuso) né in base ai 107 morti, ma per l'impennarsi dei casi e dei morti. Tra il 21 febbraio e il 4 marzo i casi erano passati da 20 a 3089, e i morti da 1 a 107. Benché nel frattempo (dal 29 febbraio se non erro) si fossero già chiuse le scuole e i cinema in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. In Lombardia i casi erano passati da 14 a 1820 i morti da zero a 73. Ma tu il 5 marzo ancora escludevi ogni pericolo di strage. Roba da matti! Dopo una simile tragicomica panzana  e dopo quelle (solo comiche e a ripetizione) degli Z-test, io avrei chiesto scusa e sarei scappato dal forum per la vergogna! 

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Inviata (modificato)

Spero che il confuso Sauro24, unico forumista al mondo che fino a pochi giorni fa ancora confondeva i casi accertati (la punta dell'iceberg del contagio da Covid) con quelli effettivi, e la letalità apparente con quella effettiva (in genere molto più bassa) vorrà meditare su questa notizia di ieri. L'Iran, come è noto, vive una tragica seconda ondata dell'epidemia. I casi confermati sono circa 270.000 (poco più di quelli dell'Italia) che con circa 14.000 morti determinano una letalità apparente poco sopra il 5%. Ma probabilmente i decessi sono sottostimati, soprattutto per la scarsità dei test (appena un quarto dei nostri in rapporto alla popolazione) ma forse anche per volontà politica del regime.  Ebbene, ieri il presidente Rouhani ha comunicato che secondo uno studio del ministero della Salute (basato, immagino, su screening sierologico) i contagi effettivi totali in Iran sarebbero circa 25 milioni  (ovvero quasi 100 volte i casi accertati), pari a circa il 30% della popolazione. Quanti saranno i casi effettivi in Italia?

 

Modificato da fosforo311

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Inviata (modificato)

1 - Registriamo l'ennesima supercazzola del cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 a base di immaginazioni, semplificazioni, ipotizzazioni. Purtroppissimo per lui, NON ESISTE uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311, 14 luglio 2020 ore 20.01)

Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 e quindi concludiamo che siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Non ho mai scritto che il tasso di letalità osservato di Covid19 coincida con il tasso di letalità effettiva. Sfido il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 a trovare un mio post nel quale abbia scritto una cosa del genere.

Ho scritto invece che NON ABBIAMO EVIDENZA STATISTICA che il tasso di letalità effettivo di Covid19 sia molto inferiore a quello osservato.

3 - Secondo l'ISS

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

nelle prime tre settimane dell'influenza stagionale 2018/2019 si era registrato un caso ogni 1.000 assistiti. Poiché in Lombardia abbiamo 10 milioni di residenti, fanno 10.000 casi.

Il 4 marzo 2020 in Lombardia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

si registravano 1.820 casi di Covid19.

L'egoarca Conte il 4 marzo 2020 non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

4 - Maria Rita Gismondi ha propagandato pubblicamente provolonate come

"pura follia nello scambiare un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale"

"FOLLIA COLLETTIVA innescata da un'infezione APPENA PIÙ SERIA di una normale influenza"

"NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti"

Provolonate che il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 ha immediatamente fatto proprie.

5 - Non ho la più pallida idea di come stimare i contagiati effettivi in Italia sulla base dei contagiati effettivi in Iran. Sulla base del tasso di letalità effettiva di Covid19 per l'Italia, come stimato dall'ISS e pari a 1,14%, oggi nel nostro Paese i contagiati effettivi sono poco più di tre milioni.

Invito nuovamente il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 a sviluppare un modello che si basi su una relazione NON lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali. Successivamente contatti l'ISS e sottoponga all'attenzione degli esperti il predetto modello. Il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 ci faccia quindi sapere cosa ha risposto l'ISS.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: i migliori saluti a Maria RIta Gismondi

 

Modificato da ilsauro24ore

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Inviata (modificato)

10 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

1 - Registriamo l'ennesima supercazzola del cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 a base di immaginazioni, semplificazioni, ipotizzazioni. Purtroppissimo per lui, NON ESISTE uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311, 14 luglio 2020 ore 20.01)

Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 e quindi concludiamo che siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Non ho mai scritto che il tasso di letalità osservato di Covid19 coincida con il tasso di letalità effettiva. Sfido il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 a trovare un mio post nel quale abbia scritto una cosa del genere.

Ho scritto invece che NON ABBIAMO EVIDENZA STATISTICA che il tasso di letalità effettivo di Covid19 sia molto inferiore a quello osservato.

3 - Secondo l'ISS

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

nelle prime tre settimane dell'influenza stagionale 2018/2019 si era registrato un caso ogni 1.000 assistiti. Poiché in Lombardia abbiamo 10 milioni di residenti, fanno 10.000 casi.

Il 4 marzo 2020 in Lombardia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

si registravano 1.820 casi di Covid19.

L'egoarca Conte il 4 marzo 2020 non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

4 - Maria Rita Gismondi ha propagandato pubblicamente provolonate come

"pura follia nello scambiare un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale"

"FOLLIA COLLETTIVA innescata da un'infezione APPENA PIÙ SERIA di una normale influenza"

"NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti"

Provolonate che il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 ha immediatamente fatto proprie.

5 - Non ho la più pallida idea di come stimare i contagiati effettivi in Italia sulla base dei contagiati effettivi in Iran. Sulla base del tasso di letalità effettiva di Covid19 per l'Italia, come stimato dall'ISS e pari a 1,14%, oggi nel nostro Paese i contagiati effettivi sono poco più di tre milioni.

Invito nuovamente il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 a sviluppare un modello che si basi su una relazione NON lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali. Successivamente contatti l'ISS e sottoponga all'attenzione degli esperti il predetto modello. Il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 ci faccia quindi sapere cosa ha risposto l'ISS.

Ma ci sei o ci fai? Se questa fosse una discussione vocale dovrei concludere che sei sordo, ma visto che si discute per post devo concludere che sei ipovedente o semianalfabeta con difficoltà di lettura (propendo per l'ultima). Ti ho già ripetutamente segnalato che in base a stime indipendenti dei contagiati effettivi italiani condotte tra fine marzo e inizio aprile dall'Imperial College e dagli autorevoli epidemiologi italiani La Vecchia e De Natale, si deducono immediatamente valori del tasso di letalità effettivo in Italia sensibilmente o nettamente inferiori all'1% in quel periodo. Come pure dal più volte citato studio dell'ISPI dove, in base alla nota aggiuntiva (6), la stima dell'1,14% relativa al 24 marzo va certamente corretta al ribasso (cioè a circa 0,78% assumendo in prima battuta una proporzionalità tra le stime dei casi totali e dei casi attivi). Inoltre, dalle stime dell'Imperial College segue che almeno in altri 4 grandi paesi europei (Germania, Spagna, UK, Francia) IFR era sensibilmente inferiore all'1% il 28 marzo. Quindi apri gli occhi o impara a leggere e a fare le opportune e logiche deduzioni.

Ti informo anche che ho appena svolto una semplicissima simulazione matematica del mio modello semplificato proposto nel post precedente. Ho ipotizzato un andamento parabolico della curva dei contagi giornalieri (effettivi), con una fase iniziale ascendente a partire da zero contagi intorno al 10 febbraio (t=0), un picco raggiunto dopo 70 giorni (grosso modo coincidente con il picco italiano dei casi attivi accertati intorno al 20 aprile), e una fase calante di ulteriori 70 giorni fino all'azzeramento (t=140). Ho inoltre ipotizzato un ritardo fisso di appena 10 giorni tra decessi e contagi e un rapporto costante k tra i decessi giornalieri e i contagi di 10 giorni prima. In altri termini ho modellato C(t) (contagi giornalieri) con un arco di parabola della durata di 140 gg (da t=0 a t=140) e ho modellato la curva dei decessi giornalieri come

M(t)=kC(t-10) cioè una parabola troncata e traslata di 10 gg rispetto alla precedente.

Integrando le due funzioni, e facendo il rapporto degli integrali ho stimato l'andamento del tasso di letalità effettivo al variare del tempo. IFR(t) ovviamente parte da zero. Dopo 35 gg, cioè a metà della fase ascendente (circa metà marzo), vale 0,539k; dopo 70 gg, cioè al picco del contagio, vale 0,787k; dopo 135 giorni cioè a metà della fase discendente vale 0,897k. Quando si azzerano i contagi, cioè dopo 140 gg, IFR(t) vale 0,985k, cioè non raggiunge ancora il valore finale k, che viene ovviamente raggiunto 10 giorni dopo. Naturalmente è un modello deterministico e molto semplificato, ma conferma in toto le mie considerazioni qualitative: la letalità effettiva nel corso di un'epidemia è una funzione crescente del tempo, e continua a crescere anche quando scende la curva dei contagi, sempre che non intervengano miglioramenti nella terapie o nella risposta dei suscettibili (o altri fattori che fanno abbassare k).  

Mi accontento in ogni caso del fatto che hai finalmente capito (dopo oltre 4 mesi!) che per un patogeno come il Covid la letalità effettiva è generalmente e nettamente inferiore a quella osservata (a meno che non si facciano test a tappeto). Però mi viene ancora da ridere, ma che dico, da sbellicarmi dalle risate, rileggendo post come questo firmato ilsauro24ore e datato 19 marzo (e ne hai firmati molti del genere). 

L'ipotesi avanzata dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 è la seguente: covid19 ha un effettivo tasso di mortalità inferiore a quello osservato.

Impieghiamo la denominazione "tasso petruzzielliano" , in onore di Carmine Petruzziello, fondatore e Magnifico Rettore della nota Barbershop University of Soccavo, per questo presunto tasso effettivo.

Vediamo cosa succede se fissiamo il "tasso petruzzielliano" pari a 4,16% , ovvero il tasso calcolato sulla base dei più recenti dati dell'OMS (207.855 casi e 8.648 decessi) .

In Italia risulta che al giorno 19 marzo 2020 sono stati osservati  41.035 casi, che comprendono 3.405 decessi.

Risulta che 3.405/41.035 = 0,08298

Il tasso di mortalità osservato è quindi pari a 8,3% .

Sulla base dei dati a nostra disposizione, adesso procediamo con il test di ipotesi Z, che il cazzaro seriale fosforo31 evidentemente non conosce, per decidere se accettare o rifiutare l'ipotesi del tasso di mortalità "petruzzielliano" , pari a 4,16% , fissando un livello di significatività pari a 1% . 

Il cazzaro seriale fosforo31 aveva vaneggiato come segue: "al contrario, come ho scritto, ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi " (fosforo31, 09 marzo 2020 ore 12.45) 

Il "tasso petruzzielliano" viene quindi assunto pari a circa la metà di quello osservato. Non lo fissiamo molto più basso del tasso effettivamente osservato: lo fissiamo a circa la metà di quello osservato.

Abbiamo

p = 0,083

π = 0,0416

α = 0,01

n = 41.035

Sostituendo i dati in nostro possesso nella formuletta che segue

Screenshot_2020-03-09 Microsoft PowerPoint - Levine Capitolo 09 ppt - capitolo-9.jpg

 

troviamo Z = 41,98 che, purtroppissimo per il cazzaro seriale fosforo31, è un risultato molto, ma molto maggiore di 2,58 .

La matematica certifica che il cialtronissimo cazzaro fosforo31 è un cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro che deve rimanere in silenzio.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!!!!!!!

A marzo respingevi un tasso di letalità effettivo addirittura del 4,16%, non abbastanza grande in base all'esilarante Zuccavuota test, mentre oggi ti accontenti di un magro 1,14%. Ma a marzo non era affatto maggiore dell'attuale, semmai il contrario. Purtroppissimo per te, l'ipotesi dell'umile fosforo31, da te derisa, che era la seguente (uso le parole tue): covid19 ha un effettivo tasso di mortalità inferiore a quello osservato, era assolutamente vera. E dimostra che, esattamente come ho scritto, TU facevi letterale CONFUSIONE tra tasso di mortalità effettivo e tasso di mortalità osservato. Che è come confondere risultati elettorali con sondaggi elettorali. Roba da matti!  Purtroppissimo per te, la matematica, la statistica (seria) e l'epidemiologia oggi certificano (in verità lo certificavano anche all'epoca, come tentavo di spiegarti) che il cialtrone, il cazzaro e il panzanaro che deve rimanere in silenzio sei solo e unicamente TU. 

Ma se proprio non hai il pudore di tacere, smettila almeno di parlare come un disco rotto delle sottovalutazioni della Gismondo e del sottoscritto risalenti a febbraio. Abbiamo ambedue ammesso l'errore. Molti altri non lo hanno fatto. Medita piuttosto sulla tua colossale sottovalutazione del 5 marzo:

Per quanto ne sappiamo non ci sarà nessuna strage.

Purtroppo, per quanto si sapeva già il 4 marzo, il presidente del Consiglio aveva chiuso le scuole di ogni ordine e grado, le università, gli stadi, i cinema e i teatri, provvedimenti senza precedenti perfino in tempo di guerra.

E magari medita sulla demenziale sottovalutazione del dottor Zangrillo che il 31 maggio dava per spacciato il virus:

Il Covid-19 dal punto di vista clinico non esiste più. 

La suddetta colossale, incredibile (e pericolosa) provolonata del (non a caso) medico personale del cabarettista di Arcore deve avere risvegliato dal coma un virus clinicamente morto che da allora a oggi ha fatto 1700 morti in Italia e 230.000 nel mondo.

E non tirare più in ballo l'influenza, che con il Covid, come sappiamo oggi, a posteriori, non ci azzecca nulla. Se l'IFR di quest'ultimo vale tra lo 0,5% e l'1%, allora è tra 10 e 40 volte più letale delle ordinarie influenze stagionali il cui IFR è stimato tra un quarto e la metà del CFR pari mediamente allo 0,1%. 

Fammi sapere dove hai letto che l'ISS oggi stima un IFR dell'1,14% per l'Italia. Forse fai confusione con la stima dell'ISPI di marzo, la quale va corretta al ribasso, come ho scritto. In ogni caso è chiaro che 1,14%<<14,34% (l'attuale letalità osservata). O vuoi per caso impostare un veloce e simpatico Zuccavuota test per confutare il primo dato sulla base di un parametro (CFR) "non attendibile" (ISPI) misurato su un campione limitato e terribilmente distorto?

Chi lo sa, come hai capito (dopo oltre 4 mesi) che l'IFR non è il CFR, forse tra qualche decennio capirai anche che la natura e la realtà non sono sistemi lineari, sebbene (alla carlona) sia linearizzabile quasi tutto. Che vi sia una correlazione tra contagi rilevati e tamponi effettuati è solare, ma è altrettanto solare che non c'è una relazione lineare, se non in una più o meno rozza approssimazione a seconda dei casi. Basterebbe ricordare che non c'è nessun rapporto deterministico tra le due grandezze e l'estrema variabilità nello spazio e nel tempo del rapporto tra i tamponi effettuati e i casi rilevati. . 

Modificato da fosforo311

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1 - Assistiamo alla nuova supercazzola del cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31 . Non abbiamo più immaginazioni, semplificazioni, ipotizzazioni. Adesso abbiamo fasi ascendenti e fasi discendenti. La supercazzola dovrebbe essere altamente spendibile nel corso di una discussione presso i più accreditati barbershop del pianeta.

Detto questo, NON ESISTE uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311, 14 luglio 2020 ore 20.01)

Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo provolonaro seriale  fosforo31 e quindi concludiamo che siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Come ho già detto, non ho mai scritto che il tasso di letalità osservato di Covid19 coincida con il tasso di letalità effettiva. Sfido il cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31 a trovare un mio post nel quale abbia scritto una cosa del genere. Ho scritto invece che NON ABBIAMO EVIDENZA STATISTICA che il tasso di letalità effettivo di Covid19 sia molto inferiore a quello osservato.

Secondo worldometers (che tanto piace al cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31) e in base ai dati di New York

https://www.worldometers.***/coronavirus/coronavirus-death-rate/?fbclid=IwAR0-qbtqxgiECDivmLt9nY4MU9OArcrTrrnABTbC002HVNRCUw9EzUIkBcM

Infection Fatality Rate (IFR) = Deaths / Cases = 23,430 / 1,694,781 = 1.4% (1.4% of *** infected with SARS-CoV-2 have a fatal outcome, while 98.6% recover).

3 - L'influenza 2018/2019 ci azzecca per valutare se l'egoarca Conte il 4 marzo 2020 aveva o meno dati per attribuire a Covid19 un "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

Secondo l'ISS

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

nelle prime tre settimane dell'influenza stagionale 2018/2019 si era registrato un caso ogni 1.000 assistiti. In Lombardia abbiamo 10 milioni di residenti e quindi fanno 10.000 casi.

Il 4 marzo 2020 in Lombardia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

si registravano 1.820 casi di Covid19.

Concludiamo che l'egoarca Conte il 4 marzo 2020 non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

4 - Giova ricordare che Maria Rita Gismondi ha propagandato pubblicamente provolonate come

"pura follia nello scambiare un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale"

"FOLLIA COLLETTIVA innescata da un'infezione APPENA PIÙ SERIA di una normale influenza"

"NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti"

Provolonate che il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 ha immediatamente fatto proprie. Nessuno sa, e nessuno saprà mai, sulla base di quali considerazioni scientifiche.

Infine per l'ennesima volta invito il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 a sviluppare un modello che si basi su una relazione NON lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali. Successivamente contatti l'ISS e sottoponga all'attenzione degli esperti il predetto modello. Il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 ci faccia quindi sapere cosa ha risposto l'ISS.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: rinnovo i migliori saluti a Maria RIta Gismondi

 

 

 

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Mah , che dire ?? A me sembra che questa discussione assuma sempre più i crismi della ilarità !! Un Cazzaro napoletano che , colpito duramente a destra ed a sinistra, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto , per cercare di ammorbidire la dura punizione a cui e’ sottoposto , mette in campo la strategia del “buttiamola in caciara “ e qualcosa rimarrà . E non e’ impossibile che il Cazzaro napoletano ci sveli il tempo previsto a Mergellina per il we del 25/26 luglio , il modulo a tre di Gattuso contro il Verona, il taglio della barba di Carmine, il segreto per una buona  pizza fritta , la soluzione del compito di matematica del Liceo Scientifico Cammarata anno scolastico 1981/82. Eppure il Cazzaro napoletano avrebbe tutte le potenzialità e la possibilità di far convergere a suo favore l’esito del match . Comeeee ??  Semplicissimo !! Basterebbe che ci dimostrasse ( non dovrebbe essere difficile visto che lo ha scritto e quindi desunto) che : 1) Una Istituzione tipo ISPI, Imperial College , Harvard e similari , hanno scritto che un IFR ~1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a Marzo, cioè all’inizio della fase acuta del Covid 19 in Europa.     2) Dimostri che un altro forumista abbia detto che il tasso di letalità di Covid 19 coincida con il tasso di letalita’ effettiva.      3) che il tasso di influenza relativo all’anno 2018/2019 c’entra per far affermare a Giuseppi Conte di “essere in presenza di un diffuso carattere epidemico”.       4) smentire con dati alla mano che la Dott Gismondo abbia mai detto che :   A) “ E’ pura follia scambiare una infezione appena più seria di una influenza stagionale per una Pandemia.     B) “ siamo di fronte ad una follia collettiva quando si scambia una influenza per una Pandemia letale.      C) “ In Italia non e’ morto nessuno per infezione da Corona Virus ma solo e soltanto per gravi patologie preesistenti .       Ecco , a me sembrerebbe tutto molto facile e potrebbe far sovvertire l’esito del match a favore del Cazzaro di Napoli che ha la vittoria sottomano e continua a prendere legnate indescrivibili facendoci solo “capire “ quanto sia alta la sua soglia di formidabile incassatore. 

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2 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

1 - ...Non abbiamo più immaginazioni, semplificazioni, ipotizzazioni. Adesso abbiamo fasi ascendenti e fasi discendenti. La supercazzola dovrebbe essere altamente spendibile nel corso di una discussione presso i più accreditati barbershop del pianeta.

Detto questo, NON ESISTE uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311, 14 luglio 2020 ore 20.01)

Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo provolonaro seriale  fosforo31 e quindi concludiamo che siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

2 - Come ho già detto, non ho mai scritto che il tasso di letalità osservato di Covid19 coincida con il tasso di letalità effettiva. Sfido il cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31 a trovare un mio post nel quale abbia scritto una cosa del genere. Ho scritto invece che NON ABBIAMO EVIDENZA STATISTICA che il tasso di letalità effettivo di Covid19 sia molto inferiore a quello osservato.

Secondo worldometers (che tanto piace al cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31) e in base ai dati di New York

https://www.worldometers.***/coronavirus/coronavirus-death-rate/?fbclid=IwAR0-qbtqxgiECDivmLt9nY4MU9OArcrTrrnABTbC002HVNRCUw9EzUIkBcM

Infection Fatality Rate (IFR) = Deaths / Cases = 23,430 / 1,694,781 = 1.4% (1.4% of *** infected with SARS-CoV-2 have a fatal outcome, while 98.6% recover).

3 - L'influenza 2018/2019 ci azzecca per valutare se l'egoarca Conte il 4 marzo 2020 aveva o meno dati per attribuire a Covid19 un "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

Secondo l'ISS

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

nelle prime tre settimane dell'influenza stagionale 2018/2019 si era registrato un caso ogni 1.000 assistiti. In Lombardia abbiamo 10 milioni di residenti e quindi fanno 10.000 casi.

Il 4 marzo 2020 in Lombardia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

si registravano 1.820 casi di Covid19.

Concludiamo che l'egoarca Conte il 4 marzo 2020 non aveva alcun dato per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

4 - Giova ricordare che Maria Rita Gismondi ha propagandato pubblicamente provolonate come

"pura follia nello scambiare un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale"

"FOLLIA COLLETTIVA innescata da un'infezione APPENA PIÙ SERIA di una normale influenza"

"NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti"

Provolonate che il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 ha immediatamente fatto proprie. Nessuno sa, e nessuno saprà mai, sulla base di quali considerazioni scientifiche.

Infine per l'ennesima volta invito il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 a sviluppare un modello che si basi su una relazione NON lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali...

Visto che tempo da perdere per scrivere kazzate nei hai, prova a chiederti e a spiegare perché il 19 marzo, con una letalità osservata dell'8,30%, il tuo test alle vongole respingeva l'ipotesi di una letalità effettiva del 4,16%, in quanto non abbastanza grande, mentre il 19 luglio, con una letalità osservata del 14,34%, ti accontenti, sia pure obtorto collo, di un tasso effettivo dell'1% o poco più. Hint n.1: volendo provare o negare un'evidenza statistica sulla base di un campione terribilmente distorto, e di "una misura non attendibile" su di esso (ISPI), cioè il CFR, l'unica evidenza che ricavi è una collezione di figuracce. Hint n.2: se non ne sei convinto, prova a ripetere pari pari il test al vongole utilizzando i dati attuali. 

Quella stima di IFR=1,4% nello Stato di New York al primo maggio, fu ricavata sulla base di uno screening sierologico su 15.000 persone su una popolazione di quasi 20 milioni, iniziato 10 giorni prima (i primi risultati furono diffusi già il 23 aprile, e in 10 giorni in quel periodo e da quelle parti i casi effettivi potevano facilmente raddoppiare). Inoltre i decessi effettivi considerati al numeratore erano quasi il doppio di quelli accertati, includendo una grossa quota di decessi probabili non ancora confermati e un'altra estrapolata incrociando i dati delle mortalità stagionali. Una stima quanto meno dubbia e che in ogni caso fa poco testo perché relativa a una regione assolutamente anomala nel quadro pandemico (come la Lombardia). Come ho scritto, le stime più recenti e più accreditate per l'IFR globale convergono nella fascia 0,5-1%. Mentre a marzo/aprile scendevano anche sotto lo 0,5%. Per inciso, lo Stato di New York, pur continuando a sottostimare i decessi, ha superato come prevedevo la Lombardia nella mortalità.

Sulla questione della letalità effettiva che tendenzialmente cresce nel tempo, i valori immediatamente deducibili per il periodo a cavallo tra marzo e aprile dai 4 studi che ho citato sono altrettante autorevoli conferme. Meno autorevole ma non meno illuminante (per chi non è obnubilato dal pregiudizio) il risultato del mio modello matematico semplificato. In ogni caso si tratta di una questione tecnica secondaria alla quale ti aggrappi per puro spirito di contraddizione e senza nessun argomento serio contrario. 

I drammatici provvedimenti del governo, come veniva espressamente premesso nel Dpcm, furono motivati dalla diffusione e dall'incremento esponenziale dei casi, non dal loro valore assoluto. E smettila di tirare in ballo l'influenza, malattia per la quale esiste un vaccino e che, come si è appurato, è meno contagiosa e molto meno meno letale del Covid (da 10 a 40 volte).  Se poi a fine luglio dobbiamo stare ancora a discutere di quello che dicevano i virologi e il sottoscritto a febbraio, quando del virus si sapeva poco o nulla, se non i dati cinesi (in parte errati e fuorvianti), e si ragionava più che altro per induzione, allora prosegui da solo. Per parte mia ho già perso troppo tempo dietro le tue provolonate

Un modello lineare può essere adottato come rozza approssimazione del legame non deterministico tra tamponi e casi totali. Ma la retta dei minimi quadrati sarà molto (ma molto) diversa tra la Lombardia e il Veneto, tra lo Stato di New York e la Pennsylvania, tra l'Italia e la Francia, tra gli USA e il Brasile o il Messico, tra l'Islanda e la Svezia. Basta che vai su Worldometers o sui bollettini della PC e ti vai a confrontare i rapporti tamponi/casi totali per questi diversi paesi e regioni e in diversi periodi (per es. oggi e 4 mesi fa). Ma il virus è sempre e dappertutto lo stesso. Se invece prendi un resistore campione di resistenza nominale R, sia esso fabbricato in Islanda sia in Papuasia, e misuri la tensione e la corrente ai suoi capi, trovi sempre lo stesso identico legame, dato dalla legge di Ohm, almeno nell'amplissimo campo di linearità del resistore.   

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1 - Repetita iuvant: NON ESISTE uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard e simili nel quale troviamo scritto che

un IFR ~ 1% a fine maggio non esclude affatto un IFR più basso o molto più basso a marzo, cioè all'inizio della fase acuta in Europa (fosforo311, 14 luglio 2020 ore 20.01)

Non esiste uno studio firmato da una istituzione tipo Ispi, Imperial College, Harvard che dia fondamento a quanto vaneggiato dal cialtronissimo provolonaro seriale  fosforo31 e quindi  siamo di fronte alla sua ennesima affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine.

Vale inoltre il caso di sottolineare che nell'autorevolissimo studio

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.05.13.20101253v3.full.pdf+html

leggiamo quanto segue:

IFR is not a fixed physical constant and it can vary substantially across locations, depending on the population structure, the case-mix of infected and deceased individualsand other, local factors. Inferred IFR values based on emerging seroprevalence studies typically show a much lower fatality than initially speculated in the earlier days of the pandemic.

Esattamente il contrario di quello che ha inventato il cialtronissimo cazzaro seriale  fosforo31 .

FOSFY FACCI LA PRESA!

https://www.youtube.com/watch?v=lNW_NdA9YEI

 

Come già detto siamo di fronte ad una affermazione priva di qualunque fondamento scientifico, come consolidatissima consuetudine del cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31.

2 - Repetita iuvant: non ho mai scritto che il tasso di letalità osservato di Covid19 coincida con il tasso di letalità effettiva. Sfido il cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31 a trovare un mio post nel quale abbia scritto una cosa del genere. Ho scritto invece che NON ABBIAMO EVIDENZA STATISTICA che il tasso di letalità effettivo di Covid19 sia molto inferiore a quello osservato.

Adesso quello che troviamo scritto su worldometers (che tanto piace al cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31) , sulla base dei dati di New York

https://www.worldometers.***/coronavirus/coronavirus-death-rate/?fbclid=IwAR0-qbtqxgiECDivmLt9nY4MU9OArcrTrrnABTbC002HVNRCUw9EzUIkBcM

Infection Fatality Rate (IFR) = Deaths / Cases = 23,430 / 1,694,781 = 1.4% (1.4% of p e o p le infected with SARS-CoV-2 have a fatal outcome, while 98.6% recover)

non soddisfa più la boria del cialtronissimo panzanaro seriale fosforo31 e pertanto, secondo consolidatissima consuetudine, l'autorevolissimo worldometers lo buttiamo alle ortiche.

3 - Repetita iuvant: i dati sull'influenza 2018/2019 ci azzeccano per valutare se l'egoarca Conte il 4 marzo 2020 aveva o meno dati per attribuire a Covid19 un "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

Non stiamo parlando di vaccini o di letalità effettiva: stiamo parlando del carattere particolarmente diffusivo di Covid19. Secondo l'ISS

https://www.epicentro.iss.it/ben/2019/luglio-agosto/sorveglianza-integrata-influenza-2018-19

nelle prime tre settimane dell'influenza stagionale 2018/2019 si era registrato un caso ogni 1.000 assistiti. In Lombardia abbiamo 10 milioni di residenti e quindi fanno 10.000 casi.

Il 4 marzo 2020 in Lombardia

http://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/aggiornamenti-contagiati-lombardia-milano-4-marzo-2020.html

si registravano 1.820 casi di Covid19.

L'egoarca Conte il 4 marzo 2020 non disponeva di alcun dato oggettivo per parlare di "carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia" .

4 - Repetita iuvant: non stiamo parlando di IFR globale. Stiamo parlando di IFR per l'Italia. A tale fine giova ricordare che Maria Rita Gismondi ha propagandato pubblicamente provolonate come

"pura follia nello scambiare un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale"

"FOLLIA COLLETTIVA innescata da un'infezione APPENA PIÙ SERIA di una normale influenza"

"NESSUNO È MORTO IN ITALIA PER L'INFEZIONE DA CORONAVIRUS, ma solo per gravi patologie preesistenti"

Provolonate che ovviamente il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 ha immediatamente fatto proprie. Nessuno sa, e nessuno saprà mai, sulla base di quali considerazioni scientifiche.

Ancora una volta invito il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31 a sviluppare un modello che si basi su una relazione NON lineare tra tamponi effettuati e casi positivi totali. Successivamente contatti l'ISS, facendo presente che stanno utilizzando un rozza approssimazione della realtà, e sottoponga all'attenzione degli esperti il predetto modello.

Il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31, dopo essere stato dissotterrato dalla risata che lo seppellirà, ci faccia sapere cosa ha risposto l'ISS.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: ancora una volta mi sia permesso porgere i migliori saluti a Maria Rita Gismondi

 

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