URGENTISSIMO

Il Fatto Quotidiano, giornale serio costruito per l'appunto sui fatti e non sulle chiacchiere o sulle illazioni, e men che meno su chiacchiere e illazioni faziose o servili in diffamazione degli onesti o in difesa del fetente di turno, sbugiarda clamorosamente il direttore del giornaletto edito da un imputato per corruzione e vicediretto da una ex portavoce nonché parlamentare del pregiudicato Berlusconi, che aveva messo in dubbio la necessità di affidare il terzo grado di giudizio nel processo per frode allo stesso Berlusconi alla Sezione feriale della Cassazione per evitare l'ennesima prescrizione. Mi riferisco ovviamente all'ex comunista oggi ospite abituale sulle reti Mediaset, Piero Sansonetti, e al giornale Il Riformista.

Il Fatto allega i fatti, cioè le foto dei documenti originali trasmessi alla Sezione feriale con la dicitura URGENTISSIMO stante l'incombenza della prescrizione. 

“Urgentissimo”: così finì alla sezione feriale

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/07/03/urgentissimo-cosi-fini-alla-sezione-feriale/5855760/

Il Fatto intervista il presidente di quella Sezione che condannò in extremis a 4 anni di carcere, mai scontati, il frodatore Berlusconi. Ebbene, il giudice Antonio Esposito conferma che l'urgenza c'era tutta e che quel documento fu inviato alla Sezione feriale dalla III Sezione della Cassazione, guarda caso quella presieduta proprio da GIUDICE47 (il morto che parla).

Il processo da Milano arriva in Cassazione proprio alla terza sezione penale, quella di Amedeo Franco. E fu proprio la terza sezione ad investire la sezione feriale del processo in questione, inviando il fascicolo il 9 luglio 2013, con la scritta “URGENTISSIMO, prescrizione 1 agosto”. Una volta ricevuto, io ho l’obbligo di fissare l’udienza il 30 luglio, per evitare la prescrizione.  

http://www.giannibarbacetto.it/2020/07/03/368-morto-che-parla-lultima-incredibile-bufala-di-silvio/

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10 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Cinque    giudici  e  tutti  e  cinque  firmarono la  sentenza   nessuno  si  dichiarò in  disaccordo ne all'apertura  del processo  ne  nell'immediato  dopo  sentenza.  Strana  quella innocentissima   cena .... magari  con annesso  Burlesque  in  cui il giudice  ammansito  rilascia  strane  dichiarazioni . Ancor  più strano  che  si  aspetti  la  morte  dello stesso  per  farle  comparire.  Già questi  giudici  politicizzati ....

P.S.  Ma  siamo  sicuri  che   quella  registrazione    sia  stata  fatta  di  nascosto  ?  Che  non  sia  invece  un accordo   ?  Che  non  sia  artefatta  appositamente ?  Dal nano e  dai  suoi   ci  si può aspettare  questo ed  altro .... Come   un Dell' Utri  più  che  galantuomo....

Modificato da pm610

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Io non so bene come si siano svolti i fatti . Quindi non ho certezze , ma non possono averne nemmeno quelli che hanno deciso che la registrazione di Franco e’ una bufala . Anzi si adombra che potremmo essere di fronte ad una manipolazione della registrazione . Me cojoni !! Io so solo che il Direttore comunista di un giornale di sx ,  bastona nuovamente il Direttore fascista di un giornale di destra . Alma bastonata partecipano pure due personaggi comunisti del calibro di Sabino Cassese e Emanuele Macaluso . Quanto alla politicizzazione della Magistrstura mi sembra non ci siano più dubbi da quel che sta uscendo dalle stanze delle Procure , dell’Csm e dell’Anm

“Certo è proprio un ciuccio: gli spieghi le cose, chiare chiare, poi gli dici: “ripeti”, e lui ripete tutto sbagliato. Sto parlando di Marco Travaglio, l’avete capito, no? C’è un argomento che proprio non gli entra in testa (nemmeno con le martellate, diceva il mio maestro in quinta): il Diritto. Magari è anche preparato in altre materie, tipo la biografia di Berlusconi, la storia della famiglia Renzi da nonno Giuseppetto in giù, le formazioni del Torino dal 1947 (anche quella con Dennis Law), ma di questioni giuridiche e giudiziarie, niente. Manette, manette, manette, e basta. Tutto il resto lo trova troppo complicato.

Così l’altro giorno, con grande gentilezza, gli avevamo spiegato che non è vero che il primo agosto del 2013 sarebbe scattata la prescrizione e il processo a Berlusconi perfrode fiscale sarebbe morto lì, e che per questo motivo i giudici della Cassazione si spicciarono e scelsero la sezione feriale, che non sapeva niente in argomento, invece della sezione competente. Beh, tutto questo non è vero: la prescrizione non sarebbe scattata il primo agosto. Lui niente. Ieri ha fatto tutta intera, o quasi, la prima pagina del suo giornale polemizzando con noi e ripetendo la sciocchezza. Il primo agosto, il primo agosto! E ha pure pubblicato la foto di un foglio di carta, che viene dalla Corte d’Appello di Milano,con scritto: “Urgentissimo, la prescrizione scatta il primo agosto”.

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Lo conoscevamo anche noi, Marco, quel documento, ma era sbagliato. Tu non ci crederai, ma nei Palazzi di Giustizia spesso si commettono degli errori. Pensa che ogni giorno entrano in carcere alcune centinaia di innocenti (cioè persone che poi saranno prosciolte o assolte). E nessuno ne risponde. E nessuno si stupisce. Quello di sbagliare una data è l’errore più piccolo e indolore che si possa commettere. A me due mesi fa – dai, ti faccio ridere un po’…- mi hanno convocato per l’udienza preliminare di un processo e hanno scritto nello spazio riservato alla data: giugno 2020 ore 9. Giugno? E che faccio, vengo alle 9 tutte le mattine? Quando il mio avvocato gliel’ha fatto notare hanno rinviato tutto di 16 mesi. Vabbè.

 

Dunque, Marco, ora cerca di capire bene: quel documento che ti hanno dato conteneva un errore. Era una sòla, dicono qui a Roma.Dell’errore, la sezione feriale che ha giudicato Berlusconi, peraltro, ha preso atto a inizio seduta. Capito? La prescrizione scattava in parte (e cioè per la parte del reato che riguardava l’anno fiscale 2002) il 25 agosto. Per un’altra parte del processo (quella che riguardava il 2003) scattava il 25 settembre dell’anno successivo.
C’era tutto il tempo per giudicare tranquillamente Berlusconi per frode nella sezione competente. Ed è molto, molto probabile che la sezione competente, che sapeva di cosa si stava parlando, l’avrebbe assolto, giungendo alla stessa conclusione alla quale è giunto qualche mese fa il tribunale civile di Milano. Il tribunale civile di Milano,Marco, non è un pericoloso covo di libertari o di garantisti: è un serissimo tribunale della Repubblica. È entrato nel merito della vicenda, ha esaminato documenti e testimonianze e ha accertato che non ci fu nessun reato né da parte di Agrama né da parte di Berlusconi.

Ora la questione vera, per un giornalista giudiziario, sarebbe questa: l’errore nel fissare la data della prescrizione, che determinò l’assegnazione del processo alla sezione feriale e di conseguenza la condanna di Berlusconi,fu un “errore di sbaglio” (come dicevamo sempre in quinta) o fu un errore voluto? Qualche manina si inventò forse quella data per evitare un processo giusto? Io, che sono un tipo pochissimo sospettoso, non ci credo. Tu magari, che in genere ai sospetti credi parecchio…

Insomma, lo avrai capito: per difenderti dall’accusa – che peraltro molto gentilmente ti avevamo mosso – di avere scritto due balle, ne hai scritta una terza. Del resto non è difficile intuire, dal tono che ha assunto il tuo giornale, che in queste ore sei un po’ in difficoltà. È normale. Ho visto che hai scritto un editoriale sapido riferendoti ad alcuni fatti recenti: del 1994. In sostanza sostieni questa tesi: sì, magari su ‘sto fatto di Berlusconi ed Espositoabbiamo scritto un po’ di fregnacce, però 25 anni fa anche Feltri e Sallusti scrissero delle cose inesatte… Beh, è un argomento forte.
Dopodiché c’è il colpo del maestro. Il linciaggio del giudice Amedeo Franco. Il tentativo di trovare cadaveri nel suo armadio, di accusarlo di cose orribili senza che possa difendersi, di demolirlo moralmente con l’idea che se riesci a riempire ben bene di fango una persona poi le sue parole valgono meno.

Fin qui ho scritto scherzando un po’, perché poi io sono convinto che in fondo in fondo Marco Travaglio non sia molto istruito ma sia in buona fede. Ora però smetto di scherzare. Il metodo di riempire di fango, è vero, è il metodo tipico di forcaioli e anche di molti Pmd’assalto. Però finora non si era superato un certo limite. Con Amedeo Franco accusato di aver fatto operare una sua amica al seno, e contro il quale non esiste l’ombra dell’ombra di una condanna, o di una prova, o altro, si è superato il limite di tutti i limiti. Una fascistata in piena regola. Manganello, olio di ricino e Fatto. Torna sempre la stessa anima del giornalista: Farinacci.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, pm610 ha scritto:

Cinque    giudici  e  tutti  e  cinque  firmarono la  sentenza   nessuno  si  dichiarò in  disaccordo ne all'apertura  del processo  ne  nell'immediato  dopo  sentenza.  Strana  quella innocentissima   cena .... magari  con annesso  Burlesque  in  cui il giudice  ammansito  rilascia  strane  dichiarazioni . Ancor  più strano  che  si  aspetti  la  morte  dello stesso  per  farle  comparire.  Già questi  giudici  politicizzati ....

P.S.  Ma  siamo  sicuri  che   quella  registrazione    sia  stata  fatta  di  nascosto  ?  Che  non  sia  invece  un accordo   ?  Che  non  sia  artefatta  appositamente ?  Dal nano e  dai  suoi   ci  si può aspettare  questo ed  altro .... Come   un Dell' Utri  più  che  galantuomo....

Dichiarazioni davvero molto strane, Los. Ma il Fatto comincia a fare un po' di chiarezza. Secondo Gianni Barbacetto, gli incontri di Giudice47, alias Mortocheparla, con il frodatore fiscale da lui stesso condannato, ma non ancor avviato alla pena, furono almeno 4, forse 5, e avvennero a cavallo tra il 2013 e il 2014. La registrazione sarebbe avvenuta il 6 febbraio 2014 a palazzo Grazioli, non si sa se all'insaputa o meno di Mortocheparla. Noto per inciso che poco più di due settimane prima, il 18 gennaio 2014, il frodatore si era incontrato con l'allora segretario del Pd Matteo Renzi per siglare il patto segreto del Nazareno. Secondo il Fatto, i 4 o 5 "strani" incontri furono "propiziati" da un collega di Mortocheparla, Cosimo Ferri, leader storico della corrente Magistratura Indipendente e all'epoca sottosegretario alla Giustizia in quota Forza Italia nel governo Letta. Leggiamo che Ferri era personalmente presente all'incontro del 6 febbraio. Non c'erano invece gli avvocati del condannato, Ghedini e Coppi, che in caso contrario sarebbero potuti diventare "testimoni" e dunque decadere dal ruolo di difensori. Ora io mi chiedo come possa una figura istituzionale, un sottosegretario alla Giustizia, partecipare a un incontro, e forse anche alla sua organizzazione, così platealmente scandaloso e offensivo per le istituzioni democratiche come quello tra un magistrato e un suo fresco condannato eccellente che non ha nemmeno iniziato a scontare la pena. Questo Ferri è un figlio di papà, il padre, il socialdemocratico Enrico Ferri, fu ministro dei Lavori pubblici nella Prima Repubblica. Dopo avere portato il suo collega Mortocheparla a palazzo Grazioli, Ferri conserva la sua poltrona di sottosegretario nei governi Renzi e Gentiloni, pur essendo un noto berlusconiano. Per salvare le apparenze assume la qualifica di sottosegretario "tecnico". Nel 2018 Renzi lo candida per il Pd in Toscana, collegio sicuro. Il magistrato viene eletto e poi passa ovviamente a Italia Viva. Ora, visto che i morti non possono parlare ma i vivi sì,  io dico che il signor Matteo Renzi, se fosse un leader serio, dovrebbe parlare a quattr'occhi con il suo deputato Cosimo Ferri e dirgli anzi ordinargli una sola cosa: VUOTA IL SACCO! Oppure il magistrato Ferri dovrebbe finire sotto accusa e vuotare il sacco davanti al CSM. Certo è che tutta la faccenda puzza di bruciato, ma è una puzza particolare: puzza renzusconiana. Ho già citato la quasi concomitanza di quegli strani incontri con lo strano patto del Nazareno (un premier in pectore che stringe un patto costituente con un avversario politico fresco di condanna definitiva). Oggi il nastro spunta fuori improvvisamente dopo oltre 6 anni. Secondo il Fatto, sarebbero in corso manovre per far cadere Conte e sostituirlo con un governo votato sia da Italia Viva che da Forza Italia. I due partitini addirittura potrebbero fondersi dopo le regionali, o partecipare insieme alle prossime elezioni politiche per superare l'eventuale soglia di sbarramento. Negli ultimi tempi il frodatore e il suo royal baby pare che si sentano spesso al telefono. Secondo il FQ di oggi, nella parte non ancora pubblicata del colloquio tra Giudice47 e il suo condannato ci sarebbe anche una richiesta del Delinquente di organizzare un incontro con Giorgio Napolitano (immagino tramite pezzi grossi del CSM e della Cassazione) per ottenere la sospirata grazia dall'allora presidente della Repubblica.  

Modificato da fosforo311

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2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Dichiarazioni davvero molto strane, Los. Ma il Fatto comincia a fare un po' di chiarezza. Secondo Gianni Barbacetto, gli incontri di Giudice47, alias Mortocheparla, con il frodatore fiscale da lui stesso condannato, ma non ancor avviato alla pena, furono almeno 4, forse 5, e avvennero a cavallo tra il 2013 e il 2014. La registrazione sarebbe avvenuta il 6 febbraio 2014 a palazzo Grazioli, non si sa se all'insaputa o meno di Mortocheparla. Noto per inciso che poco più di due settimane prima, il 18 gennaio 2014, il frodatore si era incontrato con l'allora segretario del Pd Matteo Renzi per siglare il patto segreto del Nazareno. Secondo il Fatto, i 4 o 5 "strani" incontri furono "propiziati" da un collega di Mortocheparla, Cosimo Ferri, leader storico della corrente Magistratura Indipendente e all'epoca sottosegretario alla Giustizia in quota Forza Italia nel governo Letta. Leggiamo che Ferri era personalmente presente all'incontro del 6 febbraio. Non c'erano invece gli avvocati del condannato, Ghedini e Coppi, che in caso contrario sarebbero potuti diventare "testimoni" e dunque decadere dal ruolo di difensori. Ora io mi chiedo come possa una figura istituzionale, un sottosegretario alla Giustizia, partecipare a un incontro, e forse anche alla sua organizzazione, così platealmente scandaloso e offensivo per le istituzioni democratiche come quello tra un magistrato e un suo fresco condannato eccellente che non ha nemmeno iniziato a scontare la pena. Questo Ferri è un figlio di papà, il padre, il socialdemocratico Enrico Ferri, fu ministro dei Lavori pubblici nella Prima Repubblica. Dopo avere portato il suo collega Mortocheparla a palazzo Grazioli, Ferri conserva la sua poltrona di sottosegretario nei governi Renzi e Gentiloni, pur essendo un noto berlusconiano. Per salvare le apparenze assume la qualifica di sottosegretario "tecnico". Nel 2018 Renzi lo candida per il Pd in Toscana, collegio sicuro. Il magistrato viene eletto e poi passa ovviamente a Italia Viva. Ora, visto che i morti non possono parlare ma i vivi sì,  io dico che il signor Matteo Renzi, se fosse un leader serio, dovrebbe parlare a quattr'occhi con il suo deputato Cosimo Ferri e dirgli anzi ordinargli una sola cosa: VUOTA IL SACCO! Oppure il magistrato Ferri dovrebbe finire sotto accusa e vuotare il sacco davanti al CSM. Certo è che tutta la faccenda puzza di bruciato, ma è una puzza particolare: puzza renzusconiana. Ho già citato la quasi concomitanza di quegli strani incontri con lo strano patto del Nazareno (un premier in pectore che stringe un patto costituente con un avversario politico fresco di condanna definitiva). Oggi il nastro spunta fuori improvvisamente dopo oltre 6 anni. Secondo il Fatto, sarebbero in corso manovre per far cadere Conte e sostituirlo con un governo votato sia da Italia Viva che da Forza Italia. I due partitini addirittura potrebbero fondersi dopo le regionali, o partecipare insieme alle prossime elezioni politiche per superare l'eventuale soglia di sbarramento. Negli ultimi tempi il frodatore e il suo royal baby pare che si sentano spesso al telefono. Secondo il FQ di oggi, nella parte non ancora pubblicata del colloquio tra Giudice47 e il suo condannato ci sarebbe anche una richiesta del Delinquente di organizzare un incontro con Giorgio Napolitano (immagino tramite pezzi grossi del CSM e della Cassazione) per ottenere la sospirata grazia dall'allora presidente della Repubblica.  

Intanto una nota di costume . Il Cazzaro di Napoli e’ un bugiardo . Anzi un bugiardo matricolato . Sono 4 anno che dice che non mi legge ed invece e’ sotto gli occhi di tutti che non solo mi legge , mi legge per primo . Matricolato perché nega l’evidenza e non si ferma a dire la bugia e stop . Dice che mi legge solo quando non può farne a meno . Sorge una domanda spontanea . Come fa a sapere quando ritiene opportuno rispondermi ?? Ma e’ ovvio : dopo avermi letto . Quindi mi legge sempre !! Detto ciò andiamo ad analizzare le solite caga te che decora ora . Ovviamente visto che e’ stato sputtana to sui tempi di prescrizione che erano stati il suo cavallo di battaglia nel precedente post si silenzia immediatamente e passa al “contrattacco “ con tutta una serie di ricostruzioni farlocche non provate e non accettate da nessuno eccetto dal giornaletto di destra e diretto dal dal fascista Travaglio . Dirò di più , fossero pure vere ( ma non lo sono ) non vi e’ evidenza penale in nessuna di quelle azioni . Dimenticavo : Travaglio e’ di destra perché ha scritto sulla Padania ( quotidiano di destra ) , sull’Indipendente ( giornale di destra ) , sulla Voce ( giornale di destra ) . Ed e’ stato pure per 5 anni stipendiato dal putrefatto Berlusconi ovvero per gli anni che ha scritto sul Giornale ( quotidiano di destra ). Il Cazzaro va avanti e si meraviglia che l’editore del Riformista ( quotidiano di sinistra ) sia indagato . Urka Cazzaro , ti indigni per una semplice avviso di garanzia e te ne stai buono buono per quel delinquente abituale di Travaglio che ha 12 condanne definitive 12 sul groppone ?? Me cojoni !! Infine il Cazzaro napoletano esplora tutti gli altri incipit a lui congeniali e ricorrenti che vanno in primis da Renzi ( incensurato ) da Consip ( che fine ha fatto , eh Cazzaro ??) , da Open ( beh Cazzaro , qua come stiamo ??. Insomma le solite caga te senza costrutto emesse da un mangiatore obeso di 130 kg bugiardo matricolato ma pure tronfio e vanesio e eccellente solo nel copiaincolla . Saluti 

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Senti chi parla. Il bugiardo e calunniatore per antonomasia oltre che ladro!

Ma Statte zitto e faccia giocare i nipotini se c'è n'ha.

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45 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Senti chi parla. Il bugiardo e calunniatore per antonomasia oltre che ladro!

Ma Statte zitto e faccia giocare i nipotini se c'è n'ha.

Oh vieni bellona . Dove sei stata oggi . Ti hanno sgarganato ...?? 

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Questa è la levatura intellettuale dell'ex torsolo di macaco bi-laureato, quello che dà lezioni a tutti.

Vada a giocare a bocce, visto che i nipotini non ne vogliono sapere della sua compagnia.

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E pensare a quei poveri genitori che si sono tolti il pane di bocca per far studiare un simile macaco

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