Travaglio demolisce facile quest'altro grande imbroglio del Caimano e dei suoi servi sciocchi

Inviata (modificato)

Ieri in una discussione del Divino mi domandavo quante volte il giudice Amedeo Franco - che d'ora in avanti chiamerò Giudice47 (morto che parla) - avesse firmato la sentenza di condanna del frodatore Berlusconi. Il numero esatto ce lo ha dato Marco Travaglio, questo degno allievo del grande Montanelli, che in un paese di pennivendoli faziosi e di servi sciocchi manovrabili come burattini riesce, con il suo eroico giornale, quasi a elevare il giornalismo a scienza esatta. Giudice47 firmò quella sentenza, successivamente rinnegata, ben 208 volte. Per l'esattezza con una firma in calce all'ultima pagina e con una sigla per ciascuna delle altre 207 pagine di motivazioni. L'editoriale di ieri, che ahimé ho avuto il tempo di leggere solo stamane, ci dice anche molto altro. Per es. che Giudice47, prima di presentarsi con i suoi peccati davanti al Giudice Supremo, era indagato in questa valle di lacrime per corruzione giudiziaria, per presunti scambi di favori con Antonio Angelucci, senatore di Forza Italia e ras delle cliniche private. Ci dice che il Riformista, il quotidiano che per primo ha trascritto l'audio di Giudice47 mandato in onda da un dipendente del Frodatore in una tv del Frodatore, è vicediretto dalla ex portavoce del Frodatore, Debora Bergamini, nonché parlamentare di Forza Italia, aggiungo io. Aggiungo anche che l'editore del Riformista è un imputato per corruzione, l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, in affari milionari con la pubblica amministrazione, coinvolto tra l'altro nel megascandalo Consip, nonché artefice di quell'intreccio politico-affaristico che gli inquirenti chiamano "sistema Romeo", per il quale pende, stando a quanto si legge in Rete, una ulteriore richiesta di rinvio a giudizio. Ma mi fermo qui. Leggete questo magnifico editoriale di Marco e commentiamolo insieme:

https://infosannio.com/2020/07/01/nastro-lindo/

Modificato da fosforo311

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2 messaggi in questa discussione

39 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Ieri in una discussione del Divino mi domandavo quante volte il giudice Amedeo Franco - che d'ora in avanti chiamerò Giudice47 (morto che parla) - avesse firmato la sentenza di condanna del frodatore Berlusconi. Il numero esatto ce lo ha dato Marco Travaglio, questo degno allievo del grande Montanelli, che in un paese di pennivendoli faziosi e di servi sciocchi manovrabili come burattini riesce, con il suo eroico giornale, quasi a elevare il giornalismo a scienza esatta. Giudice47 firmò quella sentenza, successivamente rinnegata, ben 208 volte. Per l'esattezza con una firma in calce all'ultima pagina e con una sigla per ciascuna delle altre 207 pagine di motivazioni. L'editoriale di ieri, che ahimé ho avuto il tempo di leggere solo stamane, ci dice anche molto altro. Per es. che Giudice47, prima di presentarsi con i suoi peccati davanti al Giudice Supremo, era indagato in questa valle di lacrime per corruzione giudiziaria, per presunti scambi di favori con Antonio Angelucci, senatore di Forza Italia e ras delle cliniche private. Ci dice che il Riformista, il quotidiano che per primo ha trascritto l'audio di Giudice47 mandato in onda da un dipendente del Frodatore in una tv del Frodatore, è vicediretto dalla ex portavoce del Frodatore, Debora Bergamini, nonché parlamentare di Forza Italia, aggiungo io. Aggiungo anche che l'editore del Riformista è un imputato per corruzione, l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, in affari milionari con la pubblica amministrazione, coinvolto tra l'altro nel megascandalo Consip, nonché artefice di quell'intreccio politico-affaristico che gli inquirenti chiamano "sistema Romeo", per il quale pende, stando a quanto si legge in Rete, una ulteriore richiesta di rinvio a giudizio. Ma mi fermo qui. Leggete questo magnifico editoriale di Marco e commentiamolo insieme:

https://infosannio.com/2020/07/01/nastro-lindo/

Non eravamo di fronte a una guerra per bande. La guerra era tra GUARDIE e LADRI. (Antonio Di Pietro).

PUNTO.

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Purtroppo qualche ladro ha corrotto qualche guardia.

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