La pandemia accelera di brutto e in Italia scherziamo col fuoco

Qualche sera fa, sul tardi, ho fatto una lunga passeggiata dopo cena. La mia prima senza mascherina dopo quasi 4 mesi. Qui in Campania fino a domenica scorsa la protezione era obbligatoria anche all'aperto in seguito a una saggia delibera del presidente De Luca, purtroppo largamente disattesa nelle ultime settimane. Mentre riassaporavo un piacere quasi dimenticato, l'aria fresca della sera tra i peli della barba e inspirata a pieni polmoni, uno spettacolo indecente mi ha rovinato la passeggiata. Poco distante da casa c'è un bar/bistrot con tavolini all'aperto. Mai visto così gremito. C'erano almeno una quarantina di giovani, ma anche alcuni adulti, assiepati l'uno sull'altro a bere, fumare e ingozzarsi noccioline e biscottini (quasi a mezzanotte!) anche allungando le mani nella scodella altrui. Qualcuno, in attesa che si liberasse un posto ai tavolini, si beveva una birretta direttamente dalla bottiglia e la passava ai compagni. Incoscienti, incivili, potenziali assassini! E pensare che la zona passa per una delle più tranquille della città. Figuriamoci cosa avrei visto se fossi andato a Chiaia, a Mergellina e nelle altre strade e piazze dei baretti e della movida. Quando ero giovane questa moda greggiaiola oggi dilagante c'era già. Non l'ho mai praticata, anche se all'epoca era assai più sobria e civile di oggi. I miei coetanei la chiamavano 'o movimento e questo era finalizzato principalmente all'acchiappanza (delle coetanee). Generalmente 'o movimento si concludeva o andava scemando verso la mezzanotte. Una ragazza in strada dopo quell'ora acquisiva (almeno qui al Sud) una pessima fama, e chi schiamazzava rischiava secchiate di acqua gelata in testa dal quinto piano (come capitò a un gruppetto di amici del liceo). Oggi i baretti protestano perché De Luca ha imposto la chiusura alle 2 di notte (fino al 30 giugno).

Ieri sera dalla Gruber il prof. Galli ha detto che è ormai provato che i "superdiffusori" responsabili della maggior parte dei contagi (80%) sono gli asintomatici (cosa che modestamente il sottoscritto scriveva già a metà marzo). Ora, se è vero che in Italia abbiamo da tempo superato il picco, ovvero che la trasmissibilità del virus è scesa da oltre un mese sotto il valore 1, l'unica spiegazione plausibile della tragica lentezza con cui scende la famosa "curva" sono proprio certi irresponsabili anzi scellerati comportamenti. Soprattutto (ma non solo) da parte dei giovani che si sentono immuni ma non capiscono che in una pandemia come questa TUTTI devono cooperare nella profilassi e che gli errori o le leggerezze di pochi vanificano tragicamente gli sforzi di molti. Si conferma purtroppo una mia tesi: pur facendo i doverosi distinguo tra le capre e i giovani seri e con la testa sulle spalle, la gioventù italiana oggi è tra le più viziate e di conseguenza tra le più ignoranti e più deresponsabilizzate al mondo. Questo a causa del benessere, del tradizionale buonismo e lassismo dei genitori italiani, ma soprattutto a causa del crollo della natalità che ha portato nelle famiglie la regola del figlio unico, che ai miei tempi era l'eccezione.

Intanto la pandemia accelera, pericolosamente, tragicamente. Il trend negativo, in particolare dopo la rottura degli argini nei paesi poveri (Brasile, India, America Latina, Africa, Asia meridionale) che avevano quasi miracolosamente tenuto nei primi mesi, purtroppo era già chiaro da alcune settimane. Ma i numeri della giornata di ieri fanno paura e spazzano via tutti facili ottimismi e tutte le corbellerie degli "scienziati" dei miei stivali che parlano di virus "sparito" o ammansito. Ieri, secondo Worldometers (il più serio, aggiornato e attendibile dei contatori Covid in Rete) è stato nettamente battuto il record mondiale dei nuovi casi giornalieri: 194.190. Oggi supereremo i 10 milioni di casi (accertati, quelli effettivi sono molti di più) e probabilmente anche il mezzo milione di decessi (idem c.s.). Ma ciò che più preoccupa è l'impennata della curva dei casi attivi a dispetto del testing assai limitato nei paesi poveri, in primis Brasile e India dove il rapporto tamponi/popolazione assume tuttora valori irrisori. Eppure ieri solo in Brasile si sono scoperti quasi 47.000 nuovi casi. Ma un po' meno degli USA (dove si fanno tamponi à gogo a dispetto del troglodita della Casa Bianca che chiede di ridurli) che hanno polverizzato il record nazionale con 47.431 nuovi casi in un giorno. Il paese più colpito dalla pandemia si avvicina ai 130.000 decessi, ha oltre 2 milioni e mezzo di casi, di cui oltre la metà attivi (e in crescita), e oltre 15.000 pazienti in terapia intensiva. Il New Jersey ha già superato la mortalità della Lombardia (decessi/popolazione) mentre lo Stato di New York è molto vicino. Eppure ieri molti tg hanno riportato la "migliore stima" che a detta del direttore del CDC ipotizza 10 infetti negli USA per ogni caso accertato. Oggi il NYT titola sulla "marcia indietro" di diversi Stati federali costretti a richiudere mentre i casi "esplodono".  Come avevo previsto, il Perù ci ha superato nella classifica dei casi totali, ma ci ha superato anche il Cile e oggi siamo al nono posto mondiale. Presto saremo superati anche da Iran, Messico e Pakistan, e probabilmente anche dalla Turchia. Più in là da Arabia Saudita, Bangladesh e Sudafrica (ieri oltre 6000 casi). Restiamo saldamente al quarto posto nella classifica dei decessi dietro USA, Brasile e UK (che ieri ne ha contati altri 184 e 1380 casi, e meno male che buona parte della popolazione britannica si mantiene in lockdown spontaneo a dispetto del governo che riapre), il primo a superarci sarà il Messico seguito dall'India dove i decessi in realtà sono largamente sottostimati e probabilmente sono già più dei nostri. Tra i dati di ieri mi hanno particolarmente impressionato gli oltre 2000 casi (e 122 morti) dell'Iraq e i quasi 3000 casi dell'Argentina che (con Uruguay, Venezuela e Cuba) sembrava quasi un'isola felice nel dramma dell'America Latina. Restano isole, ma non più tanto felici, Islanda e Nuova Zelanda, due paesi che si erano illusi di avere sconfitto il virus essendo rimasti per settimane fermi a pochissimi e zero casi attivi rispettivamente. Da alcuni giorni si scoprono nuovi contagi anche da quelle parti.

Insomma, la pandemia frena in Europa (con alcune eccezioni come UK e Svezia) ma accelera di brutto nel resto del mondo, certamente peggio del previsto. Questa naturalmente è una pessima notizia anche per noi e per l'Europa. Ieri il prof. Ranieri Guerra, vicepresidente dell'OMS, paventava la possibilità di un comportamento del Covid analogo a quello del famigerato virus dell'influenza Spagnola. Che dopo una pausa estiva ritornò in autunno con una spaventosa seconda ondata portandosi via 50 milioni di persone. Oggi siamo tecnicamente molto più attrezzati e probabilmente il Covid è meno letale (lo è sicuramente per i soggetti giovani), ma non abbiamo ancora un vaccino (e non è detto che lo troveremo) e la mobilità delle persone sul pianeta oggi è molto maggiore rispetto a un secolo fa. 

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30 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Qualche sera fa, sul tardi, ho fatto una lunga passeggiata dopo cena. La mia prima senza mascherina dopo quasi 4 mesi. Qui in Campania fino a domenica scorsa la protezione era obbligatoria anche all'aperto in seguito a una saggia delibera del presidente De Luca, purtroppo largamente disattesa nelle ultime settimane. Mentre riassaporavo un piacere quasi dimenticato, l'aria fresca della sera tra i peli della barba e inspirata a pieni polmoni, uno spettacolo indecente mi ha rovinato la passeggiata. Poco distante da casa c'è un bar/bistrot con tavolini all'aperto. Mai visto così gremito. C'erano almeno una quarantina di giovani, ma anche alcuni adulti, assiepati l'uno sull'altro a bere, fumare e ingozzarsi noccioline e biscottini (quasi a mezzanotte!) anche allungando le mani nella scodella altrui. Qualcuno, in attesa che si liberasse un posto ai tavolini, si beveva una birretta direttamente dalla bottiglia e la passava ai compagni. Incoscienti, incivili, potenziali assassini! E pensare che la zona passa per una delle più tranquille della città. Figuriamoci cosa avrei visto se fossi andato a Chiaia, a Mergellina e nelle altre strade e piazze dei baretti e della movida. Quando ero giovane questa moda greggiaiola oggi dilagante c'era già. Non l'ho mai praticata, anche se all'epoca era assai più sobria e civile di oggi. I miei coetanei la chiamavano 'o movimento e questo era finalizzato principalmente all'acchiappanza (delle coetanee). Generalmente 'o movimento si concludeva o andava scemando verso la mezzanotte. Una ragazza in strada dopo quell'ora acquisiva (almeno qui al Sud) una pessima fama, e chi schiamazzava rischiava secchiate di acqua gelata in testa dal quinto piano (come capitò a un gruppetto di amici del liceo). Oggi i baretti protestano perché De Luca ha imposto la chiusura alle 2 di notte (fino al 30 giugno).

Ieri sera dalla Gruber il prof. Galli ha detto che è ormai provato che i "superdiffusori" responsabili della maggior parte dei contagi (80%) sono gli asintomatici (cosa che modestamente il sottoscritto scriveva già a metà marzo). Ora, se è vero che in Italia abbiamo da tempo superato il picco, ovvero che la trasmissibilità del virus è scesa da oltre un mese sotto il valore 1, l'unica spiegazione plausibile della tragica lentezza con cui scende la famosa "curva" sono proprio certi irresponsabili anzi scellerati comportamenti. Soprattutto (ma non solo) da parte dei giovani che si sentono immuni ma non capiscono che in una pandemia come questa TUTTI devono cooperare nella profilassi e che gli errori o le leggerezze di pochi vanificano tragicamente gli sforzi di molti. Si conferma purtroppo una mia tesi: pur facendo i doverosi distinguo tra le capre e i giovani seri e con la testa sulle spalle, la gioventù italiana oggi è tra le più viziate e di conseguenza tra le più ignoranti e più deresponsabilizzate al mondo. Questo a causa del benessere, del tradizionale buonismo e lassismo dei genitori italiani, ma soprattutto a causa del crollo della natalità che ha portato nelle famiglie la regola del figlio unico, che ai miei tempi era l'eccezione.

Intanto la pandemia accelera, pericolosamente, tragicamente. Il trend negativo, in particolare dopo la rottura degli argini nei paesi poveri (Brasile, India, America Latina, Africa, Asia meridionale) che avevano quasi miracolosamente tenuto nei primi mesi, purtroppo era già chiaro da alcune settimane. Ma i numeri della giornata di ieri fanno paura e spazzano via tutti facili ottimismi e tutte le corbellerie degli "scienziati" dei miei stivali che parlano di virus "sparito" o ammansito. Ieri, secondo Worldometers (il più serio, aggiornato e attendibile dei contatori Covid in Rete) è stato nettamente battuto il record mondiale dei nuovi casi giornalieri: 194.190. Oggi supereremo i 10 milioni di casi (accertati, quelli effettivi sono molti di più) e probabilmente anche il mezzo milione di decessi (idem c.s.). Ma ciò che più preoccupa è l'impennata della curva dei casi attivi a dispetto del testing assai limitato nei paesi poveri, in primis Brasile e India dove il rapporto tamponi/popolazione assume tuttora valori irrisori. Eppure ieri solo in Brasile si sono scoperti quasi 47.000 nuovi casi. Ma un po' meno degli USA (dove si fanno tamponi à gogo a dispetto del troglodita della Casa Bianca che chiede di ridurli) che hanno polverizzato il record nazionale con 47.431 nuovi casi in un giorno. Il paese più colpito dalla pandemia si avvicina ai 130.000 decessi, ha oltre 2 milioni e mezzo di casi, di cui oltre la metà attivi (e in crescita), e oltre 15.000 pazienti in terapia intensiva. Il New Jersey ha già superato la mortalità della Lombardia (decessi/popolazione) mentre lo Stato di New York è molto vicino. Eppure ieri molti tg hanno riportato la "migliore stima" che a detta del direttore del CDC ipotizza 10 infetti negli USA per ogni caso accertato. Oggi il NYT titola sulla "marcia indietro" di diversi Stati federali costretti a richiudere mentre i casi "esplodono".  Come avevo previsto, il Perù ci ha superato nella classifica dei casi totali, ma ci ha superato anche il Cile e oggi siamo al nono posto mondiale. Presto saremo superati anche da Iran, Messico e Pakistan, e probabilmente anche dalla Turchia. Più in là da Arabia Saudita, Bangladesh e Sudafrica (ieri oltre 6000 casi). Restiamo saldamente al quarto posto nella classifica dei decessi dietro USA, Brasile e UK (che ieri ne ha contati altri 184 e 1380 casi, e meno male che buona parte della popolazione britannica si mantiene in lockdown spontaneo a dispetto del governo che riapre), il primo a superarci sarà il Messico seguito dall'India dove i decessi in realtà sono largamente sottostimati e probabilmente sono già più dei nostri. Tra i dati di ieri mi hanno particolarmente impressionato gli oltre 2000 casi (e 122 morti) dell'Iraq e i quasi 3000 casi dell'Argentina che (con Uruguay, Venezuela e Cuba) sembrava quasi un'isola felice nel dramma dell'America Latina. Restano isole, ma non più tanto felici, Islanda e Nuova Zelanda, due paesi che si erano illusi di avere sconfitto il virus essendo rimasti per settimane fermi a pochissimi e zero casi attivi rispettivamente. Da alcuni giorni si scoprono nuovi contagi anche da quelle parti.

Insomma, la pandemia frena in Europa (con alcune eccezioni come UK e Svezia) ma accelera di brutto nel resto del mondo, certamente peggio del previsto. Questa naturalmente è una pessima notizia anche per noi e per l'Europa. Ieri il prof. Ranieri Guerra, vicepresidente dell'OMS, paventava la possibilità di un comportamento del Covid analogo a quello del famigerato virus dell'influenza Spagnola. Che dopo una pausa estiva ritornò in autunno con una spaventosa seconda ondata portandosi via 50 milioni di persone. Oggi siamo tecnicamente molto più attrezzati e probabilmente il Covid è meno letale (lo è sicuramente per i soggetti giovani), ma non abbiamo ancora un vaccino (e non è detto che lo troveremo) e la mobilità delle persone sul pianeta oggi è molto maggiore rispetto a un secolo fa. 

È una previsione alquanto pessimista..Non che non bisogna guardare in faccia alla realtà..ma in Italia su oltre 200 mila contagiati vi sono all'incirca 35mila morti..qualcuno può dire che sono al ribasso o parziali..ma di fatto colpisce gli anziani oppure chi ha patologie (Non che non debbano essere protetti) ma l'allarmismo crea confusione e panico..una strategia usata per avvantaggiare alcune categorie..come i Virologi che ci straguadagnano..a meno che lei sig.fosforo  non vi appartiene converrà con me che aizzare il problema oltre il dovuto ci reca dei danni..il virus deve fare il suo corso come in Svezia e vedrà che andrà tutto bene..loro ne sono usciti alla grande.(.anche se tutti gufavano.. )dimostrazione di un modello vincente..sia ha livello sanitario che economico.. noi possiamo dire altrettanto?? Non solo abbiamo più decessi..ma Anche la crisi finanziaria..un FIASCO su tutta la linea..abbiamo solo da imparare...e non si attracchi alla storiella della densità di popolazione..i tedeschi sono come noi...e anche loro hanno meno defunti..

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Ciao Fosforo da d/b – fai bene a sottolineare che la migliore cura sia la prevenzione. Nel settore sanitario anzitutto, non solo medici ed infermieri, ma anche la gente comune, per strada, nei bar, in auto, ed altro ancora. Trovo assurdo dire: cinture e casco servono solo dopo l'incidente, nella guida normale non servono. (lo trovo assurdo). Poi nel caso di incidente ti salvano la vita o ti riducono i danni. Così lo scambiarsi le bottiglie di birra. Sarebbe come scambiarsi i (prese rvativi) per avere avventure diverse tra persone diverse. Triste esempio, ma corrisponde al vero. Nel settore lavoro ho portato avanti numerose battaglie con i colleghi di lavoro proprio sul settore prevenzione e sicurezza nello stile e nel modo di lavorare. Venivo deriso come lo sono stato varie volte da certi personaggi proprio su queste pagine. - se desideri approfondire il settore lavoro propongo le rubriche – napo inail (una serie di cartoni animati sulle diverse situazioni, fabbrica, strada, casa, divertiento, ed altro). - la banda dei sei (e poi scegli la rubrica che preferisci) – Vito Barone (sicurezza elettrica) – imq (marchio italiano qualità … e poi scegli il settore preferito). - Ciao Fosforo da d/b a presto e speriamo di poterci scambiare altre notizie tecniche come lo è stato per il passato. 

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Caro Marziano, mi sembri un forumista serio, quindi non capisco perché insisti con questa storia, anzi con questa bufala della Svezia. Chiariamo una volta per tutte. La Svezia non è affatto "uscita alla grande" dalla pandemia come scrivi, anzi non è affatto uscita, anzi non ha nemmeno iniziato a uscire, perché non ha raggiunto il picco. I dati dicono che il fenomeno epidemico in Svezia è tuttora in fase crescente. Ieri in Italia abbiamo contato 259 casi e 30 morti. In Svezia hanno contato 303 nuovi casi e 50 morti. E tieni conto che la Svezia ha la popolazione della Lombardia, cioè un sesto della popolazione italiana. Per giunta fa molti meno tamponi di noi in rapporto alla popolazione. Noi siamo a 86 su 1000 abitanti, loro sono a 42 su mille abitanti, eppure contano un totale di oltre 6 casi positivi su 1000 abitanti, noi meno di 4 su mille. L'unico dato cumulato in cui stanno un po' meglio di noi è la mortalità: sono a 0,52 decessi su 1000 abitanti contro i nostri 0,57 (dato influenzato soprattutto dalla mortalità anomala della Lombardia: 1,65). Ma di questo passo la Svezia ci supererà presto anche nella mortalità: secondo i miei calcoli, tenendo costanti le mortalità dei due paesi dell'ultima settimana, la Svezia ci supererà entro 19 giorni. D'altra parte con una popolazione 6 volte più piccola hanno 171 pazienti in terapia intensiva contro i nostri 105. Fatte le proporzioni, è un dato paragonabile al nostro del 10 maggio. Ma il dato più preoccupante è la curva dei casi attivi che in Svezia continua inesorabilmente a crescere dall'inizio della pandemia fino a ieri, fatte salve un paio di fluttuazioni occasionali. Ieri erano a 51.560 casi attivi cioè il triplo dei nostri (con una popolazione 6 volte più piccola della nostra), ma i nostri casi attivi sono in diminuzione dal 19 aprile, giorno in cui raggiunsero il picco. In definitiva, se rapportiamo alla popolazione i dati sull'andamento corrente,  deduciamo che in questo momento la Svezia è il paese europeo messo peggio di tutti. Peggio perfino del Regno Unito (ieri 1380 casi e 184 morti), sia come mortalità che come nuovi casi nel corso dell'ultima settimana (sui casi attivi non è possibile un confronto perché UK, così come Spagna e Olanda, omette questo dato importantissimo).  La Svezia ha chiuso poco, si è affidata alla qualità del suo sistema sanitario e al senso di responsabilità dei singoli cittadini, ma purtroppo oggi sta pagando a caro prezzo, e pagherà ancora, la sottovalutazione della profilassi collettiva.

Quella del prof. Guerra non è una previsione pessimistica. Una delle specificità di questo virus è l'imprevedibilità. Direi che ha voluto semplicemente enfatizzare la possibilità di un rischio seconda ondata, in un momento in cui le cose vanno relativamente meglio in Italia, provocando eccessi di ottimismo, ma vanno male o malissimo in buona parte del resto del mondo (come scrivevo nel post precedente e come ieri dichiarava il virologo Fauci per gli USA).  

Francamente non vedo nessuna crisi finanziaria: oggi lo spread è grosso modo al livello di fine febbraio (dopo un picco raggiunto a marzo) e poco sopra i livelli di gennaio. È ipotizzabile che sarebbe andata diversamente (cioè peggio) se non fossimo stati nell'euro. Certamente c'è una crisi economica e occupazionale dovuta ai due mesi di chiusura e al vistoso calo dei consumi interni (specie in alcuni settori chiave come l'automobile), del turismo e delle esportazioni. Molto sensata quindi l'idea di Conte di stimolare i consumi abbassando l'IVA, in attesa dei fondi europei per stimolare gli investimenti. Crisi economiche analoghe ci sono un po' dappertutto in Europa e nel mondo, ma è chiaro che noi, paese turistico ed esportatore, probabilmente soffriremo più di altri. Sul piano sanitario siamo stati tra i paesi più colpiti, ma non dimentichiamo che i fenomeni epidemici hanno una grossa componente aleatoria. I primi focolai di una certa entità al di fuori dell'Estremo Oriente si sono sviluppati sfortunatamente proprio in Italia: i fattori caso e sorpresa hanno giocato. I modelli matematici mostrano che le fasi iniziali di un'epidemia sono quelle più critiche e decisive per l'andamento successivo. Se i focolai padani di febbraio si fossero sviluppati negli USA, forse oggi non sarebbero a 127mila morti ma a 200-300mila. Certamente sono stati fatti disastri inenarrabili in Lombardia. Ma senza la Lombardia - intendo dire senza i suoi contagi e i suoi morti ma anche senza l'inevitabile e pesante effetto diffusivo tuttora in atto a partire dalla regione più ricca e popolosa d'Italia - probabilmente oggi non avremmo un bilancio molto peggiore di quello della Germania. Che peraltro nell'ultima settimana registra più del doppio dei nostri casi. Per non parlare della Francia che ieri ha contato ben 1588 nuovi casi (anche se alcuni erano postdatati). Ti assicuro che in questo momento la maggior parte  dei paesi europei firmerebbero per scambiare il loro andamento epidemico con il nostro (Lombardia esclusa ovviamente).

In ogni caso, caro Marziano, i conti e i confronti, sia sul piano sanitario che su quello economico, si faranno alla fine. La pandemia è ancora lunga.

  Saluti

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22 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

 La Svezia non è affatto "uscita alla grande" dalla pandemia come scrivi, anzi non è affatto uscita, anzi non ha nemmeno iniziato a uscire, perché non ha raggiunto il picco

sarebbe interessante guardare la diffusione a livello mondiale e confrontarlo con le norme igieniche delle varie popolazioni, popoli che fanno la doccia tutti i giorni, una volta alla settimana, una volta al mese... gente che si lava spesso le mani gente che le lava raramente gente che non le lava nemmeno dopo essere andata al bagno........ e confrontare questi dati, se fossero disponibili, con i dati del contagio; il fatto che  attualmente in Italia ci sono meno ricoveri negli ospedali non significa che il virus si è "imborghesito" significa solo che l'uso della maggior parte della gente delle mascherine sta producendo  il risultato di ridurre i contagi; sarebbe anche interessante paragonare i dati del contagio con i dati dell'uso della moneta elettronica; in Svezia e in altre nazioni si usano molto le carte di credito; se il virus è in grado di resistere ore sulle superficie le banconote potrebbero essere una delle forme di trasmissione del virus e nelle fasce sociali  più povere e nelle nazioni  dove l'uso delle banconote è più diffuso  la diffusione del virus potrebbe essere  maggiore .. in sostanza potrebbe essere tutta una questione di igiene e di comportamenti, sarebbero interessanti indagini statistiche sui rapporti fra questi comportamenti e queste abitudini e il virus.

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4 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

sarebbe interessante guardare la diffusione a livello mondiale e confrontarlo con le norme igieniche delle varie popolazioni, popoli che fanno la doccia tutti i giorni, una volta alla settimana, una volta al mese... gente che si lava spesso le mani gente che le lava raramente gente che non le lava nemmeno dopo essere andata al bagno........ e confrontare questi dati, se fossero disponibili, con i dati del contagio; il fatto che  attualmente in Italia ci sono meno ricoveri negli ospedali non significa che il virus si è "imborghesito" significa solo che l'uso della maggior parte della gente delle mascherine sta producendo  il risultato di ridurre i contagi; sarebbe anche interessante paragonare i dati del contagio con i dati dell'uso della moneta elettronica; in Svezia e in altre nazioni si usano molto le carte di credito; se il virus è in grado di resistere ore sulle superficie le banconote potrebbero essere una delle forme di trasmissione del virus e nelle fasce sociali  più povere e nelle nazioni  dove l'uso delle banconote è più diffuso  la diffusione del virus potrebbe essere  maggiore .. in sostanza potrebbe essere tutta una questione di igiene e di comportamenti, sarebbero interessanti indagini statistiche sui rapporti fra questi comportamenti e queste abitudini e il virus.

.....Il virus è in grado di resistere ore sulle superficie le banconote potrebbero essere una delle forme di trasmissione del virus ....

RINNOVO L'INVITO: LASCIATE IL PACCO DELLE BANCONOTE FUORI DALLA PORTA E AVVISATEMI.

PASSERÒ A RITIRARLE E VE LE RESTITUIRÒ TRA QUALCHE GIORNO PERFETTAMENTE DISINFETTATE !!!

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30 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao Fosforo da d/b – fai bene a sottolineare che la migliore cura sia la prevenzione. Nel settore sanitario anzitutto, non solo medici ed infermieri, ma anche la gente comune, per strada, nei bar, in auto, ed altro ancora. Trovo assurdo dire: cinture e casco servono solo dopo l'incidente, nella guida normale non servono. (lo trovo assurdo). Poi nel caso di incidente ti salvano la vita o ti riducono i danni. Così lo scambiarsi le bottiglie di birra. Sarebbe come scambiarsi i (prese rvativi) per avere avventure diverse tra persone diverse. Triste esempio, ma corrisponde al vero. Nel settore lavoro ho portato avanti numerose battaglie con i colleghi di lavoro proprio sul settore prevenzione e sicurezza nello stile e nel modo di lavorare. Venivo deriso come lo sono stato varie volte da certi personaggi proprio su queste pagine. - se desideri approfondire il settore lavoro propongo le rubriche – napo inail (una serie di cartoni animati sulle diverse situazioni, fabbrica, strada, casa, divertiento, ed altro). - la banda dei sei (e poi scegli la rubrica che preferisci) – Vito Barone (sicurezza elettrica) – imq (marchio italiano qualità … e poi scegli il settore preferito). - Ciao Fosforo da d/b a presto e speriamo di poterci scambiare altre notizie tecniche come lo è stato per il passato. 

Caro d/b, mi fa sempre molto piacere scambiare infor.mazioni con una persona gentile e interessata alla Tecnica come te. E anche competente. Purtroppo da decenni non lavoro più come ingegnere e dedico ben poco tempo agli aggiornamenti tecnici. Ultimamente mi interesso più di Fisica e di Matematica, e soprattutto di Logica. Pensa che sono almeno 4 anni che sto leggendo un libro di Fisica ma non riesco a completarlo (sono al capitolo 33 su 34). Il libro si chiama La Strada che porta alla Realtà, l'autore è Roger Penrose, uno dei massimi fisici e matematici viventi, collega, amico e rivale del compianto Stephen Hawking. Il punto è che questo libro, pur essendo sulla carta di natura divulgativa, scende piuttosto in profondità nei singoli argomenti e questi sono in sostanza tutti i temi principali della Fisica e della Cosmologia moderne. Per essere letto e compreso a un livello accettabile richiede un bagaglio matematico di cui assolutamente non disponevo, pur avendo superato all'università almeno 4 esami di matematica pura. Me lo sono formato da autodidatta, con molta fatica, strada facendo, capitolo per capitolo. La logica matematica poi la trovo una materia bellissima, e anche più semplice e lineare dal mio punto di vista. Lo dimostra anche il fatto che il sommo Aristotele, 24 secoli fa, aveva non solo scoperto quasi tutto della cosiddetta logica classica, ma aveva anche intuito e anticipato alcuni concetti fondamentali e alcune profonde sottigliezze della logica moderna. Arrivandoci semplicemente con la forza del pensiero. E poi sono appassionato di Scacchi, un gioco, un passatempo e uno sport (ma secondo molti anche un'arte) che è stato duramente penalizzato dalla pandemia. Infatti due scacchisti si fronteggiano per ore a meno di un metro muovendo i pezzi sulla scacchiera. Praticamente tutta l'attività agonistica a tavolino è ferma da mesi. Ma c'è stato un boom di partite e tornei on line. Quando posso, gli dedico anche una o due ore. Gli Scacchi hanno una caratteristica che cade a fagiolo in questa discussione. Chi gioca a certi livelli sa che un elemento basilare della tecnica scacchistica, in particolare della strategia, è la profilassi. In poche parole, il piano strategico di un forte giocatore deve mirare non solo alla conquista dell'iniziativa, cioè alla possibilità di impostare manovre d'attacco, ma anche alla protezione del proprio schieramento, disponendo i pezzi e i pedoni in strutture prive di debolezze e prevenendo le possibili manovre offensive dell'avversario. Un famoso gran maestro internazionale del '900, il lettone Aaron Nimzowitsch, scrisse interi libri, tuttora attualissimi, sulla profilassi nel gioco degli Scacchi. Se non fosse stato un giocatore professionista, sarebbe stato senza dubbio un grande epidemiologo. Saluti  

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36 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Caro Marziano, mi sembri un forumista serio, quindi non capisco perché insisti con questa storia, anzi con questa bufala della Svezia. Chiariamo una volta per tutte. La Svezia non è affatto "uscita alla grande" dalla pandemia come scrivi, anzi non è affatto uscita, anzi non ha nemmeno iniziato a uscire, perché non ha raggiunto il picco. I dati dicono che il fenomeno epidemico in Svezia è tuttora in fase crescente. Ieri in Italia abbiamo contato 259 casi e 30 morti. In Svezia hanno contato 303 nuovi casi e 50 morti. E tieni conto che la Svezia ha la popolazione della Lombardia, cioè un sesto della popolazione italiana. Per giunta fa molti meno tamponi di noi in rapporto alla popolazione. Noi siamo a 86 su 1000 abitanti, loro sono a 42 su mille abitanti, eppure contano un totale di oltre 6 casi positivi su 1000 abitanti, noi meno di 4 su mille. L'unico dato cumulato in cui stanno un po' meglio di noi è la mortalità: sono a 0,52 decessi su 1000 abitanti contro i nostri 0,57 (dato influenzato soprattutto dalla mortalità anomala della Lombardia: 1,65). Ma di questo passo la Svezia ci supererà presto anche nella mortalità: secondo i miei calcoli, tenendo costanti le mortalità dei due paesi dell'ultima settimana, la Svezia ci supererà entro 19 giorni. D'altra parte con una popolazione 6 volte più piccola hanno 171 pazienti in terapia intensiva contro i nostri 105. Fatte le proporzioni, è un dato paragonabile al nostro del 10 maggio. Ma il dato più preoccupante è la curva dei casi attivi che in Svezia continua inesorabilmente a crescere dall'inizio della pandemia fino a ieri, fatte salve un paio di fluttuazioni occasionali. Ieri erano a 51.560 casi attivi cioè il triplo dei nostri (con una popolazione 6 volte più piccola della nostra), ma i nostri casi attivi sono in diminuzione dal 19 aprile, giorno in cui raggiunsero il picco. In definitiva, se rapportiamo alla popolazione i dati sull'andamento corrente,  deduciamo che in questo momento la Svezia è il paese europeo messo peggio di tutti. Peggio perfino del Regno Unito (ieri 1380 casi e 184 morti), sia come mortalità che come nuovi casi nel corso dell'ultima settimana (sui casi attivi non è possibile un confronto perché UK, così come Spagna e Olanda, omette questo dato importantissimo).  La Svezia ha chiuso poco, si è affidata alla qualità del suo sistema sanitario e al senso di responsabilità dei singoli cittadini, ma purtroppo oggi sta pagando a caro prezzo, e pagherà ancora, la sottovalutazione della profilassi collettiva.

Quella del prof. Guerra non è una previsione pessimistica. Una delle specificità di questo virus è l'imprevedibilità. Direi che ha voluto semplicemente enfatizzare la possibilità di un rischio seconda ondata, in un momento in cui le cose vanno relativamente meglio in Italia, provocando eccessi di ottimismo, ma vanno male o malissimo in buona parte del resto del mondo (come scrivevo nel post precedente e come ieri dichiarava il virologo Fauci per gli USA).  

Francamente non vedo nessuna crisi finanziaria: oggi lo spread è grosso modo al livello di fine febbraio (dopo un picco raggiunto a marzo) e poco sopra i livelli di gennaio. È ipotizzabile che sarebbe andata diversamente (cioè peggio) se non fossimo stati nell'euro. Certamente c'è una crisi economica e occupazionale dovuta ai due mesi di chiusura e al vistoso calo dei consumi interni (specie in alcuni settori chiave come l'automobile), del turismo e delle esportazioni. Molto sensata quindi l'idea di Conte di stimolare i consumi abbassando l'IVA, in attesa dei fondi europei per stimolare gli investimenti. Crisi economiche analoghe ci sono un po' dappertutto in Europa e nel mondo, ma è chiaro che noi, paese turistico ed esportatore, probabilmente soffriremo più di altri. Sul piano sanitario siamo stati tra i paesi più colpiti, ma non dimentichiamo che i fenomeni epidemici hanno una grossa componente aleatoria. I primi focolai di una certa entità al di fuori dell'Estremo Oriente si sono sviluppati sfortunatamente proprio in Italia: i fattori caso e sorpresa hanno giocato. I modelli matematici mostrano che le fasi iniziali di un'epidemia sono quelle più critiche e decisive per l'andamento successivo. Se i focolai padani di febbraio si fossero sviluppati negli USA, forse oggi non sarebbero a 127mila morti ma a 200-300mila. Certamente sono stati fatti disastri inenarrabili in Lombardia. Ma senza la Lombardia - intendo dire senza i suoi contagi e i suoi morti ma anche senza l'inevitabile e pesante effetto diffusivo tuttora in atto a partire dalla regione più ricca e popolosa d'Italia - probabilmente oggi non avremmo un bilancio molto peggiore di quello della Germania. Che peraltro nell'ultima settimana registra più del doppio dei nostri casi. Per non parlare della Francia che ieri ha contato ben 1588 nuovi casi (anche se alcuni erano postdatati). Ti assicuro che in questo momento la maggior parte  dei paesi europei firmerebbero per scambiare il loro andamento epidemico con il nostro (Lombardia esclusa ovviamente).

In ogni caso, caro Marziano, i conti e i confronti, sia sul piano sanitario che su quello economico, si faranno alla fine. La pandemia è ancora lunga.

  Saluti

Forse è il caso di chiarire..la Svezia ha superato i 4400 decessi e l'Italia 35 mila. Il confronto è impietoso dato che possiamo facilmente stilare un inequivocabile dato...la Svezia ha la stessa demografia della lombardia..se siamo seri non c'è partita.. Svezia batte Italia nettamente..i dati snocciolati senza cognizione di causa..Non fanno che male al paese..perché si fa finta che tutto vada bene. oppure si tenta di giustificare un pronostico di esperti e task force italiani improvvisati e poco attendibili. (secondo quest'ultimi gli svedesi dovevano avere un tasso di mortalità elevatissimo)..basati su relazioni epidemiologiche arcaiche ...difatto in Italia non si e mai studiato  un fenomeno epidemiologico di queste proporzioni ..il modello svedese è vincente..basato su studi scientifici e ricerca continua..i loro professionisti avevano già approcciato la sars .l'aviaria e ebola..solo i paesi confinanti hanno fatto meglio..ma sono sempre scandinavi...i latini (noi tra questi ) abbiamo sbagliato a non seguire il loro esempio..e ora paghiamo un dazio molto caro

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Ciao Fosforo in questo soleggiato sabato di fine giugno. Il più grande ricercatore e scienziato negli ultimi cento e forse duecento anni è stato Nikola Tesla. Nel suo laboratorio semisferico di Colorado Springs ha compiuto studi e ricerche molto avanzate. Per questo dava fastidio a chi manovrava eserciti ed energie. Famose sono state e sue intuizioni e la sua rivalità verso T.H. Edison nella lotta per le correnti alternata e continua. Senza le intuizioni e le ricerche sulla trasmissione delle onde radio, ora i telefonini e le trasmissioni via satellite sarebbero assai indietro. - Nella rubrica parallela a questa (Vir gilio ge nio) nelle pagine (ambiente, natura, tecnologia, ed altre simili) per il passato avevo inserito vari scritti, alcuni dei quali sono stati purtroppo cancellati. - Ciao a presto. 

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21 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

sarebbe interessante guardare la diffusione a livello mondiale e confrontarlo con le norme igieniche delle varie popolazioni, popoli che fanno la doccia tutti i giorni, una volta alla settimana, una volta al mese... gente che si lava spesso le mani gente che le lava raramente gente che non le lava nemmeno dopo essere andata al bagno........ e confrontare questi dati, se fossero disponibili, con i dati del contagio; il fatto che  attualmente in Italia ci sono meno ricoveri negli ospedali non significa che il virus si è "imborghesito" significa solo che l'uso della maggior parte della gente delle mascherine sta producendo  il risultato di ridurre i contagi; sarebbe anche interessante paragonare i dati del contagio con i dati dell'uso della moneta elettronica; in Svezia e in altre nazioni si usano molto le carte di credito; se il virus è in grado di resistere ore sulle superficie le banconote potrebbero essere una delle forme di trasmissione del virus e nelle fasce sociali  più povere e nelle nazioni  dove l'uso delle banconote è più diffuso  la diffusione del virus potrebbe essere  maggiore .. in sostanza potrebbe essere tutta una questione di igiene e di comportamenti, sarebbero interessanti indagini statistiche sui rapporti fra questi comportamenti e queste abitudini e il virus.

La forza e la pericolosità di Covid-19 risiedono essenzialmente nella sua forte trasmissibilità in assenza o carenza di misure profilattiche e nella sua capacità di mimetizzarsi negli asintomatici per attaccare in modo subdolo. Quindi la profilassi e i test, come scrivo fin da marzo, sono armi preziose, fondamentali, irrinunciabili. Vero è che est modus in rebus e non bisogna esagerare nemmeno nella profilassi. A marzo una mia vicina si slogò una caviglia facendo le scale a piedi (la virologa Capua sconsiglia l'ascensore e in effetti io non lo uso da febbraio pur abitando al sesto piano). Ma questa mia vicina non inciampò in uno scalino bensì in uno stivaletto da donna che un'altra condomina aveva lasciato fuori la porta e che qualcuno aveva inavvertitamente spostato lungo il pianerottolo. In effetti molti hanno preso l'abitudine di lasciare le scarpe fuori la porta prima di rientrare in casa. Precauzione forse eccessiva, ad ogni buon conto noi le teniamo dentro, nel vano d'ingresso, sopra un paio di fogli di giornale che mia moglie sostituisce ogni giorno. Penso che anche le banconote siano un veicolo di contagio molto improbabile. Un virus vive e si riproduce all'interno di cellule vive, all'esterno è come un pesce fuor d'acqua. Il principale, di gran lunga, veicolo di contagio del Covid sono le goccioline o droplets emesse con il respiro (specie nel parlare e nello starnutire o tossire), in altri casi una trasmissione ci può essere ma quasi sempre insufficiente a innescare l'infezione. La dose infettante è controversa, in Rete ho letto valori stimati da 1000 a 100.000 e più unità virali. Riceverla o meno dipende dalla carica virale presente nel soggetto portatore, dalla distanza e dal tempo di esposizione. I parametri di rischio predefiniti nella app IMMUNI (che fanno scattare la segnalazione di possibile contagio) sono distanza entro i due metri dal soggetto positivo per almeno 15 minuti di esposizione. Non credo che le banconote siano pericolose. Certo non andremo ad annusarle e ci laveremo bene le mani appena rientrati in casa. Tempo fa un virologo, se non erro il prof. Pregliasco, ammonì che perfino la barba può essere pericolosa dato che potrebbe intrappolare le goccioline con i virus dentro e ostacolare una buona aderenza della mascherina. Per un po' temetti di dovermi tagliare la barba che porto con orgoglio da oltre 30 anni (più o meno lunga) e ci scrissi pure un post. Ma senza barba io mi sentirei nudo, come si sentirebbe un greco antico (popolo che ammiro in modo sconfinato), e francamente più brutto di quel che sono. D'altra parte il mio barbiere (con il quale ci rivedremo a Dio piacendo nel 2021: ho acquistato un regolacapelli elettrico della Braun), mi diceva che la barba esercita non solo una funzione estetica ma anche protettiva, come del resto i capelli (ed è uno dei motivi per cui è sbagliato lavarli spesso: io uso uno shampoo delicato una volta al mese). Ho trovato una solida conferma in questo articolo, quindi la barba me la tengo e Pregliasco vada a farsi benedire. 

 https://www.corriere.it/salute/dermatologia/16_gennaio_23/barba-lunga-batteri-f88aceba-c1e0-11e5-b5ee-f9f31615caf8.shtml 

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Il Cazzaro Napoletano depone l’abito di grande economista dove peraltro , a fronte di una sua formidabile definizione dell’IVA , il Forumista Il Sauro gli ha fatto fare una leggendaria figura di mer da, ed in attesa di vestire i panni del politologo , del musicista , dell’uomo di sport , indossa quelli del famoso virologo e epidemiologo di livello internazionale . Dopo averci raccontato qualche ilare spaccato della sua vita privata convinto che ai forumisti interessi ( notevole quella di sapere che si e’ tenuto la mascherina sul volto dal 23/2/2020 fino a ieri 26/6/2020 compreso per dormire e che si ha evitato di tagliarsi la barba nonostante il pericolo incombente che la stessa provoca nell’attirare il Covid ) , ci dice che in Italia stiamo “scherzando “ di brutto . Bene , bene !! Queste affermazioni sono la prova che il virus , così come affermato dal prof Zangrillo , e’ tecnicamente morto. E’ risaputo nel mondo che di tutte le previsioni del Cazzaro Napoletano non se ne e’ avverata manco una . Attenti, pronti e via , il Cazzaro da subito sfoggio della sua prosopopea e strompiaggine elargendoci subito qualche “ come modestamente avevo previsto “ ,  “ come già vi avevo informato tramite i miei personali conteggi “ , “ come ampiamente vi avevo fatto notare “.  Ed il Cazzaro c’ ha ragione !!  Ha detto tutto ed il contrario di tutto .  Lo capisce pure la Sanchina che questo e’ il modo per poter affermare di aver previsto e farsene un vanto . Se capita l’altro dice la stessa cosa . Comunque , sia come sia , ci appioppa qualche chilometrico post copiancollato con qualche sua notazione personale insignificante . Post che non  riesce a capire nemmeno il suo grande collega ed esperto Marzianobravo che sembra sia finito in catalessi al 167esimo rigo del secondo post e non da segni di risveglio . Intanto il Cazzaro , però , finalmente , ci informa chi sia il suo virologo di riferimento: Il Prof Galli . Speriamo che sia la scelta definitiva perche’ il Cazzaro ne ha cambiati diversi : E’ passato dalla Dott.ssa Gismondo, dal prof Pregliasco, dal Prof Ricciardi. Speriamo sia la scelta definitiva ma ho qualche dubbio . Nel frattempo si rifiuta però di rispondermi sull’app Immuni di cui si e’ dichiarato essere un grande tifoso : insomma chiedevo solo di sapere il comportamento di Imnuni verso gli Asintomatici che sono oltre il 30% ma che sfuggono al controllo . Vabbè , se ne sarà dimenticato . Ah , e concludo : e’ bastato il post del Cazzaro partenopeo affinché oggi sia stato il giorno più propizio è favorevole circa il Covid . Solo 8 morti , più guariti , pochi contagi , terapie intensive sempre più vuote e focolai tutti sotto controllo. Il nipotino del Mago di Arcella colpisce ancora . In questo caso meglio così !!!

Modificato da mark222220

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17 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Il Cazzaro Napoletano depone l’abito di grande economista dove peraltro , a fronte di una sua formidabile definizione dell’IVA , il Forumista Il Sauro gli ha fatto fare una leggendaria figura di mer da, ed in attesa di vestire i panni del politologo , del musicista , dell’uomo di sport , indossa quelli del famoso virologo e epidemiologo di livello internazionale . Dopo averci raccontato qualche ilare spaccato della sua vita privata convinto che ai forumisti interessi ( notevole quella di sapere che si e’ tenuto la mascherina sul volto dal 23/2/2020 fino a ieri 26/6/2020 compreso per dormire e che si ha evitato di tagliarsi la barba nonostante il pericolo incombente che la stessa provoca nell’attirare il Covid ) , ci dice che in Italia stiamo “scherzando “ di brutto . Bene , bene !! Queste affermazioni sono la prova che il virus , così come affermato dal prof Zangrillo , e’ tecnicamente morto. E’ risaputo nel mondo che di tutte le previsioni del Cazzaro Napoletano non se ne e’ avverata manco una . Attenti, pronti e via , il Cazzaro da subito sfoggio della sua prosopopea e strompiaggine elargendoci subito qualche “ come modestamente avevo previsto “ ,  “ come già vi avevo informato tramite i miei personali conteggi “ , “ come ampiamente vi avevo fatto notare “.  Ed il Cazzaro c’ ha ragione !!  Ha detto tutto ed il contrario di tutto .  Lo capisce pure la Sanchina che questo e’ il modo per poter affermare di aver previsto e farsene un vanto . Se capita l’altro dice la stessa cosa . Comunque , sia come sia , ci appioppa qualche chilometrico post copiancollato con qualche sua notazione personale insignificante . Post che non  riesce a capire nemmeno il suo grande collega ed esperto Marzianobravo che sembra sia finito in catalessi al 167esimo rigo del secondo post e non da segni di risveglio . Intanto il Cazzaro , però , finalmente , ci informa chi sia il suo virologo di riferimento: Il Prof Galli . Speriamo che sia la scelta definitiva perche’ il Cazzaro ne ha cambiati diversi : E’ passato dalla Dott.ssa Gismondo, dal prof Pregliasco, dal Prof Ricciardi. Speriamo sia la scelta definitiva ma ho qualche dubbio . Nel frattempo si rifiuta però di rispondermi sull’app Immuni di cui si e’ dichiarato essere un grande tifoso : insomma chiedevo solo di sapere il comportamento di Imnuni verso gli Asintomatici che sono oltre il 30% ma che sfuggono al controllo . Vabbè , se ne sarà dimenticato . Ah , e concludo : e’ bastato il post del Cazzaro partenopeo affinché oggi sia stato il giorno più propizio è favorevole circa il Covid . Solo 8 morti , più guariti , pochi contagi , terapie intensive sempre più vuote e focolai tutti sotto controllo. Il nipotino del Mago di Arcella colpisce ancora . In questo caso meglio così !!!

La ringraziamo di averci citato..come coloro che si sono fermati al 167 rigo..noi non siamo così prolissi...come il sig.fosforo preferiamo essere ermetici..Non crediamo ne faccia una questione personale ...sarebbe brutto..ognuno ha le sue idee..e sulla questione pandemia ci siamo già espressi..repetite iuvan?? Non sempre...piuttosto lei sig. Mark ci saluti il suo amico forzista Emilio..Fede...e gli auguriamo in futuro di prendere La pensione di reversibilità 

..Una così accalorata deposizione e perspicace arringa difensiva merita di essere premiata..solo una domanda....ma Leopoldo e ancora nei suoi pensieri??

Modificato da marzianobravo

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5 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

RINNOVO L'INVITO: LASCIATE IL PACCO DELLE BANCONOTE FUORI DALLA PORTA E AVVISATEMI.

PASSERÒ A RITIRARLE E VE LE RESTITUIRÒ TRA QUALCHE GIORNO PERFETTAMENTE DISINFETTATE !!!

potrebbe essere una buona idea quella di disinfettare le banconote; mi chiedo: il virus contiene molecole di acqua? perché se contiene molecole di acqua sarebbe possibile disinfettare le banconote in un normale forno a microonde, la carta non dovrebbe riscaldarsi e  bruciare mentre le molecole di acqua  contenute nel virus andrebbero in ebollizione...  sig cortomaltese faccia delle prove con le sue banconote e poi ci avvisi del risultato...... non si arrabbi se le sue banconote bruciano;  le consiglio prima di fare  delle prove con banconote di piccolo taglio... non vorrei che per difendersi dal coronavirus ci rimettesse  tutta la sua pensione..

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13 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

.....Il virus è in grado di resistere ore sulle superficie le banconote potrebbero essere una delle forme di trasmissione del virus ....

RINNOVO L'INVITO: LASCIATE IL PACCO DELLE BANCONOTE FUORI DALLA PORTA E AVVISATEMI.

PASSERÒ A RITIRARLE E VE LE RESTITUIRÒ TRA QUALCHE GIORNO PERFETTAMENTE DISINFETTATE !!!

Mi sacrifico per la scienza e la clinica. Speditemi via posta i vostri risparmi originali (solo i biglietti da venti, cinquanta, cento, euro) ed io sempre via posta vi rispedisco le fotocopie dei vostri biglietti originali. Ovviamente tratterrò come spese, i costi per la carta ed il toner della stampante. Non vorrete che lavori in perdita. I vostri risparmi saranno da me depositati sul mio conto corrente alla voce - mi sacrifico come volontario alla salvezza del virus -

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Come avevo facilmente previsto, nella giornata di ieri sono state purtroppo superate le due soglie dei 10 milioni di casi accertati nel mondo e del mezzo milione di decessi accertati. Non vi meravigliate se qualche sito o telegiornale meno aggiornato del Worldometers vi dirà che sono state superate oggi. Ma alla fine cambia poco. Si tratta di due soglie "psicologiche" e, come non mi stanco di ripetere, i decessi effettivi sono sensibilmente più numerosi di quelli accertati e i contagi effettivi sono molti ma molti di più. Probabilmente dell'ordine di un fattore (almeno) 10 per quei paesi (come Italia, USA, UK, etc.) dove l'epidemia è in uno stadio avanzato. E il dato più preoccupante, ripeto, è l'impennata globale dei casi attivi (accertati) che sono ormai ben sopra i 4 milioni. Avevo solo un piccolo dubbio sul superamento del mezzo milione di decessi, sapendo per esperienza che questo dato viene spesso sottostimato il sabato e la domenica. Infatti ieri diversi paesi numericamente importanti, come Francia e Svezia, non hanno proprio comunicato i loro dati. Eppure Worldometers ha contato oltre 176mila nuovi casi (di cui oltre 43mila solo negli USA) e oltre 4500 decessi. Nel bollettino di ieri noi abbiamo avuto 175 nuovi casi e "solo" 8 morti. Possibile che qualche decesso sia sfuggito e verrà registrato tra oggi e domani, ma si tratta in ogni caso di un dato molto incoraggiante insieme a quello dei ricoverati in terapia intensiva scesi sotto le 100 unità. A titolo di confronto la Svezia, tanto elogiata da Marzianobravo, ne ha quasi il doppio, ma ha appena un sesto della popolazione italiana. Come terapie intensive andiamo molto meglio anche di Germania, Francia e Spagna. Tocchiamo ferro perché la minaccia di una seconda ondata c'è sempre, ma nonostante la sfortuna dei focolai iniziali, nonostante i disastri combinati da Fontana e Gallera in Lombardia, e nonostante il comportamento tutt'altro che irreprensibile dei nostri giovani, l'Italia oggi sembra collocarsi, in base ai dati disponibili, tra i paesi europei con le migliori prospettive dal punto di vista epidemiologico. E di questo bisogna dare atto al nostro ammirevole anzi eroico personale sanitario, al governo, in primis al presidente Conte e al ministro Speranza, ai governatori energici e oculati come De Luca e Zaia, e a tutti i cittadini che si sono sacrificati nel lockdown e che continuano a rispettare le norme profilattiche. A proposito: rinnovo il mio invito a tutti: se non l'avete già fatto scaricate subito la app IMMUNI.

Modificato da fosforo311

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Come avevo facilmente previsto, nella giornata di ieri sono state purtroppo superate le due soglie dei 10 milioni di casi accertati nel mondo e del mezzo milione di decessi accertati. Non vi meravigliate se qualche sito o telegiornale meno aggiornato del Worldometers vi dirà che sono state superate oggi. Ma alla fine cambia poco. Si tratta di due soglie "psicologiche" e, come non mi stanco di ripetere, i decessi effettivi sono sensibilmente più numerosi di quelli accertati e i contagi effettivi sono molti ma molti di più. Probabilmente dell'ordine di un fattore (almeno) 10 per quei paesi (come Italia, USA, UK, etc.) dove l'epidemia è in uno stadio avanzato. E il dato più preoccupante, ripeto, è l'impennata globale dei casi attivi (accertati) che sono ormai ben sopra i 4 milioni. Avevo solo un piccolo dubbio sul superamento del mezzo milione di decessi, sapendo per esperienza che questo dato viene spesso sottostimato il sabato e la domenica. Infatti ieri diversi paesi numericamente importanti, come Francia e Svezia, non hanno proprio comunicato i loro dati. Eppure Worldometers ha contato oltre 176mila nuovi casi (di cui oltre 43mila solo negli USA) e oltre 4500 decessi. Nel bollettino di ieri noi abbiamo avuto 175 nuovi casi e "solo" 8 morti. Possibile che qualche decesso sia sfuggito e verrà registrato tra oggi e domani, ma si tratta in ogni caso di un dato molto incoraggiante insieme a quello dei ricoverati in terapia intensiva scesi sotto le 100 unità. A titolo di confronto la Svezia, tanto elogiata da Marzianobravo, ne ha quasi il doppio, ma ha appena un sesto della popolazione italiana. Come terapie intensive andiamo molto meglio anche di Germania, Francia e Spagna. Tocchiamo ferro perché la minaccia di una seconda ondata c'è sempre, ma nonostante la sfortuna dei focolai iniziali, nonostante i disastri combinati da Fontana e Gallera in Lombardia, e nonostante il comportamento tutt'altro che irreprensibile dei nostri giovani, l'Italia oggi sembra collocarsi, in base ai dati disponibili, tra i paesi europei con le migliori prospettive dal punto di vista epidemiologico. E di questo bisogna dare atto al nostro ammirevole anzi eroico personale sanitario, al governo, in primis al presidente Conte e al ministro Speranza, ai governatori energici e oculati come De Luca e Zaia, e a tutti i cittadini che si sono sacrificati nel lockdown e che continuano a rispettare le norme profilattiche. A proposito: rinnovo il mio invito a tutti: se non l'avete già fatto scaricate subito la app IMMUNI.

Cari forumisti , vi prego  , non ci pensate nemmeno a scaricare l’app Immuni . Non serve ad un caz.z.o.  Putroppissimo serve solo al ciarlatano , menagramo e Cazzaro napoletano a tentare di portare acqua al suo adorato Giuseppi . Senza tamponi Immuni e’ inutile !! Immuni, così come tutte le applicazioni di questo tipo e persino il sistema annunciato da Apple e Google, è totalmente inutile se le persone non sanno con certezza di essere positive. L'intero sistema si basa sul fatto che agli infetti venga diagnosticato il Civid e che gli operatori sanitari forniscano di conseguenza il codice da inserire nell'applicazione. Ma se i tamponi non vengono fatto e le persone, anche con sintomi, non hanno la conferma di aver contratto il virus, come può funzionare questo sistema? Senza un grande numero di tamponi, un elemento che ormai rappresenta chiaramente uno dei problemi più stressanti della situazione italiana, Immuni diventerà un contenitore vuoto totalmente inefficace per il contenimento dei casi di coronavirus. D'altronde anche guardando all'esempio il vero elemento chiave per il contenimento è stato l'enorme numero di tamponi, centinaia di migliaia che hanno consentito di individuare prontamente i casi e, grazie alla tecnologia, anche il percorso di contatti dei positivi. E non è nemmeno solo un discorso relativo alla quantità di tamponi effettuati ma anche alle modalità e alle tempistiche che li caratterizzano: avere dei tamponi positivi a distanza di 10/15 giorni se non di più rende il sistema di tracciamento solo uno strumento per avviare una enorme rincorsa al contact tracing persa in partenza. Dovrebbero utilizzarla il 60% degli italiani e quello dei tamponi è solo uno dei problemi che possono minare l'efficacia di un'applicazione come Immuni. Il secondo in ordine di importanza è quello legato all'effettivo utilizzo del software da parte di un grande numero di cittadini. Anche in uno scenario ideale dove i tamponi vengono fatti in massa e con tempistiche adeguate, resta il problema del numero di app installate: secondo gli esperti dell’università di Oxford, il sistema per funzionare deve essere installato da circa il 60 percento della popolazione italiana. Significa convincere 36 milioni di italiani a installare su base volontaria un software di monitoraggio non obbligatorio che poi va utilizzato. Sembra scontato, ma non lo è. Indipendentemente da chi pone il problema *** e dai cospirazionisti, alcune fasce della popolazione possono trovare poco intuitiva l'app. Pensiamo agli anziani, per i quali si pensa all'ipotesi di un bracciale in sostituzione dell'app. Anche qui, però, si parla di proposte tutte da confermare. L'ipotesi di imporre delle limitazioni agli spostamenti per chi non scarica l'app è stata già smentita – d'altronde come poter multare le persone perché non possiedono qualcosa di non obbligatorio? – quindi resta da capire come pensa il Governo di convincere decine di milioni di italiani a installare e usare Immuni. "Il tracciamento è necessario per evitare la diffusione del virus" ha spiegato il Giuseppi Conte. "Ma il suo utilizzo sarà su base volontaria e non ci saranno limitazioni per chi non la scarica". Di certo l'opzione di inviare un SMS a tutti i cittadini, come fatto dalla Lombardia per la propria app, non sembra essere la soluzione migliore in termini di risultati. Il rischio è quello di trasformare l'approccio italiano nel flop di Singapore  dove l'app di contact tracing ha fallito proprio perché utilizzata da troppe poche persone. Nel paese asiatico circa un milione di persone hanno installato l'applicazione, che a causa di questi numeri bassi non ha portato reali benefici. Secondo gli studi, almeno 4,3 milioni di residenti di Singapore dovrebbero installare il software per poter davvero contrastare il coronavirus. Conclusioni : il Cazzaro napoletano tenta di scazzarvi il cevello. Mandatelo in Kulo immantinente !! 

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Riprendo questa discussione dopo due settimane con il titolo di oggi di Le Monde:

LA PLANÈTE RESTE SOUS LA MENACE AIGUÈ DU COVID (il pianeta resta sotto la minaccia acuta del Covid).

In effetti il trend dei dati pandemici resta molto preoccupante, direi in chiaro peggioramento al di fuori dell'Europa e non del tutto rassicurante nemmeno nel vecchio continente. Ieri secondo Worldometers è stato nuovamente battuto il record dei nuovi casi giornalieri di contagio a livello globale: 223.230. Nella classifica dei casi totali l'Italia retrocede all'12° posto scavalcata dall'Iran, paese tra primi a essere gravemente colpiti in marzo e dove oggi si abbatte una terribile seconda ondata (ieri oltre 2000 casi e 221 morti) e dal Pakistan. Oggi ci supererà anche il Sudafrica dove è inverno e dove ieri ci sono stati quasi 14.000 nuovi casi e 118 morti. Il fronte più caldo resta l'America Latina, in particolare Brasile (che con i 1199 di ieri sta per superare i 70.000 morti), Messico (ieri 782 morti), Colombia, Perù, Cile, Bolivia (dove si è ammalata la presidente della repubblica aggiungendosi a Bolsonaro). Le cose peggiorano anche in  Argentina (ieri oltre 3000 casi) e sorprendono gli oltre 1000 casi in un giorno di paesi piccoli come Guatemala e Repubblica Dominicana. Male anche in Medio Oriente, a dispetto del caldo torrido di questo periodo: oltre 3000 nuovi casi in Arabia Saudita, oltre 2000 in Iraq e nel già citato Iran, oltre 1000 in Oman, Israele e Turchia. Malissimo l'area indiana: ieri quasi 26.000 casi e 479 morti in India e oltre 3000 casi sia in Pakistan che in Bangla Desh, male anche Indonesia e Filippine. In Estremo Oriente paesi che sembravano vicinissimi all'eradicazione del contagio (peraltro impossibile in una pandemia con casi attivi e frontiere aperte) come Giappone (ieri 197 casi) Corea del SudSingapore e la stessa Cina (in particolare Hong Kong: 42 casi) non riescono a liberarsi dall'incubo. A differenza di Taiwan e Vietnam dove da tempo registrano contagi con il contagocce. Ma non ci riesce nemmeno la Nuova Zelanda che tra l'8 al 15 giugno si era illusa di essere il primo paese Covid-free (zero contagi e zero casi attivi). In Europa Orientale situazione stabile (ma seria) in Russia (ieri oltre 6000 casi e 176 morti) in peggioramento in Ucraina (oltre 800 casi), Romania (oltre 600) e Bulgaria (oltre 300). Permane una situazione nel complesso stabile e positiva in Europa Occidentale, con la solite eccezioni del Regno Unito (che ieri è andato un po' meglio del solito: 642 casi e 85 morti) e della Svezia (ieri solo 48 casi e 13 morti ma i casi comunicati erano oltre 700 l'altroieri). Ci sono tuttavia importanti focolai attivi non solo in Lombardia (ieri 119 nuovi positivi) ma anche nelle vicine repubbliche ex jugoslave, in Francia (621 casi), Spagna (543), Germania (433), Portogallo (418).  In chiaro peggioramento anche la situazione negli Stati Uniti che dall'inizio di luglio viaggiano sopra i 50.000 casi al giorno (a parte il consueto calo di registrazioni nel weekend), ma negli ultimi due hanno superato quota 61.000. Oggi supereranno i 136.000 morti e la mortalità dello stato di New York (1,663 decessi per mille abitanti) probabilmente supererà quella della Lombardia, già superata dal  New Jersey (1,748). Ieri negli USA sono stati contati 960 decessi: 137 in California, 119 in Florida, 106 nel New Jersey, 102 nel Texas. Uno degli stati meno colpiti era il piccolo Oklahoma (meno di 4 milioni di abitanti, 410 decessi totali) ma ha registrato oltre 2000 nuovi casi negli ultimi 3 giorni. Il 20 giugno a Tulsa lo scellerato presidente Trump aveva riaperto la sua campagna elettorale al chiuso di un palazzetto dello sport. Mantenendo la media degli ultimi 30 giorni gli USA conteranno a fine anno quasi 250.000 morti. Una piccola nota di conforto in questo tragico panorama: l'Uganda, paese di 46 milioni di abitanti nel cuore dell'Africa, ieri ha raggiunto i 1000 casi totali, ma resiste a quota zero decessi. Gli ugandesi sono poveri ma hanno la pelle dura.

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Il Cazzaro Napoletano , in difficoltà estrema su tutti gli argomenti politici che lo riguardano e che riguardano il movimento a 5 stelle , vira su un argomento che gli sta molto a cuore visto che , da virologo ed epidemiologo di fama internazionale , si e’ permesso il lusso di affermare , testualmente , che potrebbe dare lezione addirittura ad un Premio Nobel . Va da se che se non abitassimo nel Paese di Pulcinella , una frase del genere avrebbe comportato un ricovero immediato e coatto del Cazzaro di Napoli nella più vicina struttura pubblica e li tenuto in costante osservazione per almeno mesi 5 e giorni 14.  Comunque sia come sia , copiaincolla il solito pezzo uso storioni per informarci del percorso della “malattia” . Lo ringraziamo per il gentile pensiero, ne prendiamo atto e, solo se posso permettermi , comunico al Cazzaro napoletano che gli USA , considerando ampiezza di territorio e numero di abitanti , potranno dire di avere avuto più vittime di noi quando avranno superato la quota di 300.000 morti . 

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8 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

l'Uganda, paese di 46 milioni di abitanti nel cuore dell'Africa, ieri ha raggiunto i 1000 casi totali, ma resiste a quota zero decessi. Gli ugandesi sono poveri ma hanno la pelle dura.

certi dati statistici però vanno presi con beneficio d'inventario; in nazioni dove spesso non è presente nemmeno l'anagrafe o se è presente è comunque lacunosa forse molti decessi non vengono nemmeno registrati oppure imputati ad altre cause; c'è però una cosa da dire, all'inizio della pandemia era stato detto che il virus colpiva solo gli anziani e che certe etnie erano immuni, si è così diffusa anche da noi la presunzioni di certi giovani nostrani e di certi immigrati di avere la pelle dura e di essere immuni; la scorsa Domenica ero su una spiaggia libera di Cecina (in Toscana) e a parte il fatto che gli Italiani presenti si comportavano esattamente come lo scorso anno, nessuna mascherina e stessa distanza dagli altri degli scorsi anni, sulla spiaggia viaggiavano alcuni venditori; quelli di pelle chiara presuppongo Tunisini o Marocchini avevano la mascherina sotto il volto ma non coprivano ne naso ne bocca; ma sarebbero comunque stati in grado di tirarla su nel caso di un contatto ravvicinato con un cliente, mentre quelli di pelle scura presuppongo nigeriani viaggiavano senza nessuna mascherina; mi è capitato di assistere a una scena; uno dei villeggianti presenti che aveva la mascherina sotto il volto  (uno dei pochissimi) quando un venditore ci colore si è avvicinato quel signore senza dire niente  si è tirata su la mascherina e il venditore evidentemente sentitosi  offeso  ha  gridato:  "malato sarà lei io non sono malato"

penso che se la guardia costiera facesse sulle spiagge  maggiori controlli sarebbe un bene per tutti sia  italiani che stranieri.

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Il Cazzaro Napoletano , in difficoltà estrema su tutti gli argomenti politici che lo riguardano e che riguardano il movimento a 5 stelle , vira su un argomento che gli sta molto a cuore visto che , da virologo ed epidemiologo di fama internazionale , si e’ permesso il lusso di affermare , testualmente , che potrebbe dare lezione addirittura ad un Premio Nobel . Va da se che se non abitassimo nel Paese di Pulcinella , una frase del genere avrebbe comportato un ricovero immediato e coatto del Cazzaro di Napoli nella più vicina struttura pubblica e li tenuto in costante osservazione per almeno mesi 5 e giorni 14.  Comunque sia come sia , copiaincolla il solito pezzo uso storioni per informarci del percorso della “malattia” . Lo ringraziamo per il gentile pensiero, ne prendiamo atto e, solo se posso permettermi , comunico al Cazzaro napoletano che gli USA , considerando ampiezza di territorio e numero di abitanti , potranno dire di avere avuto più vittime di noi quando avranno superato la quota di 300.000 morti . 

Il falsario sistematico e matricolato pisano, che è ben più del semplice cazzaro (qualifica riferibile, per capirci, ai due Matteo della politica), interviene anche in questa mia discussione, non politica, per apportare il suo consueto e notevole contributo di frottole. Va da sé che, al contrario di quanto afferma il falsario, io non ho copiato nemmeno una riga dei precedenti post, eccetto ovviamente i dati pandemici. Inoltre, il falsario sa bene che io non mi sono mai permesso, e mai mi permetterei, di smentire un premio Nobel nella sua disciplina, ma se un Nobel per la Fisica come Carlo Rubbia incappa in una monumentale panzana attinente alla climatologia, come il dire che tra il 2000 e il 2014 la temperatura della Terra è diminuita (e invece è aumentata), e per giunta e per sua sfortuna inciampa davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato sull'Ambiente, l'umile sottoscritto, come ogni cittadino che di climatologia ha studiato e sa qualcosina in più del fisico nucleare Rubbia, ha il diritto/dovere di dirgli: stimato professore, lei ha detto una provolonata. Che è un modo ben più garbato e misurato del classico: sutor, ne ultra crepidam! (calzolaio, non oltre la scarpa!). Monito che rivolgo senz'altro al sedicente laureato pisano, non so in cosa, forse in Cazzologia, certo non in Matematica. Il nostro scrive, infatti, che, stante il rapporto tra le popolazioni nazionali, potremo dire che gli USA avranno più vittime di noi della pandemia (intendeva dire più vittime in rapporto alla popolazione, ma sorvoliamo) solo quando avranno superato quota 300.000 morti. Ebbene, a quanto pare il nostro sedicente laureato non sa fare neppure le semplici proporzioni aritmetiche, che ai miei tempi si insegnavano non ricordo se in prima o in seconda media inferiore, ma che il mio indimenticato maestro ci spiegava già in quinta elementare. Stando ai dati di Worldometers, gli USA hanno al momento 331,050 milioni di abitanti contro i 60,459 milioni di residenti in Italia. Il rapporto è quindi 5,4756, che moltiplicato per gli attuali decessi dell'Italia (34.926) dà un totale di 191.241 morti e non 300.000. Naturalmente il nostro, se avesse un minimo di spirito matematico, potrebbe obbiettare che quando gli USA raggiungeranno i 191.241 morti saranno cresciuti purtroppo anche i decessi totali dell'Italia. E allora impostiamo una semplice equazione ipotizzando, per semplicità, che ambedue i paesi mantengano stabile la mortalità di questi primi 9 giorni del mese di luglio. Nei quali gli USA hanno registrato 5737 decessi contro i nostri 218. Essendo 135.822 i morti americani alla data di ieri contro i nostri 34.926, scriveremo:

135822+(5737/9)X=5,4756[34926+(218/9)X]

Da cui ricaviamo subito che X vale poco meno di 110. Quindi tra circa 110 giorni (cioè verso fine ottobre) gli USA avranno, in rapporto alla popolazione e nell'ipotesi fatta, più morti complessivi dell'ITALIA. A quella data noi avremo 37590 decessi totali, mentre gli USA ne conteranno 205.941 assai meno cioè dei 300.000 stimati "alla carlona" dal panzanaro pisano. 

P.S.: lascia perdere la matematica e datti all'ippica! 

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

certi dati statistici però vanno presi con beneficio d'inventario; in nazioni dove spesso non è presente nemmeno l'anagrafe o se è presente è comunque lacunosa forse molti decessi non vengono nemmeno registrati oppure imputati ad altre cause; c'è però una cosa da dire, all'inizio della pandemia era stato detto che il virus colpiva solo gli anziani e che certe etnie erano immuni, si è così diffusa anche da noi la presunzioni di certi giovani nostrani e di certi immigrati di avere la pelle dura e di essere immuni; la scorsa Domenica ero su una spiaggia libera di Cecina (in Toscana) e a parte il fatto che gli Italiani presenti si comportavano esattamente come lo scorso anno, nessuna mascherina e stessa distanza dagli altri degli scorsi anni, sulla spiaggia viaggiavano alcuni venditori; quelli di pelle chiara presuppongo Tunisini o Marocchini avevano la mascherina sotto il volto ma non coprivano ne naso ne bocca; ma sarebbero comunque stati in grado di tirarla su nel caso di un contatto ravvicinato con un cliente, mentre quelli di pelle scura presuppongo nigeriani viaggiavano senza nessuna mascherina; mi è capitato di assistere a una scena; uno dei villeggianti presenti che aveva la mascherina sotto il volto  (uno dei pochissimi) quando un venditore ci colore si è avvicinato quel signore senza dire niente  si è tirata su la mascherina e il venditore evidentemente sentitosi  offeso  ha  gridato:  "malato sarà lei io non sono malato"

penso che se la guardia costiera facesse sulle spiagge  maggiori controlli sarebbe un bene per tutti sia  italiani che stranieri.

Naturalmente quella sugli ugandesi dalla pelle dura era una battuta, anche se non è affatto escluso, anzi è verosimile e in parte scientificamente provato, che gli africani abbiano un sistema immunitario più efficiente del nostro, specie rispetto alle infezioni batteriche.

https://www.lescienze.it/news/2016/10/21/news/differenze_sistema_immunitario_africani_europei_neanderthal-3279374/

Hai ragione nel dire che il numero dei decessi da Covid è sottostimato: lo è nei paesi ricchi, figuriamoci nei paesi poveri dove i test e le strutture sanitarie scarseggiano. Ed è molto improbabile che il virus non abbia ucciso finora nessuno in un paese di 46 milioni di abitanti. Bisogna però tenere conto di un fattore importantissimo. Gli ugandesi sono una delle popolazioni più giovani al mondo: l'età mediana è appena 16 anni (circa un terzo di quella degli italiani) cioè la metà degli ugandesi ha meno di 16 anni. E i dati dicono che la mortalità (decessi confermati/casi confermati) per la fascia 0-19 anni è sotto lo 0,2%. Sono d'accordissimo con te che sulle spiagge (ma sopratutto nei bar e ristoranti, inclusi quelli con tavoli all'aperto) servirebbero maggiori controlli. Direi in generale dappertutto. Non sarebbe male, per esempio, che i vigili urbani multassero gruppetti anche esigui di persone assembrate a meno di 1 metro e prive di mascherina, come si vedono ormai in tutte le strade e le piazze dei centri urbani. Si tratta soprattutto di giovani, ma non solo. I giovani si credono immuni dal Covid ma non è così. Hanno solo meno probabilità di ammalarsi gravemente e di morire. Inoltre possono contagiare gli altri anche da asintomatici. Ieri in Florida è morta una bambina di 11 anni, e non è il primo caso del genere. Del resto nella mia zona è morto un quarantenne che conoscevo di vista, avendolo incontrato spesso la mattina presto mentre faceva footing: vuol dire che era un quarantenne sano. 

Saluti

Modificato da fosforo311

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3 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Il falsario sistematico e matricolato pisano, che è ben più del semplice cazzaro (qualifica riferibile, per capirci, ai due Matteo della politica), interviene anche in questa mia discussione, non politica, per apportare il suo consueto e notevole contributo di frottole. Va da sé che, al contrario di quanto afferma il falsario, io non ho copiato nemmeno una riga dei precedenti post, eccetto ovviamente i dati pandemici. Inoltre, il falsario sa bene che io non mi sono mai permesso, e mai mi permetterei, di smentire un premio Nobel nella sua disciplina, ma se un Nobel per la Fisica come Carlo Rubbia incappa in una monumentale panzana attinente alla climatologia, come il dire che tra il 2000 e il 2014 la temperatura della Terra è diminuita (e invece è aumentata), e per giunta e per sua sfortuna inciampa davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato sull'Ambiente, l'umile sottoscritto, come ogni cittadino che di climatologia ha studiato e sa qualcosina in più del fisico nucleare Rubbia, ha il diritto/dovere di dirgli: stimato professore, lei ha detto una provolonata. Che è un modo ben più garbato e misurato del classico: sutor, ne ultra crepidam! (calzolaio, non oltre la scarpa!). Monito che rivolgo senz'altro al sedicente laureato pisano, non so in cosa, forse in Cazzologia, certo non in Matematica. Il nostro scrive, infatti, che, stante il rapporto tra le popolazioni nazionali, potremo dire che gli USA avranno più vittime di noi della pandemia (intendeva dire più vittime in rapporto alla popolazione, ma sorvoliamo) solo quando avranno superato quota 300.000 morti. Ebbene, a quanto pare il nostro sedicente laureato non sa fare neppure le semplici proporzioni aritmetiche, che ai miei tempi si insegnavano non ricordo se in prima o in seconda media inferiore, ma che il mio indimenticato maestro ci spiegava già in quinta elementare. Stando ai dati di Worldometers, gli USA hanno al momento 331,050 milioni di abitanti contro i 60,459 milioni di residenti in Italia. Il rapporto è quindi 5,4756, che moltiplicato per gli attuali decessi dell'Italia (34.926) dà un totale di 191.241 morti e non 300.000. Naturalmente il nostro, se avesse un minimo di spirito matematico, potrebbe obbiettare che quando gli USA raggiungeranno i 191.241 morti saranno cresciuti purtroppo anche i decessi totali dell'Italia. E allora impostiamo una semplice equazione ipotizzando, per semplicità, che ambedue i paesi mantengano stabile la mortalità di questi primi 9 giorni del mese di luglio. Nei quali gli USA hanno registrato 5737 decessi contro i nostri 218. Essendo 135.822 i morti americani alla data di ieri contro i nostri 34.926, scriveremo:

135822+(5737/9)X=5,4756[34926+(218/9)X]

Da cui ricaviamo subito che X vale poco meno di 110. Quindi tra circa 110 giorni (cioè verso fine ottobre) gli USA avranno, in rapporto alla popolazione e nell'ipotesi fatta, più morti complessivi dell'ITALIA. A quella data noi avremo 37590 decessi totali, mentre gli USA ne conteranno 205.941 assai meno cioè dei 300.000 stimati "alla carlona" dal panzanaro pisano. 

P.S.: lascia perdere la matematica e datti all'ippica! 

Eh eh eh , Cazzaro !! Ca nisciuno e’ fesso !! Punto primo : il fatto che il Premio Nobel Rubbia abbia detto “na ***” al punto che tu ti sia sentito in diritto , da idio ta stroppiante e presuntuoso napoletano ebe te che si crede più furbo degli altri , di affermare di essergli superiore ( ragazzi , rendiamocene conto . Un Cazzaro che si reputa superiore ad un premio Nobel , mica di pizza e fichi Sasa’ Marturano noto parcheggiatore abusivo di San Giovanni a Teduccio ...) non e’ stato affermato da nessuna organizzazione mondiale scientifica . Nessuna autority si può permettere di farlo perché e’ estremamente pericoloso farlo senza incappare in lazzi e frizzi provenienti dall’Universo intero . Lo fai te perché sei un idio ta e forse qualche giornaletto scandalistico che leggi e da cui hai tratto e successuvamente copiaincollato l’articolo . Per il resto , Cazzaro , e’ tutto molto semplice e non ti serve a niente lanciare in pista i tuoi soliti “cervellotici e incomprensibili “ calcoli frutto del classico incendio consapevole dei pozzi . Basterà osservare la densità abitativa rispetto al territorio della penisola e vedere il totale dei morti rapportandolo alla densità degli USA e della sua popolazione . In seguito sarà fatta la somma delle vittime e sarà semplicissimo senza i tuoi calcoli astrusi verificarne il rapporto . Quindi lascia perdere perché , ad ora , ne devono morire ancora diverse altre migliaia di americani prima di pareggiarci . 

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Purtroppo quello di ieri è stato un altro bollettino drammatico per la pandemia. Polverizzato nel giro di 24 ore il record mondiale dei casi giornalieri: 236.918 secondo Worldometer, e polverizzato il record americano con quasi 72.000 nuovi casi in un solo giorno negli USA con 849 morti (oltre 11.000 casi e 93 morti nella sola Florida, a conferma che il Covid non teme il caldo). Oltre 45.000 casi e 1270 morti in Brasile, mentre il Sudafrica, paese relativamente tranquillo fino a metà maggio, ha registrato altri 12.000 e passa casi e 140 morti. Anche il nostro bollettino di ieri era poco tranquillizzante: 276 nuovi casi (la metà in Lombardia ma anche 53 in Emilia) sono il massimo dal 26 giugno. Diversi casi sono "importati": a mio avviso, se non arriva il vaccino e se si dovrà convivere per anni con questo virus, sarà inevitabile tornare non dico all'autarchia ma a frontiere poco permeabili, in ambedue i sensi e in tutti i paesi del mondo.

Vorrei spendere due parole sugli USA. Se uno dei più autorevoli virologi del mondo, Anthony Fauci, arriva a dire che "la situazione è fuori controllo", vuol dire che sono messi male sul serio e che quella situazione è una minaccia per l'intero pianeta. Al momento in cui scrivo gli USA hanno oltre 3,3 milioni di casi accertati (l'1% della popolazione è risultata positiva ma i test sierologici indicano che i contagiati sarebbero almeno 10 volte di più) di cui oltre 1,7 milioni attivi, quasi 137.000 morti e quasi 16.000 pazienti in terapia intensiva (in alcuni stati come la Florida i reparti scoppiano, come i nostri lombardi tra marzo e aprile). I vari stati federali procedono in ordine sparso, tra aperture e chiusure, riaperture e richiusure. Mentre per lo scellerato della Casa Bianca andrebbe riaperto tutto. Noi mandammo al governo Berlusconi, e stiamo ancora pagando le conseguenze, gli americani hanno eletto presidente Trump ed è giusto che paghino, ma a tutto c'è un limite. E soprattutto, ripeto, questa è una pandemia, quindi le scelleratezze dell'amministrazione USA le pagheremo prima o poi tutti. E' chiaro che Trump è solo la punta del problema, il problema grosso è il sistema. Un sistema capitalista, liberista, federalista e privatista che può illudere in tempi di vacche grasse ma che davanti a un virus nemmeno troppo letale si sta mostrando fragile come un castello di carta. Per cambiare sistema ci sarà il tempo, se verrà appresa e messa a frutto la lezione, per il momento bisogna mettere la camicia di forza a Trump, fino alla data delle elezioni. Non voglio neanche pensare a una sua riconferma. Sarebbe come se i lombardi rieleggessero Formigoni o confermassero Fontana e Gallera. Intervenga il Congresso, la Corte Suprema, non lo so, ma facciano qualcosa! Quando il decerebrato consigliò agli americani di iniettarsi la candeggina per sconfiggere il virus, quello forse era il momento per  avviare un impeachment per seminfermità mentale. Certo che è un po' tutto il paese in confusione. Faccio un piccolo ma illuminante esempio riguardante lo sport. Ieri si sono disputati gli Inspiration Games, una formula sperimentale (ma molto discutibile) per far ripartire l'atletica leggera, la regina degli sport, senza mettere a rischio la salute degli atleti. Praticamente una serie di gare a distanza e in contemporanea in tre diversi stadi negli USA e in Europa. Un atleta correva a Zurigo, un altro in Florida, un altro in Olanda, e alla fine si confrontavano i tempi ma le immagini erano in diretta. L'evento era molto atteso, diretta televisiva in mondovisione. Sui 200 metri piani gli USA schieravano il fortissimo Noah Lyles su una pista della Florida. Gareggiava da solo e ha tagliato il traguardo in 18"90. Primo uomo ad abbattere il muro dei 19 secondi, polverizzato il record mondiale di Usain Bolt (19"19).  Il tabellone elettronico segnava WR: World Record! Ci è voluto un po' di tempo per capire che i blocchi di partenza erano stati collocati 15 metri oltre il dovuto, cosicché Lyles ha stabilito il primato mondiale di una distanza spuria: i 185 metri piani. Una figuraccia per lo sport americano indegna perfino di una polisportiva di campagna. Un sintomo dello stato confusionale di un intero paese. 

 https://www.youtube.com/watch?v=WLAJPae2Sh4

Modificato da fosforo311

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... non facciamo drammi e soprattutto evitiamo il panico. La miglior prevenzione consiste nell'igiene personale e nel rinforzare le difese immunitarie. Prima di tutto SMETTERE IMMEDIATAMENTE DI FUMARE: il fumo abbassa le difese e soprattutto indebolisce i polmoni che sono, insieme ai reni, il principale bersaglio del coronavirus. Poi bere molto, dormire bene, fare attività fisica, esporsi molto al sole, consumare yogurt (per la flora batterica), brodo di pollo, frutta e verdure fresche, aglio, consumare pochi grassi animali e poca carne in genere (può contenere antibiotici che abbattono le difese), pochissimi zuccheri raffinati, pochissimo alcol e moderare il sale (21 febbraio, comunicato delle ore 18.15).

... vorrei aggiungere alla lista precedente due alimenti utili per il sistema immunitario: ananas e cavolfiore (21 febbraio, comunicato delle ore 18.53).

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... cos'ha di specifico il coronavirus COVID-19? Niente, a parte la mancanza (per ora) di un vaccino e, forse, una virulenza maggiore e una letalità leggermente maggiore rispetto ai più comuni virus influenzali, specie per gli anziani e gli immunodepressi... 

... paradossalmente l'Italia oggi è il paese occidentale più sicuro, quello dove l'epidemia è più controllata, ma stiamo mettendo in fuga i turisti stranieri. Hanno fatto decine di tamponi anche qui a Napoli, per fortuna tutti negativi altrimenti era a rischio pure il big match di stasera con il Barcellona... 

.... per carità, è giusto proteggere gli anziani e minimizzare i rischi, ma est modus in rebus! Non ha senso sfidare la Morte oltre misura! Quei nostri anziani connazionali molto probabilmente sarebbero morti lo stesso entro poche settimane, anche senza il coronavirus. E qualcuno dovrebbe spiegarmi perché non è stato mai messo in quarantena nessuno, e non si sono mai chiuse scuole e fabbriche per scongiurare gli 8000 morti l'anno delle "normali" influenze. Qualche virologo malato di protagonismo ha lanciato allarmi esagerati, politici e giornali di opposizione hanno vergognosamente strumentalizzato, hanno ricattato il governo e gettato olio sul fuoco. Sono riusciti a innescare, se non il panico, una psicosi collettiva, nazionale, senza precedenti. Ma sono sempre di più gli specialisti seri che cominciano a SMONTARE LA GRANDE BUFALA MEDIATICA DELLA PESTILENZA CINESE. Maria Rita Gismondo, virologa in prima linea, che dirige un laboratorio dove si fanno centinaia di analisi al giorno, ha parlato, evidentemente a ragion veduta, di "FOLLIA" COLLETTIVA innescata da un'infezione "APPENA PIÙ SERIA" di una normale influenza  (25 febbraio, comunicato delle ore 20.26).

 

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