Grandissimo Sgarbi:mette ko vauro!! da non perdere

9 messaggi in questa discussione

mi  sembra  che  a  pigliarsela   in  quel  posto  sia  Sgarbi  ma  tu  da  celoduro ( ilcervello ) hai ragione   ahahahahahah

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Sgarbi, ti sembra il tipo col quale si possa fare uno scambio di opinioni ? Lui depositario

della Verità, lui sommo Critico d'arte, lui campione di urla in diretta, lui estimatore di

capre, lui che manda gli indici di ascolto alle stelle, può forse avere torto ?

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Nel paese di Pulcinella si permette ai delinquenti di uscire dal carcere ma anche ai cafoni putrefatti di uscire dal gerontocomio e di scorreggiare con la bocca contro il comunismo. Servirebbe più rigore con questi permessi. Quando era più giovane e forte (e anche un po' più lucido) il professorino assenteista, truffatore e falsario, si guardava bene dall'attaccare i comunisti: all'epoca c'erano in giro le Brigate Rosse, altro che Vauro! Oggi il vecchietto si inalbera perché la Corea del Nord si permette di testare le sue armi atomiche, ma dimentica che l'unica potenza che le ha usate sui civili inermi, e per ben due volte, è lo Stato attualmente presieduto da una "scorreggia" (in inglese: trump). Per non parlare dei test su cavie umane di armi chimiche, batteriologiche e radiologiche. Il mondo, con buona pace del putrefatto, sarebbe molto più sicuro con un Kim alla Casa Bianca e un Trump a scorreggiare a Pyongyang. Leggete un po' qui: questi "esperimenti" non li ha fatti il nordcoreano Kim ma quella canaglia dello zio Sam.

https://www.dionidream.com/la-storia-segreta-degli-esperimenti-usa-sullumanita/

P.S. il nostro tuttologo alla frutta nel 1990 si candidò alle comunali di Pesaro del 1990 nelle liste del Pci (Partito Comunista Italiano).

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A parte le sfuriate di Sgarbi che non fanno testo, d'accordo sulle canagliate dello Zio Sam,

ma accettare l'operato di Kim, mi sembra eccessivo. La Corea del nord, il comunismo non

l'ha mai conosciuto, il regime attuale è una sorta fascismo rosso o stalinismo esasperato.

Kim avrà mai letto Marx ?

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47 minuti fa, borneo39 ha scritto:

A parte le sfuriate di Sgarbi che non fanno testo, d'accordo sulle canagliate dello Zio Sam,

ma accettare l'operato di Kim, mi sembra eccessivo. La Corea del nord, il comunismo non

l'ha mai conosciuto, il regime attuale è una sorta fascismo rosso o stalinismo esasperato.

Kim avrà mai letto Marx ?

Trump, kim, putin credo che siano tutto fuorche'  di sx.

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2 ore fa, borneo39 ha scritto:

A parte le sfuriate di Sgarbi che non fanno testo, d'accordo sulle canagliate dello Zio Sam,

ma accettare l'operato di Kim, mi sembra eccessivo. La Corea del nord, il comunismo non

l'ha mai conosciuto, il regime attuale è una sorta fascismo rosso o stalinismo esasperato.

Kim avrà mai letto Marx ?

Il comunismo ha fin dalla nascita soprattutto una dimensione economica, e sotto questo aspetto possiamo senz'altro dire che il popolo della Corea del Nord non solo conosce il comunismo ma, in larga maggioranza, lo ha scelto e lo accetta. Non dimentichiamo che il regime comunista nordcoreano nasce da una lotta popolare di resistenza contro l'occupazione giapponese, un po' come la nostra Repubblica democratica nasce dalla Resistenza al nazifascismo. Se fossimo stati un paese più laico e se san Pietro non avesse avuto l'infelice idea di scegliere Roma come centro della cristianità, probabilmente le elezioni del 1948 non le avrebbe vinte la Democrazia Cristiana ma il blocco delle sinistre (che comunque ottenne quasi un terzo dei voti) e l'Italia sarebbe entrata nel blocco sovietico. Avremmo avuto meno democrazia ma più uguaglianza. Kim ha sicuramente letto Marx ed Engels ma, sugli esempi di suo padre e suo nonno, ha ritenuto di personalizzare, alla maniera di Stalin e altri tiranni comunisti, il concetto marxista di "dittatura del proletariato" finendo anche lui per rinnegare, in quanto autocrate e quasi semidio, l'altra dimensione fondamentale del comunismo, che è per l'appunto quella egualitaria. D'altra parte il discorso dei rapporti tra comunismo e democrazia e la possibilità tuttora controversa di una loro coesistenza ci porterebbe troppo lontano. Dico solo che oggi, nelle cosiddette democrazie liberali, e in particolare in Italia, anche la democrazia ha platealmente tradito il suo spirito originario (quello greco) per assumere i connotati tipici dell'oligarchia, al punto che il vecchio Scalfari, rimbambito ma non del tutto, fa addirittura coincidere i due concetti. Un'altra diatriba irrisolta è quella sulla qualità della vita nelle società comuniste. Se ci limitiamo a considerare il PIL pro capite, non c'è discussione: i sistemi liberali e liberisti sono più efficienti nel creare ricchezza (molto meno nel distribuirla equamente), anche se la Cina prova a dimostrare il contrario, e non è detto che non ci riesca. Ma in ogni metropoli occidentale ci sono migliaia di senzatetto che sopravvivono di elemosina o cercando cibo tra i rifiuti. In Unione Sovietica era sconosciuta la piaga della disoccupazione: se per caso un barbone si aggirava nei parchi di Mosca veniva arrestato dalla polizia, veniva rieducato in carcere e poi mandato in fabbrica o in miniera. La Corea del Nord è considerata un paese poverissimo anche se non esistono stime attendibili sul PIL. Ma non dimentichiamo che, più che dal regime, il popolo è vessato da decenni di durissimi embarghi e sanzioni internazionali (che applicati all'Italia ci ridurrebbero alla fame in poco tempo). E per giunta appena 20 anni fa sul paese si abbatté una delle più tragiche siccità del XX secolo, provocando una carestia che fece quasi un milione di morti. Eppure oggi la Corea del Nord, con buona pace dei denigratori occidentali, ha la tecnologia (che noi non abbiamo) per costruirsi in proprio non solo missili balistici e bombe all'idrogeno, ma forse anche i microprocessori necessari per guidare queste armi e per fare molto altro anche a scopi pacifici. Forse l'istruzione in Corea del Nord non funziona poi così male, forse al ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Kim non ha messo una sindacalista del ramo tessile con la terza media. In ogni caso io resto convinto che Kim non userà mai le armi nucleari se non in risposta a un attacco. Sa bene che, sparando il primo colpo, lui e il suo paese verrebbero distrutti. La stessa cosa non possiamo dire di Trump, il quale potrebbe attaccare la Corea del Nord e quasi ogni altro paese del mondo (eccetto Russia, Cina, e pochi altri) con la quasi certezza di poter neutralizzare qualsiasi contrattacco verso il proprio territorio. Dunque, al di là delle condizioni psichiche dei due soggetti, tra Kim e Trump il più pericoloso per l'umanità è oggettivamente il secondo. Saluti

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In  Corea  è  solo  una  dittatura  che   si tramanda  da  padre  in  figlio...  Comunismo  boh... se  poi   com e  il  Putin  è gradito   dai  maldestri  come    il  pregiudicato  piduista, Salvini  o Razzi  è  tutto   dire...

Modificato da pm610

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2 ore fa, pm610 ha scritto:

In  Corea  è  solo  una  dittatura  che   si tramanda  da  padre  in  figlio...  Comunismo  boh... se  poi   com e  il  Putin  è gradito   dai  maldestri  come    il  pregiudicato  piduista, Salvini  o Razzi  è  tutto   dire...

vatte a fare un ***...con il fischio

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