Sondaggi, tra le coalizioni il centrodestra è invincibile. La Lega è al 15. Il M5s resta primo partito, ma perde un punto

Come era prevedibile dopo il CSX ( CDX2) adesso tocca far governare al CDX (CDX1) ormai sono decenni che si danno il cambio a danno degli itagliani e, con la legge elettorale che stanno fabbricando ad OK x il CDX1 non ci sono dubbi saranno loro a governare gli itaglioti x i prossimi 5 anni poi dopo le varie leggi ad personam toccherà di nuovo al CDX2 ormai è un film visto e rivisto, forza itaglioti fatevi prendere x il kulo ancora una volta. Macchiesttisti cosa voterete il CDX1 o il CDX2, dipende dall'ingaggio ?

Modificato da monello.07

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6 messaggi in questa discussione

Dai   che  torni a  votare  il  tuo  principale  pregiudicato...

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quello che hai sempre votato tu e. adesso x vergogna dici che ha votarli sono stati gli altri , hai la faccia come il kulo !

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A mio modesto avviso, Monello, nemmeno un meccanismo (perverso) di staffetta tra la vecchia destra (quella del piduista di Arcore) e la nuova destra (quella del caudillo bugiardo e incapace di Rignano) sembra una spiegazione plausibile per questa leggiaccia incomprensibile e contraddittoria, il cosiddetto Rosatellum2, che non segue né la logica della rappresentanza né quella della governabilità e che non realizza nessun compromesso decente tra le due. Come spiega lucidamente Travaglio, pare una legge scritta per riesumare il vecchio piduista e la sua ampia coalizione (da Salvini a Verdini, dalla Meloni a Fitto e cespugli vari) mentre la strana e misera coppia Renzi-Alfano (cioè la nuova destra) sembra avere scarse prospettive, specie nei collegi del Nord.

https://infosannio.wordpress.com/2017/09/23/sindrome-di-stoccolma-di-marco-travaglio/

 Tuttavia è chiaro che, senza premi di maggioranza nel proporzionale e con una quota di uninominale pari ad appena il 36% (contro il 75% del Mattarellum), nessun partito e nessuna coalizione potrà seriamente aspirare alla maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Questa è la conseguenza dell'unica logica ispiratrice di questa leggiaccia (in sostanza una versione peggiorata del vecchio Mattarellum, con molto proporzionale a liste bloccate e senza la possibilità del voto disgiunto): tagliare fuori a tutti i costi il M5S, che come è noto non si allea con nessuno e che per governare avrà bisogno del 50% dei voti o poco meno. Un sistema elettorale che si stenta a credere possa essere stato concepito dallo stesso partito che appena due anni fa imponeva a colpi di fiducia, alla maniera di Mussolini, l'ipermaggioritario Italicum. Quest'ultimo era un sistema fascistoide e incostituzionale, ma dava una garanzia assoluta di governabilità e di stabilità premiando un singolo partito. Questo, secondo i sondaggi dell'epoca, poteva facilmente essere il Pd, mentre oggi potrebbe quasi altrettanto facilmente essere il M5S. Orrore! Pericolo! Verboten! Rosatellum2! Che io ribattezzerei Nazarenum2 perché alla fine dei conti la maggioranza più probabile nel prossimo parlamento potrebbe costituirsi con un nuovo inciucio tra Pd e FI, più i soliti Alfano e Verdini, più qualche centrista di supporto e qualche trasformista da aggregare in corso d'opera. E il capo del governo lo sceglierebbe il partito più votato dell'accozzaglia cioè il Pd (sempre che qualcuno metta la mordacchia allo sfollagente Renzi in campagna elettorale). Insomma, il Nazarenum2, pardon il Rosatellum2, potrebbe essere nient'altro che l'ultimo, astuto tentativo delle due sciagure viventi della Nazione per coronare i rispettivi desideri: palazzo Chigi per l'uno, la continuazione dei privilegi, dell'impunità e delle leggi ad personam e ad aziendam per l'altro. Sembrerebbe che i due furbetti, l'allievo e il maestro, abbiano organizzato le cose per benino, ma dovranno fare i conti con il popolo sovrano. Caro Monello, io non posso credere, non voglio credere, che gli italiani, per quanto impecoriti, tollereranno un altro inciucio, un'altra presa per il kulo, un altro governo (sarebbe il quinto di fila!) non voluto dagli elettori. Saluti

 

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7 ore fa, fosforo31 ha scritto:

A mio modesto avviso, Monello, nemmeno un meccanismo (perverso) di staffetta tra la vecchia destra (quella del piduista di Arcore) e la nuova destra (quella del caudillo bugiardo e incapace di Rignano) sembra una spiegazione plausibile per questa leggiaccia incomprensibile e contraddittoria, il cosiddetto Rosatellum2, che non segue né la logica della rappresentanza né quella della governabilità e che non realizza nessun compromesso decente tra le due. Come spiega lucidamente Travaglio, pare una legge scritta per riesumare il vecchio piduista e la sua ampia coalizione (da Salvini a Verdini, dalla Meloni a Fitto e cespugli vari) mentre la strana e misera coppia Renzi-Alfano (cioè la nuova destra) sembra avere scarse prospettive, specie nei collegi del Nord.

https://infosannio.wordpress.com/2017/09/23/sindrome-di-stoccolma-di-marco-travaglio/

 Tuttavia è chiaro che, senza premi di maggioranza nel proporzionale e con una quota di uninominale pari ad appena il 36% (contro il 75% del Mattarellum), nessun partito e nessuna coalizione potrà seriamente aspirare alla maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Questa è la conseguenza dell'unica logica ispiratrice di questa leggiaccia (in sostanza una versione peggiorata del vecchio Mattarellum, con molto proporzionale a liste bloccate e senza la possibilità del voto disgiunto): tagliare fuori a tutti i costi il M5S, che come è noto non si allea con nessuno e che per governare avrà bisogno del 50% dei voti o poco meno. Un sistema elettorale che si stenta a credere possa essere stato concepito dallo stesso partito che appena due anni fa imponeva a colpi di fiducia, alla maniera di Mussolini, l'ipermaggioritario Italicum. Quest'ultimo era un sistema fascistoide e incostituzionale, ma dava una garanzia assoluta di governabilità e di stabilità premiando un singolo partito. Questo, secondo i sondaggi dell'epoca, poteva facilmente essere il Pd, mentre oggi potrebbe quasi altrettanto facilmente essere il M5S. Orrore! Pericolo! Verboten! Rosatellum2! Che io ribattezzerei Nazarenum2 perché alla fine dei conti la maggioranza più probabile nel prossimo parlamento potrebbe costituirsi con un nuovo inciucio tra Pd e FI, più i soliti Alfano e Verdini, più qualche centrista di supporto e qualche trasformista da aggregare in corso d'opera. E il capo del governo lo sceglierebbe il partito più votato dell'accozzaglia cioè il Pd (sempre che qualcuno metta la mordacchia allo sfollagente Renzi in campagna elettorale). Insomma, il Nazarenum2, pardon il Rosatellum2, potrebbe essere nient'altro che l'ultimo, astuto tentativo delle due sciagure viventi della Nazione per coronare i rispettivi desideri: palazzo Chigi per l'uno, la continuazione dei privilegi, dell'impunità e delle leggi ad personam e ad aziendam per l'altro. Sembrerebbe che i due furbetti, l'allievo e il maestro, abbiano organizzato le cose per benino, ma dovranno fare i conti con il popolo sovrano. Caro Monello, io non posso credere, non voglio credere, che gli italiani, per quanto impecoriti, tollereranno un altro inciucio, un'altra presa per il kulo, un altro governo (sarebbe il quinto di fila!) non voluto dagli elettori. Saluti

 

Il Cazzaro Fosforo non prova proprio nessuna vergogna a sparare bufale a pieno regime . Lo fa in qualsiasi occasione si presta per adoperare la bocca per parlare visto che qualcuno gli ha detto che quell'organo non serve solo per mangiare . E nonostante che ultimamente si sia dato un profilo più basso . Forse su suggerimento dei familiari , non ha perso il vizio di raccontare balle ad uso e consumo storioni . Forse crede di essere in tour elettorale tra i quartieri Napoletani e di parlare con il suo barbiere o con il suo pizzaiolo , con l'autista dell'autobus o con la cassiera del cinema . Fatto sta che la nuova proposta del PD sulla legge elettorale , da la stura al Cazzaro Partenopeo di profferire un autentico attacco al PD ed al Caudillo rignanese e contestuale difesa verso il M5S che , secondo  Bufalaro Campano , farebbe le spese dell'accordo tra il figlio (Renzi) ed il padre (Berlusconi ) che nascerebbe proprio per estromettere il M5S dalla possibilità di guidare il Paese . Peccato che ci sono sempre io che ho una discreta memoria storico che mi permette di mazzolare a mio piacimento il Cazzaro Napoletano in lungo ed in largo , ricacciandoli in faccia le sue spudorate menzogne che , rammento , nascono dall'odio individuale e personale che il Bufalaro nutre nei confronti di Renzi e del PD. Ed allora ricordo bene che a maggio di quest'anno il PD , unica forza politica ad avere a cuore i problemi del Paese , aveva trovato un accordo con il M5S per far passare una legge elettorale di tipo tedesco con sbarramento al 5% ( ed Alfano e Verdini , eh Cazzaro ??), accordo che poi il M5S si e' rimangiato , dando interiore prova di essere inaffidabile , quando dai discorsi si e' passati a  dover metterli in pratica con i voti in Parlanento. 

Legge elettorale, il M5S dice sì alla proposta del Pd

 
 
 
29 Maggio 2017

Faccia a faccia tra le delegazioni del Pd e del M5S è andato bene. I grillini confemano il loro sì al sistema tedesco, con soglia di sbarramento al 5%

Si è svolto l'atteso incontro tra le delegazioni del Pd e del Movimento 5 Stelle, con al centro la riforma elettorale. Al tavolo hanno partecipato per i dem i capigruppo di Camera e Senato (Ettore Rosato e Luigi Zanda) e il relatore Emanuele Fiano. Per i pentastellati presenti Danilo Toninelli, Vito Crimi e Roberto Fico. I cinquestelle hanno confermato l'ok al sistema tedesco, già espresso da Beppe Grillo domenica sera dopo la consultazione online: "La legge elettorale che il M5s voterà in parlamento - si legge sul blog - sarà il proporzionale tedesco con soglia di sbarramento al 5% ed eventuali correttivi, costituzionalmente legittimi, per garantire una maggiore governabilità". Insomma tra 5 Stelle e Pd c'e l'intesa.

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Dopo essermi fermato, come al solito, alla seconda parola del post dell'incivile del forum, aggiungo una considerazione che da tempo intendevo fare. Anche in questa ennesima bozza di leggiaccia elettorale (scritta da un architetto sotto dettatura di un incapace, figuriamoci!) si conferma la chiara inclinazione del Pd per quelle liste bloccate e per quel parlamento di nominati che per anni, ai tempi di Berlusconi e del Porcellum, lo stesso Pd aveva bollato o finto di bollare come scempi della democrazia e della Costituzione. Ma questa, a mio avviso, è anche una plateale conferma di quanto ripetono Cacciari, Travaglio e molti altri, e cioè che nel Pd c'è una chiara inclinazione all'autolesionismo. Infatti non c'è dubbio che, nonostante i disastri e le mutazioni genetiche degli ultimi anni, il Pd resti il partito meglio organizzato e più radicato sul territorio, e in grado di esprimere candidature meno anonime di quelle di altri partiti. Un indubbio vantaggio teorico rispetto al partito-azienda del Caimano e soprattutto rispetto al movimento di Grillo nel quale, a dispetto del nome, le stelle capaci di brillare di luce propria si contano sulle dita di una sola mano. Una è Di Battista che si è sempre dichiarato favorevole alle preferenze e al voto disgiunto, due meccanismi che, con riferimento al sistema misto del Rosatellum2.0, concretizzerebbero quel vantaggio di cui sopra in termini di seggi conquistati dal Pd. Tra l'altro, con le preferenze, ogni partito avrebbe interesse a inserire nelle liste il maggior numero possibile di personalità di spicco, gente nota, stimata e capace. Certo si favorirebbero anche meccanismi deteriori di voto di scambio e clientelismo, ma ritengo che il livello medio dei parlamentari scelti dagli elettori risulterebbe comunque migliore di quello dei parlamentari scelti dai capipartito in base ai criteri di fedeltà e obbedienza. L'esclusione delle preferenze e del voto disgiunto da parte del Pd può dunque spiegarsi solo con l'egocentrismo del segretario-padrone Renzi, che vuole nominarsi i suoi parlamentari, e con l'appiattimento del partito sulla posizione berlusconiana (in vista del probabile inciucio di cui parlavo nel precedente post), e più in generale nell'ambito della deriva verticistica della politica italiana che coinvolge anche la sinistra (vedasi il caso Pisapia) e che è uno dei connotati di questa disastrosa Seconda Repubblica.

Modificato da fosforo31

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Il 24/9/2017 in 10:44 , fosforo31 ha scritto:

Dopo essermi fermato, come al solito, alla seconda parola del post dell'incivile del forum, aggiungo una considerazione che da tempo intendevo fare. Anche in questa ennesima bozza di leggiaccia elettorale (scritta da un architetto sotto dettatura di un incapace, figuriamoci!) si conferma la chiara inclinazione del Pd per quelle liste bloccate e per quel parlamento di nominati che per anni, ai tempi di Berlusconi e del Porcellum, lo stesso Pd aveva bollato o finto di bollare come scempi della democrazia e della Costituzione. Ma questa, a mio avviso, è anche una plateale conferma di quanto ripetono Cacciari, Travaglio e molti altri, e cioè che nel Pd c'è una chiara inclinazione all'autolesionismo. Infatti non c'è dubbio che, nonostante i disastri e le mutazioni genetiche degli ultimi anni, il Pd resti il partito meglio organizzato e più radicato sul territorio, e in grado di esprimere candidature meno anonime di quelle di altri partiti. Un indubbio vantaggio teorico rispetto al partito-azienda del Caimano e soprattutto rispetto al movimento di Grillo nel quale, a dispetto del nome, le stelle capaci di brillare di luce propria si contano sulle dita di una sola mano. Una è Di Battista che si è sempre dichiarato favorevole alle preferenze e al voto disgiunto, due meccanismi che, con riferimento al sistema misto del Rosatellum2.0, concretizzerebbero quel vantaggio di cui sopra in termini di seggi conquistati dal Pd. Tra l'altro, con le preferenze, ogni partito avrebbe interesse a inserire nelle liste il maggior numero possibile di personalità di spicco, gente nota, stimata e capace. Certo si favorirebbero anche meccanismi deteriori di voto di scambio e clientelismo, ma ritengo che il livello medio dei parlamentari scelti dagli elettori risulterebbe comunque migliore di quello dei parlamentari scelti dai capipartito in base ai criteri di fedeltà e obbedienza. L'esclusione delle preferenze e del voto disgiunto da parte del Pd può dunque spiegarsi solo con l'egocentrismo del segretario-padrone Renzi, che vuole nominarsi i suoi parlamentari, e con l'appiattimento del partito sulla posizione berlusconiana (in vista del probabile inciucio di cui parlavo nel precedente post), e più in generale nell'ambito della deriva verticistica della politica italiana che coinvolge anche la sinistra (vedasi il caso Pisapia) e che è uno dei connotati di questa disastrosa Seconda Repubblica.

scusa fosforo ma lo rispondi ancora a sto ritar-dato io ormai ci ho rinunciato oltretutto è anche un balordo che cerca di intimorire gli altri promettendo denunce e minacce un vero quaquaraqua.

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