La Provincia autonoma di Trento non sa contare: aboliamola

fosforo311
Da fosforo311 In Politica,
Ieri in Italia abbiamo contato 30 decessi e 190 nuovi casi, ma se confrontiamo il bollettino del 24/6 con quello del 23/6 troviamo nel totale 31 decessi in meno e 577 casi in più. Strano vero? Forse non a caso ieri c'è stato un insolito ritardo nella pubblicazione del bollettino. Il mistero è stato solo in parte chiarito. Secondo Repubblica, la Provincia autonoma di Trento "per un ricalcolo non meglio definito" ha "eliminato" 61 decessi dal totale precedente. In più ha aggiunto 387 casi di contagio e 447 guarigioni. Questo pasticcio trentino ha mandato almeno inizialmente in confusione diversi contatori di dati Covid presenti in Rete, non il più serio e affidabile di tutti, Worldometers, che ha comunicato: Due to a revision by Trento Autonomous Region which reported 387 additional cases, 61 less deaths, and 447 additional recoveries that occurred in the past, with no further details being provided, we have adjusted Italy's time series in order to reconciliate the new cumulative totals reported today with the reported daily changes.   È opportuno precisare che il vistoso errore commesso dal Trentino nel conteggio dei decessi, passati da 466 a 405, così come gli altri due errori, non è un errore di stima ma di calcolo. In altri termini quel 13% in meno di decessi non sono morti non contati (per es. gli anziani deceduti senza test nelle case di riposo, centinaia anche in Trentino) bensì morti contati male. Se facessimo un analogo e grossolano errore a livello nazionale, elimineremmo da un giorno all'altro oltre 4500 decessi dal nostro totale. Pensate alla figuraccia mondiale che faremmo. Ma non solo. I dati epidemiologici sono usati da centinaia di università, centri di ricerca, istituti statistici in Italia e nel mondo per elaborare stime e proiezioni sull'andamento dell'epidemia nazionale e della pandemia. E, come dicono gli statistici, garbage in garbage out: se hai dati spazzatura in ingresso otterrai stime spazzatura in uscita. Ma la cosa più fastidiosa è che la Provincia autonoma di Trento finora non si è degnata di fornire neppure uno straccio di spiegazione per nessuno dei tre erroracci commessi. Ci raccontano di avere eliminato le Province e invece sono ancora tutte lì, con i loro carrozzoni, magari sotto nomi diversi. In più abbiamo anche le Province autonome, come quelle di Trento e di Bolzano, con i poteri e i consigli elettivi delle Regioni e altri poteri aggiuntivi e speciali. Ma, come se non bastasse, in Trentino Alto Adige c'è anche la Regione, con un presidente e un Consiglio regionale pagati dai contribuenti. Aboliamo le Province e le Regioni, ma prima di tutto aboliamo le autonomie e le Province autonome, visto che con i loro costosi carrozzoni non sanno neppure contare. E l'Italia diventerà un Paese più serio.   
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