corte dei conti parla del reddito di cittadinanza

Lo dice pure la Corte dei Conti: il reddito di cittadinanza è un flop

 

Il Procuratore generale della Corte, Fausta Di Grazia, sottolinea che solo il 2% ha trovato lavoro con questa misura. E poi aggiunge che per quanto riguarda quota 100 "i risultati sono stati al di sotto degli obiettivi"

Il reddito di cittadinanza è stato un fallimento. Almeno stando ai dati della Corte dei Conti, che oggi ha presentato la relazione sul rendiconto generale dello stato 2019. In merito alla misura voluta dai grillini, il Procuratore generale Fausta Di Grazia evidenzia che "risultano essere state accolte circa 1 milione di domande, a fronte di quasi 2,4 milioni di richieste, delle quali, secondo elaborazioni di questo Istituto, soltanto il 2% ha poi dato luogo ad un rapporto di lavoro tramite i Centri per l’impiego”. Poi aggiunge che per il reddito di cittadinanza sono stati stanziati 5.728,6 milioni di euro, dei quali ne sono stati impegnati 3.878,7 milioni.

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134 messaggi in questa discussione

20.000 persone che passano da uno stato di povertà assoluta a un lavoro stabile non sono affatto poche in un paese come l'Italia. E se le altre 980.000 hanno finalmente quei 500 euro al mese (+ eventuali 280 per l'affitto, + eventuali supplementi per il nucleo familiare) io dico benvenuto il reddito di cittadinanza e benvenuta l'Italia nel novero dei paesi seri, moderni, civili.  E dico grazie al Movimento 5 Stelle. Come dirò grazie al presidente Conte se passerà la sua ottima proposta di tagliare l'IVA. Capisco che l'ex tappetaro sia contrario (essendo un liberista amico dei poteri forti) ma che sia contrario il Pd di Zinga proprio non lo capisco. L'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività sulle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse. Mi rendo conto che in pratica sarebbe pressoché impossibile adeguarla all'art.53 della Costituzione, ma tagliarla sarebbe già qualcosa. Il secondo passo dovrebbe essere un'imposta patrimoniale molto progressiva. Per il resto, a mio avviso niente tagli alle tasse sul reddito (che già si abbassano di per sé quando il reddito si abbassa) e niente populismi in questa fase: molto, ma molto meglio usare i fondi europei per agire sulla leva dell'investimento e creare lavoro. Ma senza sprechi in opere faraoniche e inutili come vorrebbero i soliti poteri forti. Di cose utili sulle quali investire ce ne sono più che abbastanza.  

Modificato da fosforo311
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Caro Lelotto, grazie per il mi piace. Anch'io vorrei metterlo su alcuni tuoi post ma da qualche tempo il tasto del forum non mi funziona, su tutti i pc e tutti i tablet che uso e su tutti i browser. Davvero strano. Saluti

Modificato da fosforo311

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12 ore fa, fosforo311 ha scritto:

L'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività sulle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse.

1 - Qualche forumista animato da sincero spirito di carità cristiana spieghi al cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31 che l'IVA non è un'imposta sul reddito.

2 - Qualche forumista animato da sincero spirito di carità cristiana convinca il cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31 che è assolutamente improcrastinabile la messa in pratica della raccomandazione dell'OMS

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Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Solo per la precisione e per i duri di comprendonio. Come hanno capito tutti i forumisti seri, quel "sulle" era riferito alla progressività e non all'imposta. 

Ma per i pedanti ancora addormentati alle 9 del mattino pazientemente riscriviamo:

L'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività in base alle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse. 

 

Modificato da fosforo311

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13 ore fa, fosforo311 ha scritto:

20.000 persone che passano da uno stato di povertà assoluta a un lavoro stabile non sono affatto poche in un paese come l'Italia. E se le altre 980.000 hanno finalmente quei 500 euro al mese (+ eventuali 280 per l'affitto, + eventuali supplementi per il nucleo familiare) io dico benvenuto il reddito di cittadinanza e benvenuta l'Italia nel novero dei paesi seri, moderni, civili.  E dico grazie al Movimento 5 Stelle. Come dirò grazie al presidente Conte se passerà la sua ottima proposta di tagliare l'IVA. Capisco che l'ex tappetaro sia contrario (essendo un liberista amico dei poteri forti) ma che sia contrario il Pd di Zinga proprio non lo capisco. L'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività sulle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse. Mi rendo conto che in pratica sarebbe pressoché impossibile adeguarla all'art.53 della Costituzione, ma tagliarla sarebbe già qualcosa. Il secondo passo dovrebbe essere un'imposta patrimoniale molto progressiva. Per il resto, a mio avviso niente tagli alle tasse sul reddito (che già si abbassano di per sé quando il reddito si abbassa) e niente populismi in questa fase: molto, ma molto meglio usare i fondi europei per agire sulla leva dell'investimento e creare lavoro. Ma senza sprechi in opere faraoniche e inutili come vorrebbero i soliti poteri forti. Di cose utili sulle quali investire ce ne sono più che abbastanza.  

Leggi questi post e, immediatamente , capisci che se prima possibile non mandi a casa i grillini , la testa diminkia Giuseppi e tutto il contorno di idio ti alla Cazzaro di Napoli , questo sfortunato paese e’ destinato alla dissoluzione . Va da se che se messe in pratica le misure che il Cazzaro anela ed ha anelato nel tempo , non basterebbero nemmeno finanziarie da 3/4 cento miliardi l’anno + decrescita felice , azzeramento mercato , trasformazione dell’euro in sesterzi. Ora il  azzaro napoletano , e non poteva essere altrimenti , e’ pure favorevole ad un abbassamento permanente dell’Iva , di 3/4 punti . Naturalmente non dice che ogni punto vale 4,5 miliardi di euro di maggior debito ma per un imbexxille patentato queste sono quisquilie impercettibili . Non dice me nemmeno che l’Italia con il debito pubblico tra i più alti del mondo , rischia, anzi e’ certo ,  che sfonderà il muro del sopracitato debito di altri 30 punti e lasciamo stare il Pil , non dice dove lo Stato italiano prenderà le finanze per pagare le pensioni e gli stipendi ai dipendenti pubblico . Al Cazzaro Napoletano queste sono cose di cui importa un caz.z.o. Considera l’Iva una flat tax una imposta senza progressività sulle fasce di reddito e questo dimostra che teste di *** non solo si nasce , ma pure si diverta e che affidarsi a questi energumeni significa suicidarsi giorno dopo giorno . Stendo un velo pietoso sul rdc che sta continuando ad essere , come era normale che fosse , una misura inutile , dannosa , controproducente e costosissima . Inutile perché ha creato solo lo 0,8% di posti di lavoro , dannosa e controproducente  perche’ non stimola il mercato del lavoro nemmeno più dalle imprese e costosa perche’ Costa , a regime , oltre 10 miliardi di euro all’anno. Sono scomparsi i Navigator , 3.000, che da oltre un anno percepiscono oltre 2.000 euro al mese senza fare un caz.z.o ed anche le ore dei lavori utili , promessi in fase di presentazione del provvedimento ,  non ne e’ stata fatta nemmeno una . Naturalmente tralascio poi il articolare che abbiamo appreso come questo provvedimento sia stato dato a mafiosi e delinquenti vari e come si sia ampliato il mercato del lavoro nero . Il Cazzaro di Napoli , poi , dice e decora una bufala : quella in cui dice che l’Italia si sia messa in pari con il resto dell’Europa per la corresponsione di un sostegno economico ai più bisognosi . Caga ta monumentale !!! Esisteva già !! Si chiamava Rei e lo aveva introdotto il governo Renzi . Bastava ampliare la platea ed aumentare l’importo . Costo : 2 miliardi di euro e risparmio assicurato di diversi miliardi di euro . Ma gli idio ti alla  Cazzaro dovevamo far vedere che ..,esistevano!! . conclusioni : il Pulcinella partenopeo si conferma un pericoloso idio ta con l’aggravante di non avere la minima idea di cosa sia L’ economia . Affidarsi a lui ed a quelli come lui significherebbe condannare noi e le generazioni future alla miseria assoluta ed  immani carestie . 

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3 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Solo per la precisione e per i duri di comprendonio. Come hanno capito tutti i forumisti seri, quel "sulle" era riferito alla progressività e non all'imposta. 

Ma per i pedanti ancora addormentati alle 9 del mattino pazientemente riscriviamo:

L'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività in base alle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse. 

1 - Qualche forumista animato da sincero spirito di carità cristiana spieghi nuovamente al cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31 che l'IVA non è un'imposta sul reddito. Da cui segue che l'intersezione logica tra l'IVA e il reddito ha come risultato lo stesso dell'intersezione logica tra fosforo31 e l'intelligenza: L'INSIEME VUOTO.

2 - Qualche forumista animato da sincero spirito di carità cristiana convinca il cialtronissimo cazzaro seriale fosforo31 che è assolutamente improcrastinabile la messa in pratica della raccomandazione dell'OMS

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6 ore fa, fosforo311 ha scritto:

 

Ma per i pedanti ancora addormentati alle 9 del mattino pazientemente riscriviamo:

L'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività in base alle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse. 

 

Sono sconvolto !! Oggi e’ un grandissimo giorno per l’economia italiana . Oggi , alle ore 10, il Cazzaro napoletano , dott ing Prof comm avv Fosforuccio 311 ci rivela un postulato la cui importanza Può essere paragonata solo e soltanto a Pitagora ed al suo teorema . Oggi il Cazzaro ci annuncia che :” L’IVA e’ una flat tax , cioè una imposta senza progressività in base alle fasce di reddito . Dunque colpisce maggiormente le fasce basse “. Trasecolo e svengo !! Mi riprendo e leggo di nuovo !! No no , ha scritto proprio così . Formidabile ...grandioso !! Alziamoci tutti in piedi e tramutiamo al Cazzaro di Napoli tutti gli onori che merita. Sino ad oggi i più importanti e affermati Commercialisti Italiani  ci hanno sempre detto che l’imposta sul reddito delle persone fisiche, diretta , progressiva e generale in vigore nella Repubblica Italiana , si chiamava IRPEF. Da oggi , grazie al Cazzaro di Napoli , la chiameremo ....Iva !! 

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Mi cascano davvero le braccia. È vero che mal comune mezzo gaudio, ma se il mal comune è la deficienza mentale, come purtroppo è il caso delle mie due fedelissime e imbranatissime ombrette, Mark e Sauro, c'è poco da stare allegri. Questi due allocchi, se ho ben capito, osano negare che l'IVA sia una tassa piatta. E allora, per esclusione devo dedurre che pensano (si fa per dire) che sia una tassa progressiva. Roba da matti! Un piccolo inciso. Non vorrei che il pedante Sauro sperasse come al solito di salvarsi in calcio d'angolo facendo un distinguo tra tassa e imposta. L'art.53 della Costituzione si riferisce genericamente al sistema tributario, quindi sia alle tasse che alle imposte, e stabilisce che esso deve informarsi a criteri di progressività. Inoltre non è scorretto, in lingua italiana, parlare di tasse come tributi in genere. Tanto è vero che chi vorrebbe introdurre una tassazione piatta in genere fa riferimento all'imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF), che a rigore non è una tassa ma un imposta e che in Italia è progressiva (aliquote scaglionate in base al reddito). Mentre è una flat tax l'imposta sul reddito delle società (IRES, aliquota unica al 24% indipendentemente dal reddito). In Slovacchia, uno dei paesi dell'Europa orientale che ha sperimentato la flat tax sul reddito, qualche anno fa fu stabilita un'aliquota unica e piatta pari al 19% su tutte e tre le imposte: persone fisiche, società e consumi. Ma torniamo alla nostra IVA. Come capisce ogni brava massaia con la terza media, non le mie due ombrette sedicenti laureate, è una tassa (imposta) piatta, piattissima. L'aliquota IVA oggi vigente è pari al 22%, in più ci sono due aliquote ridotte (4% e 10%). Ma per ogni dato prodotto l'aliquota è indipendente dal reddito del consumatore, dunque l'IVA è una flat tax, PUNTO. Viene spiegato bene in questa pagina da cui esplicito uno stralcio: 

hiunque acquisti un bene paga l’Iva sul prodotto che colpisce a pioggia l’intera platea dei contribuenti, ricchi e poveri. L’Iva è una flat tax, una tassa piatta, uguale per tutti i consumatori. A ben vedere però le imposte indirette colpiscono in maniera pesante i poveri, sottraendo loro una percentuale di reddito maggiore di quella dei ceti abbienti. Infatti chi vive in basso è costretto a spendere la quasi totalità del proprio reddito in consumi che soddisfino i suoi bisogni primari. Al contrario delle fasce più ricche che impegnano una quota minoritaria del loro reddito in consumi, risparmiando o investendo il resto. Chiunque acquisti un bene paga l’Iva sul prodotto che colpisce a pioggia l’intera platea dei contribuenti, ricchi e poveri. L’Iva è una flat tax, una tassa piatta, uguale per tutti i consumatori. A ben vedere però le imposte indirette colpiscono in maniera pesante i poveri, sottraendo loro una percentuale di reddito maggiore di quella dei ceti abbienti. Infatti chi vive in basso è costretto a spendere la quasi totalità del proprio reddito in consumi che soddisfino i suoi bisogni primari. Al contrario delle fasce più ricche che impegnano una quota minoritaria del loro reddito in consumi, risparmiando o investendo il resto.

https://www.lotta-continua.it/index.php?option=com_easyblog&view=entry&id=537&Itemid=311

Ma so per esperienza che le mie ombrette hanno bisogno di essere imboccate col cucchiaino. E allora imbocchiamole! Prendiamo due prodotti tipici con aliquota al 4%: il pane e il latte (fresco). Sia un disoccupato con reddito di cittadinanza sia un industriale o un manager che dichiara 1 milione l'anno consumano pane e latte, grosso modo in quantità analoghe (a meno che il milionario non mangi solo brioches). E pagano la stessa aliquota. Idem per prodotti tassati al 10%, per es. le uova e i medicinali o il gas di città. Ma un povero ha anche diritto a un paio di scarpe, e su quelle paga l'aliquota piena, il 22% esattamente come il milionario. E oggi non si può negare a nessuno un telefonino, anch'esso tassato al 22%. Ma ora mi fermo, proseguire sarebbe un'offesa all'intelligenza dei forumisti seri.

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Un caffè: euro 1,2 di cui iva 22 cent circa.

Stessa imposta sia per un ricco sia per un povero.

Quindi serve distribuire la ricchezza in altra maniera.

Quindi chi guadagna di più, più deve contribuire in base al reddito.

PS: solitamente chi ha una impresa, e fa lavori in casa, riesce a scaricare l'iva o parte di essa nell'impresa, chi vive di solo lavoro, no! Al massimo cerca di pagare meno iva facendo del nero, l'impresario che ha fatto il lavoro quasi sempre accetta, perché ci guadagna pure lui.

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5 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Questi due allocchi, se ho ben capito, osano negare che l'IVA sia una tassa piatta. E allora, per esclusione devo dedurre che pensano (si fa per dire) che sia una tassa progressiva. Roba da matti!

Negativo. Non hai capito.

Non hai capito che SEI UN ASINO e quindi non puoi esprimerti compiutamente su nessun argomento.

Premesso questo, non hai ancora imparato a leggere. E poiché NON HAI ANCORA IMPARATO A LEGGERE allora non puoi avere capito.

Non puoi avere capito quello che ho scritto DUE VOLTE:

prima volta, post del 25/06/2020 (ore 10.49): l'IVA non è un'imposta sul reddito

seconda volta, post del 25/06/2020 (ore 16.10): l'IVA non è un'imposta sul reddito

In un moto di pietà cristiana, comunque consapevole che lavare con acqua e sapone l'asino fosforo31 è il modo migliore per sprecare acqua e sapone, lo ripeto una terza volta:

l'IVA non è un'imposta sul reddito

Non hai ancora imparato a leggere e quindi non puoi avere capito.

Nessun problema, ripeto:

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

l'IVA non è un'imposta sul reddito

L'acronimo IVA sta per Imposta sul Valore Aggiunto.

Mi auguro che l'asino panzanaro fosforo31 capisca almeno le seguenti parole:

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Imposta sul valore aggiunto colpisce in egual misura sia il ricco sia il povero.

Il che vuol dire che l'IVA incide meno sul reddito del ricco e di più sul reddito del povero.

Quindi il ricco è favorito, quindi l'iva ( imposta sul valore aggiunto) può essere considerata una tassa favorevole ai ricchi e non al povero.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Imposta sul valore aggiunto colpisce in egual misura sia il ricco sia il povero.

Il che vuol dire che l'IVA incide meno sul reddito del ricco e di più sul reddito del povero.

Quindi il ricco è favorito, quindi l'iva ( imposta sul valore aggiunto) può essere considerata una tassa favorevole ai ricchi e non al povero.

Tempo perso, egregio. Saurino pane e vino ha alzato il gomito ancora una volta (lo fa al mattino, prima di postare kazzate, e poi la sera quando ha finito di pulire la spiaggia) e nella sbronza ha ripetuto una ventina di volte che l'IVA non è un'imposta sul reddito. Bella scoperta, e con ciò? Passata la sbronza potrà leggersi l'art.53 della Costituzione dove scoprirà che è l'intero sistema tributario che, almeno in linea di principio, dovrebbe attenersi a criteri di progressività. Quindi non solo le imposte sul reddito, ma tutte le imposte e tutte le tasse. Che poi nel rendere progressiva un'imposta come l'IVA ci siano difficoltà di ordine pratico l'ho scritto io per primo. Ma con la volontà politica non sarebbe impossibile. Solo per fare un esempio: si potrebbe abbassare l'aliquota sull'acquisto della prima auto e alzarla sulla seconda e alzarla ancora sulla terza. Saluti

Modificato da fosforo311

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12 ore fa, fosforo311 ha scritto:

l'IVA non è un'imposta sul reddito. Bella scoperta, e con ciò? Passata la sbronza potrà leggersi l'art.53 della Costituzione dove scoprirà che è l'intero sistema tributario che, almeno in linea di principio, dovrebbe attenersi a criteri di progressività.

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 adesso dovrebbe sapere che l'IVA non è un'imposta sul reddito.

Quindi il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 adesso dovrebbe sapere che quando ha scritto "l'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività sulle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse" ha scritto l'ennesima provolonata di una lunghissima serie.

Non essendo l'IVA un'imposta sul reddito non può colpire maggiormente le fasce più basse di reddito.

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 però non si accontenta e raglia una nuova asinata: " ... l'art.53 della Costituzione dove scoprirà che è l'intero sistema tributario che, almeno in linea di principio, dovrebbe attenersi a criteri di progressività. Quindi non solo le imposte sul reddito, ma tutte le imposte e tutte le tasse".

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 però non sa che " il sistema tributario è informato a criteri di progressività" non significa che tutte le imposte e tutte le tasse devono essere progressive.

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 non sa leggere. Ad essere informato a criteri di progressività è IL SISTEMA TRIBUTARIO e non le singole imposte o le singole tasse.

Sul punto è intervenuta più volte la CORTE COSTITUZIONALE con le sentenze

https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=223

http://www.giurcost.org/decisioni/2006/0002s-06.html

http://www.giurcost.org/decisioni/1994/0263s-94.html

http://www.giurcost.org/decisioni/1985/0159s-85.html

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 smetta di ragliare intorno a cose di cui non ha minima contezza e attui senza ulteriori indugi il principio

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Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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14 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Imposta sul valore aggiunto colpisce in egual misura sia il ricco sia il povero.

Il che vuol dire che l'IVA incide meno sul reddito del ricco e di più sul reddito del povero.

Quindi il ricco è favorito, quindi l'iva ( imposta sul valore aggiunto) può essere considerata una tassa favorevole ai ricchi e non al povero.

Descrizione dell’IVA da parte della Sanchina :” imposta sul valore aggiunto che colpisce in egual misura sia il ricco che il povero “.      Considerazione della Sanchina :” il che vuol dire che l’IVA incide meno sul reddito del ricco e di più sul reddito del povero “.    Conclusione finale della Sanchina :” quindi il ricco e’ favorito , quindi l’IVA (imposta sul valore aggiunto ) può essere considerata una tassa favorevole ai ricchi e non al povero”.                            Considerazioni (mie) finali :” Ahahahahahahahahahah “.  Si consiglia caldamente alla Sanchina di dedicare tutta se stessa alla amorevole cura che impiega nella mungitura quotidiana alla giovenca Giovannona .  

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1 ora fa, ilsauro24ore ha scritto:

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 adesso dovrebbe sapere che l'IVA non è un'imposta sul reddito.

Quindi il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 adesso dovrebbe sapere che quando ha scritto "l'IVA è una flat tax, cioè un'imposta senza progressività sulle fasce di reddito, dunque colpisce maggiormente le fasce basse" ha scritto l'ennesima provolonata di una lunghissima serie.

Non essendo l'IVA un'imposta sul reddito non può colpire maggiormente le fasce più basse di reddito.

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 però non si accontenta e raglia una nuova asinata: " ... l'art.53 della Costituzione dove scoprirà che è l'intero sistema tributario che, almeno in linea di principio, dovrebbe attenersi a criteri di progressività. Quindi non solo le imposte sul reddito, ma tutte le imposte e tutte le tasse".

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 però non sa che " il sistema tributario è informato a criteri di progressività" non significa che tutte le imposte e tutte le tasse devono essere progressive.

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 non sa leggere. Ad essere informato a criteri di progressività è IL SISTEMA TRIBUTARIO e non le singole imposte o le singole tasse.

Sul punto è intervenuta più volte la CORTE COSTITUZIONALE con le sentenze

https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=223

http://www.giurcost.org/decisioni/2006/0002s-06.html

http://www.giurcost.org/decisioni/1994/0263s-94.html

http://www.giurcost.org/decisioni/1985/0159s-85.html

Sei al solito prigioniero dei tuoi schemini, se hai fatto l'università hai avuto molta sfortuna con i docenti (uno o due sessantottini raglianti li beccai pure io), sei fuori da ogni logica, anzi non sai neppure cosa sia la logica. Perché non c'è bisogno di scomodare i costituzionalisti e i tributaristi per capire il concetto di "progressività", applicato, non a caso, dall'articolo 53 all'intero sistema tributario che ad esso deve "informarsi" cioè conformarsi, adeguarsi, ispirarsi (impara l'italiano). Basta pensare con la propria testa (se contiene qualcosa) per capire che il criterio di progressività relativo a un dato tributo, sia esso imposta sul reddito o sui consumi, è correlato alla capacità contributiva del contribuente per quel tributo. E per capire subito dopo che chi ha poco consuma necessariamente poco. Una disoccupata con reddito di cittadinanza non potrà cambiare un paio di scarpe ogni 2 settimane come può fare una professionista che guadagna 5000 euro al mese, né andare una o più volte la settimana dal parrucchiere  come ci va la professionista. Ma entrambe pagano, sulle scarpe e dal parrucchiere, l'aliquota IVA al 22%. Ancora un piccolo sforzo e anche un liceale (pensante) capisce che il criterio di progressività tributaria si ispira ovviamente a sua volta al fondamentale principio costituzionale di uguaglianza. E che l'etica e l'economia sono intimamente legate, come nell'omonimo libro di Amartya Sen (leggilo!). Una società egualitaria con un sistema tributario progressivo sarà economicamente più efficiente di una società diseguale con un sistema flat o regressivo. Se lo Stato trovasse un modo pratico per abbassare l'aliquota IVA sui consumi della disoccupata tramite un corrispondente (ma più lieve) innalzamento dell'aliquota per la benestante, la prima potrà consumare di più e far valere la sua propensione marginale al consumo che è maggiore di quella della benestante, con un effetto netto positivo sul moltiplicatore keynesiano della detassazione. Ma dato che Keynes proprio non ti entra in zucca, sono costretto a interrompere qui il ragionamento e a linkare anch'io: 

https://www.unirc.it/documentazione/materiale_didattico/600_2010_258_9149.pdf

Secondo la teoria Keynesiana al crescere del reddito la propensione marginale al consumo tende a diminuire, nel senso che la quota dell’incremento di reddito spesa in consumi va diminuendo man mano che il reddito aumenta. 

Se ne deduce che certamente Keynes non approverebbe un'imposta piatta e relativamente elevata sui consumi come l'IVA. 

 

Modificato da fosforo311

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Ovviamente il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 fa l'impossibile per buttarla in caciara.

1 - Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 tira in ballo John Maynard Keynes, il quale

NON HA SCRITTO NIENTE

che possa avvalorare quanto ragliato dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31: " certamente Keynes non approverebbe un'imposta piatta e relativamente elevata sui consumi come l'IVA". 

Sfido il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 a sbugiardarmi in proposito.

2 - Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 tira in ballo Amartya Sen e

https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842067412

Informo il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 che casca male con il sottoscritto quando tira in ballo Amartya Sen e "Etica ed economia". Il motivo è semplice: il sottoscritto, al contrario del cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 , ha letto il libro in questione.

Nel libro in questione vengono riportate tre conferenze tenute da Sen ad Harvard nel 1986. Nel corso delle tre conferenze Sen non affronta affatto il problema di "un'imposta piatta e relativamente elevata sui consumi come l'IVA". 

Come consolidata consuetudine il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 cita libri

DI CUI NON HA

LETTO UNA

VIRGOLA

Se il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 avesse letto 

https://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842067412

saprebbe che il punto centrale trattato nelle tre conferenze del 1986 è la critica all'utilitarismo.

3 - Le pronunce della

CORTE COSTITUZIONALE

sbugiardano miseramente la ca ga ta scritta dal cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 nel post del 25 giugno 2020 (ore 21.36): "... l'intero sistema tributario che, almeno in linea di principio, dovrebbe attenersi a criteri di progressività. Quindi non solo le imposte sul reddito, ma tutte le imposte e tutte le tasse".

Se il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 si prenderà l'incomodo di leggere, e preferibilmente capire, le sentenze della

CORTE COSTITUZIONALE

capirà che non è vero che nel nostro sistema tributario "tutte le imposte e tutte le tasse" devono essere progressive.

Il cialtronissimo asino panzanaro fosforo31 ha dimostrato ancora una volta la nettissima propensione a blaterare intorno a cose di cui non ha minima contezza.

Frequentare le aule universitarie serve appunto ad argomentare con compiuta contezza su argomenti di cui si hanno solide nozioni.

Evidentemente il cialtronissimo cazzaro fosforo31 andava in aula per scaldare i banchi, preparandosi alla frequentazione di barbershop e bar della stazione.

Il consiglio rimane il solito: 

TEST TEST TEST LA PIZZA DI MICHELE

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Modificato da ilsauro24ore

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Povero Cazzaro Napoletano . Sei uno dei più grossi imbexxilli che lo scibile umano possa contemplare !! Ma che stai a di , ma de che stai a parla’. !! Hai fatto una tale abominevole affermazione che non sarebbe venuta in mente neanche a Carmine Petruzziello ( barbiere , terza media, autodidatta ). Hai affermato che l’IVA e’ una flat tax sulle fasce di reddito !!  Solo un idio ta può fare una affermazione del genere perche strampalata nella forma e nella sostanza ed , ora , pur di mondarti il kulo da quella  gigantesca mostruosità che fai ?? Parli di tutt’altro , ti arrovelli , ti arricignoli , ti capovolgi , strambi , sterzi , ti sovrapponi . Insomma cerchi la caciara con lo scopo , tramite post del caz.z.o dove inserisci di tutto ed il contrario di tutto , di abbuiare tutto , di far dimenticare !! Ahahahahaha !! Sei una specie di imbecilloide partenopeo rara e difficilmente ripetibile a meno che la genesi non si sia portata troppo avanti . Roba da matti o da leccarsi le dita sulla base delle individuali preferenze . Ora il Cazzaro tenta di “ convincerci” che ad un ricco spendere 300 euro per un paio di scarpe “pesa” assai meno che ad un povero che volesse compra le stesse . Se però si potesse abbassare l’IVA di 3 punti , ecco che il povero , spendendo non più 300 euro bensi 291 , potrebbe far valere tutta l’equità che la progressività dovrebbe garantire. Il Pulcunella partenopeo non ha ancora capito che l’IVA non e’ una tassa sul reddito che invece viene determinato , e da qui là progressività fiscale, tramite l’Irpef  . E siccome non siamo idio ti a caso , già che c’è, il Cazzaro infila nel discorso pure Keynes che mai può mancare quando il Cazzaro decora qualche caga ta !!’

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Scrive il superbo torsolo di testicolo piasano

Descrizione dell’IVA da parte della Sanchina :” imposta sul valore aggiunto che colpisce in egual misura sia il ricco che il povero “.      Considerazione della Sanchina :” il che vuol dire che l’IVA incide meno sul reddito del ricco e di più sul reddito del povero “.    Conclusione finale della Sanchina :” quindi il ricco e’ favorito , quindi l’IVA (imposta sul valore aggiunto ) può essere considerata una tassa favorevole ai ricchi e non al povero”.                            Considerazioni (mie) finali :” Ahahahahahahahahahah “.  Si consiglia caldamente alla Sanchina di dedicare tutta se stessa alla amorevole cura che impiega nella mungitura quotidiana alla giovenca Giovannona .  

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Signore e signori

a me gli animali piacciono tutti. Ma se qualcuno mi chiedesse qual'è l'animale che preferisco, subito risponderei i macachi, anche quelli che prendono nota con il Q.lo immerso nell'acqua calda.

Inutile dire che il mio macaco preferito  è, nientepopodimenoche, ser torsolo di testicolo di cameriere pisano.

Il perchè è presto detto: mi piace come si arrovella per cercare di avere ragione in qualsiasi caso.

Per esempio se io dico che l'IVA favorisce il ricco molto più del povero, lui ride.

Ride: ride e basta.

Perchè ride? Perchè è un macaco con la zucca piena di segatura.

 

Proviamo allora a sottoporgli un piccolo problemino, che un bi-laureato come il macaco pisano risolverà in un attimo:

Un concessionario  mette in vendita un'auto  a 48.800 euro dei quali 8.800 sono di IVA.

I possibili acquirenti sono:

A con un reddito di 4.400 eu al mese

B con un reddito di 17.600 eu al mese

Domanda: (trascurando il prezzo dell'auto senza IVA per semplificare il calcolo)

quanto deve lavorare "A" e quando deve lavorare "B" per pagare gli 8.800 di iva ?

 

Io scommetto un caffè che non risponderà, e nel caso risponda, lo farà con una ennesima Kagata come sua abitudine.

 

 

 

 

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Te credi che al mondo ci stiano gli ebe ti come te ed il Cazzaro. Non e’ così idio ta !! Il tuo esempio puoi infilartelo nel Kulo per tutta una serie di motivi 1) non c’entra niente con l’affermazione del Cazzaro ( l’IVA e’ una flat tax sulle fasce di reddito ) che e’ l’oggetto del contendere oltre che una bufala clamorosa . 2) il lavoratore A potrebbe non lavorare nemmeno un’ora se al pagamento del mezzo provvede , che so , C. Quindi sei un idio ta  che entra in un argomento senza sapere un caz.z.o ma solo per mostrare le chiappe profondamente ungulate al tuo padroncino partenopeo che e’ indifendibile anche se il giudice fosse Gesù Cristo . Non c’è niente da fare , sei una imbexxille di prima grandezza che ha pure la presunzione di aprire bocca quando dovrebbe tenerla aperta solo e soltanto davanti ad una bottiglia di sgnappa. Il caffè bevilo in compagnia di Bepin il Vecio oppure con Giovannin il bocia. Ebe te e buffone 

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Come volevasi dimostrare, il macaco alias il torsolo di testicolo di cameriere pisano risponde con una kagata e dimostra di non saper risolvere il problemino.

L'Iva è o non è favorevole a chi ha un reddito alto rispetto a chi ha un reddito basso?

Quindi cosa bisogna fare per porre rimedio a questa sperequazione?

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Ahahahahahaha , poveraccio !! Sei solo un povero Buffoncello preso e messo lì quasi per caso !! Sei di una ignoranza mostruosa e spesso mi chiedo il motivo per cui dovrei perdere solo anche pochi secondi a discutere con una fetecchia quale sei . Hai abbondantemente superato il maestro il quale , e ti dovrebbe insospettire, non profferisce una parola in tuo soccorso preferendo lasciarti solo soletto come un trovatello lasciato nei pressi di un bidone della spazzatura tra Scorze’ e Vicenza . Non ti sei manco accorto che hai fatto un esempio del caz.z.o che dimostra che con l’archibugio non cogli nemmeno un elefante ad un metro di distanza . Penoso !! Vorrei stupirti : più l’aliquota Iva e’ alta , a pagarne di più  le conseguenze sono  i “ricchi“. Viceversa ....dillo tu , buffone !!  

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahahahaha , poveraccio !! Sei solo un povero Buffoncello preso e messo lì quasi per caso !! Sei di una ignoranza mostruosa e spesso mi chiedo il motivo per cui dovrei perdere solo anche pochi secondi a discutere con una fetecchia quale sei . Hai abbondantemente superato il maestro il quale , e ti dovrebbe insospettire, non profferisce una parola in tuo soccorso preferendo lasciarti solo soletto come un trovatello lasciato nei pressi di un bidone della spazzatura tra Scorze’ e Vicenza . Non ti sei manco accorto che hai fatto un esempio del caz.z.o che dimostra che con l’archibugio non cogli nemmeno un elefante ad un metro di distanza . Penoso !! Vorrei stupirti : più l’aliquota Iva e’ alta , a pagarne di più  le conseguenze sono  i “ricchi“. Viceversa ....dillo tu , buffone !!  

Ullala'. ...... ser torsolo di testicolo di cameriere ha scoperto l'acqua calda.

I ricchi pagano più Iva dei poveri.

Chissà perché?

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Ahahahahaha , sei una impostoretta !! Ho detto che più aumenti l’IVA le conseguenze fiscali di detto provvedimento sono più svantaggiose per i ricchi . Che e’ cosa ben diversa da quel che adombri da semianalfabeta allo stadio terminale ...!! 

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