Il circolo polare artico in pericolo

Con tutto questo trambusto per la pandemia, ci siamo dimenticato dei disastri all'ambiente che causiamo in continuazione, in questi ultimi tempi, cosa di cui i media non affrontano proprio, anzi sembra che facciano a gara per non parlarne. Nella zona artica circostante al polo nord, un incidente una emergenza ambientale è stata dichiarata solo dopo il versamento in un fiume di oltre i ventimila tonnellate di carburante. Parlando di incoscienza umana, non possiamo fare a meno di smentirci 

 

Riversamento carburante nel circolo polare artico

 

Arctic_Circle_oil_spill_pillars.gif

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4 messaggi in questa discussione

Grazie per le notizie, continua a tenerci informati, alle prossime da d/b.

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Anche il Polo Sud non gode di ottima salute:

https://www.scienzainrete.it/articolo/antartide-sopra-2c-punto-di-non-ritorno/jacopo-mengarelli/2020-09-29

Ci stiamo comportando da secoli, in pratica dall'inizio dell'era industriale, come i peggiori parassiti del pianeta. Ma la nostra voracità e la nostra dissennatezza aumentano a vista d'occhio. Però il pianeta ha i suoi mezzi per liberarsi dai parassiti. E li userà saggiamente (perché la Natura è saggia e paziente) prima per dare, esempi, moniti e lezioni, poi eventualmente per sterminare, infine per estinguere la specie parassita.  Mi ha colpito poco fa un titolo sul sito di Repubblica:

Stato di emergenza, mascherine all'aperto, no al coprifuoco 

Si intende dire che nell'ultimo decreto del governo non si pone una limitazione all'orario di chiusura di bar, pub, ristoranti e simili. Ma il "coprifuoco" non c'entra nulla. Il termine nasce nei tempi antichi quando la maggior parte delle case era in legno e gli incendi erano frequenti. Allora l'autorità a volte imponeva, dopo il tramonto, di spegnere tutti i fuochi e tutte le lanterne dentro e fuori le abitazioni, e così la gente si ritirava e andava a dormire. Per poi alzarsi fresca e riposata all'alba. Il coprifuoco, cioè lo spegnimento di tutte le luci, veniva ordinato anche in guerra, per togliere ai nemici, in particolare in epoca moderna agli aerei bombardieri, ogni bersaglio e ogni riferimento luminoso. Ma qui se anche il governo avesse chiuso tutti i bar dopo una certa ora (come ha fatto De Luca in Campania), non ci sarebbe stato nessunissimo coprifuoco. L'illuminazione pubblica sarebbe rimasta in funzione, chi avesse voluto passeggiare di notte avrebbe potuto farlo, idem chi avesse voluto leggersi un libro o guardare la tv a casa. Il punto è che siamo ormai talmente assuefatti allo spreco e a uno stile di vita innaturale ed energivoro, che chiudere i bar e le paninerie alle 23 e impedire alla gente di andare (ovviamente in auto o scooter) ad assembrarsi e a ingozzarsi di alcolici, zuccheri e grassi nel cuore della notte, magari sotto accompagnamento musicale, ci sembra o ci viene descritto come un sopruso autoritario. Nulla di più falso! Il sopruso è quello che subisce chi di notte vorrebbe spegnere la luce e riposare senza essere disturbato dalle musichette e dal baccano degli incivili. La crescita sostenibile è una pia illusione. Nei paesi ricchi non ci sono più margini per crescere nella produzione e nei consumi senza alterare l'equilibrio naturale. L'impronta ecologica dei paesi ricchi va da tempo ben oltre la capacità rigenerativa del territorio. Faremo le cicale ipocrite ancora per un decennio o due, poi cominceremo forzatamente a parlare di decrescita sostenibile. La quale invece è una prospettiva concreta e razionale, e che non implicherà affatto, se perseguita con saggezza, una decrescita dei valori più importanti e profondi che rendono la vita degna di essere vissuta. E che sono tutti valori immateriali. Altro che alcol e panini! 

Modificato da fosforo311
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Inviata (modificato)

Si continua a sottovalutare il problema dello scioglimento del circolo polare artico e le conseguenze che derivano per tutto il Pianeta.

Nel nostro piccolo cerchiamo di sensibilizzare cercando di comunicare il rischio e diffondere ***; a riguardo ne abbiamo parlato qui: https://www.peoplegreen.it/ghiaccio-marino-artico/

Domani, 27 Febbraio, è la Giornata Mondiale Orso Polare!

Modificato da peoplegreen

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Di disastri ambientali, negli anni, ce ne sono stati tanti, i costi di bonifica chi li ha sostenuti? E le bonifiche sono state fatte ad hoc? Ho qualche dubbio... Intanto animali e piante sono stati contaminati e gli ecosistemi danneggiati chissà per quanti anni. Nel mondo ci si muove secondo le logiche del mero profitto e non della salvaguardia del patrimonio naturale che appartiene a tutti noi.

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