CONTINUA PRESENZA INCONTENIBILE

Purtroppo  ormai  la Tv   è  meglio  tenerla  spenta , e  anche  altro  ,  perché  c'è  sempre  lui  . il coso ,  in  tutte  le  salse  e in  tutti gli  orari   in tutti  i canali e   senza  contraddittorio quel  contraddittorio   che pretende   per    altri  quando  hanno  5  minuti   avanzati  dalla  sua  occupazione   ma   purtroppo  è  un  disco rotto  ma   tant' è.....  avanti  così....

Lorenzo Tosa

Ok, ricapitolando.

Ieri sera a DiMartedì, in 39 minuti e 12 secondi di trasmissione, Matteo Salvini, camicia sbottonata e occhiali indosso, oltre a pronunciare 17 volte l’espressione "Cassa integrazione" (alla invidiabile media di 1 ogni 2 minuti circa), è riuscito a inanellare una quantità record di brutte figure.

Minuto 10
Salvini:
"La via è emettere buoni del tesoro per i risparmiatori italiani a condizioni vantaggiose."
Risposta di Floris:
"Non voglio intestardirmi, ma gli interessi agli italiani che comprano i buoni del tesoro li paga con le tasse che pagano gli italiani."

Minuto 13
Salvini:
"Negli anni '80 si lavorava più in Italia, c'erano stipendi più alti e i nostri genitori compravano più case che in Germania."
Floris lo smonta:
"Ma è la causa per cui stiamo male ora."

Minuto 21
Salvini insiste:
"Noi abbiamo i soldi, senza dover aspettare l'Europa. Se emetti BTP, i soldi li hai."
Persino Sallusti, a un certo punto, non si trattiene e lo blasta.
"Senza l'Europa, probabilmente il risparmiatore italiano andrebbe comprare titoli di Stato tedeschi e francesi e non quelli italiani, che a quel punto varrebbero ben poco."

Minuto 29
Domanda di Floris.
"Quest'estate parlerà un po' meno dal Papeete?"
Risposta di Salvini.
"Io non capisco questa spocchia di qualche radical chic per cui se vai in spiaggia in Romagna sei uno sfigato. Dove devo andare? A Capalbio?"
Controreplica di Floris, che amabilmente lo percula.
"No, no, è fighissimo. È quello che ha detto, non dove l'ha detto, che ha creato qualche problema alla sua carriera."

Minuto 31
Salvini, con un’arroganza sconfinata.
“Ma scusate, sarò libero di togliermi la mascherina mentre parlo con una signora?”
La risposta di Floris. Perfetta.
“Eh no. Se sta a meno di un metro e mezzo di distanza, no.”

Minuto 35
Floris, infine, si sposta in Lombardia.
"Vicenda pesante quella fornitura di camici in Regione Lombardia scoperta da Report..."
"No, questo è falso" risponde Salvini.
Floris fa il suo mestiere.
"No, è vero."
Salvini prova a rintuzzare con risultati goffi. Poi, non sapendo più cosa rispondere, riparte con la sua litania.
"Chi è a casa vorrebbe capire quando gli arriva la cassa integrazione, quando arrivano i 600 euro, quando ripartono le Partite Iva...”

E, via così, col prossimo, ennesimo, elenco che ti aspetti di trovare sulle Pagine gialle, più che sulla bocca di un aspirante premier.
Fino alla nuova gaffe, all'ennesima brutta figura e blastata storica che nessuno dei suoi elettori noterà mai.

Che bello essere Matteo Salvini.
E lo paghiamo pure.

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17 messaggi in questa discussione

“Report si sciacqui la bocca prima di parlare della Regione Lombardia”.

A proposito dell’inchiesta di Report sulla fornitura da 500 mila euro affidata dalla Regione Lombardia alla ditta del cognato e della moglie di Attilio Fontana (che della Regione Lombardia è il presidente), Matteo Salvini ha risposto così.

Ora, seguendo l’indicazione data per Report, prima di scrivere questo post io la bocca l’ho sciacquata, anche col collutorio al mentolo (un po’ forte devo dire).

Poi con l’alito finalmente fresco sono andato a riguardami le carte.

E niente: non è cambiata una mazza.

La Regione Lombardia guidata da Attilio Fontana ha sempre affidato il 16 aprile alla ditta del cognato e della moglie una fornitura da 513 mila euro.

La ditta il 30 aprile ha sempre mandato la fattura per farsi pagare.

E infine la ditta si è sempre ricordata di voler fare una donazione solo il 20 maggio, quando già la storia dell’appalto dato alla famiglia di Fontana aveva cominciato a circolare.

Ripeto, con l’alito di mentolo, fidatevi, non è cambiato niente.

Poi Salvini ha detto che la TV pubblica ha “rotto le palle” a un pover'uomo “che ha trasformato un appalto da 500 mila euro in donazione”. E che Ranucci di Report, per mettersi al pari con Fontana, dovrebbe donare 500 mila euro.

Ovviamente Salvini non spiega come mai la ditta della famiglia del poveruomo abbia mandato la fattura 15 giorni dopo aver ricevuto l’appalto senza nemmeno una gara.

Se era una donazione, perché ancora dopo due settimane chiedi i soldi?

Mistero.

Sigfrido Ranucci di Report gli risponde con una sola frase: “Nel frattempo la Procura di Milano ha aperto sul caso un’indagine conoscitiva”.

E pare che le indagini saranno condotte senza troppo badare all'igiene orale.

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39 minuti di intervista al Capitone? Chi li regge deve avere gli anticorpi contro il virus della nausea. Io non ce li ho e ho cambiato canale dopo 39 secondi. Naturalmente ieri da Floris c'era pure l'onnipresente Sallusti a rappresentare la destraccia e a mettere in fuga gli stomaci delicati. Ma su Rai3 dalla Berlinguer c'era in contemporanea il Delinquente in persona. Anzi in collegamento telefonico dalla Costa Azzurra dove è ancora rintanato. Probabilmente non sa usare Sky.pe. Non sono passato per Rete4, ma lì la destraccia ha l'abbonamento e la presenza fissa tutte le sere. E quelli dell'AGCOM che fanno? Boh!  Intascano lo stipendio. 

Modificato da fosforo311

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28 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

39 minuti di intervista al Capitone? Chi li regge deve avere gli anticorpi contro il virus della nausea. Io non ce li ho e ho cambiato canale dopo 39 secondi. Naturalmente ieri da Floris c'era pure l'onnipresente Sallusti a rappresentare la destraccia e a mettere in fuga gli stomaci delicati. Ma su Rai3 dalla Berlinguer c'era in contemporanea il Delinquente in persona. Anzi in collegamento telefonico dalla Costa Azzurra dove è ancora rintanato. Probabilmente non sa usare Sky.pe. Non sono passato per Rete4, ma lì la destraccia ha l'abbonamento e la presenza fissa tutte le sere. E quelli dell'AGCOM che fanno? Boh!  Intascano lo stipendio. 

Ed io , Cazzaro napoletano , sono d’accordo con te . Anch’io farei intervenire duramente l’AGCOM. Però lo farei intervenire a tutto tondo : per esempio assumerei le infor ma zio ni del caso di come sia possibile che un giornaletto con 25.000 copie giornaliere , il Falso Quotidiano , invii 3 volte la settimana Calandrino Travaglio ai programmi della 7. E quando non c’e Calandrino c’è Padellaro. E quando non ci sono Calandrino e Padellaro c’è Scanzi . E quando non ci sono Cakandrino , Padellaro e Scanzi c’è Gomez. E quando non ci sono Calandrino , Padellaro, Scanzi e Gomez c’è Sansa. Ma cosa fanno all’AGCOM ?? Intascano lo stipendio ?

Modificato da mark222220

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54 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ed io , Cazzaro napoletano , sono d’accordo con te . Anch’io farei intervenire duramente l’AGCOM. Però lo farei intervenire a tutto tondo : per esempio assumerei le infor ma zio ni del caso di come sia possibile che un giornaletto con 25.000 copie giornaliere , il Falso Quotidiano , invii 3 volte la settimana Calandrino Travaglio ai programmi della 7. E quando non c’e Calandrino c’è Padellaro. E quando non ci sono Calandrino e Padellaro c’è Scanzi . E quando non ci sono Cakandrino , Padellaro e Scanzi c’è Gomez. E quando non ci sono Calandrino , Padellaro, Scanzi e Gomez c’è Sansa. Ma cosa fanno all’AGCOM ?? Intascano lo stipendio ?

Sai   Mark ,  però penso  che    è  meglio  avere   i  quattro  del FQ  piuttosto  che  la  schiera   di  cosiddetti  giornalisti della  destra   e quelli  si  sempre   presenti   come  il  coso   e  non  occorre   fare  i  nomi .  Altrimenti  chi  resta  ?  Giannini  ?

Modificato da pm610

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Essi quella Gruber bisogna licenziarla da LA7, perché a ser torsolo di maggiordomo da Pisa non piace che vengano invitati i giornalisti de il Fatto che gli sono tutti antipatici, lui, ser torsolo, preferisce i giornalisti de il Giornale, la Verità o Libero tutti giornali che vendono sopra le 25 Mila copie.

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5 ore fa, pm610 ha scritto:

Purtroppo  ormai  la Tv   è  meglio  tenerla  spenta , e  anche  altro  ,  perché  c'è  sempre  lui  . il coso ,  in  tutte  le  salse  e in  tutti gli  orari   in tutti  i canali e   senza  contraddittorio quel  contraddittorio   che pretende   per    altri  quando  hanno  5  minuti   avanzati  dalla  sua  occupazione   ma   purtroppo  è  un  disco rotto  ma   tant' è.....  avanti  così....

Lorenzo Tosa

Ok, ricapitolando.

Ieri sera a DiMartedì, in 39 minuti e 12 secondi di trasmissione, Matteo Salvini, camicia sbottonata e occhiali indosso, oltre a pronunciare 17 volte l’espressione "Cassa integrazione" (alla invidiabile media di 1 ogni 2 minuti circa), è riuscito a inanellare una quantità record di brutte figure.

Minuto 10
Salvini:
"La via è emettere buoni del tesoro per i risparmiatori italiani a condizioni vantaggiose."
Risposta di Floris:
"Non voglio intestardirmi, ma gli interessi agli italiani che comprano i buoni del tesoro li paga con le tasse che pagano gli italiani."

Minuto 13
Salvini:
"Negli anni '80 si lavorava più in Italia, c'erano stipendi più alti e i nostri genitori compravano più case che in Germania."
Floris lo smonta:
"Ma è la causa per cui stiamo male ora."

Minuto 21
Salvini insiste:
"Noi abbiamo i soldi, senza dover aspettare l'Europa. Se emetti BTP, i soldi li hai."
Persino Sallusti, a un certo punto, non si trattiene e lo blasta.
"Senza l'Europa, probabilmente il risparmiatore italiano andrebbe comprare titoli di Stato tedeschi e francesi e non quelli italiani, che a quel punto varrebbero ben poco."

Minuto 29
Domanda di Floris.
"Quest'estate parlerà un po' meno dal Papeete?"
Risposta di Salvini.
"Io non capisco questa spocchia di qualche radical chic per cui se vai in spiaggia in Romagna sei uno sfigato. Dove devo andare? A Capalbio?"
Controreplica di Floris, che amabilmente lo percula.
"No, no, è fighissimo. È quello che ha detto, non dove l'ha detto, che ha creato qualche problema alla sua carriera."

Minuto 31
Salvini, con un’arroganza sconfinata.
“Ma scusate, sarò libero di togliermi la mascherina mentre parlo con una signora?”
La risposta di Floris. Perfetta.
“Eh no. Se sta a meno di un metro e mezzo di distanza, no.”

Minuto 35
Floris, infine, si sposta in Lombardia.
"Vicenda pesante quella fornitura di camici in Regione Lombardia scoperta da Report..."
"No, questo è falso" risponde Salvini.
Floris fa il suo mestiere.
"No, è vero."
Salvini prova a rintuzzare con risultati goffi. Poi, non sapendo più cosa rispondere, riparte con la sua litania.
"Chi è a casa vorrebbe capire quando gli arriva la cassa integrazione, quando arrivano i 600 euro, quando ripartono le Partite Iva...”

E, via così, col prossimo, ennesimo, elenco che ti aspetti di trovare sulle Pagine gialle, più che sulla bocca di un aspirante premier.
Fino alla nuova gaffe, all'ennesima brutta figura e blastata storica che nessuno dei suoi elettori noterà mai.

Che bello essere Matteo Salvini.
E lo paghiamo pure.

Ragazzi..si deve un attimino capire la situazione..Salvini é il maggior rappresentante dell'opposizione..e il suo spazio deve averlo..ieri sera dopo di lui vi è stato l'ex premier Letta che ha fatto enunciazioni interessanti..sulla crisi..sull'altruismo..su una società basata da sindacati e associazioni uniti per far riemergere i diritti costituzionali dell'individuo ..troppo spesso dimenticati...e diremmo questo intervento può essere considerato di...spessore..la morale..e nel cercare il bicchiere mezzo pieno..e lo diciamo noi che non siamo di sinistra 

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Hanno un intero network nazionale (Mediaset) totalmente schierato, anzi totalmente di parte (cioè appartenente all'ex capo del centrodestra). Hanno almeno, dico almeno, 4 quotidiani faziosi e totalmente schierati dalla loro parte: Libero, Giornale, La Verità, Il Tempo. Hanno il Tg2 diretto da Sangiuliano (ex vicedirettore di Libero) che è più destrorso del famigerato Tg1 di Minzolini. Hanno un loro uomo, uno visceralmente di destra, uno che i giornaletti della destra adoravano al punto da definirlo il royal baby di Berlusconi, uno che ha governato con i voti di Alfano e Verdini, infiltrato nella maggioranza per ricattare e intralciare il governo un giorno sì e l'altro pure. Eppure si lamentano, piagnucolano, vorrebbero avere ancora più spazio, parlano di "regime". C'è un bellissimo articolo di Scanzi sul Fatto di stamane. Un giornalista che si distingue per il suo stile molto personale, ironico, garbatamente iperbolico e paradossale. Un passaggio cade a fagiolo in questa discussione:

Giorgia Meloni definisce se stessa e Salvini "sgraditi al regime", che sarebbe stato quasi come se Mussolini si fosse definito "vessato oltremodo da Matteotti".

Modificato da fosforo311

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9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Giorgia Meloni definisce se stessa e Salvini "sgraditi al regime", che sarebbe stato quasi come se Mussolini si fosse definito "vessato oltremodo da Matteotti".

Questa non l'ho capita, Mussolini era al governo e Matteotti all'opposizione,   Salvini e la Meloni sono all'opposizione, non  al governo,, il regime a attualmente non sono loro..... francamente questo paragone mi sfugge...

Nel frattempo fra la gente accade questo:  https://www.youtube.com/watch?v=YhThXWmsBg8

Modificato da etrusco1900

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10 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Giorgia Meloni definisce se stessa e Salvini "sgraditi al regime", che sarebbe stato quasi come se Mussolini si fosse definito "vessato oltremodo da Matteotti".

Perfettamente stupenda....xDxD

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50 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Questa non l'ho capita, Mussolini era al governo e Matteotti all'opposizione,   Salvini e la Meloni sono all'opposizione, non  al governo,, il regime a attualmente non sono loro..... francamente questo paragone mi sfugge...

Nel frattempo fra la gente accade questo:  https://www.youtube.com/watch?v=YhThXWmsBg8

Scanzi, nel suo stile, che come ho scritto è iperbolico e paradossale, ha voluto rimarcare il vittimismo di Salvini e Meloni. Probabilmente nessun'altra opposizione al mondo oggi gode di spazi mediatici così abbondanti, ma loro si lamentano e raccontano di sentirsi imbavagliati da un immaginario "regime". È un po' come se Mussolini avesse detto di sentirsi vessato da Matteotti.

Naturalmente i vittimisti stanno anche nel popolo bue. Quello che in tempo di pace se ne infischia dello Stato, quando non lo deruba con l'evasione fiscale e simili, e che in tempo di guerra pretende di essere assistito. Chi non ha ancora ricevuto la cassa integrazione, anche per colpa delle Regioni che non hanno comunicato i dati all'Inps, SAPPIA ASPETTARE con la dovuta PAZIENZA e la dovuta UMILTÀ.  In Italia, a differenza di paese ben più ricchi, NESSUNO MUORE DI FAME. C'è il reddito di cittadinanza, ci sono le mense per i poveri, ci sono gli UFFICI ASSI.STENZA dei Comuni. Stai pur sicuro che i VERI poveri, ammesso che ci siano, non vanno a manifestare sotto palazzo Chigi, magari con qualche partito o qualche Casapound alle spalle. Questi vittimisti, sedicenti affamati dopo due o tre mesi di inattività, vadano a protestare sotto le abitazioni dei loro datori di lavoro, e se la facciano anticipare da loro la cassa integrazione, come hanno fatto molti imprenditori seri che conservano il senso dello Stato. Lo Stato non è una vacca da mungere, LO STATO SIAMO TUTTI NOI. Milioni di italiani non hanno ancora afferrato questo elementare e fondamentale concetto. Ma nei prossimi mesi o anni dovranno ficcarselo bene nella zucca. CON LE BUONE O CON LE CATTIVE. Per i fondi UE già ci si prepara all'assalto alla diligenza. Ma i soldi pubblici non crescono sugli alberi, mai. Chi si azzarderà a mettersi in tasca un solo euro di sussidio o di finanziamento pubblico senza averne diritto, sottraendolo a chi questo diritto lo ha, dovrà essere sbattuto IN GALERA, dipendente, imprenditore o professionista che sia. 

Saluti

PS. Un premier che in frangenti del genere va in mezzo alla gente io non me lo ricordo, forse perché non ho conosciuto De Gasperi. 

Modificato da fosforo311

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PS. 

Modificato da fosforo311

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PS. Al Sud c'è gente, parlo di almeno 1 o 2 milioni di persone, INATTIVA DA ANNI O ADDIRITTURA DA DECENNI, che vive e che si arrangia come può, che spesso ha perso perfino la speranza di trovare un lavoro stabile e che non lo cerca più. Ma che non si lamenta e NON PIANGE MISERIA. Altro che due o tre mesi di lockdown o di fermo totale o parziale!

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9 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Al Sud c'è gente, parlo di almeno 1 o 2 milioni di persone, INATTIVA DA ANNI O ADDIRITTURA DA DECENNI, che vive e che si arrangia come può, che spesso ha perso perfino la speranza di trovare un lavoro stabile e che non lo cerca più.

Si va fuori argomento rispetto a questa discussione; mi pongo spesso questa domanda: perché la Germania quando  con la riunificazione  con la Germania est si è trovata improvvisamente a gestire il suo "meridione" in pochi anni è riuscita a risolvere il problema mentre in Italia il nostro "meridione" è rimasto "meridione" dai tempi della riunificazione d'Italia?  incapacità oppure volontà politica (perlomeno negli ultimi 70 anni) di fare rimanere il meridione un serbatoio di voti da coltivare con politiche assistenziali?

Modificato da etrusco1900

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7 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Si va fuori argomento rispetto a questa discussione; mi pongo spesso questa domanda: perché la Germania quando  con la riunificazione  con la Germania est si è trovata improvvisamente a gestire il suo "meridione" in pochi anni è riuscita a risolvere il problema mentre in Italia il nostro "meridione" è rimasto "meridione" dai tempi della riunificazione d'Italia?  incapacità oppure volontà politica (perlomeno negli ultimi 70 anni) di fare rimanere il meridione un serbatoio di voti da coltivare con politiche assistenziali?

Bellissima domanda. Sullo specifico (la questione meridionale e l'integrazione economica della ex Germania Est) ho scritto diverse volte. Proverò a risponderti appena avrò tempo, spero nel pomeriggio. A dopo.

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2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

PS. Al Sud c'è gente, parlo di almeno 1 o 2 milioni di persone, INATTIVA DA ANNI O ADDIRITTURA DA DECENNI, che vive e che si arrangia come può, che spesso ha perso perfino la speranza di trovare un lavoro stabile e che non lo cerca più. Ma che non si lamenta e NON PIANGE MISERIA. Altro che due o tre mesi di lockdown o di fermo totale o parziale!

Al sud bisogna viverci..A Napoli come a Palermo manifestazioni al grido "Lavoro lavoro "  ne ricordiamo molte..nel Mezzogiorno sono abituati a campare in qualche modo..venditori abusivi..parcheggiatori..contrabbandieri di sigarette ...per non parlare degli affiliati del giro della droga...per loro e' normale..Non dicono..sto facendo un reato ...ma vado a "faticare'"...uno stile di vita conclamato dettato da condizione di miseria e disperazione..abbandono...il Sud e' lasciato a se stesso con i suoi problemi 

Modificato da marzianobravo

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18 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ed io , Cazzaro napoletano , sono d’accordo con te . Anch’io farei intervenire duramente l’AGCOM. Però lo farei intervenire a tutto tondo : per esempio assumerei le infor ma zio ni del caso di come sia possibile che un giornaletto con 25.000 copie giornaliere , il Falso Quotidiano , invii 3 volte la settimana Calandrino Travaglio ai programmi della 7. E quando non c’e Calandrino c’è Padellaro. E quando non ci sono Calandrino e Padellaro c’è Scanzi . E quando non ci sono Cakandrino , Padellaro e Scanzi c’è Gomez. E quando non ci sono Calandrino , Padellaro, Scanzi e Gomez c’è Sansa. Ma cosa fanno all’AGCOM ?? Intascano lo stipendio ?

E un falso mito..l' Agcom è un organismo che deve garantire la pluralità delle i.n.form.azi.oni..e non censurare..invece se gli attori si avvicendano..Non importa come..quando..la diversificazione è garantita.. e' solo un impressione che sono sempre gli stessi..oppure meglio dire "ci sono solo quelli" anche nelle poltrone politiche aziendali  avviene la stessa identica fenomenologia.. l'importante: ma voi dubitate di quello che leggete??

Modificato da marzianobravo

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14 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Si va fuori argomento rispetto a questa discussione; mi pongo spesso questa domanda: perché la Germania quando  con la riunificazione  con la Germania est si è trovata improvvisamente a gestire il suo "meridione" in pochi anni è riuscita a risolvere il problema mentre in Italia il nostro "meridione" è rimasto "meridione" dai tempi della riunificazione d'Italia?  incapacità oppure volontà politica (perlomeno negli ultimi 70 anni) di fare rimanere il meridione un serbatoio di voti da coltivare con politiche assistenziali?

Egregio Etrusco, rifletto da decenni sull'annosa anzi secolare "questione meridionale", anche in questo forum, e sono pervenuto alla sconfortante conclusione che è probabilmente una di quelle questioni destinate a rimanere non solo irrisolte ma inspiegate. Un po' come il razzismo negli USA, anche se parliamo di due cose molte diverse. Quello è un problema di diritti umani, una piaga sociale e culturale, questo è soprattutto un problema economico (i veri razzisti da noi sono una minoranza insignificante). Negli Stati Uniti si combatté una sanguinosa guerra civile (650.000 morti) per debellare l'abominio dello schiavismo. Gli antischiavisti la vinsero ma dopo oltre un secolo e mezzo è incredibilmente ancora aperta e purulenta la piaga del razzismo, che poi è la radice culturale dello schiavismo. Quasi in contemporanea (1861) qui da noi si unificava politicamente il Paese ma nel contempo lo si divideva economicamente con la nascita della questione meridionale, tuttora aperta, per certi aspetti aggravata. Uno dei motivi principali per cui non si riesce a risalire alle cause né a eliminare gli effetti del problema, probabilmente sta nella difficoltà estrema nel distinguere le due cose. Ti faccio un elenco parziale dei fattori che a mio avviso possono essere ragionevolmente considerati, a seconda dei punti di vista, sia cause che effetti  della questione meridionale.

- Il lassismo, il vittimismo e il fatalismo dei meridionali.

- I pregiudizi, l'opportunismo e l'egoismo dei settentrionali nei confronti del Sud.

- La politica locale meridionale basata sulla clientela e sul voto di scambio. 

- La politica nazionale che privilegia l'assistenzialismo sul pragmatismo efficiente (ovvero: ti do un pesce invece che una canna e una lenza per pescarlo).

- I bubboni apparentemente inestirpabili delle varie mafie.     

Se ci mettiamo a discutere sui suddetti punti, non ne usciamo più. E allora meglio provare a focalizzarsi su alcuni fatti oggettivi. 

Senza prendere posizione nella diatriba su chi stesse economicamente meglio (o meno peggio) tra Sud e Nord prima dell'Unificazione (con riferimento alla ricchezza materiale e alla qualità della vita) mi sembra pacifico che dopo il 1861 il divario si sia allargato a tutto svantaggio dei meridionali e a tutto vantaggio dei settentrionali, i quali, altro dato oggettivo, ancora fino al 1880 circa erano costretti a emigrare verso le Americhe più numerosi dei meridionali. Dunque il Sud ha subito e subisce un ingiustizia, un'inequità, anche alla luce del principi costituzionali. Questa ingiustizia o inequità si è sempre fatto poco e male per sanarla, spesso anzi in modo controproducente. Vedasi la famigerata Cassa per il Mezzogiorno che finì per dirottare ingenti risorse pubbliche (alimentate anche dai contribuenti meridionali) per lo più verso aziende del Nord affinché realizzassero opere al Sud senza badare troppo all'efficienza della spesa e all'utilità delle opere stesse (il pragmatismo all'incontrario cui accennavo sopra). Un altro dato oggettivo è che il Sud è il principale mercato per i prodotti industriali e agricoli del Nord. Il Sud sta al Nord come l'Italia sta alla Germania. Questa ha tutto l'interesse alla nostra salute economica e finanziaria, altrimenti con il cavolo che avrebbe dato il consenso al Recovery Fund e con il cavolo che avrebbe permesso a Draghi e alla BCE di acquistare titoli italiani a tutto spiano!  Mentre i risparmiatori del Nord non acquistano obbligazioni meridionali (cioè non investono al Sud): siamo noi che acquistiamo le loro. Penso che una sorta di tassa per il Sud o tributo di solidarietà, analoga alla tassa che i tedeschi dell'Ovest si accollano da 30 anni per colmare il gap con la ex DDR, avrebbe avuto molto senso anche in Italia. Per es. dopo la crisi del 2009 dalla quale il Sud non è ancora uscito. Magari non così salata (il 5,5% del reddito del contribuente), ma comunque tale da riequilibrare almeno in parte il flusso di ricchezza che va dal Sud consumatore verso il Nord produttivo, rendendo produttivo anche il Sud. Sono sicuro che i settentrionali seri e responsabili (che sono la grande maggioranza) l'avrebbero accettata di buon grado, consapevoli di farlo nel loro stesso interesse, come è stato per i tedeschi dell'Ovest. Una volta lessi un titolo di uno dei giornaletti della destraccia fascioleghista, che parlava con toni insultanti di una presunta "tassa per il Sud". Sono andato a cercarla in Rete ma Google mi ha restituito solo una "tassa per il Suv".  Chissà, dato che i costosi Suv sono molto più diffusi al Nord, qualche fazioso l'avrà interpretata come tassa per il Sud. Nel frattempo i contribuenti più tartassati dalle tasse in Italia sono quelli di Reggio Calabria.

https://www.secoloditalia.it/2016/05/tasse-reggio-calabria-citta-spremuta-ditalia-record-732/

Saluti

   

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