speriamo sia vera..incrociamo le dita

Inviata (modificato)

Si mette male per Fabio Fazio. Il consigliere Rai, eletto dai dipendenti dell’azienda, Riccardo Laganà, ha inviato una lettera al Cda della tv di Stato mettendo in discussione il rinnovo del conduttore di Che Tempo Che Fa, in piena emergenza sanitaria ed economica, un anno prima della scadenza. Nella missiva si legge – da quanto riporta Il Tempo – la necessità “di avere chiarimenti rispetto alle indiscrezioni sull’ipotetica trattativa tra l’agente di Fabio Fazio e la Rai relativa al rinnovo contrattuale”

. “Se le ipotesi fossero reali – fa sapere Laganà all’Adnkronos – ritengo sia prematuro procedere ad un rinnovo che verosimilmente dovrebbe competere alla successiva consiliatura, anche alla luce del quadro economico finanziario profondamente incerto per Rai”.

Che tempo fa? Pessimo. Da Fazio arrivano Boldrini, Bisio e don ...

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Modificato da director12
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18 messaggi in questa discussione

Il frate mancato del signor Fazio Fabio e la suora mancata della signorina Littizzetto Luciana mi stanno parecchio antipatici. Cambio canale, anzi li considero NON meritevoli di essere ascoltati. Ben venga il loro reciproco allontanamento dai programmi (da tutti i programmi) televisivi (qualsiasi programma televisivo). 

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47 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Il frate mancato del signor Fazio Fabio e la suora mancata della signorina Littizzetto Luciana mi stanno parecchio antipatici. Cambio canale, anzi li considero NON meritevoli di essere ascoltati. Ben venga il loro reciproco allontanamento dai programmi (da tutti i programmi) televisivi (qualsiasi programma televisivo). 

Non li troviamo antipatici 

.ma sopravvalutati..per le stupidaggini che dicono..la satira è importante..ma non ci sono mica solo loro..meglio fare un cabaret con comparsate..dove anche Fazio e la Littizzetto possano partecipare..dato che siamo per la pluralità...di "pali" fissi meglio non averne...poi si montano la cresta e chiedono cachet milionari..tutto sommato sono due interpreti come altri..nulla di più

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Quello del "fratacchione", ormai mitica definizione appioppata a Fazio da Vincenzo De Luca (una grave perdita per il cabaret) è un programma televisivo a me pressoché sconosciuto, quindi non posso giudicarlo. Ma giudico certamente esorbitante il suo contratto. Viene in mente Rino Formica quando diceva (a proposito del suo partito, il PSI di Craxi): il convento è povero ma i frati sono ricchi. Per inciso, il fratacchione non è un copyright di De Luca. È una parola usata dal grande Montanelli nel magistrale, gustosissimo ritratto che tracciò in un suo libro di storia sul democristiano e poi berlusconiano Rocco Buttiglione:

Diversamente dal suo sodale Formigoni, che assicura di essere casto ma ha una taglia atletica da attore, Buttiglione - sposato, una figlia - è nell'aspetto d'una clericalità così perfetta da sembrare finta. Somiglia a uno di quei fratacchioni che nella pittura sacra del Rinascimento sono disposti a coro del santo per farne meglio risaltare, nella loro goffa carnalità, l'ascesi. Si esprime con sommessa voce da confessionale, tenendo il capo chino ma di tanto in tanto volgendo gli occhi al cielo. Accade che in quest'atteggiamento da cappuccino questuante faccia affermazioni recise: attenuate tuttavia da un vago profumo d'incenso.

Ritratto perfetto. Pennellate della grande arte di un gigante del giornalismo e della scrittura. 

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Ritengo una manna per la tv pubblica personaggi come Fabio Fazio. Un grandissimo professionista e l’unico , nel vasto panorama televisivo , a poter accampare come ospiti , il non plus ultra dei migliori e conosciuti personaggi di tutto il mondo . Da un punto di vista commerciale , in qualsiasi rete della tv generalista sia collocato , e’ sempre ai primissimi posti dei dati Auditel circa l’audience . Infine , ma importantissimo , i suoi programmi richiamano una fetta di pubblicità immensamente più alta rispetto a tutti i suoi competitor al punto che , con le sue puntate riesce a coprire le spese totali per la messa in onda , il suo giusto perché di mercato  compenso , e qualche centinaia di milioni come margine di guadagno all’azienda Rai.  Ergo : se il servizio pubblico fosse in mano a Direttoretto , Dune ed al Cazzaro di Napoli ( che ce l’ha con Fazio perché non invita Calandrino , nda), sarebbe una catastrofe . 

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3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ritengo una manna per la tv pubblica personaggi come Fabio Fazio. Un grandissimo professionista e l’unico , nel vasto panorama televisivo , a poter accampare come ospiti , il non plus ultra dei migliori e conosciuti personaggi di tutto il mondo . Da un punto di vista commerciale , in qualsiasi rete della tv generalista sia collocato , e’ sempre ai primissimi posti dei dati Auditel circa l’audience . Infine , ma importantissimo , i suoi programmi richiamano una fetta di pubblicità immensamente più alta rispetto a tutti i suoi competitor al punto che , con le sue puntate riesce a coprire le spese totali per la messa in onda , il suo giusto perché di mercato  compenso , e qualche centinaia di milioni come margine di guadagno all’azienda Rai.  Ergo : se il servizio pubblico fosse in mano a Direttoretto , Dune ed al Cazzaro di Napoli ( che ce l’ha con Fazio perché non invita Calandrino , nda), sarebbe una catastrofe . 

è vero l'esatto contrario,come sempre non ne azzecchi una...bendato dall'invidi oe dall'odio..informati meglio:

Fazio sbaglia, la pubblicità non basta a pagare “Che tempo che fa”. E la Rai rischia

  • G
  •  
  • “Che tempo che fa è pressoché interamente pagato dalla pubblicità”. Fabio Fazio lo ripete da settimane, come a voler giustificare il suo maxi stipendio da 2,240 milioni di euro l’anno e i 450mila euro a puntata che il suo programma costerà alla Rai: l’ultima volta lo ha detto al Corriere della Sera.
Peccato sia una bufala. Perché se è vero che il suo varietà – da quest’anno in onda su Rai1 anziché Rai3 – rappresenta uno spazio ambito dagli investitori pubblicitari, è altrettanto vero che ogni spot trasmesso durante la trasmissione sarà una pubblicità in meno per altri programmi e canali della tv di Stato. Tradotto: se gli euro incassati da Viale Mazzini grazie a Fazio non fossero sufficienti a coprire il costo di almeno altre nove ore di trasmissione, l’operazione “Che tempo che fa” è un flop. Probabilmente il conduttore savonese ignora che a differenza delle televisioni commerciali la Rai ha per legge un doppio limite all’affollamento pubblicitario: uno orario fissato al 12% e un altro settimanale al 4% per il quale però si devono considerare Rai1, Rai2 e Rai3 nel loro insieme. In sostanza si possono trasmettere fino a 432 secondi di pubblicità all’ora, ma la media settimanale delle tre reti non può superare i 144 secondi l’ora. Supponendo che la concessionaria della tv di Stato faccia il pienone per le tre ore di programmazione domenicale di “Che tempo che fa”, bisognerebbe di fatto azzerare le inserzioni pubblicitarie per altre 9 ore: per andare in pareggio, quindi, la raccolta di Fazio dovrebbe coprire almeno i costi di 12 ore di trasmissione. Il direttore generale della Rai,dell'epoca, Mario Orfeo, è convinto di incassare 615mila euro netti a puntata: un utile di 165mila euro che andrà spalmato come detto su altre nove ore. Un'idea, insomma, non esattamente brillante (di Mario Orfeo, per essere precisi) quella di portarlo su Rai1 e di farlo partire subito dopo il Tg, insomma, e ancor meno geniale a quel punto farlo traslocare su Rai2. Ma ormai è fatta, e in ultima analisi a rimetterci sono - come sempre accade - i contribuenti. 

  •  

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1 ora fa, director12 ha scritto:

è vero l'esatto contrario,come sempre non ne azzecchi una...bendato dall'invidi oe dall'odio..informati meglio:

Fazio sbaglia, la pubblicità non basta a pagare “Che tempo che fa”. E la Rai rischia

  • G
  •  
  • “Che tempo che fa è pressoché interamente pagato dalla pubblicità”. Fabio Fazio lo ripete da settimane, come a voler giustificare il suo maxi stipendio da 2,240 milioni di euro l’anno e i 450mila euro a puntata che il suo programma costerà alla Rai: l’ultima volta lo ha detto al Corriere della Sera.
Peccato sia una bufala. Perché se è vero che il suo varietà – da quest’anno in onda su Rai1 anziché Rai3 – rappresenta uno spazio ambito dagli investitori pubblicitari, è altrettanto vero che ogni spot trasmesso durante la trasmissione sarà una pubblicità in meno per altri programmi e canali della tv di Stato. Tradotto: se gli euro incassati da Viale Mazzini grazie a Fazio non fossero sufficienti a coprire il costo di almeno altre nove ore di trasmissione, l’operazione “Che tempo che fa” è un flop. Probabilmente il conduttore savonese ignora che a differenza delle televisioni commerciali la Rai ha per legge un doppio limite all’affollamento pubblicitario: uno orario fissato al 12% e un altro settimanale al 4% per il quale però si devono considerare Rai1, Rai2 e Rai3 nel loro insieme. In sostanza si possono trasmettere fino a 432 secondi di pubblicità all’ora, ma la media settimanale delle tre reti non può superare i 144 secondi l’ora. Supponendo che la concessionaria della tv di Stato faccia il pienone per le tre ore di programmazione domenicale di “Che tempo che fa”, bisognerebbe di fatto azzerare le inserzioni pubblicitarie per altre 9 ore: per andare in pareggio, quindi, la raccolta di Fazio dovrebbe coprire almeno i costi di 12 ore di trasmissione. Il direttore generale della Rai,dell'epoca, Mario Orfeo, è convinto di incassare 615mila euro netti a puntata: un utile di 165mila euro che andrà spalmato come detto su altre nove ore. Un'idea, insomma, non esattamente brillante (di Mario Orfeo, per essere precisi) quella di portarlo su Rai1 e di farlo partire subito dopo il Tg, insomma, e ancor meno geniale a quel punto farlo traslocare su Rai2. Ma ormai è fatta, e in ultima analisi a rimetterci sono - come sempre accade - i contribuenti. 

  •  

Vedi quale e’ il problema , Direttoretto ??  Che te , da idio ta , ti abbeveri ai discorsini che ti fanno i giornaletti destrebeti , mentre io riporto i dati e le sentenze dei Tribunali . Per tutto quanto sopra , te sei un ebe te , mentre io sono una persona informata . Ecco qua !! Mettiti in ginocchio e chiedi scusa :,

"La Rai deve competere sul mercato, legittimo lo stipendio di Fazio, nessun danno alle casse pubbliche"

114648698-29a72e09-b068-4ea4-b26c-21d70a Fabio Fazio

La Corte dei conti archivia con decisione le denunce contro Viale Mazzini: il compenso dell'artista è stato determinato con procedure corrette, esclusa ogni negligenza del vertice di Viale Mazzini. Il conduttore: "Dopo anni di linciaggio, questo è l'ovvio finale". L'ex dg Orfeo: "Confermato il valore economico ed editoriale per l'azienda"

di ALDO FONTANAROSA

10 Dicembre, 2019

ROMA - I magistrati della Corte dei conti archiviano con decisione le denunce contro la Rai: confermare in palinsesto Fabio Fazio  non ha prodotto alcun danno erariale.

Secondo la Corte dei Conti, il compenso del conduttore tv (pari a 2 milioni 240 mila euro annui) - oggetto delle denunce - è giustificato dal fatto che la televisione di Stato "ha la necessità di operare sul mercato" e di competere con Mediaset, La7, Sky. Peraltro l'ingaggio di Fazio - aggiunge la Corte dei conti - non giustifica una valutazione "in termini di illiceità" perché non ha "caratteristiche di palese irrazionalità e manifesta abnormità".

Sempre la Corte spiega che la decisione dell'allora direttore generale Mario Orfeo di mantenere in palinsesto Fazio e la sua trasmissione Che tempo che fa non ha prodotto alcun danno alle casse di Viale Mazzini. Il costo complessivo per puntata della trasmissione (409 mila 700 euro) è "inferiore del 50 per cento a quello mediamente sostenuto per i programmi di intrattenimento di Rai1 (circa 830 mila euro)".

L'INTEGRALE DELLA DECISIONE (ANTENNE)

La Corte scrive anche, nel suo provvedimento di "assoluzione", che la televisione pubblica ha stimato i ricavi per puntata in 615 mila euro a puntata ipotizzando una share tra il 18 e il 20%. Previsione che non si è rivelata sbagliata, visto che Fazio ha centrato uno share "di poco inferiore, e pari al 15-16%, durante la programmazione" sulla Prima Rete.
115510655-4a8763b0-5742-4442-ab5c-192b74c68a33.jpg Il tweet del conduttore

I magistrati della Corte dei conti hanno valutato anche un parere dell'Avvocatura dello Stato secondo cui la "prestazione di natura artistica" che garantisce Fazio non deve rispettare i tetti retributivi stabiliti per la Rai dalla legge 198 del 2016. Resta in vigore la legge 244 del 2007 (articolo 3, comma 44) che tiene fuori da ogni vincolo "la prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato - ripete la Corte - in condizioni di effettiva concorrenza".

La Corte dei conti ricorda infine che la colpa grave si realizza quando un dirigente pubblico, in modo volontario, mette in atto azioni "negligenti"  in "disprezzo dei doveri di comportamento più elementari". Circostanze che non ricorrono nella decisione di Viale Mazzini di confermare Fazio nel palinsesto di Rai1, visto anche "l'iter decisionale seguìto nella determinazione del compenso (analisi previsionale tecnico-economica, valutazione di congruità da parte di un soggetto terzo selezionato con procedura ad evidenza pubblica, trattativa e negoziazione al ribasso)".

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5 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Vedi quale e’ il problema , Direttoretto ??  Che te , da idio ta , ti abbeveri ai discorsini che ti fanno i giornaletti destrebeti , mentre io riporto i dati e le sentenze dei Tribunali . Per tutto quanto sopra , te sei un ebe te , mentre io sono una persona informata . Ecco qua !! Mettiti in ginocchio e chiedi scusa :,

"La Rai deve competere sul mercato, legittimo lo stipendio di Fazio, nessun danno alle casse pubbliche"

114648698-29a72e09-b068-4ea4-b26c-21d70a Fabio Fazio

La Corte dei conti archivia con decisione le denunce contro Viale Mazzini: il compenso dell'artista è stato determinato con procedure corrette, esclusa ogni negligenza del vertice di Viale Mazzini. Il conduttore: "Dopo anni di linciaggio, questo è l'ovvio finale". L'ex dg Orfeo: "Confermato il valore economico ed editoriale per l'azienda"

di ALDO FONTANAROSA

10 Dicembre, 2019

ROMA - I magistrati della Corte dei conti archiviano con decisione le denunce contro la Rai: confermare in palinsesto Fabio Fazio  non ha prodotto alcun danno erariale.

Secondo la Corte dei Conti, il compenso del conduttore tv (pari a 2 milioni 240 mila euro annui) - oggetto delle denunce - è giustificato dal fatto che la televisione di Stato "ha la necessità di operare sul mercato" e di competere con Mediaset, La7, Sky. Peraltro l'ingaggio di Fazio - aggiunge la Corte dei conti - non giustifica una valutazione "in termini di illiceità" perché non ha "caratteristiche di palese irrazionalità e manifesta abnormità".

Sempre la Corte spiega che la decisione dell'allora direttore generale Mario Orfeo di mantenere in palinsesto Fazio e la sua trasmissione Che tempo che fa non ha prodotto alcun danno alle casse di Viale Mazzini. Il costo complessivo per puntata della trasmissione (409 mila 700 euro) è "inferiore del 50 per cento a quello mediamente sostenuto per i programmi di intrattenimento di Rai1 (circa 830 mila euro)".

L'INTEGRALE DELLA DECISIONE (ANTENNE)

La Corte scrive anche, nel suo provvedimento di "assoluzione", che la televisione pubblica ha stimato i ricavi per puntata in 615 mila euro a puntata ipotizzando una share tra il 18 e il 20%. Previsione che non si è rivelata sbagliata, visto che Fazio ha centrato uno share "di poco inferiore, e pari al 15-16%, durante la programmazione" sulla Prima Rete.
115510655-4a8763b0-5742-4442-ab5c-192b74c68a33.jpg Il tweet del conduttore

I magistrati della Corte dei conti hanno valutato anche un parere dell'Avvocatura dello Stato secondo cui la "prestazione di natura artistica" che garantisce Fazio non deve rispettare i tetti retributivi stabiliti per la Rai dalla legge 198 del 2016. Resta in vigore la legge 244 del 2007 (articolo 3, comma 44) che tiene fuori da ogni vincolo "la prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato - ripete la Corte - in condizioni di effettiva concorrenza".

La Corte dei conti ricorda infine che la colpa grave si realizza quando un dirigente pubblico, in modo volontario, mette in atto azioni "negligenti"  in "disprezzo dei doveri di comportamento più elementari". Circostanze che non ricorrono nella decisione di Viale Mazzini di confermare Fazio nel palinsesto di Rai1, visto anche "l'iter decisionale seguìto nella determinazione del compenso (analisi previsionale tecnico-economica, valutazione di congruità da parte di un soggetto terzo selezionato con procedura ad evidenza pubblica, trattativa e negoziazione al ribasso)".

ah si?? parli di magistrature? del csm?? mi ricorda qualcosa...cmq,vorrei solo erudirti sul tetto dei 240.000 euro per i compensi pubblici!! e la rai è un azienda pubblica!!lse voleva alzare  i tetti stipendi,doveva diventare PRIVATA!!!!e tue sentenze,sai dove te le puo i mettere?? indovina..

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Eh si ..., idio ta !! Proprio si si !! Te bla bla bla . Io sentenze del Tribunale che ti tappano la bocca che comunque continua ad elargire mer da !! Su Direttoretto , arrenditi , prendi lo zainetto e torna a casa con la coda tra le gambe e “nun ce sta a prova’  piu’ “. 

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3 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Eh si ..., idio ta !! Proprio si si !! Te bla bla bla . Io sentenze del Tribunale che ti tappano la bocca che comunque continua ad elargire mer da !! Su Direttoretto , arrenditi , prendi lo zainetto e torna a casa con la coda tra le gambe e “nun ce sta a prova’  piu’ “. 

sentenza n°124 del 2017 in nome ( e cognome) della repubblica italiana:

leggere,informarsi,pentirsi,e alla fine metti la testa nel wc e tira l'acqua..al grido di:addios mundo creudielio!!

http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/consulta-legittimo-il-limite-di-240-000-euro-allanno-nelle-retribuzioni-della-p-a

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14 minuti fa, director12 ha scritto:

sentenza n°124 del 2017 in nome ( e cognome) della repubblica italiana:

leggere,informarsi,pentirsi,e alla fine metti la testa nel wc e tira l'acqua..al grido di:addios mundo creudielio!!

http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/consulta-legittimo-il-limite-di-240-000-euro-allanno-nelle-retribuzioni-della-p-a

Te , sei tutto scemo ...!! Ahahahaha . Non sai manco leggere 
“I magistrati della Corte dei conti hanno valutato anche un parere dell'Avvocatura dello Stato secondo cui la "prestazione di natura artistica" che garantisce Fazio non deve rispettare i tetti retributivi stabiliti per la Rai dalla legge 198 del 2016. Resta in vigore la legge 244 del 2007 (articolo 3, comma 44) che tiene fuori da ogni vincolo "la prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato - ripete la Corte - in condizioni di effettiva concorrenza".
 

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4 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Te , sei tutto scemo ...!! Ahahahaha . Non sai manco leggere 
“I magistrati della Corte dei conti hanno valutato anche un parere dell'Avvocatura dello Stato secondo cui la "prestazione di natura artistica" che garantisce Fazio non deve rispettare i tetti retributivi stabiliti per la Rai dalla legge 198 del 2016. Resta in vigore la legge 244 del 2007 (articolo 3, comma 44) che tiene fuori da ogni vincolo "la prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato - ripete la Corte - in condizioni di effettiva concorrenza".
 

quindi è stata fatta una deroga in faccia alle leggi italiane....chissa' perchè poi?? chiederemo lumi all'allora presidente della repubblica,che dovrebbe tutelare le leggi italiane...e visto che ci siamo anche a qualche tonno........

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Chissà perché per una volta sono d'accordo totalmente con ser torsolo da Pisa.

Sig Frizz che mi dice di Vespa Bruno?

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Chissà perché per una volta sono d'accordo totalmente con ser torsolo da Pisa.

Sig Frizz che mi dice di Vespa Bruno?

non avevo dubbi in merito sul d'accordo!! e che non varrai mica sminuire un tuo monumento del radichal chic!! per il vespone...apri un topic all'uopo!! ossequi

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14 minuti fa, director12 ha scritto:

quindi è stata fatta una deroga in faccia alle leggi italiane....chissa' perchè poi?? chiederemo lumi all'allora presidente della repubblica,che dovrebbe tutelare le leggi italiane...e visto che ci siamo anche a qualche tonno........

Ahahahahaha , e certo , l’Avvocatura dello Stato fa le deroghe !! Ma almeno ti rendi conto di quel che dici ?? Ma ci tieni così tanto a passare per sonato come una campana ?? L’Avvocatura , come da prassi , deve motivare il parere e che la Corte dei Conti ( non la bocciofila di San Donà di Piave ) ha recepito e fatto propria motivandola , anch’essa , nel dispositivo di sentenza . Ora vai a caga re , però !! 

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4 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahahaha , e certo , l’Avvocatura dello Stato fa le deroghe !! Ma almeno ti rendi conto di quel che dici ?? Ma ci tieni così tanto a passare per sonato come una campana ?? L’Avvocatura , come da prassi , deve motivare il parere e che la Corte dei Conti ( non la bocciofila di San Donà di Piave ) ha recepito e fatto propria motivandola , anch’essa , nel dispositivo di sentenza . Ora vai a caga re , però !! 

ma ti rendi conto te,vero imbellokko di sx,che se si muove l'avvocatura dello stato,la corte dei conti,e assimilabili per una sforatura e non da poco del tetto dei 240.000 euro,un motivo di base ci sara' pure?? e allora,bastava che anzichè fare  un contratto milionario al solito noto,si poteva dare un bal calcio la'..dove non batte  il sole....ora vai a pis-ciare con le ova nel cactus.....

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7 minuti fa, director12 ha scritto:

ma ti rendi conto te,vero imbellokko di sx,che se si muove l'avvocatura dello stato,la corte dei conti,e assimilabili per una sforatura e non da poco del tetto dei 240.000 euro,un motivo di base ci sara' pure?? e allora,bastava che anzichè fare  un contratto milionario al solito noto,si poteva dare un bal calcio la'..dove non batte  il sole....ora vai a pis-ciare con le ova nel cactus.....

Non c’è speranza .... non c’è nessuna speranza !!  Ahahahahaha 

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22 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Non c’è speranza .... non c’è nessuna speranza !!  Ahahahahaha 

ha parlato il reduce dal TSO..uno che critica i voltagabbana, ed è il primo a gabbare ...komunista,con il pd (sic!!) poi , ...ora con il kapetto...a quando con i libberi e disuguali?? la faccia cè l'hai adeguata.....

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