Chi è quell'uomo sulla cupola di San Gaudenzio?

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Alla biglietteria non c'era nessuno, così mi guardai un po' in giro. Qualche volantino turistico, qualche saggio sulla cupola di Antonelli, sulla cattedrale di San Gaudenzio, sul museo di scienze naturali. A farmi compagnia solo il sibilo del computer acceso che ogni tanto faceva azionare il ventolino del raffreddamento. Fuori, alle mie spalle, intravedevo la nebbia che si spostava veloce nella via deserta.

Era una di quelle giornate tipicamente padane, umide di nebbia, che attutiscono i suoni, che rendono la realtà come velata. Che obbligano la gente ad imbacuccarsi rendendosi irriconoscibile, sfuggente. Quasi come se ci fosse un pericolo imminente pronto a scatenarsi. Una di quelle giornate che ti riempiono di una sensazione che possa succedere di tutto.

Uscii fuori, così, tanto per sincerarmi che la commessa non si stesse per caso fumando una sigaretta, o magari di ritorno da un caffè. Probabile. Non c'era un'anima. E mi accorsi che qualcuno mi osservava da dietro una porta. Guardai meglio: non qualcuno, ma... qualcosa. Una copia di un cerbero che posta in un sottoscala mi fece rabbrividire.

Poi d'un tratto da una porta laterale ecco arrivare una donna.

Buongiorno!” mi disse cortesemente

Buongiorno!” risposi

...da solo? Se vuole visitare il museo l'ingresso è gratuito! Se invece vuole visitare la cupola allora c'è un biglietto da pagare!”

Vorrei visitare la cupola... “

Bene! Quindi un solo biglietto, giusto?”

Si grazie. Quant'è?”

8 euro. E' la nuova tariffa... sa prima si pagava 5 euro, ma ora... E' obbligatoria la visita guidata. Dobbiamo aspettare la chiusura del turno, sa... per fare il gruppo. Però se vuole, può andare presso il campanile e cominciare magari a salire, a guardarsi in giro... Manca più di mezz'ora alla chiusura del gruppo! Comunque chieda alla guida, che troverà in loco, deciderà lei se può salire in anticipo oppure no!”

Si, d'accordo. Grazie!”

Mi diressi verso il campanile. Uscendo dalla biglietteria diedi un'occhiata al cerbero pensando a cosa ci facesse una figura tanto terribile in quel posto. Ancora mi fece rabbrividire. La via ora era pregna di nebbia, tanto che il vicino campanile appariva come una sagoma eterea indistinguibile dalle case intorno. Cercai la guida, ma non c'era nessuno. La porta era aperta. Decisi di entrare. Un ascensore moderno, funzionale, mi portò in un secondo al piano della “sala del compasso”. Ero solo. Sentivo un leggero sibilo causato dal vento che filtrava da qualche parte. Poi solo il rumore dei miei passi, e il ritorno dell'eco che un ambiente del genere ogni tanto provoca.

Buongiorno” mi sentii apostrofare all'improvviso. Dietro ad un pannello con appeso la mappa della cupola spunto' fuori un uomo. Sorriso stentato, con giacca, cravatta e panciotto. Un loden verde, di quelli che vedevo solo negli anni che furono. Scapigliato, barba di qualche giorno.

Buongiorno!” risposi con un tono un po' troppo alto. Forse la sorpresa mi aveva turbato. Non mi aspettavo di incontrare qualcuno. La bigliettaia mi aveva detto che ero il primo del gruppo. Che non c'era ancora nessuno. E che la guida probabilmente aspettava fuori, vicino al campanile. Forse il freddo, la nebbia, l'umidità terribile, l'avevano fatto ricoverare dentro. Aspettare l'orario per poi scendere e recuperare i visitatori.

Sa che la cupola è stata costruita con un inganno?” mi chiese.

Poi vedendomi perplesso continuò:

Il progetto di Antonelli era troppo costoso per l'epoca. Si figuri: se avesse presentato il progetto così come lo aveva concepito, ora questa meraviglia non esisterebbe. Allora sa che fece? Antonelli intendo. Beh, disegnò due progetti. Il primo, diciamo, quello ***, da presentare agli investitori. Il secondo, quello ufficioso, quello che era nelle sue intenzioni, ben nascosto a tutti, posto in una stanza inaccessibile. Così iniziarono i lavori di costruzione, ma quando finirono i soldi, della cupola c'era solo il basamento. Per ben quattro volte il comitato degli investitori dovette deliberare, come si

dice oggi... un nuovo budget, ecco, prima di riuscire a finire l'opera. Eh, eh, eh... un furbacchione l'Antonelli. Ma sa, in gioco c'era molto di più che la costruzione di una semplice cupola.”

Non capivo se quell'uomo fosse un visitatore o la guida che avrebbe edotto il gruppo. Da come parlava sembrava sicuramente la guida turistica. D'altra parte io dovevo essere il primo dei visitatori, quindi... Non so per quale motivo non mi venne il coraggio di chiederlo. Forse una punta di pudore. Forse la gentilezza nella parlata, nell'erudizione ostentata. Faceva spece fare una domanda scontata.

Ma venga... venga più su. Attento ai gradini però...” continuò “ora le dirò qualche numero: altezza 121 metri, più la statua del Salvatore alta cinque metri, fa 126 metri. Diametro interno 14,40 metri. Diametro esterno 22,20 metri. 2046 metri cubi di mattoni. Peso 5572 tonnellate. Veda, il *** di Antonelli, riuscì a costruire un complesso come questo rendendolo il più alto costruito in mattoni per l'epoca. E forse ancora adesso. Beh, adesso no, ma è in buona posizione. Sono sicuro, assolutamente sicuro, che il *** sia stato stimolato anche da una sua personale competizione con Eiffel, che all'epoca stava costruendo la famosa torre. Ma quella è in ferro.... mica in mattoni. Se permette c'è differenza sa... le malte giuste.... gli scarichi di forze.... i materiali, i calcoli.... non c'erano mica i computer una volta. Tutta una questione di cervello, di neuroni, non so se mi spiego. E poi, sa, è la materia grezza che serviva per il suo scopo....”

Parlava mentre piano ci arrampicavamo su per gli scalini, mentre ci intrufolavamo tra le budella della cupola. Ed ogni tanto, col fiatone, si voltava per darmi qualche notizia. Poi si fermava indicandomi fuori con l'indice: di là si accede al sotto tetto della cattedrale. Mentre di lì c'è un ponte che collega la cupola al campanile. Ma il ponte è costruzione recente. Di qui può vedere Casa Bassi, restaurata da Antonelli. Un capolavoro che i novaresi stanno lasciando andare alla malora.

Il segreto di Casa Bassi, caro signore... perchè Casa Bassi ha un segreto lo sa? Bene: il segreto è guardarla da lontano. Mica da vicino come fanno tutti. Se lei la guardasse da lontano si accorgerebbe che la cupola spunta fuori dal tetto senza che la chiesa sia visibile. Antonelli l'ha restaurata, Casa Bassi intendo, in modo tale da sembrare il basamento di un tempio... e non certo cristiano. Vorrei consigliarle un libro: Cuore di Pietra di Sebastiano Vassalli. Lo legga!

Io seguivo in silenzio cercando di capire cosa mi volesse comunicare. Che intendeva per materia grezza? Che intendeva parlando di scopo? Poi ero distratto anche da un olezzo... anzi una vera puzza che quell'uomo emanava. Da quanto tempo non si lavava? Vedevo chiaramente un paio di chiazze sul loden verde. E non erano chiazze d'acqua.

... tutto dipende dal fatto che Antonelli era massone! Sissignore: un massone. A proposito: sa che a Novara c'è una piramide? Tipico simbolo massone... sulla strada che porta a Mortara. E' là, ignorata da tutti. É un ossario. Gliela consiglio. Ma torniamo ad Antonelli.... Ha mai sentito parlare di ionosfera? Si? Forse ha sentito parlare di Tesla.... Nikola Tesla. Glielo consiglio. Beh a quanto pare Tesla aveva costruito una torre negli Stati Uniti capace di catturare ioni attivi dalla ionosfera. E con questi fornire un'energia illimitata da condividere gratuitamente con tutti.... Forse è per questo che l'hanno fatto fuori. Comunque... Antonelli è vissuto prima di Tesla, si! Ma non era da meno come ***. Ed io sono sicuro che la cupola sia stata costruita con uno scopo simile a quella costruita da Tesla. Ma gli ioni attivi catturati dal Salvatore in cima che funge da antenna.... scendendo attraverso la materia grezza che costituisce la cupola.... insomma, fa si che una forza particolare tenda a far sentire meglio le persone. Le renda fisiologicamente più attive. Infonda benessere.

Poi mi disse che era tardi, che il gruppo stava aspettando, che bisognava scendere

Le conviene raggiungere il gruppo. Io la seguirò” mi disse

Un po' confuso da quel cambiamento di programma e di tono lo ringraziai per le anticipazioni e mi avviai verso l'ascensore.

Fuori c'erano tre persone.

Ah è qui!” mi disse una ragazza

Si! Ora la guida ci raggiunge!” risposi

Scusi sa: ma la guida sono io!” mi disse la ragazza sorridendo

Come....” mi uscì dalla bocca con un tono incredulo

Si, certo: sono io la guida. La portinaia del museo mi ha avvertito che c'era una persona ad

aspettarmi. Ora ho visto che è lei, ci possiamo muovere!”

Ma scusi sa: dentro c'è un uomo. Cioè: c'è una persona oltre a me che...”

Impossibile!” mi interruppe la ragazza “Siamo solo noi, non c'è nessun altro!”

Rimasi di stucco. Ritornai dentro e seguii passo passo le spiegazioni della ragazza che non dicevano niente di ciò che mi aveva detto quell'uomo. Intanto che seguivo il gruppo mi guardavo in giro per verificare la sua presenza, ma sembrava proprio che non ci fosse nessuno. Possibile? Possibile che mi fossi immaginato tutto? Se fosse così avrei dovuto andare subito da un medico. Non riuscivo ad ascoltare bene le spiegazioni tanto quell'uomo mi frullava nel cervello. Si, decisi che avrei dovuto andare da un medico!

All'uscita dalla cupola la nebbia si era diradata. Le due persone che erano con me decisero di visitare la cattedrale. La ragazza ci salutò ed avvicinandosi mi disse sorridendo che visto? Non c'era nessun altro oltre a noi. E se ne andò guardandomi un poco preoccupata.

Io restai fermo per un attimo cercando di raccogliere le idee. Poi mi convinsi di avere avuto una bella allucinazione. Chissà, forse suggestionato da tale bellezza. Poi mi spostai all'angolo della piazza, guardai in alto, verso il campanile. E mi accorsi di intravedere tra le campane un uomo che in un loden verde faceva un gesto di saluto.

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