Sta per riprendere il campionato.

Inviata (modificato)

Si parla del 20 Giugno.

Quello che invece non si è mai fermato è il CdPcer (Campionato delle P#ugnette carpiate e ritornate).

Stiamo arrivando alle ultime serie di tuffi ma la lotta è veramente dura e accanita e si lotta in maniera quasi inferocita per la medaglia d'oro, quella d'argento e naturalmente anche per la non trascurabile MEDAGLIA (della faccia) DI BRONZO.

La medaglia d'oro e d'argento se la giocano all'ultimo sangue il Toti con la sua battaglia navale e Solinas con le patenti rilasciate nella sua Scuola Guida Certificata. Ovvio che si prescinde dalle prestazioni di Capitan CPdtgu ( il Capitano Paneuropeo di tutti gli ungheresi) e dalla CisS (la Capitana Io sono Giorgia) che giocano un Campionato a parte.

La MEDAGLIA (della faccia) DI BRONZO invece e' un avvincente testa a testa fra Fontana e Gallera con qualche timida e saltuaria intrusione di Iole, anche se piuttosto velleitaria, soprattutto dopo aver scoperto che, in effetti, la Sanità è di competenza delle Regioni.

Anche perché si tratta di fuoriclasse che giocano in casa e hanno un pubblico sugli spalti piuttosto  affezionato, entusiasta e accanito, fra i quali primeggiano tifosi di primo livello del calibro del Kompagno Director, dello Zio Etrusco e del tifoso tatuato del Milan, amico intimo del Capitano.

Da tenere presente che il tifo si fa sentire a discreti livelli nonostante il distanziamento sociale e qualche frangia di tifosi Bergamaschi, Cremonesi e Bresciani, Pavesi, Lodigiani che non si sa per quale motivo ma che tuttavia erano e continuano ad essere ancora molto affezionati a genitori e nonni ai quali volevano un mucchio di bene nonostante tutto e nonostante l'età. 

 

Modificato da ildi_vino

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3 messaggi in questa discussione

Comunque su una cosa Solinas ha ragione da vendere e non c'entrano niente né la Lombardia né il Piemonte, la Liguria o l'Emilia Romagna contro i cui cittadini non ha da dire niente nessuno.

L'importante però è richiedere il "Certificato di Assoluta Non Celodurosita".

E, da questo punto di vista, in funzione soprattutto dell'estremo e alto grado di pericolosità, bisogna essere anche molto rigidi.

 

 

 

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Forse ricordo male, ma il Partito sardo d'Azione non era di sinistra? Come ha fatto ad allearsi con questa destraccia? Probabilmente Solinas non ha mai letto la Costituzione ma il principio di difendere la salute dei corregionali non è sbagliato. Certo è un'idea balzana questa del certificato di negatività. Semmai dovrebbe chiedere un certificato di immunità ma, anche ammesso che i guariti siano immuni e che sia possibile attestarlo, questo significherebbe  escludere tutti quelli che non si sono contagiati, cioè almeno l'85-90% dei potenziali turisti italiani. Secondo me i governatori dovrebbero mettersi d'accordo e chiedere al governo di tenere chiusi i confini della Lombardia. Il grosso del pericolo verrà da lì. 

Sulla ripresa del campionato non sono assolutamente d'accordo. Un torneo che si gioca in piena estate e dopo un'interruzione di oltre tre mesi è già solo per questo completamente falsato. I giocatori non potranno certo usare la mascherina in campo, quindi dovrebbero tenersi a distanza di un metro, ma non sarebbe più calcio, sarebbe un altro sport (con i difensori lontani 1 metro un Ronaldo segnerebbe 15 gol a partita). D'altra parte non vedo come possano essere ammesse eccezioni a una norma profilattica così importante che tutti i cittadini sono tenuti a rispettare. Il calcio, come il rugby, il basket, il pugilato, etc. sono sport del tutto incompatibili con questa pandemia. Mentre si potrebbe tranquillamente giocare a tennis (solo in singolare), perché in una partita è rarissimo che i due giocatori vengano a trovarsi a meno di un metro. Poi c'è il problema dei contagiati. Se ho ben capito, basterà un solo elemento della rosa positivo a un tampone per mandare tutta la squadra in quarantena per due settimane. Praticamente campionato finito per quella squadra. Questa ripresa a porte chiuse servirà solo per consentire ai club di serie A di incassare i diritti tv. Ma senza quei soldi i calciatori non sarebbero certo morti di fame, e nemmeno i presidenti. Nel calcio italiano girano troppi soldi. Questa era una buona occasione per ridimensionarlo. Saremmo ripartiti a settembre/ottobre con meno stranieri strapagati e più giovani italiani cresciuti nei vivai. E più equilibrio tra i grandi club e le cosiddette provinciali. 

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La domanda sorge spontanea:

A stabilire se i cittadini possano o meno, quando e come, circolare in tutte le regioni italiane lo stabilisce il governo, ma se la responsabilità sanitaria è a carico della regione, non sono del tutto convinto che Solinas sia nel torto a bloccare le entrate in Sardegna di turisti che potrebbero infettare i sardi.

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