Il buonismo stucchevole e autolesionista di Sigarosulnulla

Una doverosa premessa che ho già fatto altre volte. Considero Bersani un politico serio, onesto, in totale buona fede anche negli errori, insomma un galantuomo (rara avis nella politica italiana). E Sigarosulnulla è solo un nomignolo scherzoso perché qualcosina di concreto e di buono per l'Italia Bersani in realtà l'ha fatta. 

Ciò detto, il suo stucchevole buonismo, il suo voler essere sempre e a tutti costi politicamente corretto e conciliante, il suo rispondere con i toni bassi e con la battutina a chi usa sistematicamente la clava, hanno francamente stufato. Ma questo è niente: il guaio è che in passato sono costati cari, carissimi al Paese e alla Sinistra. Mi limito a ricordare la sua prona obbedienza a Napolitano a fine 2011, quando, da segretario del Pd, invece di andare alle elezioni anticipate, che avrebbe vinto a mani basse, aprì la strada all'inciucio Monti e a tutta la via crucis conseguente: la riesumazione politica del Delinquente, il disastro della rielezione di Napolitano, l'inciucio Letta, il disastro Renzi, il boom di consenso della Lega. Ieri sera il buonismo di Sigarosulnulla è penosamente riemerso sul Nove, nella trasmissione Accordi e Disaccordi curata dalla redazione del Fatto in cui era ospite. Si parlava dell'intervento alla Camera del deputato grillino Ricciardi che aveva finalmente stigmatizzato i disastri sanitari della Regione Lombardia (risalenti a Formigoni). Ebbene, secondo Bersani, Ricciardi ha sbagliato, ha sbagliato di grosso, è uscito fuori dal seminato e ha usato toni inammissibili. Roba da matti! Non ha dedicato una sola parola all'oggetto del discorso di Ricciardi (la gestione a dir poco dissennata da parte di Fontana e Gallera dell'emergenza Covid) né all'aggressione verbale e quasi fisica che questi ha dovuto subire in aula dagli squadristi fascioleghisti. Ciò che allarma Bersani sono solo "i toni" usati da Ricciardi per dire la verità. Ma che toni deve usare un deputato che inizia pacatamente un discorso e che appena mette il dito sulla piaga (la Lombardia) viene subissato da ululati e insulti da fare impallidire i teppisti di una curva da stadio? Per farsi ascoltare Ricciardi ha alzato la voce pure lui, ma non ha potuto terminare il discorso perché la seduta e stata sospesa per evitare la letterale rissa cercata dagli squadristi della Lega. Come poi ha notato Travaglio, è nel pieno diritto di un parlamentare esercitare, anche con forza ed enfasi difficilmente consentite a un comune cittadino, il suo diritto alla critica; e l'immunità parlamentare tutela anche certi eccessi verbali. Un paio di settimane fa il leghista Bagnai, un professore di economia, un intellettuale, cioè sulla carta uno dei leghisti più civili ed educati, aveva attaccato a testa bassa il presidente del Consiglio nell'aula del Senato. Lo aveva paragonato a Caligola (il tiranno pazzo che nominò senatore il suo cavallo) e lo aveva definito "frutto di un esperimento genetico malriuscito" come il virus di Wuhan (che in realtà è un virus del tutto naturale). Caro Bersani, indignati per le menzogne e le offese di Bagnai, e per una volta lascia perdere il buonismo e i toni da educande e alzati in piedi ad applaudire le sacrosante verità dette a voce alta e testa alta da un deputato della tua maggioranza più coraggioso di te. 

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8 messaggi in questa discussione

Se uno nasce pera non si può trasformare in mela, sig fosforo.

Abbiamo sempre Leopoldino come clava di riserva, e Leopoldino vede più lungo, pardon, usa la lingua più di tutti gli altri.🤭

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Chi invita a urlare e battere i pugni sul tavolo..e abituato alla politica dello scontro...al trash..alla propaganda..a parlarsi l'uno sull 'altro..al non ascolto.ad.una caotica esposizione delle idee..Bersani non è una cima..visto i suoi mediocri risultati..ma bisogna dargli atto che come "onorevole" sa comportarsi meglio di altri..oggi invece la maleducazione e' a farla da padrone ...alzare la voce non vuol dire aver carattere..ma mancanza di rispetto ...rispetto verso le istituzioni...il paese ..i cittadini..incitare ai toni alti e' segno dei tempi che corrono...di vandali..e barbarie

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Se uno nasce pera non si può trasformare in mela, sig fosforo.

Egregio, quello che dici è vero. Ma nessuno pretende da Bersani la voce alta e un cuor di leone.  Anche se un leader con queste doti forse avrebbe impedito la facilissima scalata dell'ex caudillo alla segreteria del Pd. Si pretende almeno che non si schieri contro chi, nella sua maggioranza, ha il coraggio di sfidare in aula la teppaglia fascioleghista e di dire le cose come stanno. 

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Guardi Cazzaro che quella teppaglia e’ la stessa con la quale il movimento 5 stelle , di cui lei e’ stato fedele elettore e servetto facendo il rappresentante di lista alle europee 2019, con la quale avete governato per anni 1 e mesi 3. 

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3 ore fa, marzianobravo ha scritto:

Chi invita a urlare e battere i pugni sul tavolo..e abituato alla politica dello scontro...al trash..alla propaganda..a parlarsi l'uno sull 'altro..al non ascolto.ad.una caotica esposizione delle idee..Bersani non è una cima..visto i suoi mediocri risultati..ma bisogna dargli atto che come "onorevole" sa comportarsi meglio di altri..oggi invece la maleducazione e' a farla da padrone ...alzare la voce non vuol dire aver carattere..ma mancanza di rispetto ...rispetto verso le istituzioni...il paese ..i cittadini..incitare ai toni alti e' segno dei tempi che corrono...di vandali..e barbarie

Caro Marziano, in linea generale io sono d'accordo con te. In un'altra discussione anzi ho scritto che andrebbero cambiati i regolamenti parlamentari per poter espellere, anche a titolo definitivo, gli incivili, gli urlatori e i provocatori. Personalmente trovo DEL TUTTO INSOPPORTABILE E DEL TUTTO INTOLLERABILE un parlamento ridotto a curva da stadio. Impedire a un eletto dal popolo di parlare, con le urla e con gli insulti, per me è TERRORISMO parlamentare. Per capirci, è come se dei fanatici atei (sono infinitamente più rari dei fanatici religiosi, ma ci sono) si mettessero a urlare e a bestemmiare in una chiesa per impedire la celebrazione della messa. Di questo passo, mi spiace dirlo, sarà necessario schierare i CARABINIERI IN AULA, non per fare colpi di Stato bensì per accompagnare fuori, CON LA FORZA, i più rissosi. E bisognerà purtroppo escludere dalle fattispecie  coperte dall'immunità parlamentare il reato di resistenza a pubblico ***. Chi non esce dall'aula, dopo il secondo invito formale del presidente, e chi fa resistenza prima ai commessi e poi ai carabinieri, verrà ammanettato e trasferito direttamente da palazzo Madama o da Montecitorio a Rebibbia. Dopodiché avremo un parlamento più civile, più democratico e più libero. Ti ripeto poi che nel caso in oggetto il deputato Ricciardi del M5S è stato la VITTIMA e non l'autore della violenza verbale. È lui che ha subito un sopruso e una limitazione della sua libertà di parola con la sospensione della seduta cui la teppaglia fascioleghista ha costretto il presidente Fico, essendo impossibilitato a espellere tutti i facinorosi scesi dagli scranni.  RIcciardi non ha attaccato affatto la Lombardia né il popolo lombardo, e men che meno ha offeso i suoi morti, come hanno scritto i falsi, bugiardi e schifosi giornalacci della destraccia. Il coraggioso deputato grillino ha ricordato i FATTI. A partire dalla disastrosa e sciagurata privatizzazione della sanità lombarda avviata dal corrotto Formigoni, per finire alla gestione a dir poco dissennata dell'emergenza Covid da parte degli AMMINISTRATORI della Regione Lombardia. FATTI E COMPORTAMENTI GRAVISSIMI  denunciati dai medici e dalle associazioni mediche lombarde, dal personale dipendente delle RSA, e dai parenti delle migliaia di vittime. Fatti per i quali qualcuno anzi molti DOVRANNO PAGARE se non vogliamo definitivamente degenerare in repubblichetta delle banane. 

Modificato da fosforo311

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