Fine della pandemia.. Fine di Conte??

Vi sono detrattori del premier giallorosso Conte.. che si auspicano con la fine dell'emergenza sanitaria di liberarsi di lui..da indiscrezioni il presidente della Repubblica non ha firmato..o meglio ha "corretto" Conte su un eventuale prolungamento di 6 mesi dell'emergenza..che dunque scadrà come previsto il 31 Luglio..ma comunque vi è chi insinua che ci riprovera' l'inquilino di palazzo chigi schierando i virologi del "regime" che inietteranno nel paese allarmismo e paura..tramite canali di informazione schierati .. faziosi..compiacenti ..una lobby pro- governo ben cosciente e lucida da organizzare in modo pianificato il panico...in cui ha da guadagnare posti...di potere..attività a basso costo..e quindi per gli oppositori bisogna fare un attenta vigilanza sulle prossime mosse..dato che il lupo perde il pelo..ma non il vizio 

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3 messaggi in questa discussione

Hanno fatto di tutto per delegittimarlo, per affondarlo, per farlo cadere.
Hanno provato, nel bel mezzo di una pandemia, ad affondare il coltello su una piaga aperta solo per mero tornaconto politico ed elettorale.
Hanno utilizzato uno strumento, quello della sfiducia individuale, semplicemente perché non conoscono altra forma di opposizione costruttiva.

Ma, alla fine, non ce l'hanno fatta. La maggioranza di governo, compatta - pur tra legittime e, anzi, doverose differenze - ha respinto l'attacco di una destra sempre più simile a un allevamento di sciacalli in mascherina. E lo ha fatto non per difendere forse il peggior ministro della Giustizia della storia recente, ma per difendere l'Italia, il Paese, i cittadini italiani.

Far cadere il governo oggi non sarebbe stato solo un gesto di gravissima irresponsabilità e miopia, ma avrebbe mandato un intero Paese diritto nel baratro di una crisi politica, sociale ed economica dai contorni imprevedibili. Uno schiaffo a quei milioni di italiani che, in questi mesi, hanno sacrificato affetti, libertà, lavoro, salute, soldi, tutto, proprio ora che in Italia e in Europa, con un lavoro durissimo da parte del Presidente del Consiglio Conte e del ministro Gualtieri, cominciava a intravedersi timidamente la luce in fondo al tunnel.

Il verdetto ormai annunciato di oggi in Senato dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, la differenza tra chi sta cercando di governare la crisi e chi governare il consenso. Tra chi scommette sul rilancio del Paese e chi sulle prossime elezioni. Tra chi si assume una responsabilità politica difficilissima, ogni giorno, e chi non si è mai assunto una responsabilità in vita sua.

Per questo oggi dobbiamo essere orgogliosi di questo governo e di chi, mettendo da parte ogni convinzione e sensibilità individuale, ha posto davanti l'interesse nazionale.
Si chiama serietà. Si chiama compromesso. Si chiama politica.
#lorenzotosa

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6 ore fa, pm610 ha scritto:

Si chiama serietà. Si chiama compromesso. Si chiama politica.

cosa che i fascisti non hanno mai saputo dimostrare, ne allora, ne oggi, penso proprio mai...

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già  soffiano solo   sul malcontento  ma   di  risposte   attuabili  nisba...

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