Ancora disastri dalla Regione Lombardia

Hanno voluto avviare lo screening sierologico lombardo prima di quello nazionale. Dopo tanti e inenarrabili disastri, questi conclamati ed emeriti incapaci, che hanno avuto l'enorme fortuna di nascere nel paese di Pulcinella e non in Cina, volevano forse dare una prova di efficienza e intraprendenza. Hanno affidato lo screening senza gara alla Diasorin, ma c'è un'inchiesta della procura di Milano. E non finisce qui. Si sono procurati i kit sierologici ma non abbastanza kit molecolari (tamponi). Ma chi risulta positivo al test anticorpale non può sapere se è immune (o almeno guarito) o se è portatore del virus in fase attiva e asintomatica. E allora dovrebbe fare subito il tampone, ma i tamponi non ci sono. Di conseguenza gli sfortunati cittadini lombardi che, responsabilmente, avevano scelto di sottoporsi al test sierologico, e che risultano positivi, devono andare subito in quarantena, lasciando il lavoro. Ben gli sta: così imparano a fidarsi dei Fontana e dei Gallera. Naturalmente chi aveva prenotato il test si sta affrettando a comunicare disdetta.

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/05/14/news/il_labirinto_dei_test_sierologici_ai_positivi_viene_imposto_il_tampone_che_pero_non_basta_per_tutti-256602439/

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22 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Hanno voluto avviare lo screening sierologico lombardo prima di quello nazionale. Dopo tanti e inenarrabili disastri, questi conclamati ed emeriti incapaci, che hanno avuto l'enorme fortuna di nascere nel paese di Pulcinella e non in Cina, volevano forse dare una prova di efficienza e intraprendenza. Hanno affidato lo screening senza gara alla Diasorin, ma c'è un'inchiesta della procura di Milano. E non finisce qui. Si sono procurati i kit sierologici ma non abbastanza kit molecolari (tamponi). Ma chi risulta positivo al test anticorpale non può sapere se è immune (o almeno guarito) o se è portatore del virus in fase attiva e asintomatica. E allora dovrebbe fare subito il tampone, ma i tamponi non ci sono. Di conseguenza gli sfortunati cittadini lombardi che, responsabilmente, avevano scelto di sottoporsi al test sierologico, e che risultano positivi, devono andare subito in quarantena, lasciando il lavoro. Ben gli sta: così imparano a fidarsi dei Fontana e dei Gallera. Naturalmente chi aveva prenotato il test si sta affrettando a comunicare disdetta.

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/05/14/news/il_labirinto_dei_test_sierologici_ai_positivi_viene_imposto_il_tampone_che_pero_non_basta_per_tutti-256602439/

Lei pensi che in Liguria il carrozzone Totista di nome ALISA ha emanato una disposizione in base alla quale il personale sanitario risultato positivo al sierologico, DEVE CONTINUARE A LAVORARE IN ATTESA DEL TAMPONE DI CONFERMA. Ovviamente, nel frattempo, con la qualifica di UNTORE.

Fortunatamente CGIL-CISL-UIL hanno trasmesso la disposizione di ALISA alla Procura della Repubblica.

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