ecco chi non si converti',e mori' da italiano

4 messaggi in questa discussione

Scommetto che lei si sarebbe convertito all'islam appena vedeva la lama del coltello, Sig Frizz.

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Direttoretto, un po' di storia, se hai 5 minuti liberi e se mi consenti. La Storia è maestra di vita, dicevano gli antichi. Hai mai sentito parlare di un certo Uluc Alì Pascià? Nei paesi islamici è molto famoso, quasi come Garibaldi e Francis Drake in Occidente. Fu un corsaro saraceno di eccezionale abilità. Attenzione: un corsaro, non un pirata, cioè proprio come Drake e per un breve periodo anche Garibaldi. Le sue imprese furono leggendarie. Catturò un numero enorme di prigionieri cristiani, che all'epoca venivano venduti come schiavi o liberati dietro pagamento di un riscatto, mentre le schiave finivano negli harem. Per poco questo Uluc Alì non riuscì a conquistare la Calabria per annetterla all'impero ottomano (ti sarebbe piaciuto, non è vero?). Il sultano lo promosse pascià di Tripoli e poi bey (governatore) di Algeri. Durante la storica battaglia di Lepanto del 1571, vinta dai cristiani, fu l'unico ammiraglio della flotta turca a sopravvivere e a salvare le sue navi. Però Uluc Alì (leggasi Alì il Rinnegato) era solo un nome d'arte o di battaglia. All'anagrafe faceva Giovanni Dionigi Galeni, nativo di una frazione di Isola di Capo Rizzuto in Calabria. Catturato a sua volta dai saraceni, fu incatenato al remo di una galera corsara. Dove uccise un collega napoletano che lo aveva schiaffeggiato. Allora, per non essere giustiziato in base alla legge islamica, si convertì all'Islam, e lì iniziò la sua carriera. E ce ne furono molti altri di rinnegati e corsari come lui, anche se meno famosi: italiani, spagnoli, olandesi. In linea di massima i prigionieri cristiani e in particolare le donne, non venivano poi trattati così male come racconta la vulgata dominante. Gli islamici dell'epoca erano persone civili almeno quanto gli europei. È vero che gli schiavi cristiani venivano costretti ai lavori forzati, ma lo stesso accadeva anche ai prigionieri musulmani. Per esempio, migliaia di questi, catturati dalla flotta borbonica, finirono a lavorare nel cantiere della Reggia di Caserta. Non di rado le donne cristiane prigioniere diventavano le favorite del bey, del pascià o del sultano. Erano trattate e amate come regine, tanto da suscitare le invidie delle altre mogli. Un esempio famoso è quello di Antonietta Frappolli, distinta e bellissima signora milanese del primo '800, catturata dai saraceni mentre era in crociera nel Mediterraneo e venduta al bey di Algeri. A lei si ispirò il librettista di una delle più conosciute opere di Rossini, il dramma giocoso L'Italiana in Algeri. Molti anni dopo la signora se ne tornò a Milano, senza pagare nessun riscatto, ma pare che in Algeria non si fosse trovata affatto male. Anche Silvia Romano è di Milano e non sembrava particolarmente provata dopo un anno e mezzo di prigionia. Evidentemente era nelle mani di persone civili. Per quanto riguarda infine il fanatismo religioso, è vero che ci furono le sanguinose persecuzioni contro i cristiani copti in Egitto, i martiri di Otranto (813 cristiani massacrati dai turchi per essersi rifiutati di convertirsi all'Islam) e altri episodi minori, mentre oggi abbiamo il fanatismo dell'Isis. Ma dall'altra parte abbiamo migliaia di eretici e di "streghe" bruciati vivi dalla Santa Inquisizione; le terribili stragi di civili da parte dei crociati (alcuni dei quali si abbandonarono, pare, ad atti di cannibalismo); il genocidio dei Catari ordinato da papa Innocenzo III (quasi un milione di morti nel sud della Francia); e la tortura e il massacro di 2000 valdesi in Calabria ordinato dall'inquisitore Michele Ghislieri che poco dopo diventò l'unico papa piemontese della storia con il nome di Pio V e che oggi è venerato come santo.

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Fabrizio Quattrocchi si sarebbe recato in Iraq in seguito all'accettazione (ottobre 2003) del suo curriculum da parte di un non meglio individuato "mercenario genovese" impegnato nel reclutamento per l'Iraq,

Mi sembra facesse un lavoro diversa di quello di Silvia....o è vero che  per i fasci vale molto di più un "vero uomo" che non chi si adopera per aiuti umanitari, a "quelle" persone poi....fatevi forza fasci, un inquisito da venerare lo avrete sempre...-_-

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16 ore fa, director12 ha scritto:

quattrocchi.jpg

Rischi del mestiere. Un caduto sul lavoro.

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