La disgrazia per alcuni, della diversità altrui che non accettano

A quanto pare gli sputa sentenze, i persecutori, tutti quelli che non sanno vivere, ma nemmeno respirare se non puntano il dito verso tutti quelli che non sono o non la pensano come loro, anche in momenti come questi, trovano sempre un argomento per giustificare ciò che accade ma sempre e soltanto per avvalorare le loro idee, se almeno non addossassero inesistenti colpe agli altri...

 

Dio ha mandato il coronavirus per voi ***”: insulti a Erika e Martina, che combattono omofobia

 

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3 messaggi in questa discussione

Ciao Vincent da d/b – permetti alcuni esempi. Supponiamo che Piero (nome di fantasia) stia male e chiama l'ambulanza. Cosa cambia se l'autista è milanista o juventino. Oppure ete ro, ga y, les bo. Penso nulla. La cosa importante è che guidi bene. Giunto in ospedale, la medesima domanda e la medesima risposta. La sola cosa importante è essere curato bene. Se Piero (quello di prima) chiama in casa un artigiano per delle riparazioni, la sola cosa importante è che la riparazione sia fatta bene. Per scendere nei particolari, numerosi artisti e scienziati avevano idee “personali”, ma sono stati grandi artisti e grandi scienziati. Ciao, adesso mi aspetto un mucchio di critiche da parte, ma troveranno il tempo di un solo minuto.  

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Alla fine sono solo pregiudizi, paure che non hanno alcuna giustificazione nell'essere emessi, molta gente non sa nemmeno cosa significa fermarsi e mettersi a ragionare, soprattutto riflettere a quello che dice o che sta per dire. Io capisco la paura del diverso, adesso non vorrei essere preso per omofobo per quello che sto per dire ma devo ammettere che anch'io ho una certa reticenza verso quelli del sesso non simili a me. Ma la mia non è proprio omofobia, non voglio credere di esserlo non come quelle persone spara sentenze di cui parla l'articolo, quello che voglio dire, è, che sono una persona nata in una faglia etero, il modello etero mi è sempre stato imposto, non ho mai auto una educazione alla tolleranza verso che non è come me sessualmente, questo non dovrebbe fare di me un omofobo ma una persona culturalmente e socialmente educata male, nel senso che la cultura della famiglia intesa come uomo donna, ovvero etero. 

È talmente radicata in me questo modello familiare che ormai fa parte del mio essere, questo, però, non significa che non accetto, che non cerco di capire la diversità e impormi di accettarla per quello che è, una libera espressione di quello che gli altri sono, soprattutto capire che non possiamo essere tutti allo stesso modo, non tutti possiamo avere le stesse idee. Ma proprio in questo sta la ricchezza culturale di un paese, non tutti uguali, non tutti stesso pensiero, molti argomenti con cui confrontarsi, molto di più da osservare e compiacersi 

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Diversità ed unione. Proviamo ad osservare una semplice margherita. Ogni petalo è diverso dagli altri. Proprio per questo è importante. Tutti uniti per aiutarsi, sostenersi, formare l'insieme del fiore. Anche il centro del fiore presenta diversità ed unione. Si parte da un piccolo puntino centrale giallo, poi in base alla “serie di Fibonacci” (grande matematico della fine del millecento) crescono a spirale sino a formare l'intero bottone giallo centrale. Ciao Vincent da d/b, a presto. 

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