La tassa democratica

22 messaggi in questa discussione

5 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Rispondo anche io con due parole:  CHE IDIO TA .   Se invece di fare la solita figura del Cazzaro lettore del Falso Quotidiano , ti fossi almeno impegnato a riflettere , sapresti che il PD , essendo l'unico partito democratico esistente in Italia , ha un proprio regolamento finanziario dal 2008 a cui tutti fanno riferimento . Quindi nessun obbligo a finanziare niente e nessuno ma consapevolezza di quel che sono i principi ispiratori . Qua non siamo come i 5 s. tronzi dove si fanno firnare "fogli" anonimi dove ci si impegna a versare centinaia di migliaia di euro se ...si cambia idea . Su questo problema , ne te ne il Falso Quotidiano vi siete mai scandalizzati !! Quindi quando parli della trasparenza finanziaria del PD sciacquati la bocca con la varichina . 


 
 

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13 minuti fa, mark20172 ha scritto:

Rispondo anche io con due parole:  CHE IDIO TA .   Se invece di fare la solita figura del Cazzaro lettore del Falso Quotidiano , ti fossi almeno impegnato a riflettere , sapresti che il PD , essendo l'unico partito democratico esistente in Italia , ha un proprio regolamento finanziario dal 2008 a cui tutti fanno riferimento . Quindi nessun obbligo a finanziare niente e nessuno ma consapevolezza di quel che sono i principi ispiratori . Qua non siamo come i 5 s. tronzi dove si fanno firnare "fogli" anonimi dove ci si impegna a versare centinaia di migliaia di euro se ...si cambia idea . Su questo problema , ne te ne il Falso Quotidiano vi siete mai scandalizzati !! Quindi quando parli della trasparenza finanziaria del PD sciacquati la bocca con la varichina . 


 
 

Invio art. 5/6/7 del regolamento finanziario del PD dove anche il Cazzaro Fosforo prenderà atto di quanto sia ebe te oltre che Bufalaro ed Impostore . 

Articolo 5
Quota tessera di iscrizione

1. Gli iscritti e le iscritte hanno l’obbligo di sostenere finanziariamente le attività politiche del partito con una quota di iscrizione. Ogni anno la Direzione nazionale su proposta del Tesoriere nazionale, sentita la Conferenze dei Segretari regionali, stabilisce la quota per l’iscrizione al Partito. Tale quota è da intendersi come minima. Le quote di iscrizione saranno acquisite al patrimonio delle rispettive articolazioni territoriali nelle forme previste dall’art. 3.

 

Articolo 6
Erogazioni liberali

Ogni Articolazione Territoriale può ricevere erogazioni liberali, anche finalizzate a realizzare specifici progetti, e campagne di autofinanziamento, secondo i criteri e le modalità che saranno definiti dai Regolamenti finanziari regionali e delle Province autonome.

 

Articolo 7
Contributo da eletti

1. I Parlamentari nazionali, aderenti ai *** parlamentari del Partito Democratico, nel rispetto del Codice Etico, sono tenuti a versare al Partito un contributo definito d’intesa tra il Tesoriere nazionale ed i presidenti di ciascun gruppo parlamentare.

I Parlamentari europei, aderenti al Gruppo parlamentare europeo cui fa riferimento il Partito Democratico, nel rispetto del Codice Etico, sono tenuti a versare al Partito un contributo definito d’intesa tra il Tesoriere nazionale ed il rappresentante dei deputati al Parlamento Europeo del Partito Democratico.

2. Gli eletti nei Consigli Regionali e negli enti locali territoriali, aderenti ai *** del Partito Democratico, nel rispetto del Codice Etico, sono tenuti a versare ai corrispondenti livelli del partito un contributo mensile con le modalità definite nei rispettivi Regolamenti finanziari dell’Articolazione Territoriale.

3. Gli Eletti che rivestono incarichi in Organi parlamentari e/o nei *** sono tenuti a versare al Partito un contributo definito d’intesa tra il Tesoriere nazionale ed i presidenti di ciascun gruppo parlamentare.

 

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Signori, ma avete letto l'articolo che ho allegato? Ve lo riallego: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-manager-nominati-dal-pd-obbligati-a-finanziare-il-partito/

Questa è una notizia bomba, una notizia scandalosa, vergognosa, che in un paese serio sarebbe nei titoli di testa di tutti i tg. Un andazzo intollerabile: il Pd, il partito che a chiacchiere proclama "FUORI LA POLITICA DAI CDA!", incassa sistematicamente una sorta di pizzo politico, una percentuale (non piccola) sugli stipendi dei dirigenti che esso stesso nomina ai vertici degli enti locali nelle Regioni e nei Comuni dove governa. VERGOGNA! Ma figuratevi il putiferio che si scatenerebbe sui media se tutti i dirigenti nominati dalla Raggi nelle municipalizzate della capitale fossero obbligati a versare il 10 o il 30% e oltre dei loro corposi stipendi al Movimento di Grillo. Questa incredibile regola grassatoria è contenuta nei Regolamenti Finanziari locali del Pd.  Qualche anno fa un tesoriere del Pd si passò una mano sulla coscienza, o ebbe un sussulto di pudore, e mandò una lettera a tutti i responsabili regionali del partito invitandoli a cancellare dai suddetti regolamenti ogni riferimento ai versamenti obbligatori da parte dei dirigenti pubblici nominati dalle amministrazioni piddine. Restò lettera morta. Il Pd continua a incassare questo "pizzo" dai suoi nominati. I Regolamenti Finanziari locali non si toccano, mentre lo Statuto nazionale e quelli regionali del partito si possono mettere tranquillamente sotto i piedi, e finanche l'elemento cardine della strombazzata democrazia piddina, le primarie per la scelta dei candidati, diventa un optional subordinato ai capricci del segretario (o di un Alfano qualsiasi), come testimonia l'incredibile caso Crocetta in Sicilia:

 https://infosannio.wordpress.com/2017/08/31/primarie-secondarie-di-marco-travaglio/

Ma torniamo ai suddetti versamenti obbligatori. E' evidente che sono uno schifoso esempio, uno dei più squallidi e illuminanti a un tempo, della partitocrazia e della peggiocrazia imperanti in Italia. E' chiaro che un manager onesto e competente, ma soprattutto indipendente, potrebbe rifiutare di sottoporsi alla regola grassatoria. Gli basterebbe rivolgersi a qualsiasi TAR o giudice monocratico per avere ragione e nel contempo mettere a nudo davanti all'opinione pubblica i "taglieggiatori" del Pd. Dunque è altrettanto chiaro che il primo criterio adottato dal Pd nelle nomine non sarà il merito ma la fedeltà, la totale subordinazione al partito. Ma c'è di più. E' evidente che più alti saranno gli stipendi di questi nominati, più soldi entreranno nelle casse del partito. Non so se i manager della sanità campana cui recentemente (alla vigilia di Ferragosto per non dare nell'occhio) il governatore De Luca ha regalato corposi aumenti di stipendio (a dispetto del livello penoso dei servizi offerti al cittadino) rientrino tra quelli obbligati al versamento al partito, ma questo potrebbe essere un esempio di come quei vergognosi regolamenti piddini possano stimolare lo spreco del denaro pubblico.

Modificato da fosforo31

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19 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Signori, ma avete letto l'articolo che ho allegato? Ve lo riallego: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-manager-nominati-dal-pd-obbligati-a-finanziare-il-partito/

Questa è una notizia bomba, una notizia scandalosa, vergognosa, che in un paese serio sarebbe nei titoli di testa di tutti i tg. Un andazzo intollerabile: il Pd, il partito che a chiacchiere proclama "FUORI LA POLITICA DAI CDA!", incassa sistematicamente una sorta di pizzo politico, una percentuale (non piccola) sugli stipendi dei dirigenti che esso stesso nomina ai vertici degli enti locali nelle Regioni e nei Comuni dove governa. VERGOGNA! Ma figuratevi il putiferio che si scatenerebbe sui media se tutti i dirigenti nominati dalla Raggi nelle municipalizzate della capitale fossero obbligati a versare il 10 o il 30% e oltre dei loro corposi stipendi al Movimento di Grillo. Questa incredibile regola grassatoria è contenuta nei Regolamenti Finanziari locali del Pd.  Qualche anno fa un tesoriere del Pd si passò una mano sulla coscienza, o ebbe un sussulto di pudore, e mandò una lettera a tutti i responsabili regionali del partito invitandoli a cancellare dai suddetti regolamenti ogni riferimento ai versamenti obbligatori da parte dei dirigenti pubblici nominati dalle amministrazioni piddine. Restò lettera morta. Il Pd continua a incassare questo "pizzo" dai suoi nominati. I Regolamenti Finanziari locali non si toccano, mentre lo Statuto nazionale e quelli regionali del partito si possono mettere tranquillamente sotto i piedi, e finanche l'elemento cardine della strombazzata democrazia piddina, le primarie per la scelta dei candidati, diventa un optional subordinato ai capricci del segretario (o di un Alfano qualsiasi), come testimonia l'incredibile caso Crocetta in Sicilia:

 https://infosannio.wordpress.com/2017/08/31/primarie-secondarie-di-marco-travaglio/

Ma torniamo ai suddetti versamenti obbligatori. E' evidente che sono uno schifoso esempio, uno dei più squallidi e illuminanti a un tempo, della partitocrazia e della peggiocrazia imperanti in Italia. E' chiaro che un manager onesto e competente, ma soprattutto indipendente, potrebbe rifiutare di sottoporsi alla regola grassatoria. Gli basterebbe rivolgersi a qualsiasi TAR o giudice monocratico per avere ragione e nel contempo mettere a nudo davanti all'opinione pubblica i "taglieggiatori" del Pd. Dunque è altrettanto chiaro che il primo criterio adottato dal Pd nelle nomine non sarà il merito ma la fedeltà, la totale subordinazione al partito. Ma c'è di più. E' evidente che più alti saranno gli stipendi di questi nominati, più soldi entreranno nelle casse del partito. Non so se i manager della sanità campana cui recentemente (alla vigilia di Ferragosto per non dare nell'occhio) il governatore De Luca ha regalato corposi aumenti di stipendio (a dispetto del livello penoso dei servizi offerti al cittadino) rientrino tra quelli obbligati al versamento al partito, ma questo potrebbe essere un esempio di come quei vergognosi regolamenti piddini possano stimolare lo spreco del denaro pubblico.

Rispondo anche io con due parole:  CHE IDIO TA .   Se invece di fare la solita figura del Cazzaro lettore del Falso Quotidiano , ti fossi almeno impegnato a riflettere , sapresti che il PD , essendo l'unico partito democratico esistente in Italia , ha un proprio regolamento finanziario dal 2008 a cui tutti fanno riferimento . Quindi nessun obbligo a finanziare niente e nessuno ma consapevolezza di quel che sono i principi ispiratori . Qua non siamo come i 5 s. tronzi dove si fanno firnare "fogli" anonimi dove ci si impegna a versare centinaia di migliaia di euro se ...si cambia idea . Su questo problema , ne te ne il Falso Quotidiano vi siete mai scandalizzati !! Quindi quando parli della trasparenza finanziaria del PD sciacquati la bocca con la varichina . 


 

 

Invio art. 5/6/7 del regolamento finanziario del PD dove anche il Cazzaro Fosforo prenderà atto di quanto sia ebe te oltre che Bufalaro ed Impostore . 

Articolo 5
Quota tessera di iscrizione

1. Gli iscritti e le iscritte hanno l’obbligo di sostenere finanziariamente le attività politiche del partito con una quota di iscrizione. Ogni anno la Direzione nazionale su proposta del Tesoriere nazionale, sentita la Conferenze dei Segretari regionali, stabilisce la quota per l’iscrizione al Partito. Tale quota è da intendersi come minima. Le quote di iscrizione saranno acquisite al patrimonio delle rispettive articolazioni territoriali nelle forme previste dall’art. 3.

 

Articolo 6
Erogazioni liberali

Ogni Articolazione Territoriale può ricevere erogazioni liberali, anche finalizzate a realizzare specifici progetti, e campagne di autofinanziamento, secondo i criteri e le modalità che saranno definiti dai Regolamenti finanziari regionali e delle Province autonome.

 

Articolo 7
Contributo da eletti

1. I Parlamentari nazionali, aderenti ai *** parlamentari del Partito Democratico, nel rispetto del Codice Etico, sono tenuti a versare al Partito un contributo definito d’intesa tra il Tesoriere nazionale ed i presidenti di ciascun gruppo parlamentare.

I Parlamentari europei, aderenti al Gruppo parlamentare europeo cui fa riferimento il Partito Democratico, nel rispetto del Codice Etico, sono tenuti a versare al Partito un contributo definito d’intesa tra il Tesoriere nazionale ed il rappresentante dei deputati al Parlamento Europeo del Partito Democratico.

2. Gli eletti nei Consigli Regionali e negli enti locali territoriali, aderenti ai *** del Partito Democratico, nel rispetto del Codice Etico, sono tenuti a versare ai corrispondenti livelli del partito un contributo mensile con le modalità definite nei rispettivi Regolamenti finanziari dell’Articolazione Territoriale.

3. Gli Eletti che rivestono incarichi in Organi parlamentari e/o nei *** sono tenuti a versare al Partito un contributo

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5 ore fa, mark20172 ha scritto:

Rispondo anche io con due parole:  CHE IDIO TA .   Se invece di fare la solita figura del Cazzaro lettore del Falso Quotidiano , ti fossi almeno impegnato a riflettere , sapresti che il PD , essendo l'unico partito democratico esistente in Italia , ha un proprio regolamento finanziario dal 2008 a cui tutti fanno riferimento . Quindi nessun obbligo a finanziare niente e nessuno ma consapevolezza di quel che sono i principi ispiratori . Qua non siamo come i 5 s. tronzi dove si fanno firnare "fogli" anonimi dove ci si impegna a versare centinaia di migliaia di euro se ...si cambia idea . Su questo problema , ne te ne il Falso Quotidiano vi siete mai scandalizzati !! Quindi quando parli della trasparenza finanziaria del PD sciacquati la bocca con la varichina . 


 
 

th?id=OIP.p9I2teq1UhuGcR7cKiB4WgB4Bj&pid=Api le barzellette di marketta 

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3 ore fa, monello.07 ha scritto:

th?id=OIP.p9I2teq1UhuGcR7cKiB4WgB4Bj&pid=Api le barzellette di marketta 

Caro Monello, lasciamo perdere le chiacchiere dei faziosi, perché carta canta. Riporto, solo a titolo di esempio, l'art.7 del Regolamento Finanziario del Pd per il Friuli Venezia Giulia, dove governa la renziana Serracchiani, ma negli altri regolamenti locali il discorso è analogo. I grassetti neri o colorati sono miei:

                                                                                       .....................

Art. 7. Contributi dagli eletti e dai nominati negli enti ed organismi di secondo livello

1. Tutti gli iscritti e gli elettori, di cui al precedente art. 4, lett. c), eletti in liste del Partito Democratico o in liste da esso sostenute e/o promosse, ovvero i nominati in enti di primo e secondo grado, nonché in Istituti o Società a partecipazione pubblica, sono obbligati a versare un contributo in percentuale del compenso lordo percepito.

2. Gli amministratori regionali (presidente – assessori – consiglieri), iscritti o elettori registrati, del PD sono tenuti a versare al livello regionale un contributo mensile secondo quanto stabilito dalla Direzione regionale.

3. Gli amministratori eletti ad ogni livello (Sindaci – Presidenti di Provincia – Assessori Comunali o Provinciali – Consiglieri Comunali o Provinciali – Consiglieri di Circoscrizione), hanno l’obbligo di versare al PD di pari livello amministrativo, un contributo del 10% sul compenso lordo percepito quale indennità (coloro che svolgono attività amministrativa a tempo pieno il contributo è calcolato solo sulla parte dell’indennità di base. Per compenso lordo si intende l’importo percepito quale indennità di carica e/o gettoni di presenza erogati nell’ambito del proprio mandato elettivo o di nomina.

4. I designati e nominati in qualità di presidenti, amministratori, consiglieri di indirizzo, revisori dei conti ecc., in enti, società, consorzi, aziende, autorità, fondazioni ecc., sono tenuti a versare al Partito Democratico del rispettivo livello di nomina una percentuale dell’indennità lorda percepita pari al 10%.

5. Il Tesoriere della singola articolazione territoriale comunica semestralmente all’organo di competenza del Partito e alla Commissione di Garanzia di competenza, una nota dettagliata sui versamenti. In presenza di inadempienze, la Commissione di Garanzia è tenuta ad assumere i provvedimenti ai sensi del successivo art.8.

6. Il rispetto delle norme previste dal presente Regolamento è condizione necessaria per poter aspirare di essere candidato ad una delle successive competizioni elettorali, o designato in altri enti pubblici o società a partecipazione pubblica e/o in organizzazioni di vario livello del Partito.

                                                                   .......................

Da notare in particolare lo spudorato comma 6. Come specificato in dettaglio dal successivo art.8 dal titolo: Sanzioni per mancato versamento dei contributi obbligatori, i nominati dal Pd in enti pubblici o società a partecipazione pubblica che rifiutano di sottoporsi al balzello sono esclusi a vita dalle nomine pubbliche del partito. Il che significa che se anche fossero i migliori manager del mondo, non potranno dirigere enti pubblici nelle regioni e nei comuni amministrati dal Pd. Roba da Corea del Nord! Ecco, è esattamente con regole come queste che si forma e si consolida una casta partitocratica e peggiocratica di pubblici amministratori e pubblici dirigenti al servizio non dello Stato, dei cittadini e del bene comune, bensì di una lurida e ingorda oligarchia di partito.

Non c'è niente da fare, caro Monello. Ogni giorno che passa io mi convinco sempre di più che condizione assolutamente necessaria affinché l'Italia migliori, sia più efficiente, più libera e più democratica, è che il Pd, questo schifoso Pd, sparisca una volta per sempre dalla scena della politica, insieme a tutti i politicanti e i politucoli che l'hanno ridotto così. 

Saluti

http://www.pd.udine.it/images/regolamento finanziario ( com.to tes. e direz. reg. 05.03.11).pdf

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1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

Caro Monello, lasciamo perdere le chiacchiere dei faziosi, perché carta canta. Riporto, solo a titolo di esempio, l'art.7 del Regolamento Finanziario del Pd per il Friuli Venezia Giulia, dove governa la renziana Serracchiani, ma negli altri regolamenti locali il discorso è analogo. I grassetti neri o colorati sono miei:

                                                                                       .....................

Art. 7. Contributi dagli eletti e dai nominati negli enti ed organismi di secondo livello

1. Tutti gli iscritti e gli elettori, di cui al precedente art. 4, lett. c), eletti in liste del Partito Democratico o in liste da esso sostenute e/o promosse, ovvero i nominati in enti di primo e secondo grado, nonché in Istituti o Società a partecipazione pubblica, sono obbligati a versare un contributo in percentuale del compenso lordo percepito.

2. Gli amministratori regionali (presidente – assessori – consiglieri), iscritti o elettori registrati, del PD sono tenuti a versare al livello regionale un contributo mensile secondo quanto stabilito dalla Direzione regionale.

3. Gli amministratori eletti ad ogni livello (Sindaci – Presidenti di Provincia – Assessori Comunali o Provinciali – Consiglieri Comunali o Provinciali – Consiglieri di Circoscrizione), hanno l’obbligo di versare al PD di pari livello amministrativo, un contributo del 10% sul compenso lordo percepito quale indennità (coloro che svolgono attività amministrativa a tempo pieno il contributo è calcolato solo sulla parte dell’indennità di base. Per compenso lordo si intende l’importo percepito quale indennità di carica e/o gettoni di presenza erogati nell’ambito del proprio mandato elettivo o di nomina.

4. I designati e nominati in qualità di presidenti, amministratori, consiglieri di indirizzo, revisori dei conti ecc., in enti, società, consorzi, aziende, autorità, fondazioni ecc., sono tenuti a versare al Partito Democratico del rispettivo livello di nomina una percentuale dell’indennità lorda percepita pari al 10%.

5. Il Tesoriere della singola articolazione territoriale comunica semestralmente all’organo di competenza del Partito e alla Commissione di Garanzia di competenza, una nota dettagliata sui versamenti. In presenza di inadempienze, la Commissione di Garanzia è tenuta ad assumere i provvedimenti ai sensi del successivo art.8.

6. Il rispetto delle norme previste dal presente Regolamento è condizione necessaria per poter aspirare di essere candidato ad una delle successive competizioni elettorali, o designato in altri enti pubblici o società a partecipazione pubblica e/o in organizzazioni di vario livello del Partito.

                                                                   .......................

Da notare in particolare lo spudorato comma 6. Come specificato in dettaglio dal successivo art.8 dal titolo: Sanzioni per mancato versamento dei contributi obbligatori, i nominati dal Pd in enti pubblici o società a partecipazione pubblica che rifiutano di sottoporsi al balzello sono esclusi a vita dalle nomine pubbliche del partito. Il che significa che se anche fossero i migliori manager del mondo, non potranno dirigere enti pubblici nelle regioni e nei comuni amministrati dal Pd. Roba da Corea del Nord! Ecco, è esattamente con regole come queste che si forma e si consolida una casta partitocratica e peggiocratica di pubblici amministratori e pubblici dirigenti al servizio non dello Stato, dei cittadini e del bene comune, bensì di una lurida e ingorda oligarchia di partito.

Non c'è niente da fare, caro Monello. Ogni giorno che passa io mi convinco sempre di più che condizione assolutamente necessaria affinché l'Italia migliori, sia più efficiente, più libera e più democratica, è che il Pd, questo schifoso Pd, sparisca una volta per sempre dalla scena della politica, insieme a tutti i politicanti e i politucoli che l'hanno ridotto così. 

Saluti

http://www.pd.udine.it/images/regolamento finanziario ( com.to tes. e direz. reg. 05.03.11).pdf

si ma a me marketta fa solo ridere specie quando posta i tagli&incolla che sembrano più dei tagli&cuci  

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8 PAROLE,NON 2.

vai a rompere il caz zo da un'altra parte.....

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E' doveroso allegare l'articolo originale che non è del FQ ma dell'ottimo Franco Bechis. Al quale va dato il merito di avere scoperchiato il merdaio delle cosiddette "erogazioni liberali" (così le chiamano i piddini: roba da matti, il colmo dell'ipocrisia!) che il Pd sistematicamente, impunemente e letteralmente estorce ai manager che nomina negli enti locali. Nomine fatte, come è facile dedurre e come precisa lo stesso Bechis, con criteri tutt'altro che meritocratici: 

"Contano zero i grandi curricula, sono negative le caratteristiche di indipendenza, si bada al sodo: se vuoi quella poltrona, prima devi garantire al partito che farà il tuo nome il ritorno finanziario, il pagamento di quella tassa. E alcuni regolamenti di federazioni locali del Pd prevedono espressamente, scrivendola nero su bianco la punizione in caso di mancato pagamento anche parziale della tassa “politica”: il tizio si può scordare un altro incarico pubblico se il Pd sarà decisivo nella scelta".

In buona sostanza, come scrive Bechis, quella del Pd è una vendita di incarichi e poltrone nei posti pubblici di comando, più che una selezione meritocratica. In buona sostanza, i Regolamenti Finanziari locali del Pd sono una formalizzazione, una spudorata messa nero su bianco di quella che io  chiamo PEGGIOCRAZIA e che è da decenni, di gran lunga, il più grave e pernicioso dei problemi dell'Italia.

Purtroppo, come era facile prevedere, lo scoop di Bechis non ha avuto riscontro sui media più importanti, nessuno dei tg di Telerenzi (ex Rai) che ho seguito in questi giorni vi ha fatto cenno. Superfluo precisare che in qualsiasi liberaldemocrazia seria una notizia del genere scatenerebbe un moto di indignazione e disgusto nell'opinione pubblica e segnerebbe l'istantanea fine politica del partito che impone il "pizzo" ai dirigenti pubblici. 

Leggete attentamente e ingrandite la pagina per leggere gli estratti originali dai regolamenti mafiosi... pardon finanziari, delle rappresentanze locali del Pd:

http://limbeccata.it/clamoroso/in-tutta-italia-il-pd-si-vende-i-posti-nei-cda-delle-societa-pubbliche-e-fa-soldi/

Modificato da fosforo31

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17 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

E' doveroso allegare l'articolo originale che non è del FQ ma dell'ottimo Franco Bechis. Al quale va dato il merito di avere scoperchiato il merdaio delle cosiddette "erogazioni liberali" (così le chiamano i piddini: roba da matti, il colmo dell'ipocrisia!) che il Pd sistematicamente, impunemente e letteralmente estorce ai manager che nomina negli enti locali. Nomine fatte, come è facile dedurre e come precisa lo stesso Bechis, con criteri tutt'altro che meritocratici: 

"Contano zero i grandi curricula, sono negative le caratteristiche di indipendenza, si bada al sodo: se vuoi quella poltrona, prima devi garantire al partito che farà il tuo nome il ritorno finanziario, il pagamento di quella tassa. E alcuni regolamenti di federazioni locali del Pd prevedono espressamente, scrivendola nero su bianco la punizione in caso di mancato pagamento anche parziale della tassa “politica”: il tizio si può scordare un altro incarico pubblico se il Pd sarà decisivo nella scelta".

In buona sostanza, come scrive Bechis, quella del Pd è una vendita di incarichi e poltrone nei posti pubblici di comando, più che una selezione meritocratica. In buona sostanza, i Regolamenti Finanziari locali del Pd sono una formalizzazione, una spudorata messa nero su bianco di quella che io  chiamo PEGGIOCRAZIA e che è da decenni, di gran lunga, il più grave e pernicioso dei problemi dell'Italia.

Purtroppo, come era facile prevedere, lo scoop di Bechis non ha avuto riscontro sui media più importanti, nessuno dei tg di Telerenzi (ex Rai) che ho seguito in questi giorni vi ha fatto cenno. Superfluo precisare che in qualsiasi liberaldemocrazia seria una notizia del genere scatenerebbe un moto di indignazione e disgusto nell'opinione pubblica e segnerebbe l'istantanea fine politica del partito che impone il "pizzo" ai dirigenti pubblici. 

Leggete attentamente e ingrandite la pagina per leggere gli estratti originali dai regolamenti mafiosi... pardon finanziari, delle rappresentanze locali del Pd:

http://limbeccata.it/clamoroso/in-tutta-italia-il-pd-si-vende-i-posti-nei-cda-delle-societa-pubbliche-e-fa-soldi/

Ancoraaa ?? Non ci posso credere !! E' proprio vero che l'idio,zia non ha confini . Nemmeno politici !! Gli idio ti sono ovunque: non stanno mai zitti e, anzi, ambiscono presuntuosamente a farsi notare da tutti. Ed allora reiterano su argomenti che non interessano a nessuno perché sarebbe da idio ti interessarsene. Quindi e' ovvio che il Cazzaro Fosforo, essendo un idio ta certificato e doc , se ne interessi. Una volta esibita e mostrata la plastica fotografia del Cazzaro Partenopeo , entriamo, per un momento , sul problema conteso . Intanto una chiosa : nessuno ne parla perché , tantomeno la TV che comicamente il Cazzaro definisce Telerenziana perché il problema, che problema non è , e' di una chiarezza e di una facilità comprensiva disarmante oltre che di buonsenso . Quello che addirittura il Cazzaro definisce estorsione o peggio ancora pizzo ( mafioso??), addirittura il piu' pernicioso di tutti i mali italiani, altro non e' che una quota del 10% che tutti coloro che , tramite il PD , che li sostiene economicamente  e li candida ad occupare uno scranno in Parlamento , in Regione , nelle partecipate , in enti pubblici come dirigenti , versano al partito. E lo fanno consapevolmente perché hanno sottoscritto ed approvato le norme del codice etico , i regolamenti finanziari locali del PD. Facciamo un esempio : se un qualsiasi dirigente nominato in quota PD guadagna 100.000 annui per questo incarico, e' tenuto a versarne 10.000 al partito che lo ha sostenuto . E tuttocio' avviene alla luce del sole , regolato dal regolamento amministrativo e finanziario del PD, dal codice etico con tanto di rendicontazione relativa e pubblica a termine di legge . Tuttocio' scandalizza l'idio ta Campano che , addirittura , si augura il disfacimento del più grande partito di sx europeo. Naturalmente mi viene da ridere se non sapessi e non conoscessi la grave patologia del Cazzaro e non la riterrei inguaribile . Mi auguro che la sua famiglia , oltre che ad averlo adibito ad una serie infinita di lavori domestici , lo segua pedissequamente e giornalmente nel tentativo , almeno, di consentirli una maggiore qualità della vita . Concludo informando che fine fanno i danari che il PD ricava dai propri incaricati nello svolgimento delle loro funzioni : Servono per consentire una vita autonoma del partito , per pagare gli affitti delle sedi provinciali e regionali e dei relativi costi sostenuti,  per pagare gli stipendi dei relativi dipendenti , per contribuire al pagamento delle varie manifestazioni che si svolgono su tutto il territorio nazionale . Ora , se permettete , vado a farmi una risata alle spalle dell'idio ta e menagramo Napoletano  . Se permettete lo faccio da solo promettendomi che poi mi ricomporrò . Per chi mi chiedesse perché ho definito Menagramo il Cazzaro e' perché dopo aver votato nell'ordine , Di Pietro ,Ingroia e Tsipras , tutti e 3 scomparsi dall'agone politico , recentemente affermo' pure che se avesse votato una delle mozioni al congresso PD avrebbe scelto quella di Emiliano , arrivato buon ultimo con il 10% dei consensi . Se non e' un Menagramo il Cazzaro, ditemi voi chi lo e' !! 

 

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15 ore fa, virus128 ha scritto:

8 PAROLE,NON 2.

vai a rompere il caz zo da un'altra parte.....

Fascista di *** che il vento ti disperda...ti disperda nel deserto bastar do maledetto sostenitore del insostenibile !

Pagliaccio vigliacco ! Te e chi ti ha creato! Era meglio si sparasse una seg a tuo padre...verme !

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18 ore fa, wronschi ha scritto:

Fascista di *** che il vento ti disperda...ti disperda nel deserto bastar do maledetto sostenitore del insostenibile !

Pagliaccio vigliacco ! Te e chi ti ha creato! Era meglio si sparasse una seg a tuo padre...verme !

Che  finezza di linguaggio..Gatto Filippo.Che bella lingua pulita che hai....Degno del tuo lignaggio.Prova a mettertela nel cu lo che ti diventa sterile.

Kuala Lumpur ore 12.48.Sai che cosa sono i fusi orari?

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Da fastidio che si debbano auto finanziarsi......

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3 ore fa, virus128 ha scritto:

Che  finezza di linguaggio..Gatto Filippo.Che bella lingua pulita che hai....Degno del tuo lignaggio.Prova a mettertela nel cu lo che ti diventa sterile.

Kuala Lumpur ore 12.48.Sai che cosa sono i fusi orari?

Sara'  tua la finezza...quando dici di essere un fascista, pure orgoglioso di esserlo...ma va a kagher...va...

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3 ore fa, sempre135 ha scritto:

Da fastidio che si debbano auto finanziarsi......

Forse non ho spiegato bene il concetto, peraltro espresso in modo chiaro da Franco Bechis. Questo non è affatto un autofinanziamento, questa è una compravendita di poltrone sulla quale la Corte dei Conti e la magistratura ordinaria dovrebbero indagare, certamente un meccanismo di scambio soldi-potere assolutamente intollerabile in una democrazia liberale ma plausibile solo in sistemi autoritari da partito unico. Io ti nomino dirigente della Asl X o della municipalizzata Y (che non sono roba mia, ma aziende pubbliche) e tu ogni mese mi versi una quota del tuo stipendio. Se non ti impegni a farlo io scelgo un altro, anche se quell'altro è meno capace e meno competente di te, e se per caso a un certo punto ti rifiuti di versarmi il balzello, io ti escludo da tutte le nomine future delle amministrazioni in cui governo, anche se sei il miglior manager del mondo. Bene, a questo punto anche un bambino dovrebbe capire che questo non è un sistema liberale e meritocratico di gestione del potere pubblico ma un sistema partitocratico e peggiocratico, quindi una iattura per il paese a tutto danno del bene comune. Per giunta è chiaro che con meccanismi del genere più alti sono gli stipendi dei manager, maggiori sono le entrate del partito che li nomina, il quale avrà tutto l'interesse a far crescere il più possibile quegli stipendi. E allora non meravigliamoci quando l'OCSE ci dice che abbiamo i manager pubblici di gran lunga più pagati al mondo (ma probabilmente anche tra i meno efficienti e tra i più corrotti) con stipendi medi che sono più del doppio di quelli dei manager USA e quasi il triplo di quelli tedeschi.

Saluti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/14/ocse-in-italia-i-dirigenti-della-pa-piu-pagati-quasi-il-triplo-della-media/777265/

 

Modificato da fosforo31

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8 ore fa, fosforo31 ha scritto:

abbiamo i manager pubblici di gran lunga più pagati al mondo

Sono i più pagati perchè quando Prodi provò a metterci un freno gli si rivoltarono tutti contro, vanno a finanziare un partito che , volgarmente detto, li ha messi li, ma nella politica il più funziona cosi, il berlu per esempio si portò in Parlamento persone che in una maniera o l'altra lo auto finanziavano, magari con prestazioni avute o da dare, i suoi avvocati finanziavano con azioni tutte a suo favore, non davano soldi, ma servizi....e non sono i soli.....

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2 ore fa, sempre135 ha scritto:

Sono i più pagati perchè quando Prodi provò a metterci un freno gli si rivoltarono tutti contro, vanno a finanziare un partito che , volgarmente detto, li ha messi li, ma nella politica il più funziona cosi, il berlu per esempio si portò in Parlamento persone che in una maniera o l'altra lo auto finanziavano, magari con prestazioni avute o da dare, i suoi avvocati finanziavano con azioni tutte a suo favore, non davano soldi, ma servizi....e non sono i soli.....

Di quale politica parla, lo scagazzante-svolazzante?

Quella del bipartitismo che si divide rimborsi pubblici e compravendita di poltrone?

Beata coppola tamburlata che non vede aldilà del rammendato paraocchi.

Davanti al Restitution Day, i sostenitori del movimento politico più onesto che sia apparso in questo paese hanno almeno ottanta milioni (leggasi ottantamilioni) di motivi per sfanculare la dottrina PDocchia.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/28/m5s-grillo-a-firenze-per-il-restitution-day-80-milioni-di-ragioni-per-votare-no-al-referendum/3221946/

Quella dottrina che permette ad un branco di inutili somari di inquinare giornalmente il forum, con la loro presenza.   

 

BaS

Modificato da shinycage

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33 minuti fa, shinycage ha scritto:

Di quale politica parla, lo scagazzante-svolazzante?

Quella del bipartitismo che si divide rimborsi pubblici e compravendita di poltrone?

Beata coppola tamburlata che non vede aldilà del rammendato paraocchi.

Davanti al Restitution Day, i sostenitori del movimento politico più onesto che sia apparso in questo paese hanno almeno ottanta milioni (leggasi ottantamilioni) di motivi per sfanculare la dottrina PDocchia.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/28/m5s-grillo-a-firenze-per-il-restitution-day-80-milioni-di-ragioni-per-votare-no-al-referendum/3221946/

Quella dottrina che permette ad un branco di inutili somari di inquinare giornalmente il forum, con la loro presenza.   

 

BaS

Restitucion day ?? Ahahahaha 

4 gennaio 2016

Domenica 3 Gennaio 2016, il caro Luigi di Maio (sì. Sempre lui, lo adoro.) ha pubblicato in prima mattinata un video dove si parla, per l’ennesima volta, di un’impresa rilanciata dal Microcredito a 5stelle(una libreria, nel caso specifico). In pratica, secondo la vulgata grillina, la storia è più o meno questa.

Ci sono un gruppo di eroi, i deputati ed i senatori a 5stelle, che si tolgono letteralmente il pane dalla bocca e lo cedono alla imprese bisognose che accedono in maniera diretta a questo fondo,  CREATO DAI PARLAMENTARI A 5 STELLE E SENZA ALCUNA GARANZIA, e si finanziano per un massimo di 25.000 euro.

Giusto per non far credere di aver inventato alcunché degli ultimi tre righi, allego il link ALLA PAGINA *** DI BEPPE GRILLO SUL MICROCREDITO ed allego, in formato PDF, il volantino che è disponibile sulla pagina stessa.

Volantino_A4_microcredito_print

Ma quanto c’è di vero in quello che ho appena scritto e che viene sostenuto a gran voce dai penta stellati?

Poco. E quando dico “poco” intendo “nulla”.

Innanzitutto, cos’è il Microcredito? Il microcredito è un’idea venuta ad un banchiere bengalese, Muhammad Yunus (vincitore del Nobel nel 2006), che aveva concepito il microcredito  come un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Il che significa, ovviamente, SENZA GARANZIE, come cita anche il buon Beppe e compagnia cantante.

Ma in Italia come funziona?

Andiamo a valutare un po’ quello che ci hanno voluto comunicare i 5stelle.

Il microcredito nasce grazie ad un fondo creato dai parlamentari 5stelle che si sono dimezzati gli stipendi.

Prima bufala. In Italia, lo strumento del microcredito, viene approvato con il decreto legislativo 141/2010 e modificata con il decreto legge 169/2012. Nel triennio 2010 – 2012 sono stati erogati 7167 prestiti per un ammontare di più di 60 MILIONI DI EURO verso le aree svantaggiate, intendendo per “aree svantaggiate” quelle che hanno un PIL del 75% inferiore rispetto alla media europea. Per chi volesse ulteriori *** sul microcredito, rimando alla pagina ***, e non a quella del sito di Beppe Grillo.

Seconda bufala. Il fondo nel quale i parlamentari dei 5 stelle versano quello che residua dai loro stipendi, è il FONDO DI GARANZIA che nasce nel 1996 sotto il Governo Prodi I  ed è operativo sotto le insegne del Ministero dello Sviluppo Economico dal 2000. Nel 2014 il Fondo ha accolto 86.237 operazioni, per quasi 13 miliardi di nuovi finanziamenti attivati e per nuovi importi garantiti pari a 8,4 miliardi. Lo comunica il Mise, che cita i dati di Banca del Mezzogiorno-Mcc. Solo al Sud, sono state accolte 23.709 operazioni per finanziamenti pari a 2,8 miliardi e un garantito di oltre 2 miliardi. Un trend cresciuto nel 2015. La media giornaliera degli arrivi di richiesta è stata di oltre 440 operazioni (+22% rispetto al 2014). Inoltre a oggi le garanzie concesse dall’avvio dell’operatività sono 469.070 e si stima che a dicembre si sia raggiunto il numero record di 500.000. Anche le start-up hanno iniziato ad apprezzare le potenzialità dello strumento messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico. Nel primo quadrimestre di quest’anno sono state accolte 4.534 operazioni relative a imprese start-up per un ammontare di finanziamenti pari a 401,2 milioni. Per chi volesse ulteriori ***, qui il link del sito.

Inoltre, oltre ai soldi immessi dal Governo, da Giugno 2014 esiste anche un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che ha generato altri 500 milioni di fondi. Qui il link per chi volesse approfondire.

Il fondo di garanzia è finanziato con gli stipendi dei parlamentari a 5 stelle.

Terza bufala. Lo Stato Italiano contribuisce con 13 MILIARDI DI EURO (solo nell’anno passato), mentre il M5S contribuisce con poco più di 10 milioni, 10 MILIONI su 13 MILIARDI corrispondono allo 0,076% del fondo. Una goccia nel mare. Quindi, chiamare il Fondo di Garanzia, FONDO DI GARANZIA A 5STELLE, è una gigantesca forzatura (volendo essere politically correct).

Il microcredito è senza garanzie reali.

Quarta bufala. Nel video sul sito di Beppe Grillo che ho riportato, viene indicato che l’accesso al prestito avviene SENZA GARANZIE REALI.Anche questo è palesemente falso. Per chi volesse approfondire al link, all’articolo 10 e nell’allegato 1, sono precisate le quantità di accantonamenti che devono essere versati, divisi per  regione e in maniera differita per anni. Inoltre all’art.3 del D.M. è precisato che

La garanzia diretta del Fondo sui finanziamenti di cui all’articolo 3 è concessa su richiesta del soggetto finanziatore fino alla misura massima dell’80 percento dell’ammontare del finanziamento da questi concesso

Questo significa che le garanzie sono solo dell’80%, l’altro 20 % delle garanzie deve metterle il richiedente.
E le banche per quel 20% (salvo bocciatura della domanda) chiedono le medesime garanzie che chiederebbero per un prestito normale senza nessuna garanzia del fondo, cioè redditi tali a coprire tutto il finanziamento, o un garante terzo.

E’ stata una grande vittoria.

Quinta bufala. L’unico vero “risultato”, se vogliamo chiamarlo così, fu che i 5stelle proposero “ulteriori mezzi di finanziamento del fondo” che non fossero i finanziamenti erogati dal Governo. In pratica, chiedevano che venisse reso possibile il versamento dei loro stipendi su questo fondo.

Ebbene, giusto per dimostrare ancora una volta la loro coerenza, quando si è votata la conversione in legge (9 Agosto 2013, n.98) del decreto legge del 21 Giugno 2013 (qui il link) che all’ art. 1 comma 5 ter, proponeva ESATTAMENTE QUELLO CHE I GRILLINI CHIEDEVANO, i grillini cosa hanno fatto? Ovviamente, HANNO VOTATO CONTRO, salvo poi definire il passaggio del comma che prevedeva ulteriori fonti di finanziamento per il microcredito “UNA GRANDE VITTORIA DELL’ONESTA’”.

Ancora una volta, i 5s dimostrano di essere una valida alternativa ai partiti tradizionali, soprattutto per le balleche raccontano agli elettori.

TAG: Luigi Di Maio, microcredito, movimento 5 stelle, politica 

CAT: Occupazione, Partiti e politici

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9 ore fa, shinycage ha scritto:

Quella dottrina che permette ad un branco di inutili somari di inquinare giornalmente il forum, con la loro presenza

Per quello tu sei una competente icona.....la dx è sempre stata in grado di denigrare gli altri, quando con il berlu c'è stato una compravendita in ogni campo non avete mai alzato la voce, se non per difenderlo, quando con Marino avete gridato allo scandalo per ogni cosa, con alemagno prima e la raggi poi fate i tappettini scendiletto.....aveva ragione Marino i fascisti dovrebbero tornare nelle fogne dalle quali sono usciti.

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Sei tal

9 ore fa, sempre135 ha scritto:

Per quello tu sei una competente icona.....la dx è sempre stata in grado di denigrare gli altri, quando con il berlu c'è stato una compravendita in ogni campo non avete mai alzato la voce, se non per difenderlo, quando con Marino avete gridato allo scandalo per ogni cosa, con alemagno prima e la raggi poi fate i tappettini scendiletto.....aveva ragione Marino i fascisti dovrebbero tornare nelle fogne dalle quali sono usciti.

Sei una Coppola talmente tamburlata che dimentichi che il mercimonio di politici riguarda impietosamente il partito che scarabocchi e quell’altro a cui ti sentì avverso. 

Cosa spinge la tua misera Coppola a elucubrare un pensiero così frastornato?

Un mirabile esempio di analfabetismo commisto all’ideologia del soldatino di latta, pronto per essere fuso all’occorenza, per realizzare comodi scarichi fognari.

Torna nella gabbietta a scagazzare.

 

BaS

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"Tassa democratica" (cioè una sorta di pizzo sugli stipendi dei manager pubblici nominati dal Pd), versamenti obbligatori dai parlamentari, tesseramento (spesso gonfiato dai "signori delle tessere"), erogazioni liberali, fondazioni, cene di partito, "donazioni" dalle Coop, finanziamenti da piccoli  e grandi finanzieri nazionali ed esteri, e chi più ne ha più ne metta. Il Pd dovrebbe essere un partito economicamente florido e invece ha i bilanci in rosso, ha rottamato l'Unità e ha messo in cassa integrazione tutti i dipendenti.

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/09/01/nazareno-tutti-cassa-integrazione-per-anno_m3q5I3Qx2uApROBNcIIOOP.html?refresh_ce

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14 ore fa, shinycage ha scritto:

Sei tal

Sei una Coppola talmente tamburlata che dimentichi che il mercimonio di politici riguarda impietosamente il partito che scarabocchi e quell’altro a cui ti sentì avverso. 

Cosa spinge la tua misera Coppola a elucubrare un pensiero così frastornato?

Un mirabile esempio di analfabetismo commisto all’ideologia del soldatino di latta, pronto per essere fuso all’occorenza, per realizzare comodi scarichi fognari.

Torna nella gabbietta a scagazzare.

 

BaS

Sei un perfetto destroide berlusconiano....fai esattamente quello che faceva lui....trasbordava le sue miserie verso altri, adducendosi una commiserante finta virtù.....e presumo ne sarai fiero......

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