Uno dei lasciti del berlusconismo

Sarà perché ho una certa età e perché ho ricevuto un'educazione piuttosto rigida (che all'epoca era normale mentre oggi la norma è il permissivismo: si fanno pochi figli e li si vizia senza ritegno) ma io sono a dir poco indignato, anzi nauseato, e non ricordo assolutamente un'altra epoca in cui le italiane e le donne in generale sono state trattate così male dagli italiani. Un tempo eravamo famosi nel mondo per la nostra galanteria, oggi rimediamo figuracce mondiali per la nostra cafoneria. L'ultima l'ha fatta Fabio Fognini, attuale n.1 del nostro tennis (ma nemmeno la suola delle scarpe di un Nicola Pietrangeli o di un Adriano Panatta in quanto a classe e signorilità, dentro e fuori il campo) il quale nel corso di una partita persa (con un altro italiano, l'outsider Travaglia) al primo turno degli U.S. Open, se l'è presa con la giudice di sedia, una stimata professionista svedese, coprendola dei più irripetibili epiteti sessisti (in italiano) diffusi in diretta e in mondovisione:

Mia moglie in gioventù ha praticato il basket a buoni livelli agonistici, all'epoca eravamo fidanzati e io avrò seguito dal vivo quasi un centinaio di partite di basket femminile. Ricordo che si andava a giocare per lo più in provincia, in serie B o in serie C, in angusti palazzetti o tensostrutture dove il pubblico era assiepato a non più di due metri dalle giocatrici. Ma ricordo che, eccetto casi rari e isolati, queste erano trattate con il massimo rispetto e la massima sportività. L'anno scorso portai mia moglie a vedere una partita di serie A: non oso ripetervi gli insulti (alla Fognini) che le giocatrici della squadra ospite, quelle di colore ma non solo, dovettero subire fin dall'inizio. E non solo dalle curve, ma dal pubblico in tribuna numerata! Al punto che abbandonammo gli spalti per la nausea ben prima della fine dell'incontro. Naturalmente tutto questo è niente rispetto a quanto ha vomitato la Rete in questi ultimi giorni a commento dello stupro di Rimini. Se ne sono lette di cotte e di crude, anche da parte di qualche politucolo di provincia, è stata coinvolta come al solito anche la presidente della Camera Laura Boldrini. Poi naturalmente dal dilagare della violenza verbale al dilagare della violenza fisica sulle donne il passo è breve. Si va dalle percosse, per lo più inconfessate, tra le mura domestiche, ma anche in luoghi pubblici, alle molestie e alle violenze sessuali; dagli innumerevoli casi di stalking fino al femminicidio. Naturalmente lungi da me l'idea di addebitare tutto questo solo al Puttaniere di Arcore, solo al cosiddetto Utilizzatore Finale (di prostitute ed e.scort) come lo definì il suo stesso avvocato on. Ghedini. Ma è fuor di dubbio che il becero atteggiamento verso le donne, trattate non come persone ma mercificate come oggetti di piacere e di sollazzo da un vergognoso personaggio che ha dominato la scena politica per oltre 20 anni e che è tuttora in campo (mentre in un paese serio sarebbe dietro le sbarre), i suoi festini per depravati e schiavi del se.sso (altro che cene eleganti!), la sua perversa inclinazione per le minorenni (di cui lo accusò pubblicamente perfino sua moglie), il bunga bunga che per mesi occupò le pagine dei più importanti quotidiani politici, le sue abituali barzellette e battutacce sessiste (che non risparmiarono neppure donne del parlamento, neppure la cancelliera tedesca), l'ostentazione di una virilità senile associata al successo politico ed economico (per quanto di natura sostanzialmente chimica, meccanica e farmacologica) e, last but not least, decenni di tv spazzatura, inaugurata da Fininvest con decine di ore di palinsesto a base di culietette, non possono non aver dato un sostanziale, innegabile contributo a questa grave, penosa e talora tragica degenerazione sessista e misogina del costume, della mentalità e della cultura degli italiani.  

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3 messaggi in questa discussione

4 ore fa, sempre135 ha scritto:

Ti quoto.

Grazie

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Il 31/8/2017 in 18:37 , fosforo31 ha scritto:

Sarà perché ho una certa età e perché ho ricevuto un'educazione piuttosto rigida (che all'epoca era normale mentre oggi la norma è il permissivismo: si fanno pochi figli e li si vizia senza ritegno) ma io sono a dir poco indignato, anzi nauseato, e non ricordo assolutamente un'altra epoca in cui le italiane e le donne in generale sono state trattate così male dagli italiani. Un tempo eravamo famosi nel mondo per la nostra galanteria, oggi rimediamo figuracce mondiali per la nostra cafoneria. L'ultima l'ha fatta Fabio Fognini, attuale n.1 del nostro tennis (ma nemmeno la suola delle scarpe di un Nicola Pietrangeli o di un Adriano Panatta in quanto a classe e signorilità, dentro e fuori il campo) il quale nel corso di una partita persa (con un altro italiano, l'outsider Travaglia) al primo turno degli U.S. Open, se l'è presa con la giudice di sedia, una stimata professionista svedese, coprendola dei più irripetibili epiteti sessisti (in italiano) diffusi in diretta e in mondovisione:

Mia moglie in gioventù ha praticato il basket a buoni livelli agonistici, all'epoca eravamo fidanzati e io avrò seguito dal vivo quasi un centinaio di partite di basket femminile. Ricordo che si andava a giocare per lo più in provincia, in serie B o in serie C, in angusti palazzetti o tensostrutture dove il pubblico era assiepato a non più di due metri dalle giocatrici. Ma ricordo che, eccetto casi rari e isolati, queste erano trattate con il massimo rispetto e la massima sportività. L'anno scorso portai mia moglie a vedere una partita di serie A: non oso ripetervi gli insulti (alla Fognini) che le giocatrici della squadra ospite, quelle di colore ma non solo, dovettero subire fin dall'inizio. E non solo dalle curve, ma dal pubblico in tribuna numerata! Al punto che abbandonammo gli spalti per la nausea ben prima della fine dell'incontro. Naturalmente tutto questo è niente rispetto a quanto ha vomitato la Rete in questi ultimi giorni a commento dello stupro di Rimini. Se ne sono lette di cotte e di crude, anche da parte di qualche politucolo di provincia, è stata coinvolta come al solito anche la presidente della Camera Laura Boldrini. Poi naturalmente dal dilagare della violenza verbale al dilagare della violenza fisica sulle donne il passo è breve. Si va dalle percosse, per lo più inconfessate, tra le mura domestiche, ma anche in luoghi pubblici, alle molestie e alle violenze sessuali; dagli innumerevoli casi di stalking fino al femminicidio. Naturalmente lungi da me l'idea di addebitare tutto questo solo al Puttaniere di Arcore, solo al cosiddetto Utilizzatore Finale (di prostitute ed e.scort) come lo definì il suo stesso avvocato on. Ghedini. Ma è fuor di dubbio che il becero atteggiamento verso le donne, trattate non come persone ma mercificate come oggetti di piacere e di sollazzo da un vergognoso personaggio che ha dominato la scena politica per oltre 20 anni e che è tuttora in campo (mentre in un paese serio sarebbe dietro le sbarre), i suoi festini per depravati e schiavi del se.sso (altro che cene eleganti!), la sua perversa inclinazione per le minorenni (di cui lo accusò pubblicamente perfino sua moglie), il bunga bunga che per mesi occupò le pagine dei più importanti quotidiani politici, le sue abituali barzellette e battutacce sessiste (che non risparmiarono neppure donne del parlamento, neppure la cancelliera tedesca), l'ostentazione di una virilità senile associata al successo politico ed economico (per quanto di natura sostanzialmente chimica, meccanica e farmacologica) e, last but not least, decenni di tv spazzatura, inaugurata da Fininvest con decine di ore di palinsesto a base di culietette, non possono non aver dato un sostanziale, innegabile contributo a questa grave, penosa e talora tragica degenerazione sessista e misogina del costume, della mentalità e della cultura degli italiani.  

Invece di fare post banali dove tutti , almeno i normodotati , non possono che essere d'accordo , incomincia a fare nomi e cognomi di chi , tra partiti , movimenti e relative persone ,questi atteggiamenti penosi , vergognosi e sessisti , li fa per davvero quotidianamente. Ed allora ti accorgeresti che oltre a leghisti e Grillebeti , in quella vomitevole lista , ci figura pure Il tuo idolo e mantra Calandrino Travaglio . Chiedere a Maria Elena Boschi la relativa conferma . Facile fare il finocc.hio con il Ku.lo degli altri per cercare di strappare un minimo di consenso e di dignità che hai irrimediabilmente perso davanti ai forumisti seri . Ora devi accontentarti degli "elogi " di Shinycaghetta , di Uvetta Bianca , di Direttoretto e pure , udite udite , della testadiminkia Docgalileo. 

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