Welfare, “reddito di inclusione non rompe circolo che alimenta povertà. Silenzio sul taglio dei fondi al sociale”

asso vince asso perde xD xD :D 

CON UNA MANO SI DÀ… – Il ddl è stato per il contrasto alla povertà è stato approvato con 138 sì, 71 no e 21 astenuti. L’articolo unico del testo, che è collegato alla manovra finanziaria 2016, delega l’esecutivo a intervenire in tre ambiti: oltre al varo di una misura nazionale di contrasto alla povertà con l’introduzione dei Rei (reddito di inclusione), anche il riordino delle prestazioni assistenziali e il rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali. Il testo dovrebbe entrare in vigore entro l’estate: il governo ha sei mesi di tempo per mettere a punto i relativi decreti attuativi, ma si punta a varare il provvedimento entro fine giugno. Spetterà, quindi, proprio a un decreto attuativo definire la soglia sotto la quale si avrà diritto al sostegno. È previsto un graduale incremento del beneficio e dell’estensione dei destinatari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con persone disabili, donne in stato di gravidanza, disoccupati di età superiore a 55 anni. Secondo le previsioni si tratterà di un assegno di massimo 480 euro al mese (rispetto alle 400 dell’attuale Sostegno per l’inclusione attiva) da trasferire in forma di carta prepagata alle famiglie in condizioni di disagio. Sono circa 400mila (ossia 1 milione e 770mila persone) quelle con figli a carico che dovrebbero accedere al Rei.

…CON L’ALTRA SI TOGLIE – E mentre si annuncia la novità, cala il silenzio sui tagli. La decisione sulla sforbiciata ai finanziamenti all’*** è stata presa lo scorso 23 febbraio in conferenza Stato-Regioni: il ministro degli Affari regionali Enrico Costa e i governatori hanno infatti firmato un accordo che taglia di 211 milioni il Fondo politiche sociali lasciando sul piatto una cifra di soli 99,7 milioni, il 5% del massimo storico toccato nel 2004 quando erano stati stanziati 1,8 miliardi. Non solo: Stato centrale ed enti locali, sempre per trovare la quadra sui risparmi imposti dalle ultime manovra finanziarie, hanno dato il via libera a una riduzione di 50 milioni del Fondo per le non autosufficienze(che passa da 500 a 450 milioni di euro per il 2017), quello per il sostegno a disabili gravissimi e anziani. Massimo Garavaglia, coordinatore della commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni, dà la colpa alla “volontà del Parlamento che attua la spending review”. Proprio oggi il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha chiesto un incontro con il ministro Poletti “per recuperare” risorse venute a mancare sulle politiche sociali. Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, contrattacca sostenendo che “le Regioni avrebbero potuto decidere di tagliare altre spese di loro competenza, ad esempio intervenire sulle società partecipate, senza dover toccare i fondi del sociosanitario”.

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11 messaggi in questa discussione

Che ne pensi Monello? Secondo te quelli del Pd daranno il sussidio anche ai disoccupati che campano con il tavolino pieghevole per il gioco delle tre carte alla Duchesca? Perché no, in fondo votano pure loro e le elezioni si avvicinano. E poi tra colleghi ci si aiuta: abusivi e imbroglioni gli uni, abusivi e imbroglioni gli altri.

Saluti 

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Modificato da fosforo31

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9 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Che ne pensi Monello? Secondo te quelli del Pd daranno il sussidio anche ai disoccupati che campano con il tavolino pieghevole per il gioco delle tre carte alla Duchesca? Perché no, in fondo votano pure loro e le elezioni si avvicinano. E poi tra colleghi ci si aiuta: abusivi e imbroglioni gli uni, abusivi e imbroglioni gli altri.

Saluti 

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Due ignoranti alba stadio terminale : Monellebete e Fosforebete 

E’ evidente che i 2 sopraciati + Uvetta Bianca ignorano tutto il percorso strategico della lotta alla povertà, iniziato dal Governo Renzi nella legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015, commi 386-390)  con la creazione, per la prima volta nella storia di questo Paese, di un Fondo strutturale per il contrasto alla povertà, destinato alla definizione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Quella norma prevedeva che una apposita legge delega collegata alla manovra andasse a definire la nuova misura unica di contrasto alla povertà, ma essendo urgente la messa in campo di uno strumento, prevedeva anche che nelle more dell’adozione del provvedimento si procedesse all’estensione su tutto il territorio nazionale di uno strumento che era stato sperimentato solo in alcune città e per un tempo molto limitato, chiamato SIA. E’ sempre stato noto, quindi, che il ReI avrebbe preso il posto del SIA. 
Eppure i 3 citati ebe ti , visto che hanno l'ardire di commentare quello che di cui non hanno la minima contezza , dovrebbero aver letto quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, perché subito dopo si lanciano  nell’accusa di aver reperito le risorse da una fantomatica riforma dello “stato sociale e poi , nelle fritture di pesce oltre che dal mantra dei pigmei culturali e degli gnomi delle mance elettorali . "Suppongo " , cosa sempre difficile quando di parla con dei semianalfabeti , che si riferiscano al fatto che la norma originaria prevedesse anche una razionalizzazione delle prestazioni assistenziali e di alcune previdenziali. Solo che i 3 ebe ti , evidentemente non sanmo che la norma fu stralciata durante l’esame del provvedimento alla Camera (in ogni caso, il discorso qui sarebbe ben più complesso, ma lo facciamo un’altra volta). 
Nei fatti, si è proceduto solo al riordino di alcune prestazioni assistenziali legate alla povertà, perché l’obiettivo era fare una misura unica. Ma queste misure sono soltanto il SIA, di cui si è già detto, e l’ASDI (uno strumento post indennità di disoccupazione creato dal governo Renzi con il jobs act). Per quanto riguarda la Social Card, pur essendo uno strumento esiguo e molto criticabile, è riassorbita solo per coloro che prenderanno il ReI, mentre coloro che non vi avranno diritto, ma hanno diritto alla social card, continueranno a prenderla.
Insomma, tutto si può dire tranne che le risorse per il ReI siano state prese da risorse già stanziate per la povertà. Ed è piuttosto facile verificarlo, perché prima degli stanziamenti del governo Renzi, non esistevano risorse per la povertà se non quelle (esigue) per la Social Card, che in buona parte continueranno ad esserci.
Va poi sottolineato che, così come il PD di era impegnato a fare fin dall’inizio, le cifre stanziate per il fondo di contrasto alla povertà nei diversi anni sono sempre aumentate: 750 milioni nel 2016, 1,3 miliardi nel 2017, 1,8 miliardi nel 2018. E questo al netto dei fondi europei, di cui sono già stati stanziati più di 480 milioni per un triennio. All'aumento dello stanziamento si accompagna l'aumento del numero dei nuclei familiari potenzialmente destinatari (220.000 nel 2016, 400.000 nel 2017, 660.000 nel 2018). Naturalmente  il PD proseguira' in questo graduale aumento fino ad arrivare alla copertura totale di tutti i nuclei in condizione di povertà assoluta.
E arriviamo infine alla critica sulla durata della misura: anche in questo caso, il discorso è complesso e non voglio entrare nel merito. Vorrei solo provare a far comprendere che far funzionare una simile innovazione in tutto il territorio nazionale richiede molto impegno da parte di molti attori, richiede un serissimo monitoraggio che possa portare  (senza drammi, come succede nei paesi normali) a modificare quelli che si evidenzieranno come punti deboli. Proprio per questo nel decreto è previsto che lo strumento amministrativo del Piano nazionale triennale per il contrasto alla povertà possa rimodulare importo, durata e destinatari del beneficio (cioè non occorre modificare la legge). Ma per sapere tutto , i 3 ebe ti ,  dovrebbero aver letto, almeno di sfuggita, la legge delega e poi il decreto attuativo. Più comodo dire *** in libertà, nella convinzione che tanto chi la ascolta e la applaude non si curerà mai di verificare le sue parole. Ed allora e' meglio parlare di mance elettorali . CEST plus Facile. O, no eminentissimi e semianalfabeti e Cazzari ?? 

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4 ore fa, mark20172 ha scritto:

Due ignoranti alba stadio terminale : Monellebete e Fosforebete 

E’ evidente che i 2 sopraciati + Uvetta Bianca ignorano tutto il percorso strategico della lotta alla povertà, iniziato dal Governo Renzi nella legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015, commi 386-390)  con la creazione, per la prima volta nella storia di questo Paese, di un Fondo strutturale per il contrasto alla povertà, destinato alla definizione di un Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Quella norma prevedeva che una apposita legge delega collegata alla manovra andasse a definire la nuova misura unica di contrasto alla povertà, ma essendo urgente la messa in campo di uno strumento, prevedeva anche che nelle more dell’adozione del provvedimento si procedesse all’estensione su tutto il territorio nazionale di uno strumento che era stato sperimentato solo in alcune città e per un tempo molto limitato, chiamato SIA. E’ sempre stato noto, quindi, che il ReI avrebbe preso il posto del SIA. 
Eppure i 3 citati ebe ti , visto che hanno l'ardire di commentare quello che di cui non hanno la minima contezza , dovrebbero aver letto quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, perché subito dopo si lanciano  nell’accusa di aver reperito le risorse da una fantomatica riforma dello “stato sociale e poi , nelle fritture di pesce oltre che dal mantra dei pigmei culturali e degli gnomi delle mance elettorali . "Suppongo " , cosa sempre difficile quando di parla con dei semianalfabeti , che si riferiscano al fatto che la norma originaria prevedesse anche una razionalizzazione delle prestazioni assistenziali e di alcune previdenziali. Solo che i 3 ebe ti , evidentemente non sanmo che la norma fu stralciata durante l’esame del provvedimento alla Camera (in ogni caso, il discorso qui sarebbe ben più complesso, ma lo facciamo un’altra volta). 
Nei fatti, si è proceduto solo al riordino di alcune prestazioni assistenziali legate alla povertà, perché l’obiettivo era fare una misura unica. Ma queste misure sono soltanto il SIA, di cui si è già detto, e l’ASDI (uno strumento post indennità di disoccupazione creato dal governo Renzi con il jobs act). Per quanto riguarda la Social Card, pur essendo uno strumento esiguo e molto criticabile, è riassorbita solo per coloro che prenderanno il ReI, mentre coloro che non vi avranno diritto, ma hanno diritto alla social card, continueranno a prenderla.
Insomma, tutto si può dire tranne che le risorse per il ReI siano state prese da risorse già stanziate per la povertà. Ed è piuttosto facile verificarlo, perché prima degli stanziamenti del governo Renzi, non esistevano risorse per la povertà se non quelle (esigue) per la Social Card, che in buona parte continueranno ad esserci.
Va poi sottolineato che, così come il PD di era impegnato a fare fin dall’inizio, le cifre stanziate per il fondo di contrasto alla povertà nei diversi anni sono sempre aumentate: 750 milioni nel 2016, 1,3 miliardi nel 2017, 1,8 miliardi nel 2018. E questo al netto dei fondi europei, di cui sono già stati stanziati più di 480 milioni per un triennio. All'aumento dello stanziamento si accompagna l'aumento del numero dei nuclei familiari potenzialmente destinatari (220.000 nel 2016, 400.000 nel 2017, 660.000 nel 2018). Naturalmente  il PD proseguira' in questo graduale aumento fino ad arrivare alla copertura totale di tutti i nuclei in condizione di povertà assoluta.
E arriviamo infine alla critica sulla durata della misura: anche in questo caso, il discorso è complesso e non voglio entrare nel merito. Vorrei solo provare a far comprendere che far funzionare una simile innovazione in tutto il territorio nazionale richiede molto impegno da parte di molti attori, richiede un serissimo monitoraggio che possa portare  (senza drammi, come succede nei paesi normali) a modificare quelli che si evidenzieranno come punti deboli. Proprio per questo nel decreto è previsto che lo strumento amministrativo del Piano nazionale triennale per il contrasto alla povertà possa rimodulare importo, durata e destinatari del beneficio (cioè non occorre modificare la legge). Ma per sapere tutto , i 3 ebe ti ,  dovrebbero aver letto, almeno di sfuggita, la legge delega e poi il decreto attuativo. Più comodo dire *** in libertà, nella convinzione che tanto chi la ascolta e la applaude non si curerà mai di verificare le sue parole. Ed allora e' meglio parlare di mance elettorali . CEST plus Facile. O, no eminentissimi e semianalfabeti e Cazzari ?? 

ignorante non sai fare altro che taglio&incolla e, spesso non riesci a fare neanche quello ma non ti vergogni di essere un essere ?

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14 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Che ne pensi Monello? Secondo te quelli del Pd daranno il sussidio anche ai disoccupati che campano con il tavolino pieghevole per il gioco delle tre carte alla Duchesca? Perché no, in fondo votano pure loro e le elezioni si avvicinano. E poi tra colleghi ci si aiuta: abusivi e imbroglioni gli uni, abusivi e imbroglioni gli altri.

Saluti 

renzi.jpg

No fosforo mica vuoi paragonare quelli delle tre carte di forcella o della duchesca con questi,c'è un abisso di competenze logicamente a favore di quelli di forcella !

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52 minuti fa, monello.07 ha scritto:

No fosforo mica vuoi paragonare quelli delle tre carte di forcella o della duchesca con questi,c'è un abisso di competenze logicamente a favore di quelli di forcella !

Ahahahaha , ecco Monellebete 

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22 ore fa, mark20172 ha scritto:

Ahahahaha , ecco Monellebete 

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cosa dicono i tuoi amici di rimini ?

Modificato da monello.07

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22 ore fa, mark20172 ha scritto:

Ahahahaha , ecco Monellebete 

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e i tuoi amici a cui gli piacciono le ottantenni ?

Modificato da monello.07

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1 ora fa, monello.07 ha scritto:

cosa dicono i tuoi amici di rimini ?

Chi sono i miei amici di Rimini ?? Parla ebe te !! 

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1 ora fa, monello.07 ha scritto:

e i tuoi amici a cui gli piacciono le ottantenni ?

Chi sono i miei amici a cui piacciono le ottantenni ?? Parla ebe te 

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Il somaro fa finta di non sapere.

Ma il suo goloso buchetto si contrae freneticamente, quando sente certe notizie.

Non solo PDocchioso, ma anche kulatta isterica.

Che Dio ti abbia in gloria.

BaS

 

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58 minuti fa, shinycage ha scritto:

Il somaro fa finta di non sapere.

Ma il suo goloso buchetto si contrae freneticamente, quando sente certe notizie.

Non solo PDocchioso, ma anche kulatta isterica.

Che Dio ti abbia in gloria.

BaS

 

Ahahahah , portaci qualche componente femminile della tua famiglia che te la soddisfo da capo a piedi , davanti e dietro . Poi il riassunto te lo fa lei ...

IMG_3506.JPG

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