TEST E ANCORA TEST, TEST, TEST !!!

Urka, poco fa in 5 minuti ho sentito tre persone in tv, nell'ordine: il sindaco Sala, il giornalista Formigli e il prof. Mantovani di Humanitas, enfatizzare l'importanza fondamentale dei test (sia quelli sierologici sia quelli molecolari), per la diagnostica, per la profilassi, per la conoscenza e la scienza, per la riapertura, etc. etc. Una piccola soddisfazione per l'umile sottoscritto che questa importanza la enfatizza da almeno un mese e mezzo in questo forum, anche prima del famoso appello del direttore generale dell'OMS: TEST, TEST, TEST! 

Ora finalmente si avvia lo screening di massa con i test sierologici e raddoppiano i test molecolari. Oggi si è battuto ancora il record dei tamponi (oltre 66.000) e finalmente la Protezione Civile ha inserito nel suo bollettino un nuovo dato: i casi effettivamente testati, che sono un numero diverso dal totale dei tamponi perché molte persone ne hanno fatto più di uno (per es. i guariti almeno 3: uno per accertare la positività e almeno due per la negatività). Così da domani potremo rapportare esattamente il numero dei nuovi casi positivi al numero dei testati. In realtà c'è uno sfasamento temporale perché l'esito dei tamponi di oggi arriva domani o dopodomani a seconda delle regioni, ma questo errore può essere corretto con una media mobile sui tre giorni. Ma già da oggi possiamo dire che gli italiani sottoposti ad almeno un tampone sono finora poco più di 1 milione cioè l'1,75% della popolazione. In realtà anche qui c'è un errore perché i dati di almeno tre regioni (le solite Regioni inefficienti e inutili) sono completamente sballati. In Lazio risulta un numero di tamponi più che quadruplo dei casi effettivamente testati. Il che, se fosse vero, vorrebbe dire che molti vip hanno fatto 4 o 5 tamponi a testa a scapito della diagnostica sulla gente comune. Invece in Sicilia e in Basilicata i testati sono esattamente quanti i tamponi, il che è chiaramente falso. Speriamo che domani correggano. In ogni caso già si evidenzia un dato preoccupante. La percentuale dei testati in Lombardia (1,89%) è solo poco maggiore della media nazionale. Molte regioni, non solo il Veneto, hanno fatto più test in rapporto alla popolazione. Eppure la Lombardia è la regione di gran lunga più colpita di tutte. Si evidenzia ancora una volta la spaventosa e deleteria inefficienza di chi amministra la sanità lombarda (la Regione).

Mentre concludo il post, si aggiunge il prof. Massimo Galli, sempre nel corso di Piazza Pulita, a perorare la causa dei test sierologici DI MASSA, rapidi ed economici (anzi secondo lui dovrebbero essere gratuiti!) in vista della fatidica riapertura.

Modificato da fosforo311

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41 messaggi in questa discussione

9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Una piccola soddisfazione per l'umile sottoscritto che questa importanza la enfatizza da almeno un mese e mezzo in questo forum, anche prima del famoso appello del direttore generale dell'OMS: TEST, TEST, TEST! 

TEST... TEST... TEST... TEST DI ***!

Siamo di fronte all'ennesima conferma che sei un

cialtronissimo testadiminkia panzanaro

Il direttore generale dell'OMS ha raccomandato

https://www.who.int/dg/speeches/detail/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-on-covid-19---16-march-2020

We have a simple message for all countries: test, test, test.

Test every suspected case.

If they test positive, isolate them and find out who they have been in close contact with up to 2 days before they developed symptoms, and test those *** too. [NOTE: WHO recommends testing contacts of confirmed cases only if they show symptoms of COVID-19]

Non hai ancora imparato a leggere, nonostante la panzana di averlo fatto a quattro anni (chiedi a un qualsiasi psicologo perché non è possibile, NdA).

Inoltre vale appena il caso di ricordare il chiarissimo Professor Lopalco

https://www.today.it/attualita/coronavirus-test-a-tappeto.html

Sei un

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro

che spara balle galattiche intorno a cose di cui non ha minima competenza.

Non a caso blateravi di un worst case con 2.000 o 3.000 morti, che al 23 aprile 2020 sono 25.549.

AMBECILLEEEEEEE

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

 

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10 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Urka, poco fa in 5 minuti ho sentito tre persone in tv, nell'ordine: il sindaco Sala, il giornalista Formigli e il prof. Mantovani di Humanitas, enfatizzare l'importanza fondamentale dei test (sia quelli sierologici sia quelli molecolari), per la diagnostica, per la profilassi, per la conoscenza e la scienza, per la riapertura, etc. etc. Una piccola soddisfazione per l'umile sottoscritto che questa importanza la enfatizza da almeno un mese e mezzo in questo forum, anche prima del famoso appello del direttore generale dell'OMS: TEST, TEST, TEST! 

E meno male che la comunità scientifica che conta va in modo diametralmente opposto a quel che affermi nonostante tu sia candidato al Nobel per la medicina . Vediamo quel che dice il Prof . Rezza che rammento essere il Direttore dell’Istituto Superiore della Sanità :

 

Coronavirus, Giovanni Rezza: "Tamponi a tappeto? Potrebbe essere inutile"

131000415-01137281-4dc1-4606-bb1d-c4b1286ca489.png
17 MAR 2020
 
 
 
 

L’infettivologo Prof.  Giovanni Rezza, in collegamento con Myrta Merlino a L'aria che tira, su La7, è scettico: "Dal punto di vista scientifico ho dubbi, sia sul fare tamponi a tutti, sia sul farli solo ai sintomatici. Nel primo caso si alzerebbe il livello di letalità". Il problema è che "è possibile che un test sia negativo oggi in un asintomatico e che domani invece risulti positivo, questo potrebbe dimostrare una certa inutilità del tampone”. 

Modificato da mark222220

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Dopodiche, sempre a beneficio del Candidato al Nobel Fosforuccio 311, andiamo a vedere cosa ne pensa il Presidente dei Microbiologi Italiani :                        MARZO 2020
Coronavirus. Tamponi per
tutti? “Inutile, oltre che impossibile”. Intervista al presidente dei Microbiologi italiani, Pierangelo Clerici
In questi ultimi giorni è esplosa la querelle sull'opportunità di ampliare a tutta la popolazione o quanto meno alle persone asintomatiche entrate in contatto con un positivo, l'effettuazione del test. Ma sarebbe possibile e soprattutto servirebbe? Secondo il presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani, assolutamente no per motivi di tempi e attrezzature. E inoltre: “Tutti vorrebbero fare il tampone per stare tranquilli, ma il fatto di essere negativi in un dato momento non vuol dire essere immuni. Senza contare poi che nei casi asintomatici ci sono delle possibilità che il risultato sia negativo, anche in presenza del virus”
 

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Chissà perché tutti i virologi usano il condizionale, forse perché non hanno le stesse certezze che hanno i sigg. Ilsauro e l'eccelso maggiordomo?

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Guardi idio ta , qua , le uniche certezze le ha soltanto il suo padrone candidato al Nobel  Cazzaro di Napoli . Mi auguro che il giorno dell’assegnazione del Premio la porti con se a Stoccolma. Nel caso si ricordi di acquistare il frac e dismetta i panni da bovaro che usualmente indossa . 

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6 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Chissà perché tutti i virologi usano il condizionale, forse perché non hanno le stesse certezze che hanno i sigg. Ilsauro e l'eccelso maggiordomo?

Quelle che tu chiami certezze, egregio, si basano su dichiarazioni di metà marzo. Un'era geologica fa. Nel frattempo il modello coreano, basato sui test e sul conseguente tracciamento dei contatti, si è imposto all'attenzione della comunità scientifica come il metodo più efficace e meno invasivo per arginare, quanto meno, l'epidemia e convivere con il patogeno fino all'estirpazione dello stesso. Non dirò che l'avevo previsto,  diciamo che l'avevo capito prima di qualche addetto ai lavori poco duttile di cervello. Oggi sono disponibili test sierologici rapidi ed economici, caratterizzati da sensibilità e specificità prossime al 95%. Le riserve del prof. Rezza non hanno più ragion d'essere. Quand'anche l'immunità dei guariti non fosse permanente, sempre meglio di niente, come dice il prof. Locatelli, accertare una immunità parziale e temporanea e in ogni caso di grado superiore a quella di chi non è mai stato contagiato. 

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17 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Chissà perché tutti i virologi usano il condizionale, forse perché non hanno le stesse certezze che hanno i sigg. Ilsauro e l'eccelso maggiordomo?

Non stiamo parlando di virologi. Stiamo parlando del

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

il quale, nel caso mr. risata non se ne fosse accorto, coniuga i verbi usando il modo indicativo. I virologi usano il modo condizionale mentre il cialtronissimo

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

usa il modo indicativo.

Vale appena il caso di sottolineare:

1 - che l'umile docgalileo, ora denominato ilsauro24ore, si è limitato a riportare TESTUALMENTE l'intervento del direttore dell'OMS, le cui parole vengono stravolte dal

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

2 - il chiarissimo Professor Lopalco non usa il condizionale. Lui coniuga i verbi usando il modo indicativo ma, a differenza del

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

sa di cosa sta parlando.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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9 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Oggi sono disponibili test sierologici rapidi ed economici, caratterizzati da sensibilità e specificità prossime al 95%

Altra ca_ga_ta del

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

che viene sbugiardata dal MINISTERO DELLA SALUTE

https://www.nurse24.it/images/circolare-ministero3aprile.pdf

I test sierologici sono molto importanti nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale. Diversamente, come attualmente anche l'OMS2raccomanda, per il loro uso nell'attività diagnostica d’infezione in atto da SARS-CoV-2, necessitano di ulteriori evidenze sulle loro performance e utilità operativa. In particolare, i test rapidi basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, secondo il parere espresso dal CTS, non possono, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei secondo i protocolli indicati dall’OMS.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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7 minuti fa, ilsauro24ore ha scritto:

Altra ca_ga_ta del

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

che viene sbugiardata dal MINISTERO DELLA SALUTE

https://www.nurse24.it/images/circolare-ministero3aprile.pdf

I test sierologici sono molto importanti nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale. Diversamente, come attualmente anche l'OMS2raccomanda, per il loro uso nell'attività diagnostica d’infezione in atto da SARS-CoV-2, necessitano di ulteriori evidenze sulle loro performance e utilità operativa. In particolare, i test rapidi basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, secondo il parere espresso dal CTS, non possono, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei secondo i protocolli indicati dall’OMS.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Non hai capito un tubo (come al solito). Si parla di due test completamente diversi: uno cerca il virus, l'altro cerca gli anticorpi. Non sono alternativi ma complementari. Possono e devono essere affiancati.

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Guardi idio ta , qua , le uniche certezze le ha soltanto il suo padrone candidato al Nobel  Cazzaro di Napoli . Mi auguro che il giorno dell’assegnazione del Premio la porti con se a Stoccolma. Nel caso si ricordi di acquistare il frac e dismetta i panni da bovaro che usualmente indossa . 

Ma va là eccelso maggiordomo

Lei è pieno di certezze e non manca mai di esternarle anche se sono solo kagate.

Io invece sono pieno di dubbi, per esempio, quando raccoglie il pitale del suo padrone per andarlo a vuotare, si mette la livrea o il pigiama a righe verticali?

 

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2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Non hai capito un tubo (come al solito). Si parla di due test completamente diversi: uno cerca il virus, l'altro cerca gli anticorpi. Non sono alternativi ma complementari. Possono e devono essere affiancati.

Confermi ad abundantiam di essere un

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro

che spara balle galattiche intorno a cose di cui non ha minima competenza.

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/test-sierologici-per-coronavirus-cosa-sono-e-a-cosa-servono

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Mentre il cerbero imbolsito del forum farnetica su un articolo dove si leggono cose non diverse da quelle che dice il sottoscritto, e mentre Le Monde esce con un titolone durissimo in prima pagina:

TESTS: LES RAISONS DU FIASCO FRANCOIS

(la Francia fa pochi test e si ritrova con oltre 22.000 morti e una mortalità osservata a livello Lombardia), gli USA, che avevano iniziato a fare i test al rallentatore (solo a pagamento e costosissimi) ora hanno messo il turbo (come modestamente avevo previsto fin dai primi di marzo). Hanno già fatto 5 milioni di tamponi, uno sforzo encomiabile, ma non basta assolutamente a tenere il passo dell'epidemia. Specie nello Stato di New York che è la loro Lombardia (oltre 16.000 morti ma il dato è sottostimato di almeno 5000 unità). E allora hanno avviato lo screening sierologico a campione, proprio a partire dalla città di New York. I risultati preliminari (su un campione random di 3000 testati) sono scioccanti, almeno per chi (per es. il nostro cerbero imbolsito) si ostina (o si ostinava fino a pochi giorni fa) a fidarsi ciecamente delle cifre uffi.ciali. Un cittadino su 5 della Grande Mela (21%) sarebbe stato contagiato dal virus per un totale di 2,7 milioni di casi (in larga parte asintomatici e lievi) nello Stato di New York. Come sottolinea il sindaco Cuomo, lo screening sierologico è di cruciale importanza per capire DOVE, QUANDO E COME RIAPRIRE minimizzando i rischi. Che in questo momento, subito dopo la guerra che continua negli ospedali, è il più grande problema della maggior parte dei Paesi del mondo. 

 https://www.nytimes.com/2020/04/23/nyregion/coronavirus-antibodies-test-ny.html

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Il 24/4/2020 in 10:11 , fosforo311 ha scritto:

Si parla di due test completamente diversi: uno cerca il virus, l'altro cerca gli anticorpi.

Negativo, caro il mio analfabeta terminale.

Come si legge nell'articolo della Fondazione Veronesi

la ricerca degli anticorpi con i test sierologici è utile per capire chi realmente è entrato in contatto con il coronavirus, premessa per poter pianificare le prossime fasi

due test completamente diversi esistono solo nella tua fantasia da

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro seriale

ESISTE UN UNICO TEST, che ricerca anticorpi perché questo è lo scopo dei test sierologici. La ricerca degli anticorpi permette di individuare chi realmente è entrato in contatto con il coronavirus.

NON HAI ANCORA IMPARATO A LEGGERE e non inizierai certo ora.

SEI UN CIALTRONISSIMO COPPOLADIMINCHIA PANZANARO

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti  

 

Modificato da ilsauro24ore

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Sottolineata, per l'ennesima volta, la cruciale importanza dello screening sierologico a campione (o indagine di sieroprevalenza nella popolazione) aggiungo qualche considerazione sul valore, fino a ieri molto discusso e contestato, di questi test rapidi (ed economici) ai fini della diagnostica individuale. È chiaro che sono oggettivamente limitati rispetto al test molecolare (tampone), dato che non rivelano la presenza del virus ma solo degli eventuali anticorpi, inoltre non è del tutto chiara la protezione (immunità) che questi conferiscono né la sua durata. Per giunta fino a ieri si diceva che il test sierologico  non era assolutamente in grado di fornire un "patentino di immunità", nemmeno con le riserve di cui sopra. Questo dipendeva dalla scarsa affidabilità di questi test veloci, in particolare dalla loro limitata sensibilità e specificità. Che in parole povere sono l'attitudine a non produrre esiti ingannevoli, cioè falsi negativi e falsi positivi rispettivamente. Dette i (immune) e s (non immune o suscettibile) le proprietà oggetto del test (che in realtà sono le immunoglobuline IgM e IgG, ma semplifichiamo) definisco:

Se = P(p|i)  e  Sp = P(n|s)

cioè la sensibilità è la probabilità (condizionata) di risultare positivi se si è immuni, mentre la specificità è quella di risultare negativi se si è suscettibili. Di conseguenza se, per esempio, Se=90%, nel 10% dei casi  avremo un falso negativo. Mentre se Sp=92%, nell'8% dei casi avremo un falso positivo. Si potrebbe ingenuamente pensare che sottoponendoci a un test con sensibilità del 90% e con esito positivo, abbiamo il 90% di probabilità di essere immuni. Non è così: la probabilità può essere molto più bassa, in quanto potrei essere un falso positivo appartenente al sottoinsieme dei suscettibili. È chiaro che questo effetto ingannevole è tanto maggiore quanto più bassa è la specificità del test e quanto più elevata è la componente suscettibile della popolazione. Ovvero quanto è più bassa la prevalenza cioè la diffusione nella popolazione della proprietà in oggetto. Detta R la prevalenza, cioè nel nostro caso la percentuale degli immuni (i veri immuni), con banali passaggi di calcolo delle probabilità ho ricavato le seguenti formulette:

P(i|p) = RSe/[RSe+(1-Sp)(1-R)]

P(s|n) = (1-R)Sp/[Sp(1-R)+R(1-Se)]

Assumiamo ora Se=93,8% Sp=95,6% che sono i valori del kit sierologico rapido validato dalla FDA americana (Food and Drug Administration). Se R=2% (cioè se solo il 2% della popolazione è venuto in contatto con il virus e può ritenersi immune), allora la probabilità di essere effettivamente immuni se positivi vale appena il 30,3%. Quindi il test è perfettamente inutile per predire l'immunità individuale. Mentre la probabilità di essere suscettibili se negativi vale il 99,87%, cioè per i negativi il test sierologico funziona benissimo e dà la quasi certezza della suscettibilità. Esaminiamo ora il caso R=21%, che è la sieroprevalenza stimata nello Stato di New York. Ora risulta P(i|p)=85% che non è ancora un patentino di immunità ma è comunque un dato significativo. Peraltro sono stati già messi a punto test con specificità del 99% e oltre, valori che sostituiti nella formula portano a un'attendibilità dell'esito positivo sopra il 96%. In ogni caso, la specificità è una proprietà più facile da ottenere della sensibilità e dalla formula si evince che il valore predittivo positivo tende a 1 quando Sp tende a 1, e lo fa per qualsiasi valore della sieroprevalenza. In buona sostanza, il patentino di immunità (sempre con le riserve indicate in precedenza) potrà essere conferito dai test sierologici veloci con Sp molto prossima a 1 (e ci siamo quasi). Ritornando ai valori del test americano, otteniamo che per R=21%  risulta P(s|i)=98,3%, valore inferiore rispetto al caso precedente ma ancora molto buono.

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X Sauro24

Sei tu che non hai ancora imparato a leggere né a ragionare, perché quando il prof. Locatelli ed io parliamo di test complementari ci riferiamo ovviamente al test sierologico e a quello molecolare, che sono due cose ben distinte e separate. Ficcatelo in zucca! A voler essere pedanti, e al contrario di quanto hai scritto, non esiste un unico test nemmeno se ci limitiamo alla sola indagine sierologica. Esistono almeno due tipi di test sierologici, anzi tre: quelli per le IgM, quelli per le IgG e quelli per gli anticorpi totali.

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Oggi sono disponibili test sierologici rapidi ed economici, caratterizzati da sensibilità e specificità prossime al 95% (fosforo31 , 24 aprile 2020 ore 11.48)

Stiamo parlando dei test sierologici e dell'affermazione firmata dal

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

in data 24 aprile 2020.

L'affermazione del

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

viene sbugiardata dal Ministero della Salute

I test sierologici sono molto importanti nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale. Diversamente, come attualmente anche l'OMS raccomanda, per il loro uso nell'attività diagnostica d’infezione in atto da SARS-CoV-2, necessitano di ulteriori evidenze sulle loro performance e utilità operativa. In particolare, i test rapidi basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, secondo il parere espresso dal CTS, non possono, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei secondo i protocolli indicati dall’OMS.

NON HAI ANCORA IMPARATO A LEGGERE e pretendi di fare lo scienziato. Limitati a parlare di pizza e porchetta.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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FARNETICHI! Quando mai ho scritto che i test sierologici possono SOSTITUIRE quelli molecolari? Ho scritto che sono COMPLEMENTARI. Impara l'italiano!

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22 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

 

Sei tu che non hai ancora imparato a leggere né a ragionare, perché quando il prof. Locatelli ed io parliamo di test complementari ci riferiamo ovviamente al test sierologico e a quello molecolare, che sono due cose ben distinte e separate. ...

Mi scusi Prof. Dott. Ing.  Cazzaro di Napoli , mi potrebbe mettere in contatto con il suo collega Prof. Locatelli ?? Scusi se lo chiedo a lei ma visto che vi vedete spesso in congressi, simposi ed incontri scientifici mi e’ sembrata la cosa più semplice. 

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https://www.youtube.com/watch?v=BXcrwM6shYM

"Anche se siamo lontani, abbiamo deciso di festeggiare un giorno così bello come solo un coro può fare: cantando Bella ciao. Grazie per questi 75 anni di pace e democrazia", così i Giovani Cantori di Torino celebrano il 25 aprile. .Video Facebook/Giovani Cantori di Torino

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4 ore fa, fosforo311 ha scritto:

. . .

Ritornando ai  valori del test americano, otteniamo che per R=21%  risulta P(s|i)=98,3%, valore inferiore rispetto al caso precedente ma ancora molto buono.

ERRATA:   risulta P(s|i) = 98,3%

CORRIGE: risulta P(s|n) = 98,3%

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Uno straordinario risultato scientifico è stato ottenuto dal cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro chiarissimo virologo fosforo31:

se il test sierologico non rileva anticorpi allora hai un'altissima probabilità di essere aggredibile da Covid19!

STRAORDINARIA CONCLUSIONE che rende il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro chiarissimo virologo fosforo31 suscettiile di essere candidato al Nobel per la medicina 2020.

SIGNORE E SIGNORI, LEVIAMOCI IN PIEDI PER TRIBUTARE UN APPLAUSO AL CIALTRONISSIMO COPPOLADIMINCHIA PANZANARO CHIARISSIMO VIROLOGO  FOSFORO31!

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Mentre il patetico Sauro24, pur imboccato pazientemente col cucchiano dal sottoscritto, non riesce proprio ad afferrare l'importanza cruciale del test sierologico (come complemento a quello molecolare), le cose sembrano finalmente imboccare, purtroppo con quasi due mesi di ritardo (che pagheremo e stiamo già pagando), la via suggerita da virologi lungimiranti come il prof. Crisanti e dall'umile sottoscritto. Il quale non è un esperto, è solo una canna... ma una canna pensante. Mentre ci stiamo finalmente stabilizzando (come a lungo avevo auspicato) sugli oltre 50-60.000 tamponi al giorno (che salvano vite e rallentano i contagi), è stata aggiudicata la gara per i 150.000 kit sierologici rapidi per il primo screening nazionale a campione che partirà il 4 maggio e che, sia pure molto tardivo, fornirà preziose in.formazioni per la gestione della fase 2. Ma non finirà certo lì. La Abbott Laboratories, l'azienda leader mondiale nella diagnostica microbiologica che ha vinto la gara (107.000 dipendenti, 32 miliardi di dollari di fatturato, numeri destinati a impennarsi nel 2020) annuncia, con il conforto del commissario Arcuri, di essere pronta a distribuire ben 4 milioni di kit a circa  1000 laboratori italiani che a maggio potranno eseguire fino a 200 test l'ora ciascuno. Musica per le mie orecchie! Con questa potenza di fuoco potremmo testare, in teoria, l'intera popolazione nazionale in appena 300 ore, diciamo in un mese! Per il test prescelto il produttore garantisce sensibilità e specificità superiori al 99%. Siamo dunque al top mondiale delle prestazioni, in questo momento, almeno per i kit di fascia economica.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/amp/ContentItem-ea55bc17-f77a-4bf1-84ea-562e30691e65.html

In attesa di dati più precisi, andiamo a inserire questo valore (Se=Sp=0,99) nelle formulette. Ipotizzando una sieroprevalenza R=10% (valore stimato sulla carta da Imperial College et al. a inizio aprile, oggi potrebbe essere perfino maggiore ma ce lo dirà lo screening) otteniamo:

P(i|p) = 91,7%  e  P(s|n) = 99,9%

Mentre se ipotizziamo R=15%, valore realistico o addirittura sottostimato in regioni come la Lombardia, abbiamo:

P(i|p) = 94,6%  e  P(s|n) = 99,8%

TEST, TEST, TEST, E ANCORA TEST!

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Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro chiarissimo virologo fosforo31 non si limita a prenotare il Nobel per la medicina 2020 con la seguente affermazione, che farebbe la gioia di Jacques de La Palice:

se il test sierologico non rileva anticorpi allora hai un'altissima probabilità di essere aggredibile da Covid19

Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro chiarissimo virologo fosforo31, suscettibile di essere candidato al Nobel per la medicina 2020, continua a difendere la ca_ga_ta da lui scritta in data 24 aprile 2020:

sono disponibili test sierologici rapidi ed economici, caratterizzati da sensibilità e specificità prossime al 95% (fosforo31 , 24 aprile 2020 ore 11.48)

La ca_ga_ta scritta dal

cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31

viene sbugiardata dal

Ministero

della

Salute

I test sierologici sono molto importanti nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale. Diversamente, come attualmente anche l'OMS raccomanda, per il loro uso nell'attività diagnostica d’infezione in atto da SARS-CoV-2, necessitano di ulteriori evidenze sulle loro performance e utilità operativa. In particolare, i test rapidi basati sull’identificazione di anticorpi IgM e IgG specifici per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, secondo il parere espresso dal CTS, non possono, allo stato attuale dell’evoluzione tecnologica, sostituire il test molecolare basato sull’identificazione di RNA virale dai tamponi nasofaringei secondo i protocolli indicati dall’OMS.

Il cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 NON HA ANCORA IMPARATO A LEGGERE e pretende di fare lo scienziato.

AMICHEVOLE CONSIGLIO: limitati a parlare di pizza e porchetta, che hai tutto da guadagnarci

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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