MIGLIORI ?? DIRSELO DA SOLI NON FA TESTO

Il M5S non è il primo partito (o movimento) a presentarsi agli elettori rivendicando una supremazia morale rispetto agli avversari. Negli altri casi in cui questo è avvenuto la storia impietosamente ha dimostrato che l’ingresso nella “stanza dei bottoni” può condurre “agli inferi”. La stessa cosa si sta già verificando per i Cinquestelle come denunciato dal quotidiano il Giornale che ha riportato, con dettaglio di particolari, una lunga lista di episodi di “parentopoli” che vedono come protagonisti i militanti grillini e i loro familiari.

Indagati per le firme false mogli e mariti 

Il giornale milanese inizia con la deputata Claudia Mannino finita sotto indagine per la vicenda delle firme false assieme al marito Pietro Salvino, anche lui attivista M5s. Coinvolti nell’identica vicenda ci sono poi la deputata Loredana Lupo e il marito Riccardo Ricciardi che risulta tra i candidati pentastellati alle amministrative di Palermo.

Marito dell'assessore assunto nella cooperativa comunale 

Sempre in Sicilia l’assessore alla Cultura del comune di Ragusa, Stefania Campo, si è dovuta dimettere dopo l’assunzione del marito in una cooperativa che gestisce l’acqua per conto del comune. “Coincidenze” qualcuno potrebbe dire. “Molto strane” potrebbe rispondere qualcun altro.

Per il fratello del fedelissimo promozione e aumento di stipendio

E a conferma che di casuale potrebbe esserci poco c’è il fatto che la lista di episodi dubbi prosegue. A Roma, per esempio, nel Dipartimento Promozione turistica del Campidoglio è stato promosso con aumento di stipendio Renato Marra, fratello di Raffaele ovvero del fedelissimo della Raggi posto a capo del Personale della Capitale.

Nei Municipi di Roma incarichi per mogli e fidanzate 

Sempre a Roma Giovanna Tadonio, moglie del presidente del Consiglio comunale e lombardiano di ferro Marcello De Vito, è stata nominata assessore di zona con la delega alla Sicurezza e Polizia Municipale del III Municipio. Alle politiche sociali del VII Municipio è stata invece nominata Veronica Mammì, fidanzata del consigliere comunale Enrico Stefano.

Nel direttorio romano il marito di una delle leader "dure e pure" 

E ancora nella capitale Stefano Vignaroli, compagno della senatrice Paola Taverna, una delle figure più “dure e pure” del M5S, è stato nominato nel direttorio pentastellato romano. La deputata Barbara Lezzi si è invece distinta per aver assunto come portaborse la figlia del suo fidanzato.

Parentopoli connaturata nel dna italiano

Secondo il Giornale questo elenco sarebbe solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che si sta moltiplicando all’interno del mondo Cinquestelle a conferma che certi “mali” purtroppo sono connaturati nel dna culturale italiano e non si possono cancellare semplicemente creando un nuovo contenitore politico.

Davide Casaleggio simbolo di una scelta "dinastica" 

E che il M5S abbia nei suoi tratti genetici la questione parentale lo dimostra il fatto che Davide Casaleggio è stato accolto senza reazione alcuna come co-leader del Movimento per il solo fatto di essere figlio di Gianroberto. Scelta “dinastica” che mal si addice a chi si propone agli elettori italiani come il “nuovo”.

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2 messaggi in questa discussione

Loro  son   i dis Honesti

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