Carissimi colleghi di tastiera (ho scritto tastiera, non pastiera) -

Carissimi colleghi di tastiera (ho scritto tastiera, non pastiera) - 

chiunque voi siate, terrestri, lunatici (ho scritto lunatici, non lunari), marziani, saturniani e saturnisti, … avete solamente due possibilità … o la smettete di difendere sia il m.e.s. ed anche olanda, germania, francia, … oppure vado in internet alla rubrica “manuale del piccolo chimico” ed alla voce “esplosivi”. - siete avvisati – fatevi curare, andate in terapia, infilatevi nel cranio (la testa è una altra cosa) un maxi “preser / vativo”. Per proteggere non voi, ma gli altri dalla visione del vostro cranio “nu / do”. - firmato me medesimo – oggi martedì quattordici aprile. 

Modificato da dune-buggi
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8 messaggi in questa discussione

Mi dispiace dirti.... che gli italiani devono cominciare a prendersi le loro responsabilità...  noi il vostro buco di bilancio non lo paghiamo!!!!

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manuale del piccolo chimico … interessante … interessanti anche le bombe che rotolano sull'acqua, poi arrivate in prossimità della diga, affondano a colpiscono alla base. Venivano usate durante le seconda guerra mondiale. Oppure come affondare navi e sommergibili bloccando eliche e timoni … divertenti i cartoni animati di Fred Flintsone (significa pietra focaia) – ora vado a vedere i miei preferiti . Quelli del draghetto Grisù che desiderava fare il pompiere. 

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Caro d/b, non ci crederai, ma conservavo ancora gelosamente nel ripostiglio uno scatolo del Piccolo Chimico che mi fu regalato da una zia per l'epifania del 1970. C'erano ancora le provette, le cartine di tornasole e una parte dei reagenti. Poi l'anno scorso mia moglie me lo ha rottamato con mio sommo dispiacere. Diceva che fuoriusciva una sostanza giallastra e puzzolente, ma io credo poco alla reazione chimica, più alla sua tendenza innata, contraria alla mia, a liberare spazio liberandosi delle anticaglie.

Io in genere diffido delle novità ma questi eurobond francamente li proverei, altrimenti è l'Europa intera che rischia di diventare un'anticaglia da rottamare. Dovremmo sostenere tutti il nostro premier Giuseppe Conte in questa sua coraggiosa e difficilissima battaglia. Molti dicono che è una lotta senza speranza. Può darsi. Ma il grande Indro Montanelli fece suo questo motto degli hidalgos spagnoli: la sconfitta è il blasone delle anime nobili. Mentre lo scrittore Romain Rolland diceva che anche senza speranza, la lotta è ancora una speranza.

Mia moglie ha molti difetti (io più di lei) ma la pastiera di grano è uno dei suoi cavalli di battaglia. Chi l'assaggia dice che è più buona di quella di Scaturchio, e non so se mi spiego. 

https://images.app.goo.gl/Jfn1Yj6K5LFqF7hz5

Poiché so che la cultura ti appassiona, penso di non annoiarti con qualche briciola di cultura gastronomica. La pastiera è un dolce antichissimo. All'inizio della primavera veniva offerto dagli abitanti di Neapolis alla sirena Partenope, la mitologica protettrice della città. È fatta con una base di pastafrolla e un ripieno di grano duro, ricotta, uova, zucchero e aromi. Nella parte superiore della pastiera vengono stese 3 strisce di pastafrolla parallele e altre 4 ortogonali a queste. In totale devono essere 7 ma quest'anno mia moglie ne ha messe 6, una si è persa per strada forse perché le avevo chiesto di dosare un po' meno zucchero (che indebolisce il sistema immunitario) e si è ritrovata con meno pastafrolla del previsto. La pastiera è venuta ugualmente squisita ma questo errore senza precedenti ha gettato la mia consorte nella più cupa costernazione. A Napoli teniamo molto alle tradizioni e le strisce dovrebbero essere rigorosamente 7. Infatti 3 di queste simboleggiano i 3 Decumani cioè i 3 plateiai (vie principali) della città greca, che tuttora sono le 3 strade principali del centro antico, mentre le altre 4 sono i Cardini gli stenopoi che erano e sono i vicoli ortogonali ai Decumani. In sostanza la pastiera è una rappresentazione planimetrica dell'antica Neapolis, la Città Nuova dei Greci. A mio avviso il più grande popolo esistito sulla faccia della Terra. 

Saluti

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Ciao Fosforo e ben sentito, un saluto dal Veneto

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Fare la polenta è molto più semplice sig fosforo, bastano acqua, sale e farina di granturco.

Appena cotta si butta a tavola e si appende un "scopeton" (arringa affumicata) al soffitto con uno spago, in modo che arrivi a circa 30 cm sopra la polenta

I commensali intingono poi la loro fetta di polenta sul "scopeton" per darle un po' di sapore.

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Egregio, ovviamente io sono un cultore della cucina napoletana e della dieta mediterranea (che sono due cose distinte e separate), ma amo un po' tutta la cucina italiana, che è una grande cucina. Una delle poche cose che non apprezzo è l'uso a mio avviso eccessivo che al Nord si fa del burro, specie nelle lunghe cotture. Il ragù alla bolognese mi piace molto ma mia moglie lo prepara con l'olio d'oliva. E se mi preparo delle penne ai 4 formaggi o un risotto con salsiccia e zafferano o uno spaghetto alla carbonara, il burro lo aggiungo praticamente a crudo, solo alla fine, al momento di spadellare. La polenta mi piace molto, penso che sia un piatto semplice e sano. Su di me ha un effetto leggermente afrodisiaco, simile a quello dei frutti di mare, il che non guasta. Pensa che fino a pochi anni fa non l'avevo mai mangiata, eccetto una volta a casa di un parente emigrato al Nord. Poi mia moglie ha cominciato ad acquistare quella già (quasi) pronta che richiede solo 8 minuti di cottura. Mi piace con un po' di burro, sempre a crudo, e una punta di noce moscata. Sopra ci metto una fetta di provola affumicata di Agerola e qualche cucchiaio bollente di ragù napoletano con un pezzetto di tracchiolella (puntina di maiale) o di cotica, una spolverata di pepe e abbondante parmigiano. D'inverno è una cena magnifica. Stravedo per gli spaghetti alla bottarga, un piatto sardo e toscano, purtroppo qui la bottarga è difficile da trovare e molto cara. Mi piacciano anche il pesto alla genovese, però con molto aglio, e i fagioli all'uccelletto, ricetta toscana, nella variante con salsiccia. Per non parlare della porchetta di Ariccia. Ma è meglio che fermo qui. Saluti

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13 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Egregio, ovviamente io sono un cultore della cucina napoletana e della dieta mediterranea (che sono due cose distinte e separate), ma amo un po' tutta la cucina italiana, che è una grande cucina. Una delle poche cose che non apprezzo è l'uso a mio avviso eccessivo che al Nord si fa del burro, specie nelle lunghe cotture. Il ragù alla bolognese mi piace molto ma mia moglie lo prepara con l'olio d'oliva. E se mi preparo delle penne ai 4 formaggi o un risotto con salsiccia e zafferano o uno spaghetto alla carbonara, il burro lo aggiungo praticamente a crudo, solo alla fine, al momento di spadellare. La polenta mi piace molto, penso che sia un piatto semplice e sano. Su di me ha un effetto leggermente afrodisiaco, simile a quello dei frutti di mare, il che non guasta. Pensa che fino a pochi anni fa non l'avevo mai mangiata, eccetto una volta a casa di un parente emigrato al Nord. Poi mia moglie ha cominciato ad acquistare quella già (quasi) pronta che richiede solo 8 minuti di cottura. Mi piace con un po' di burro, sempre a crudo, e una punta di noce moscata. Sopra ci metto una fetta di provola affumicata di Agerola e qualche cucchiaio bollente di ragù napoletano con un pezzetto di tracchiolella (puntina di maiale) o di cotica, una spolverata di pepe e abbondante parmigiano. D'inverno è una cena magnifica. Stravedo per gli spaghetti alla bottarga, un piatto sardo e toscano, purtroppo qui la bottarga è difficile da trovare e molto cara. Mi piacciano anche il pesto alla genovese, però con molto aglio, e i fagioli all'uccelletto, ricetta toscana, nella variante con salsiccia. Per non parlare della porchetta di Ariccia. Ma è meglio che fermo qui. Saluti

Ma te guarda sto poveraccio d’in Cazzaro di Napoli !! Ahahahaha Eccheccazzo , a 10 anni era già un provetto chimico grazie ad una intuizione dell’ennesima zia . Dopo averci informato che un suo ennesimo patente emigrato al Nord ( siamo al 24esimo) ha assaggiato pure la polenta . Tse !! Gradisce quella con burro e provola (?). Ahahahaha . Poi ci informa che la pastiera buona come la fa quella povera digraziata che ha l’ingrato compito di assisterlo non la fa nessuno mentre qualche pastasciutta di livello gran gourmet e’ opera dello Chef Cazzaro’.  In pratica tutta roba interessante . Dopo ci informa pure dei suoi gusti culinari spargendo pure qualche caga ta mentre scorrono le scene tipo la bottarga specialità Toscana e che la polenta e’ un piatto afrodisiaco . Ma la questione e’ questa : un idio ta come il Cazzaro napoletano che ci sfracuglia i co@lioni con la decrescita felice, come potrebbe continuare a nutrirsi dei prodotti che e’ uso consumare a mo’ di maiale e che lui stesso ci ha indicato : Pastiera di Grano , polenta con burro e noce moscata e provola affumicata ed un cucchiaio di ragù bollente , ragù bolognese con olio evo , penne 4 formaggi, risotto salsiccia e zafferano , Tracchiolella (cotica di maiale ) con pepe abbondante e parmigiano , spaghetti alla bottarga ( senza specificare se di tonno o di muggine), trofie al pesto genovese con moltissimo aglio ( na schifezza ma si da che al Cazzaro le schifezze piacciono ), fagioli all’uccelletta con salsicce, porchetta di Ariccia e poi , bontà del suino, lui stesso ci dice “ e mi fermo qui” lasciando intendere che nel repertorio avrebbe tantissime altre sorprese . Io capisco solo come sia stato possibile che un bove e/o un suino possa arrivare a pesare 130 kg . Ammazza che maiale !! E la decrescita !! 

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Nel contempo inviterei qualche esponente politico del governo Maduro del Venezuela e di Raoul Castro di Cuba per una corretta igiene culinaria che dovrà essere scrupolosamente seguita dal Cazzaro di Napoli una volto che le forze troskiste e castriste ( molto care ed invidiate dal Pulcinella )  avranno preso conquistato il   potere in Italia . Chissà come sarà contento il Cazzaro di Napoli ...!! Tutti in piedi : W le carrube lesse , fajolitos con felino al forno , tapas all’erba di fissò , lisca di pesce  affumicata ....!! 

1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Egregio, ovviamente io sono un cultore della cucina napoletana e della dieta mediterranea (che sono due cose distinte e separate), ma amo un po' tutta la cucina italiana, che è una grande cucina. Una delle poche cose che non apprezzo è l'uso a mio avviso eccessivo che al Nord si fa del burro, specie nelle lunghe cotture. Il ragù alla bolognese mi piace molto ma mia moglie lo prepara con l'olio d'oliva. E se mi preparo delle penne ai 4 formaggi o un risotto con salsiccia e zafferano o uno spaghetto alla carbonara, il burro lo aggiungo praticamente a crudo, solo alla fine, al momento di spadellare. La polenta mi piace molto, penso che sia un piatto semplice e sano. Su di me ha un effetto leggermente afrodisiaco, simile a quello dei frutti di mare, il che non guasta. Pensa che fino a pochi anni fa non l'avevo mai mangiata, eccetto una volta a casa di un parente emigrato al Nord. Poi mia moglie ha cominciato ad acquistare quella già (quasi) pronta che richiede solo 8 minuti di cottura. Mi piace con un po' di burro, sempre a crudo, e una punta di noce moscata. Sopra ci metto una fetta di provola affumicata di Agerola e qualche cucchiaio bollente di ragù napoletano con un pezzetto di tracchiolella (puntina di maiale) o di cotica, una spolverata di pepe e abbondante parmigiano. D'inverno è una cena magnifica. Stravedo per gli spaghetti alla bottarga, un piatto sardo e toscano, purtroppo qui la bottarga è difficile da trovare e molto cara. Mi piacciano anche il pesto alla genovese, però con molto aglio, e i fagioli all'uccelletto, ricetta toscana, nella variante con salsiccia. Per non parlare della porchetta di Ariccia. Ma è meglio che fermo qui. Saluti

Ma te guarda sto poveraccio d’in Cazzaro di Napoli !! Ahahahaha Eccheccazzo , a 10 anni era già un provetto chimico grazie ad una intuizione dell’ennesima zia . Dopo averci informato che un suo ennesimo patente emigrato al Nord ( siamo al 24esimo) ha assaggiato pure la polenta . Tse !! Gradisce quella con burro e provola (?). Ahahahaha . Poi ci informa che la pastiera buona come la fa quella povera digraziata che ha l’ingrato compito di assisterlo non la fa nessuno mentre qualche pastasciutta di livello gran gourmet e’ opera dello Chef Cazzaro’.  In pratica tutta roba interessante . Dopo ci informa pure dei suoi gusti culinari spargendo pure qualche caga ta mentre scorrono le scene tipo la bottarga specialità Toscana e che la polenta e’ un piatto afrodisiaco . Ma la questione e’ questa : un idio ta come il Cazzaro napoletano che ci sfracuglia i co@lioni con la decrescita felice, come potrebbe continuare a nutrirsi dei prodotti che e’ uso consumare a mo’ di maiale e che lui stesso ci ha indicato : Pastiera di Grano , polenta con burro e noce moscata e provola affumicata ed un cucchiaio di ragù bollente , ragù bolognese con olio evo , penne 4 formaggi, risotto salsiccia e zafferano , Tracchiolella (cotica di maiale ) con pepe abbondante e parmigiano , spaghetti alla bottarga ( senza specificare se di tonno o di muggine), trofie al pesto genovese con moltissimo aglio ( na schifezza ma si da che al Cazzaro le schifezze piacciono ), fagioli all’uccelletta con salsicce, porchetta di Ariccia e poi , bontà del suino, lui stesso ci dice “ e mi fermo qui” lasciando intendere che nel repertorio avrebbe tantissime altre sorprese . Io capisco solo come sia stato possibile che un bove e/o un suino possa arrivare a pesare 130 kg . Ammazza che maiale !! E la decrescita !! 

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