mascherine in lazio:la prima non bastava...si è passati al bis

Spuntano altri due casi. Contratti per un totale di oltre 3 milioni di euro senza mai avere visto una mascherina. Al che, probabilmente, si dovrebbe passare dall’idiozia al crimine


La tecnica usata per “vendere tappeti” alla Regione Lazio è sempre la stessa: una promessa di consegna, la Regione che anticipa il 50 per cento della fornitura e poi le aziende che non consegnano e l’Agenzia della Protezione Civile che chiede il recupero delle somme anticipate. A vuoto, ovviamente.

La leghista Laura Corrotti, in una dettagliata interrogazione, spiega che l’Agenzia regionale per la Protezione Civile lo scorso 18 marzo ha disposto la risoluzione del contratto con la AD Medical srl, alla quale aveva versato un anticipo pari a 1 milione e 314 mila euro per le solite mascherine mai arrivate. Stessa pratica di risoluzione con richiesta di restituire stavolta 1,7 mln di euro alla Worldwide Luxury Srl, ma questa volta datata 1 aprile.

 

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