Platone (uomo dalle spalle larghe) duemila quattrocenti anni fa

Inviata (modificato)

Quando un popolo divorato dalla sete di libertà ha per capi malaccorti coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino a ubriacarlo, accade che se i governanti resistono alle richieste dei sudditi sempre più esigenti essi vengono dichiarati reprobi e accusati di voler togliere la libertà. E accade pure che chi si dimostra disciplinato verso i suoi superiori viene definito un uomo senza carattere, un servo, che il padre impaurito finisce per trattare i figli da suoi pari, che il figlio non ha né timore né reverenza pei genitori, che il maestro non osa rimproverar gli scolari e li adula, sicché costoro si fanno beffe di lui e pretendono gli stessi diritti e la stessa considerazione dei vecchi. E i vecchi per non apparire troppo severi danno ragione ai giovani. L'anima dei cittadini si fa allora sofferente all'estremo, e ovunque avvengano casi di sottomissione i più se ne sdegnano, e non ammettono di ubbidire, e finiscono col non curarsi delle leggi scritte né delle leggi non scritte, e non hanno più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa la malapianta: la tirannide. Infatti ogni eccesso suole portare all'eccesso opposto, sia nelle stagioni che nelle piante che nei corpi, e a maggior ragione nei reggimenti politici. 

Modificato da dune-buggi

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3 messaggi in questa discussione

Infatti ogni eccesso suole portare all'eccesso opposto, sia nelle stagioni che nelle piante che nei corpi, e a maggior ragione nei reggimenti politici. 

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E' vero che gli eccessi portano ad altri eccessi, ognuno cerca di rispondere con egual misura ai torti subiti ma sentir parlare di eccessi di libertà, beh, non sono certo che sia giusto. La libertà è libertà, non esiste eccesso nell'essere liberi. In uno stato libero la libertà di parole è essenziale per mantenere lo stato di democrazia, di essere liberi di decidere del proprio destino, questo non significa che tutto possa essere permesso, non avrebbe senso parlare di libertà, se mancano le regole per definirci una società, in cui il vivere insieme e pacificamente ci permette di usufruire degli stessi diritti e doveri ma non di certo di erigerci al di sopra dei nostri simili. la libertà è un bene prezioso cui tutto dovremmo custodire con la massima gelosia, si, ma questa finisce dove inizia a ledere quella altrui. Ma alla libertà non vi si può dare limiti, ecco perché tutte le democrazie finiscono per divenire contraddittorie 

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Ciao Vincent, buon primo agosto - questa sera su rai tre Franco Di Mare affronta il tema "Bologna stazione ferroviaria" alle ore venti e trenta, in replica domani due agosto alle ore diciotto, sempre su rai tre. In passato aveva affrontato il tema "Ustica Itavia". - Ciao a presto da d/b. 

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